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Fantacalcio – Top e Flop di giornata: svettano Kean e Leao; male Theo e Maldini

MOISE KEAN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Tante reti e molti bonus (e malus) nel dodicesimo turno

Dodicesima giornata con tanti gol, e di conseguenza con bonus e malus a profusione per i fantallenatori; a voi com’è andata? Vediamo tutti i Top e Flop ruolo per ruolo.

PORTIERI – Turno davvero difficile per i numero uno del nostro campionato tanto che i tre migliori per il fantacalcio risultano Perin, Provedel e Turati con la fantamedia non certo esorbitante del 6! Tra questi si fa preferire il portiere del Monza che “sul campo” merita 7 ma incassa un gol. A livello prestazionale, ma tutti con una rete al passivo che li fa scendere al 5,5, vanno bene anche Carnesecchi, Vasquez, De Gea, Leali e Suzuki con un buon 6,5. All’ultimo posto di giornata finisce invece il cagliaritano Sherri con una media del 5 ridotta a 2 per le tre reti subite; poco meglio Svilar (2,5), Montipo’ con 3 e ben tre portieri con 3,5 quali Skorupski, Maignan e Stankovic.

DIFENSORI – Grande giornata per il terzino del Cagliari Zappa che realizza una splendida doppietta e si guadagna la fantamedia del 13,5 (voto base 7,5). Alle sue spalle con 10 si piazzano il suo compagno di squadra Zortea, Valeri e Kamara. Stessa media di partenza (7) e fm del 9,5 per Vogliacco (rete e ammonizione), Bellanova e Rrahmani (8 con assist) e Miranda (7,5 con assist e giallo). L’autorete costa a Tourè l’ultimo posto: 5 di media e 2,5 per il fantacalcio. Appena meglio Theo Hernandez che rimedia un 4,5 in pagella e lo peggiora con un cartellino giallo chiudendo a 4. Chiude a 4,5 Pereira del Monza che partendo dal 5 scende a 4,5 con un’ammonizione sul groppone.

CENTROCAMPISTI – Nonostante il crollo giallorosso, El Shaarawy strappa la palma di miglior centrocampista dell’undicesimo turno con un bel 7,5 che diventa 13 grazie alla sua doppietta “annacquata” da un cartellino giallo. Sulla seconda piazza si posizione Zaccagni che al suo 7,5 somma la rete che decide la gara di Monza. Si fermano a 10 Pasalic, Orsolini, Da Cunha, Weah, Mc Tominay e Nicolussi Caviglia. Un cartellino giallo e due occasioni spedite in tribuna valgono a Maldini l’ultimo posto di giornata con 4,5. Si fermano a 5 Badelj, Oudin, Cristante e Vlasic; stessa fantamedia per Andersen che però vi arriva con un giallo che gli “guasta” il suo 5,5 iniziale.

ATTACCANTI – Con la sua tripletta Kean sbanca Firenze e il Fantacalcio; nonostante l’ammonizione arriva ad un 17 per tutti irraggiungibile. Secondo con 13,5 (7,5 di partenza) c’è il ritrovato Leao evidentemente rivitalizzato dalla serata “Real”. Castro del Bologna con gol e assist chiude a 11,5. Tra gli altri ci piace segnalare Pellegri con il suo 9,5 (gol e giallo) perché convinti che senza gli infortuni che lo perseguitano da sempre sarebbe stato, e chissà forse potrà esserlo ancora, un elemento di grande spessore. Tre gli attaccanti che finiscono all’ultimo posto con un 5 pieno senza malus: Djuric, Dovbyk e Sanabria.

Roma spaccata: nessun giocatore ha salutato Juric sui social dopo l’esonero

uefa europa league 2024 2025: roma vs atletico bilbao
IVAN JURIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nelle scorse ore la Roma ha esonerato Ivan Juric. Il tecnico croato, subentrato a Daniele De Rossi non è riuscito a dare una svolta ai risultati della squadra anche a causa di un feeling con il gruppo mai sbocciato La società lo ha liquidato con questo comunicato: “Vogliamo ringraziare Ivan Juric per il suo duro lavoro nelle ultime settimane. Ha gestito un ambiente difficile con il massimo della professionalità, e di questo gli siamo grati. Gli auguriamo tutto il meglio per il suo futuro. La ricerca di un nuovo responsabile dell’aerea tecnica è già iniziata e verrà annunciata nei prossimi giorni”.

Roma-Juric: feeling mai sbocciato | Nessun saluto dei giocatori al tecnico croato

Un addio che, almeno pubblicamente, non sembra aver toccato particolarmente i calciatori della rosa. Perché se è vero che dopo l’esonero di DDR in tanti, da Pellegrini a Mancini passando per Dybala e Cristante, avevano salutato l’ex allenatore, nessuno fra i giocatori ha commentato o anche solo salutato l’allenatore croato. L’unico ad aver dedicato tempo e parole al suo lavoro è stato il DS Ghisolfi in conferenza stampa: “Se mi permettete voglio partire dal ringraziare Ivan Juric. Vogliamo ringraziarlo per quello che ha fatto e per il suo impegno in una situazione non facile. Siamo rivolti verso il futuro ma ora dobbiamo recuperare calma e fare delle scelte lucide. Per quanto riguarda i Friedkin questo resta un progetto a lungo termine. I prossimi giorni verranno prese decisioni a lungo termine”.

Spalletti: “Continuità è la parola d’ordine. Ricci out, viene Locatelli. Retegui e Kean possono giocare insieme”

uefa nations league 2025: italia vs belgio
LUCIANO SPALLETTI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Apre la sosta nazionali la conferenza stampa del nostro CT, Luciano Spalletti, in quel di Coverciano. Il tecnico ha parlato delle prossime sfide contro il Belgio e la Francia e di altri argomenti interessanti. Al momento l’Italia guida il proprio girone di Nations League con 10 punti, seconda la Francia a 9, terzo il Belgio a 4 con Israele fanalino di coda a 0. Il primo posto significherebbe entrare direttamente nella fase finale della competizione e garantirsi un paracadute in caso di mancato passaggio del girone di qualificazione al mondiale.

Le parole di Spalletti:

Il calcio italiano che sta dando buoni segnali, a partire dai marcatori (Retegui e Kean) fino alla classifica fitta e un campionato apertissimo. Qual è il suo pensiero?

“Lo dicevo oggi ai calciatori, ho fatto i complimenti a tutti su come stanno conducendo la stagione, evidenziando un bel calcio. La competitività fa bene a tutti, dà stimoli di crescita. Si vedono bellissime partite dal punto di vista agonistico, incerte. Squadre di livello più basso danno filo da torcere alle più attrezzate. Qui dentro c’è una possibilità di crescita come movimento. Retegui e Kean? Hanno fatto vedere quello che speravamo di vedere. Siamo felici di vederli lì davanti, Kean è in una condizione bellissima. Ha delle qualità evidenti e qualche piccola criticità. Siamo felicissimi”.

Che tipo di raduno è questo? Della consapevolezza?

“E’ il raduno della continuità, del dare seguito a quanto fatto in passato. Il cambiamento è dipeso soprattutto da loro. Oggi Buffon diceva ai ragazzi che una delle qualità importanti è stato l’aver ripreso consapevolezza delle proprie qualità e della propria forza. Si vede che sono tranquilli. E attraverso questi aspetti sono diventati anche una squadra. Siamo sicuramente contenti che abbiano preso in considerazione questo nuovo sistema tattico in maniera totale. Il calcio è sempre in evoluzione, ci sono sempre metodi diversi di stare in campo e loro sanno adattarsi. Gli ho detto che sono degli indisciplinati perfetti”.

All’Europeo solo con l’Albania abbiamo creato più degli avversari, in Nations abbiamo sempre creato più degli avversari. È un dato che ci può far capire qualcosa? 

“Ci sono dei dati che vanno oltre quelli noti a tutti, sono gli indici di pericolosità, e racchiudono tutto quello che succede in una partita e ci danno delle indicazioni. Che stiamo creando di più è un dato che abbiamo mostrato ai giocatori. Altri dati importantissimi sono le riaggressioni e la conquista della seconda palla, che sono state triplicate rispetto all’Europeo. Ora c’è da rifarlo, anche se non è mai semplice.

Spalletti: “Ricci non ce la fa, viene Locatelli. Vedo bene insieme Retegui e Kean”

Come sta Ricci? E se non c’è lui chi fa il regista?

Ricci va a casa. Abbiamo iniziato questo rapporto con le società: se un giocatore è a rischio infortunio torna a casa. Sarebbe stato difficilissimo recuperarlo. Per la prima partita ci vogliono due mediani: andrà via e verrà un altro”.

Chi verrà al posto di Ricci?

“Viene Locatelli”.

Cosa vuole vedere contro Belgio e Francia?

“Pare facile fare un punto, ma questo non è il ragionamento che dobbiamo fare. Se pensiamo sia facile abbiamo sbagliato, le partite sono difficili. Ma non giochiamo per fare un punto, l’atteggiamento e i pensieri devono essere corretti, non presuntuosi. La presunzione è la prima cosa da combattere”.

Dal suo punto di vista quali sono le differenze tra Retegui e Kean? E possono giocare insieme?

“Diventa un po’ facile spiegare perché possono giocare insieme: Kean spesso ha giocato anche esterno, è di corsa, di gamba, uno da scorribande, si lancia nello spazio da solo. Retegui è d’area di rigore, bravissimo nella finalizzazione, nel sapere dov’è il secondo palo e dov’è il portiere. Lui vede bene al contrario, cioè dove non guarda. Ora anche Kean ha fatto vedere lo stesso, i suoi ultimi tre gol dicono che è completo. Quindi Retegui prima punta e Kean negli spazi intorno. Kean aveva anche un piccolo problemino, per un paio di giorni staremo attenti, poi li metteremo nelle condizioni di esprimersi al meglio. È importante anche avere alternative a gara in corso”.

Spalletti: “Comuzzo ha grande attenzione. Savona ha doti calcistiche e umane, sa spingere forte”

Comuzzo è molto giovane, cosa vede in lui? 

“Comuzzo ha la grande qualità dell’attenzione. È fisico, forte a fare il difensore e bravo anche a impostare. È pulito, gioca la palla. Traspare personalità nonostante sia giovanissimo. Ci piacciono i giocatori che si mettono in mostra, non dobbiamo assolutamente appiattire il talento. E talento non è solo dei numeri 10, anche un difensore è di talento: è quello che limita tutti quelli che ha davanti.

Cosa ne pensa della situazione critica della Roma?

“A me dispiace. Ci sono stato diverso tempo, e ovunque sono stato mi innamoro di tante cose. Alla Roma ho dato tutto me stesso. Trovo riduttivo parlare in maniera troppo facile di ciò che sta succedendo. Preferisco non fare ulteriore casino e stare buono. Ma penso che abbiano la squadra per riemergere”

Quanto è cresciuto Kean? E ci dice qualcosa sulla convocazione di Savona?

“Kean rispecchia un po’ il gruppo e la nostra crescita, abbastanza veloce. Savona è un emergente, spinge e sa spingere, gioca titolare nella Juventus. Noi lo possiamo intercambiare con Di Lorenzo. Ha grandi doti calcistiche e umane”.

Spalletti: “In Italia vanno fatti gli stadi. Buongiorno mi piace tantissimo, Locatelli è in crescita”

Il ricambio generazionale quanto sta aiutando la crescita della Nazionale? E cose ne pensa degli eventi tragici come guerre o l’alluvione di Valencia legate al calcio?

“Ricambio generazionale? L’avevo detto anche dopo l’eliminazione all’Europeo, abbassare l’età del gruppo era quello che pensavo di fare. Sono tutti stimolati e vogliosi di farci vedere le loro qualità, vogliono evidenziare bene il livello del nostro calcio. Eventi tragici e cosa può fare il calcio? Far vedere di essere persone sensibili su quello che accade e, fin quando si può, aiutare e sostenere in qualsiasi modo. In qualsiasi comportamento non essere superficiali, dare sempre il segnale che tutta la passione per il calcio sia in mano a persone serie, a persone che se lo meritano, e non a bambini viziati. Questo è uno sport serio, che si può usare anche per altri fini… un qualcosa che ci porta a dover rifare gli stadi. Lo so, non si lega molto al discorso ma lo voglio dire, se posso lo ripeto ogni volta. Noi siamo indietro e dobbiamo metterci al passo con gli altri, come calcio giocato ma anche come infrastrutture”.

Calafiori e Ricci sono due simboli di un calcio moderno, ma mancheranno entrambi. Come può cambiare l’Italia?

“Bastoni quando gioca nell’Inter fa vedere di essere un attaccante aggiunto, tanto quanto Calafiori. Sa anche impostare benissimo. Buongiorno l’ho apprezzato tantissimo in Inter-Napoli, l’ho visto pulire molte situazioni. Sono tranquillissimo coi giocatori che ho. Gatti lo vedo in crescita, è migliorato nelle qualità delle scelte. Come mediani ci sono Rovella e Locatelli che stanno facendo benissimo, entrambi. Locatelli non l’avevo portato criticando che gli mancavano alcune cose, oggi invece me lo porto dietro. Rovella meritava la Nazionale. Se saranno al livello degli altri lo valuteremo dopo la partita, ma facciamoli giocare”.

Qui con noi c’è anche un’atleta paralimpica, Ambra Sabatini, cosa c’è da prendere da un’atleta come lei?

Spalletti si alza in piedi e applaude, seguito da tutta la sala stampa: “C’è da prendere tutto, basta conoscere la sua storia e i suoi risultati. Ha deciso di essere una campionessa pur in una situazione che avrebbe annullato qualsiasi carattere fortissimo. Siamo tutti a fare il tifo per lei”.

Spalletti: “Il calcio italiano è in salute, abbiamo ottime nazionali Under”

Il calcio italiano sta crescendo secondo lei? La crescita si lega alla Nazionale, o ci sono ancora troppi stranieri nei club?

“Queste sono valutazioni dove non posso entrare. Quando sono venuto qui sapevo di trovare trenta calciatori fortissimi. All’Europeo, ripeto, non li ho messi nelle migliori condizioni, oggi invece stiamo trovando delle soluzioni. Il calcio italiano sta migliorando nel far giocare sempre più giovani. Abbiamo una Under 21 forte, possiamo pescare da lì, anche U20 e U19. Secondo me siamo in ottima salute”.

In queste convocazioni in pochi hanno più di 25 anni, gli esperimenti come Comuzzo e Savona continueranno anche nelle partite più pesanti che ci saranno in futuro?

“In realtà non ho cambiato tanto, stiamo facendo dei ragionamenti coerenti sulle chiamate. Sono ragazzi che se lo meritano e noi vogliamo scoprire fino a quanto sono forti. Comuzzo gioca nella Fiorentina in altissimo in classifica, Savona è un titolare della Juventus, non direi che sono tanto degli esperimenti… Lo zoccolo della squadra si vede bene quale sia”.

Lei conosce bene Firenze, su Comuzzo i paragoni già si sprecano. Quello con Vierchowod è azzardato?

“E’ lo stesso discorso che facevo prima, dobbiamo stare attenti a non farli diventare presuntuosi. Ha iniziato a giocare ora, può assomigliargli sì, nel nome Pietro per esempio lo è già… Poi gli auguro di fare quello fatto da Vierchowod, ma per ora godiamoci le sue qualità e basta”.

Salernitana: Martusciello esonerato

Calendario Serie B
Fonte Lega B

Di seguito il comunicato ufficiale:

L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il signor Giovanni Martusciello.
Il club ringrazia sinceramente il tecnico per l’impegno, la professionalità, la dedizione quotidiana e l’attaccamento dimostrati fin dall’inizio della sua esperienza al servizio della causa. A mister Martusciello vanno gli auguri di un futuro professionale ricco di soddisfazioni.

Punto GG – Avanti c’è posto! Continua la corsa a sei in cima al campionato

serie a enilive 2024 2025: lazio vs venezia
MATTIA ZACCAGNI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter e Napoli pareggiano mantenendo aperta la corsa scudetto

Dopo aver superato il Milan ed aver subito una cocente sconfitta casalinga con l’Atalanta, il Napoli chiude il “trittico della verità” come molti lo avevano etichettato, con un pareggio sul campo della formazione campione in carica e resta in testa alla classifica sia pure con un solo punto di vantaggio nei confronti dei nerazzurri e con un nugolo di avversarie alle calcagna. Al Meazza si è assistito ad una partita molto dura, sia dal punto di vista fisico-agonistico sia per quel che concerne l’aspetto tattico, con tanto di polemica arbitrale a fine gara da parte di Antonio Conte, non certo nuovo a simili exploit. Resta il fatto che se il rigore (contestato) di Calhanoglu non fosse finito sul palo interrompendo una serie di realizzazioni consecutive da parte del centrocampista turco, oggi si parlerebbe di un’Inter di nuovo in testa e di un Napoli ridimensionato dagli scontri diretti. Tuttavia i partenopei non hanno dato una sensazione di debolezza, tenendo alta la concentrazione fino alla fine e rischiando il colpaccio proprio in chiusura. Da una parte e dall’altra ci si domanda però quale siano i mali che attanagliano i rispettivi centravanti ed ex compagni di squadra, visto che ne Lautaro ne Lukaku sono apparsi all’altezza della loro fama e delle loro precedenti stagioni.

Fiorentina, Atalanta e Lazio non mollano la presa

L’Inter viene così agganciata dal terzetto delle “aspiranti grandi” formato da Atalanta, Fiorentina e Lazio. I nerazzurri sembrano ormai maturi per il grande salto: da anni nel giro che conta, la vittoria in Europa League ha conferito agli uomini di Gasperini quella convinzione nei propri mezzi ed quell’autorevolezza che alla lunga potrebbero fare la differenza, al pari della definitiva esplosione di talenti come Lookman, De Ketelaere e lo stesso Retegui.
La Fiorentina prometteva bene già in estate grazie ad una campagna acquisti mirata e ben assortita; il resto lo sta facendo Palladino, capace di recuperare, anche alla causa azzurra, un centravanti come Kean che pareva essersi ormai smarrito nelle pastoie “allegriane” dello scorso campionato e che ora, forse, alla Juventus rimpiangono un po’.
Chi stupisce di più è naturalmente la Lazio che continua a sciorinare un calcio piacevole e d’attacco badando alla sostanza e lasciandosi dietro proclami, teoremi e progetti che infarciscono i discorsi vuoti di contenuto in altre latitudini.

Juventus sempre in scia; Roma in crollo verticale. In coda risale il Parma

Ad appena due lunghezze dalla vetta c’è la Juventus, che supera per l’ennesima volta il Torino, lontano e sbiadito fantasma di una squadra che un tempo faceva dell’orgoglio e della ferocia agonistica le sue caratteristiche fondanti. Nella formazione di Motta comincia a prendere sempre più “peso” il turchetto Yildiz, il che suona come un campanello d’allarme per le altre rivali.
Non riesce a ripartire il Milan, pari in affanno a Cagliari nonostante un ottimo Leao, mentre continua il crollo verticale della Roma, superata a domicilio anche dal Bologna e che si appresta nelle prossime ore ad accogliere il terzo allenatore stagionale, anche se l’impressione dall’esterno è che i veri problemi della formazione giallorossa non siano propriamente ascrivibili alla sua conduzione tecnica.
Con la vittoria di Venezia, riparte il Parma di Pecchia, consolidando la sua posizione a tre punti dalla zona pericolante; sempre buono il cammino dell’Empoli che pareggiando a Lecce porta i salentini all’esonero di Gotti, anche se l’arrivo di Giampaolo francamente non ci esalta…