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Germania-Bosnia, probabili formazioni e dove vederla

EDIN DZEKO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili formazioni in vista della sfida tra Germania e Bosnia con la formazione di Nagelsmann ampiamente favorita e che conferma il suo 4-2-3-1.

Germania-Bosnia, le probabili formazioni:

Germania (4-2-3-1): Baumann; Kimmich, Rudiger, Schlotterbeck, Mittelstadt; Stiller, Pavlovic; Leweling, Wirtz, Gnabry; Kleindienst. Ct: Nagelsmann.

Bosnia ed Erzegovina (4-4-2): Vasilj; Gazibegovic, Katic, Bicakcic, Kolasinac; Bajraktarevic, Tahirovic, Gigovic, Burnic; Hajradinovic, Dzeko.

Marotta: “Nel 2019 scelsi Conte perché c’era bisogno di un gestore. Stadio? La burocrazia italiana fa scappare gli investitori”

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L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’INTER GIUSEPPE MAROTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Beppe Marotta ha rilasciato delle dichiarazioni dopo l’evento Book City tenutosi al Castello Sforzesco di Milano dove è andata in scena la presentazione del nuovo libro di Beppe Severgnini.

Le parole di Marotta

Cosa l’ha spinta a scegliere Conte nel 2019?

“Perché in quel momento ero convinto che il club necessitasse di lui. Ma la scelta dell’allenatore è anche adeguata al momento in cui lo scegli. Ci sono momenti in cui hai bisogno di persone che hanno fermezza e autorevolezza, e poi ci sono momenti in cui magari la squadra di per se è già rodata e magari hai più bisogno di un gestore”.

Come avete lavorato su giocatori caratterialmente vivaci come Barella?

“Quando c’è la designazione studiamo anche l’arbitro e che tipo di rapporto tenere con lui. Barella in passato peccava sull’atteggiamento verso i direttori di gara, oggi è migliorato molto perché non si studia solo l’avversario ma anche l’arbitro”.

Sullo stadio…

“Quello relativo allo stadio è un argomento serio e delicato. Prima parlavamo di appartenenza e a tal proposito credo che sia importante anche per questo avere uno stadio, una propria casa da vivere e in cui consumare la passione. Tutta la settimana, non solo un giorno a settimana, spaziando tra più attività. Il calcio è un fenomeno di aggregazione che viene solo dopo la religione. Le difficoltà nascono da una burocrazia, quella italiana, che ti portano a rallentare ogni tipo di iniziativa e far si che anche gli investitori scappino. Questo è successo in tantissime città, ero a Venezia con Zamparini nel ‘97, comprò un terreno ed è ancora lì dopo 30 anni. La burocrazia dovrebbe vedere lo stadio collocarsi all’interno del ministero delle infrastrutture, è un investimento minimo di un miliardo, che produce effetti positivi a livello nazionale che eliminerebbe tante sterpe inutili. Milan e Inter vogliono costruire insieme lo stadio e le ultime convergenze sono verso il sito di San Siro, ma con queste difficoltà burocratiche che si presentano lo stesso”.

Under 21, pari e spettacolo tra Italia e Francia (2-2) | Gli azzurri rimontati nella ripresa

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Amichevole, Italia da rivedere nel secondo tempo

Termina con 2-2 l’amichevole dell’Under 21 tra Italia e Francia. La squadra di Nunziata è passata sul doppio vantaggio grazie alle reti di Casadei e Ambrosino, a un minuto dalla fine del primo tempo, salvo poi farsi riprendere nella ripresa con i gol di Cherki e Atangana Edoa. Bene gli azzurri soprattutto nel primo tempo, con Baldanzi, centrocampista della Roma che è rimasto in panchina per tutti i 90′.

Tabellino Italia-Francia:

Italia U21: Desplanches (46’ Zacchi), Kayode, Coppola, Pirola (73’ Vertola), Ruggeri, Ndour, Prati, Casadei, Volpato (61’ Esposito F.), Ambrosino (61’ Fabbian), Gnonto (73’ Miretti).  All.: Nunziata.

Francia U21: Restes, Matsima, Youté (85’ Zeze), Magassa, Sildillia (62’ Bonny), Agoumé (85’ Doukoure), Bouaddi (63’ Doue), Mawissa (70’ Ouattara), Cherki (86’ Tel), Tchaouna (62’ Kumbedi), Kalimuendo (63’ Atangana). All.: Baticle.

Ammoniti: Volpato

Rete: 17’ Casadei, 44’ Ambrosino, 58’ Cherki, 65’ Atangana

UFFICIALE – Pogba lascia la Juventus | Rescissione per il centrocampista francese

PAUL POGBA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La seconda avventura di Paul Pogba con la maglia della Juventus si è ufficialmente conclusa. Il club bianconero ha raggiunto un accordo totale per la risoluzione del contratto, a seguito del caso doping emerso nell’autunno 2023 e della recente riduzione della squalifica del giocatore. Pogba potrà tornare a giocare nel marzo 2025, ma lo farà con una nuova squadra, firmando da svincolato. Di seguito il comunicato del club:  “Juventus Football Club e Paul Pogba comunicano di aver concordato di comune intesa la risoluzione del contratto di prestazione sportiva, a partire dal 30 novembre 2024. La società desidera augurare a Paul il meglio per il suo futuro professionale”

Dal “Pogback” alle difficoltà: una parabola discendente

L’annuncio del ritorno di Paul Pogba alla Juventus nell’estate del 2022 era stato accolto con entusiasmo dai tifosi. Il centrocampista francese, arrivato a parametro zero dal Manchester United, rappresentava un grande colpo di mercato. La società gli aveva affidato la prestigiosa maglia numero 10, rimasta vacante dopo l’addio di Paulo Dybala, alimentando aspettative altissime. Tuttavia, il sogno si è trasformato in incubo fin dall’inizio. Durante la preparazione estiva, Pogba ha subito un grave infortunio al ginocchio. La decisione di optare per una terapia conservativa, volta a preservare le sue possibilità di partecipare al Mondiale con la Francia, si è rivelata un errore. A settembre, è stato necessario un intervento chirurgico, dando inizio a un lungo calvario. Il rientro in campo è avvenuto solo a febbraio 2023, durante il secondo tempo del derby contro il Torino. Ma al termine della stagione, Pogba aveva accumulato appena 161 minuti giocati, suscitando crescenti dubbi e critiche sia tra i tifosi che nella dirigenza.

Un addio inevitabile

Il caso doping all’inizio della scorsa stagione ha segnato definitivamente il destino di Pogba alla Juventus. Con la squalifica ridotta, il “Polpo” avrà la possibilità di tornare in campo tra poco più di un anno, ma il suo futuro sarà lontano da Torino, dove il suo secondo capitolo calcistico si è concluso tra infortuni, scelte sbagliate e amare delusioni. Il centrocampista transalpino ha voluto salutare i tifosi bianconeri con un lungo quanto commovente post sui social: “Ci sono momenti in cui le cose non vanno come vorremmo, ma una cosa è certa: il legame che ho con voi, cari tifosi, resterà indimenticabile. Mi avete dato tanto, più di quanto possa esprimere a parole, e porterò sempre con me tutto l’affetto che mi avete donato sarete per sempre nel mio cuore”

 

Montella sulle voci che lo volevano alla Roma: “Speculazioni, ma mi fa piacere sentirle”

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VINCENZO MONTELLA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Vincenzo Montella, tecnico della Turchia, ha parlato in vista della sfida di Nations League: “Naturalmente ci sono speculazioni. Come tutti sappiamo, ma ovviamente mi fa piacere sentirle. Questo significa che i nostri calciatori stanno facendo un ottimo lavoro e che anche l’allenatore è stato incluso nelle speculazioni. Se ricordate, un mese fa si parlava di Premier League”.

Montella: “Si parlva anche di Premier ma…”

E poi ancora: “Questo mese si è parlato di un altro campionato, ma dobbiamo sottolinearlo: siamo una famiglia e tutti non vedono l’ora che arrivi la Nazionale e il tempo della Nazionale. Poter passare del tempo insieme, allenarsi, svilupparsi… Per poter fare tutte queste cose, tutti aspettano con ansia questi momenti. È anche molto piacevole vivere questi momenti con loro. Quando succede una cosa del genere, le prime persone con cui parlerei sono il nostro presidente e il responsabile del calcio. Per questo non mi affatico troppo in queste cose”, la chiosa.