Home Blog Pagina 1084

Fantacalcio – Super Lookman è il Top di giornata; Lukaku dietro la lavagna

ademola lookman
Ademola Lookman ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ecco tutti i TOP e FLOP dell’undicesima giornata

PORTIERI – Nessuna rete al passivo e qualche intervento risolutivo valgono a Carnesecchi, Sommer e Maignan il 6,5 in pagella e la palma di migliori portieri dell’undicesimo turno. Molto bene, specie per chi usa il modificatore, il figlio d’arte Stankovic che merita addirittura un bel 7 in pagella anche se il fantavoto finale risulta essere 6 a causa del pallone di Lutaro che termina in fondo al suo sacco. Tra i penalizzati per le reti incassate evidenziamo le buone prestazioni di Falcone, che esce da un momento critico, e Montipo’, entrambi meritevoli di un 6,5 al netto dei malus. Sfortunato più che impreparato, Okoye, estremo difensore dell’Udinese, che sfiora la sufficienza (5,5) e si vede assegnare come autorete uno dei due gol incassati, chiudendo quindi all’ultimo posto di giornata con la fm di 1,5. Malissimo anche Meret che merita la stessa votazione di partenza ma scende a 2,5 per il Fanta a causa delle reti subite. Sarebbe sufficiente (6 pieno) il romanista Svilar ma oltre al malus gol rimedia anche un cartellino giallo e chiude con la stessa fantamedia del napoletano (2,5). Incerto in occasione della punizione di Pellegrini che genera il primo gol laziale, il peggiore per rendimento è Scuffet che merita 5 e finisce con un 3 in fantamedia.

DIFENSORI – Alla seconda rete in campionato, il giovane juventino Savona merita un bel 10 in fantamedia e risulta come il TOP difensore di giornata. Prestazione sufficiente, un gol ed un giallo sommano per Magnani un 8,5 finale ed il secondo posto nella classifica settimanale; terzi a pari merito Miranda e Dimarco con 8: entrambi meritano 7 e vi aggiungono un assist. A livello di rendimento però il top di giornata è Hien (7,5) che annulla Lukaku e contribuisce fattivamente alla vittoria corsara dell’Atalanta in quel di Napoli. Menzione d’onore per De Sciglio che torna in campo da titolare, partecipa all’azione vincente che porta al gol di Pellegri (altro “risorto”) e merita un bel 7 pieno in pagella. Prestazione non proprio irreprensibile (5,5) ed eccessiva rissosità conducono Mina, con il suo 4,5, all’ultimo posto per questo turno; stessa votazione finale anche per Zampano che gioca un po’ peggio (5) ma si limita a prendere un cartellino giallo.

CENTROCAMPISTI – Gol fondamentale per Orsolini che grazie al bonus arriva a 10 al pari di Zaccagni, Reijnders e Harroui, tutti partiti come lui dal 7 in pagella. Positivi anche Makoumbou e Duda che piazzano un assist a testa arrivando al complessivo 7,5 in pagella. Dietro la lavagna tra i centrocampisti troviamo Adopo che già meritevole di un 5 in pagella riesce pure a farsi cacciare, con la sua squadra appena ridotta in 10, per un applauso nei confronti dell’arbitro e chiude a 4 per il fantacalcio. Insufficienza piena (5) per Freuler, Karlstrom e Strefezza.

ATTACCANTI – La doppietta con la quale stende il Napoli a domicilio gli vale 6 punti di bonus che uniti al già rimarchevole 8 in pagella ne fanno, con un totale di 14, il TOP indiscusso dell’undicesimo turno. Ovvio stessimo parlando di Lookman! Alle sue spalle un nugolo di attaccanti che partendo dal 7 più il bonus-gol chiudono a 10: Pellegri, Kean, Pinamonti, Lautaro, Dia, Soulè e Tengstedt; a questi si è aggiunto in extremis anche Retegui, incredibilmente non ammonito dall’arbitro nonostante il suo evidentissimo spogliarello dopo il gol. Segnaliamo tra gli altri che si sono ben comportati, il belga De Ketelaere che arriva a 9 grazie a ben due assist. Torna dietro la lavagna dopo due turni tra i migliori il bolognese Odgaard in compagnia di Thuram, Krstovic, Okafor e Lukaku, tutti con 5 in pagella.

Serie B: le designazioni arbitrali della 13^ giornata

L’ARBITRO DAVIDE MASSA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

 La Lega B ha reso noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali che dirigeranno le gare valide per la tredicesima giornata della stagione di Serie B 2024/25, che si tra venerdì 8 e domenica 10 novembre 2024.

FROSINONE – PALERMO
Matteo Marchetti di Ostia Lido
Mondin – Mokhtar
IV Ufficiale: Marotta
Var: Baroni
Avar: Paganessi

BRESCIA – COSENZA
Alberto Santoro di Messina
Trinchieri – Arace
IV Ufficiale: Gasperotti
Var: Di Martino
Avar: Longo

MODENA – CARRARESE
Mario Perri di Roma 1
Tolfo – Galimberti
IV Ufficiale: Vailati
Var: Nasca
Avar: Di Vuolo

PISA – SAMPDORIA
Luca Pairetto di Nichelino
Del Giovane – Pagliardini
IV Ufficiale: Sfira
Var: Maresca
Avar: Pezzuto

SUDTIROL – SASSUOLO
Antonio Giua di Olbia
Di Iorio – Bitonti
IV Ufficiale: Zago
Var: Miele
Avar: Muto

MANTOVA – CREMONESE
Daniele Perenzoni di Rovereto
Mastrodonato – Di Giacinto
IV Ufficiale: Zanotti
Var: Mazzoleni (on-site Stadio “Danilo Martelli”)
Avar: Monaldi (on-site Stadio “Danilo Martelli”)

CITTADELLA – CESENA
Federico Dionisi di L’Aquila
Bindoni – Massara
IV Ufficiale: Mirabella
Var: Gualtieri
Avar: Maresca

JUVE STABIA – SPEZIA
Paride Tremolada di Monza
Baccini – Fontemurato
IV Ufficiale: Viapiana
Var: Ghersini (on-site Stadio “Romeo Menti”)
Avar: Pagnotta (on-site Stadio “Romeo Menti”)

REGGIANA – CATANZARO
Alessandro Prontera di Bologna
Cipriani – Trasciatti
IV Ufficiale: Canci
Var: Volpi
Avar: Nasca

SALERNITANA – BARI
Livio Marinelli di Tivoli
M. Rossi – Biffi
IV Ufficiale: Mucera
Var: Minelli
Avar: Serra

Altro che plotone di esecuzione: al Bernabeu il Milan sembra quello dei tempi d’oro

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
RAFAEL LEAO E THEO HERNANDEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan è tornato, al Bernabeu vittoria e applausi per tutti

L’effetto Amarcord è servito, e l’esito è quello che nemmeno il più fiducioso dei tifosi rossoneri si sarebbe potuto immaginare. Il Milan sbanca al Bernabeu con un 3-1 da rifarsi gli occhi. Lo fa quando nessuno ci credeva, lo fa sulle amate note della Champions che è parte imprescindibile della sua storia, e lo fa ai danni di un uomo che lo è altrettanto. A conferma della serata nostalgica, la presenza di Carlo Ancelotti sulla panchina del Real crea un cortocircuito strano. Se la vittoria contro il Real rievoca dolcissimi ricordi di un passato (troppo) lontano, farlo al cospetto di Re Carlo ha un retrogusto amaro e quasi spiacevole. Nel labiale rubato a fine partita tra i due allenatori al consueto saluto di fine match, emerge il commento ideale della serata: “complimenti”. Questa la considerazione reiterata più volte dall’allenatore del Real Madrid durante la stretta di mano con Fonseca. E come dargli torto?!

Da giorni la sfida tra Real Madrid e Milan era stata dipinta con un nostalgico sguardo al passato, un tempo in cui le due compagini si sono avvicendate nel ruolo di regina della Champions, pardon, della Coppa dei Campioni. Da più parti, però, la rappresentazione è sembrata più un De Profundis per la squadra oggi allenata da Fonseca, vittima sacrificale annunciata con tanto di plotone di esecuzione vestito di blanco pronto ad attenderlo nel glorioso palcoscenico del Bernabeu.

Se nel raffronto con le foto del passato il tifoso milanista vive di sola nostalgia, quello madridista gode di una presenza costante nella élite Champions da venti anni a questa parte. E questo è un fatto, innegabile. Evidentemente, però, più di qualcuno ha dimenticato una regola incontrovertibile del calcio, ossia che tutte le partite iniziano palla al centro con il tabellino che recita zero a zero.

Di questo è consapevole Fonseca, e per questo motivo da settimane ormai corre dritto per la sua strada. Se il mondo mediatico trova una sorta di godimento maniacale nel proporre ossessivamente il tema dello scarso feeling tra lui e il connazionale Leao, Fonseca non guarda in faccia a nessuno. Al netto delle sconfitte più brucianti della stagione (Fiorentina e Napoli) la formula fin qui adottata gli ha dato ragione. A nessuno piace vedere i campioni immusoniti nella penombra di una panchina, ma a volte un periodo di purgatorio può far bene. Nella notte che conta, Leao è stato schierato da titolare ed è stato l’uomo della serata. Lo scontro diretto contro Mbappé è stato vinto ancora una volta (era già successo l’anno scorso col PSG), ma ancor di più Leao è stato uomo squadra, violino solista di una perfetta serata concertante.

Il Milan è stato squadra, collettivo, tra le performance da eroe omerico di Morata – giocatore onnipresente che ritrova anche il gol in Champions – e i passi di danza di Reijnders, fino a una prestazione quasi perfetta del reparto difensivo su cui svettano le mani di amianto di Maignan. E il plauso principale va al direttore d’orchestra Paulo Fonseca, autore di una impresa che nemmeno ad Arrigo Sacchi era riuscita: battere il Real Madrid mel fortino di casa sua. Il partito della sfiducia da cui è stato accolto l’allenatore portoghese sin dal suo arrivo a Milanello, probabilmente dopo questa notte magica avrà meno sostenitori per trovare un nesso di attualità con le lezioni che in contemporanea si sono svolte in America.

Il suo Milan è un cantiere aperto, e certamente vivrà altri momenti difficili con un andamento da montagne russe che probabilmente non poterà trofei a fine anno, ma mai dire mai. Anche perché la prestigiosa vittoria di questa sera, oltre a riaccendere le speranze per la classifica Champions, propone un tema interessante. In una pur non esaltante stagione fin qui, è la seconda volta che il Milan trova la vittoria contro avversari sulla carta superiori. Era già successo con l’Inter e i nessi sono numerosi. Successi nati come reazione a momenti di flessione, questi due risultati sono arrivati rispettivamente contro i Campioni d’Italia e i Campioni d’Europa in carica.

L’assioma che emerge dimostra che il Milan di Fonseca teoricamente può giocarsela alla pari con qualunque avversario. I suoi detrattori – gli stessi che derubricarono la sua vittoria nel derby a una partita vinta contro un avversario stanco – troveranno analoghe pecche nella performance del Real. Ma due indizi fanno una prova.

Se la prestigiosa notte da Campioni vissuta dai rossoneri rappresenterà la vera svolta stagionale sarà il tempo a dirlo. Lo si era detto in occasione del derby, ma qualcosa non ha funzionato nelle successive partite. Ieri sera si è rivisto il Leao dello scudetto, e chissà che non possa essere proprio questa la chiave di volta per la svolta. Forse la panchina purgatorio a qualcosa è servita, ma la rotta non può essere il paradiso: il Diavolo deve tornare all’Inferno per smetterla di vivere di soli ricordi. La strada è ancora lunga, certo, ma forse è iniziata oggi.

Verso Lazio-Porto, Baroni si coccola Zaccagni e Castellanos. L’attaccante convocato da Scaloni

serie a enilive 2024 2025: lazio vs venezia
VALENTIN CASTELLANOS IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la vittoria contro il Cagliari, la Lazio vuole continuare il suo cammino anche in Europa. Queste le probabili formazioni in vista della sfida di giovedì con Baroni che conferma Castellanos, convocato dal ct Scaloni in Nazionale.

Lazio-Porto, le probabili formazioni:

LAZIO: (4-2-3-1) – Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni.

PORTO: (4-2-3-1) – Diogo Costa; Martim, Djalò, Perez, Moura; Varela, Gonzalez; Pepe, Jaime, Galeno, Aghehowa. All.: Vitor Bruno.

 

I Friedkin “scendono” in campo | I proprietari della Roma domani nella Capitale

serie a tim 2023 2024: roma vs lazio
Ryan Friedkin presente in tribuna Monte Mario ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giorni complicati in casa Roma tra campionato, Europa League e problemi societari. Dopo la rifinitura di oggi, la squadra giallorossa partirà per il Belgio con Juric e Svilar che parleranno questa sera in conferenza stampa. E chi invece tra domani e venerdì potrebbe essere a Roma è proprio la famiglia Friedkin.

Roma, scatta l’ora dei Friedkin

Come riportato da “Il Corriere dello Sport”, la famiglia americana arriverà nella Capitale dopo dopo ben circa 50 giorni di assenza. Al loro arrivo sono previsti colloqui con Juric, con il ds Ghisolfi ma anche per mandare un messaggio alla squadra per evitare l’ennesimo cambio di panchina che potrebbe alzare il polverone in vista della sosta.