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Tegola Juventus, Cabal ko con la Colombia | Rottura del crociato per il difensore bianconero?

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JUAN DAVID CABAL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Lo staff tecnico della Nazionale Colombiana informa che il giocatore Juan David Cabal, della Juventus (ITA), non potrà continuare a concentrarsi per le partite contro Uruguay ed Ecuador, corrispondenti alle date 11 e 12 delle Qualificazioni ai Mondiali FIFA 2026. Questo perché, durante l’allenamento di ieri, ha subito un infortunio al ginocchio che gli impedisce di essere in grado di affrontare gli impegni menzionati. L’allenatore, il suo staff tecnico e il gruppo di giocatori augurano a Juan David una pronta guarigione e il suo ritorno all’attività sportiva”. 

Juventus, brutto infortunio per Cabal

Con questo comunicato la Juventus è stata comunicata dell’infortunio del calciatore con Giuntoli che sarà costretto a tornare sul mercato dopo l’ennesimo stop che complica i piani di Thiago Motta, allenatore della Juventus.

Savona: “L’obiettivo è arrivare in alto con la Juve, ma ora penso alla Nazionale. Vorrei giocare Italia-Francia”

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LO JUVENTINO NICOLO SAVONA PENSIEROSO NEL RADUNO A ROMA PRESSO IL MANCINI PARK HOTEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Nicolò Savona, esterno della Juventus, ha parlato della Nazionale di Spalletti.

Savona: “La Juventus un sogno”

Quali consigli ti ha dato Chiellini?
“E’ una persona che mi ha dato parecchi consigli. Quello più grande è di mantenere sempre la stessa umiltà e lavorare duramente per raggiungere gli obiettivi prefissati. Dal punto di vista tecnico, quello di migliorare allenamento dopo allenamento e di lavorare sodo”.

Quando hai pensato di poter raggiungere questo livello?
“Te ne accorgi stando vicino a campioni di questo calibro. Da parte mia, quando ho iniziato il ritiro con la Juventus. Arrivare a raggiungere questo obiettivo è un sogno che si realizza, ti alleni con giocatori forti”.

Sei valdostano. Hai mai pensato di fare lo sciatore?
“Ho la casa sulle piste da sci, da piccolo ho fatto diverse gare. Poi a dieci anni ho dovuto scegliere tra calcio e sci e ho scelto il calcio, anche perché lo sci non mi piaceva particolarmente. Gareggiavo nello slalom”.

Puoi giocare sia esterno che centrale. Senti di poter essere utile anche da braccetto?
“Ricoprire diversi ruoli al giorno d’oggi è molto importante. Le mie caratteristiche sono di spinta e di difesa, ma lo scorso anno ho fatto principalmente il terzo di difesa. Posso ricoprire entrambi i ruoli e questo credo sia una cosa a mio vantaggio”.

Che obiettivo hai col club?
“Il nostro obiettivo di squadra è arrivare il più in alto in classifica e lavoriamo per questo. Ora però siamo qua una settimana e lavoriamo per la Nazionale”.

Qual è il miglior consiglio che ti ha dato il tuo allenatore?
“Motta parla molto con noi ragazzi, a tutta la squadra. Sicuramente si sta focalizzando sull’atteggiamento di ogni singolo ragazzo, al mister piace vederci allegri negli allenamenti e stiamo cercando di portare un ambiente sereno nello spogliatoio. Mi sta dando parecchio spazio e cercherò di ripagarlo al meglio”.

Qual è il rischio da evitare da ora in avanti?
“Il difficile deve arrivare, so che devo mantenere la stessa umiltà. Dedizione e costanza sono le qualità con le quali sono arrivato fin qui e non le dovrò mai smarrire. Cercherò di restare così come sono”.

Quanti messaggi ti sono arrivati dopo la convocazione? Vuoi ringraziare qualcuno? Darai a qualcuno la maglia dell’esordio?
“Parecchi messaggi, è una cosa più unica che rara la convocazione. Tanti mister mi hanno aiutato per arrivare fin qui, ce ne sono 5-6… Parecchie persone mi hanno scritto per la prima maglia con la Nazionale, ma me la terrò”.

Quali sono le vostre emozioni nel varcare questo cancello? Cosa vi ha detto Spalletti?
“Per me è la prima volta qui, c’è un bel gruppo ed è una bella emozione. Spalletti mi ha accolto davvero bene e io l’ho ringraziato”.

Chi vorresti sfidare? Quale partita vorresti giocare?
“Non saprei, dico Italia-Francia a San Siro ma già solo essere qui è una emozione fortissima. Sfidare Doku del Belgio sarebbe un bel test…”

Lotito: “Baroni valore aggiunto per la Lazio. Ecco il nostro segreto”

IL PRESIDENTE DELLA LAZIO CLAUDIO LOTITO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Una squadra è fatta di più componenti: i giocatori, la società, l’allenatore, i tecnici, i medici, i fisioterapisti. Quindi anche Baroni è un valore aggiunto. Tutti devono essere direzionati verso lo stesso obiettivo. Questo è il segreto, umiltà, determinazione e gioco di squadra”. 

Lotito: “Noi tutti verso lo stesso obiettivo”

Queste le parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito,intervistato all’uscita del Senato, e intervenuto per parlare della squadra di Baroni e dell’attuale stato di forma dei biancocelesti.

Marotta: “Conte grande comunicatore. Scudetto? Gennaio e febbraio saranno determinanti”

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L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’INTER GIUSEPPE MAROTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto durante il premio Nils Liedholm, Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato del momento nerazzurro e non solo. “Ho avuto la fortuna di conoscere Liedholm nel 1969, avevo 12 anni e andavo tutti i giorni a vedere gli allenamenti del Varese. Così ho avuto modo di cogliere gli aspetti importanti, come la capacità umana, il modo di gestire il gruppo. E’ stato quello il primo insegnamento che ho appreso da lui”.

Marotta: “Var? Si può ragionare ma..”

Queste le parole riportate da TMW:

Le polemiche sul VAR e sul protocollo dopo Inter-Napoli?
“Credo che con la tecnologia si migliori la situazione, gli errori diminuiscono. Se mi devo riferire a quanto successo domenica e all’invocazione di Conte, persona intelligente e grande comunicatore che certamente avrà il suo obiettivo quando parla, devo dire che l’arbitro era ben vicino all’azione, quindi sicuramente il contatto fisico c’è stato, il piede è stato spostato e quindi secondo me era rigore. Se poi si deve dibattere su un utilizzo migliore del VAR in termini di protocollo questo fa parte di un dibattito costruttivo che deve essere fatto all’interno del sistema calcistico”.

Conte secondo lei ha voluto spostare l’obiettivo e l’attenzione?
“Non lo so, ma credo che sia stato un episodio neanche determinante, sfortunatamente. Si può ragionare sulle metodologie del VAR e sugli accorgimenti migliorativi in quella che è una tecnologia a disposizione, ma la centralità dell’arbitro deve essere sempre prioritaria E ripeto, nella fattispecie per me si trattava di rigore”.

Come può arrivare un dirigente fino alla presidenza dell’Inter?
“Uno degli elementi è la perseveranza, nel concetto di leadership. Il non abbattersi mai e dare il meglio di sé, così gli obiettivi sono raggiungibili”.

L’Inter non è al livello dello scorso anno?
“Le nostre performance in Champions mi sembrano di tutto rispetto. In campionato siamo ad un punto dalla vetta. Anche lo scorso anno noi eravamo cacciatori e la Juventus era la lepre, ora c’è il Napoli davanti. Quello che cambia rispetto allo scorso anno è che c’è un gruppetto di squadre che meritatamente occupano le posizioni di vertice. E’ tutto ancora molto lungo, ci sono tante partite e e tanti punti e quindi per ora è fondamentale restare attaccati alla vetta. Poi gennaio e febbraio saranno i mesi determinanti”.

Chi l’ha impressionata maggiormente?
“Se devo analizzare le prestazioni straordinarie sicuramente Atalanta, Fiorentina e Lazio. Era tanto che non raggiungevano, meritatamente, questi livelli”.

Scaroni ha detto scherzando che è presidente dell’unica squadra di Milano…
“Dipende da che punto di vista… Se lui rappresenta l’unica squadra di Milano, noi forse rappresentiamo qualcosa di ancora superiore. Non voglio far polemiche, Paolo è un amico e ognuno cerca di portare avanti il proprio club definendolo il migliore. Auspico che il Milan possa raggiungere quanto prima la seconda stella”.

A livello inconscio la squadra sta puntando di più sulla Champions che sul campionato?
“Credo che una grande squadra debba rispondere ad ogni competizione, non c’è distinzione fra campionato e Champions League. Noi vogliamo essere protagonisti fino in fondo, poi dipenderà anche dagli avversari e da ciò che riusciremo a dimostrare”.

Mondiale per Club, data e ora del sorteggio: le partecipanti e dove vederla in TV

Calcio Serie A FIFA Infantino

Si avvicina il giorno del Mondiale per Club. Arriva l’ufficialità della FIFA che ha annunciato la data e ora del sorteggio, in programma il prossimo 5 dicembre a Miami, alle 19 ore italiane. La prima edizione della manifestazione, ideata dal presidente della FIFA, Gianni Infantino, si disputerà dal 15 giugno al 13 luglio 2025 negli Stati Uniti.

Sono 31 le qualificate, la mancante uscirà dalla vincitrice della Coppa Libertadores nella finale tra Botafogo e Atlético Mineiro. L’Italia parteciperà con Inter e Juventus. Il sorteggio sarà visibile, in esclusiva, sull’app FIFA+.

Mondiale per Club, le qualificate:

AFRICA

  • Wydad (Marocco)
  • Al Ahly (Egitto)
  • Mamelodi Sundowns (Sudafrica)
  • Esperance Tunis (Tunisia)

ASIA

  • Al Hilal (Arabia Saudita)
  • Urawa Red Diamonds (Giappone)
  • Al-Ain (Emirati Arabi Uniti)
  • Ulsan HD FC (Corea del Sud)

EUROPA

  • Chelsea (Inghilterra)
  • Real Madrid (Spagna)
  • Manchester City (Inghilterra)
  • Bayern Monaco (Germania)
  • Paris Saint-Germain (Francia)
  • INTER (Italia)
  • Porto (Portogallo)
  • Benfica (Portogallo)
  • Borussia Dortmund (Germania)
  • JUVENTUS (Italia)
  • Atlético Madrid (Spagna)
  • Salisburgo (Austria)

 OCEANIA

  • Auckland City (Nuova Zelanda)

 SUD AMERICA

  • Palmeiras (Brasile)
  • Flamengo (Brasile)
  • Fluminense (Brasile)
  • River Plate (Argentina)
  • Boca Juniors (Argentina)
  • Botafogo/Atlético Mineiro (Brasile)

NORD AMERICA

  • Monterrey (Messico)
  • Seattle Sounders (USA)
  • Club Leon (Messico)
  • Pachuca (Messico)
  • Inter Miami (USA)