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Juventus: per gennaio rebus Arthur e Djalò

Djalo

In seguito all’infortunio di Gleison Bremer, Giuntoli potrebbe tornare sul mercato a gennaio per rinforzare la difesa . Come riportato dalla ‘Gazzetta dello sport’ il tesoretto per la Juventus potrebbe arrivare dalle cessioni di alcuni esuberi.

Thiago Djalò e Arthur sul mercato

Il portoghese ,arrivato nello scorso mercato di gennaio, ha collezionato pochissimi minuti in campo con la Juventus, tant’è che la società bianconera lo ha girato in prestito al Porto sei mesi dopo durante il mercato estivo. L’esperienza in Portogallo non sta andando affatto bene e questo potrebbe portare la Juventus, in caso di arrivo di un’offerta coerente a venderlo già durante il prossimo mercato invernale.

L’alto esubero eccellente in casa Juventus è Arthur: inserito in lista Champions da Thiago Motta ad inizio anno e con un ingaggio importante , deve ancora mettere a referto una convocazione. Anche nel caso del brasiliano, la ‘Vecchia Signora’ spera di ricevere un’offerta soddisfacente per poter poi agire sul mercato. C’è poi da verificare in casa Juventus la posizione di Danilo: nonostante il capitano bianconero abbia giocato pochi minuti, fino a ora non ci sono stati particolari segnali di insofferenza da parte del giocatore che però in caso di assestamento o addirittura peggioramento di tale situazione potrebbe arrivare a chiedere la cessione.

Calciomercato Inter, Giuntoli sfida Marotta per Tah | E’ derby d’Italia

Marotta
L'AMMINISTRATORE DELEGATO DELL'INTER GIUSEPPE MAROTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

E’ ormai noto che l’Inter per la stagione 2025/2026 ha come obiettivo quello di ringiovanire la rosa e in particolar modo il pacchetto dei centrali di difesa. Jonathan Tah da questo punto di vista, sarebbe il colpo perfetto a ‘0’ per i neroazzurri. In seguito però al grave infortunio di Bremer, come riportato nell’edizione odierna della                        ‘Gazzetta dello sport‘, anche Giuntoli avrebbe individuato nel centrale di proprietà del Leverkusen il profilo ideale.

Giuntoli ci proverà  già a gennaio?

Se per l’Inter l’idea di prendere a parametro zero il gigante tedesco è riferita al mercato estivo, per la Juventus in seguito all’infortunio di Gleison Bremer, potrebbe diventare un obiettivo per gennaio. Giuntoli quindi potrebbe provare, come già successo a gennaio 2024 nell’affare Djalo, ad anticipare la dirigenza meneghina comprando il cartellino del giocatore a prezzo di saldo.

Juric: “Roma, mi sento in paradiso. Pellegrini si muove da Dio, Dybala è una meraviglia”

serie a enilive 2024 2025: roma vs udinese
LA GRINTA DI IVAN JURIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato a “Il Corriere dello Sport”, Ivan Juric, tecnico della Roma, ha parlato a 360 gradi della sua esperienza in giallorossa e non solo.

Juric: “Roma, non sono contaminato dalla negatività”

Queste le sue parole:

Il tecnico dice di sentirsi in paradiso… “Per quello che ho provato dentro, mi sento in paradiso. Sono consapevole di ciò che accade fuori, ma sono concentrato sul mio lavoro, che è entusiasmante. La squadra sta facendo un lavoro pazzesco, le prestazioni sono in netta crescita. A Trigoria mi muovo in condizioni fantastiche, ho solo sensazioni positive. Sapendo che fuori la situazione è quella che è, bisogna accettare e andare avanti. Non mi sono mai trovato in una situazione simile, ma altrettanto bella. Chi ama il calcio, qui si diverte… Sono sicuro che con i risultati le cose cambieranno anche all’esterno, sento il calore dei tifosi ad ogni passo”.

Non temi che la protesta abbia radici più profonde? Inoltre, hai preso il posto di una figura importante della Roma, De Rossi cacciato dopo 4 partite. “Non sono contaminato dalla negatività. Arrivo fresco e ti dico che stiamo alzando il livello del gioco, delle pressioni, della continuità nella partita. Le relazioni interne sono fantastiche, abbiamo un grande direttore con cui condividiamo tante cose, c’è un’ottima comunicazione. Sono concentrato su questo, mi interessa solo preparare la partita contro l’Inter, non voglio parlare di altre faccende o dinamiche”.

Il tuo calcio si rifà a quello di Gasperini. In molti pensavano che la cilindrata di questa Roma non fosse compatibile con le tue idee, i ritmi e la pressione che pretendi. “Se andiamo a vedere il Torino, non aveva la cilindrata per arrivare alla fine con gli stessi punti del Napoli. Qui la cilindrata c’è, sia dietro che al centro, penso a Koné e Pisilli che possiedono un grande talento. Non è vero che non c’è cilindrata, si parla sempre di questo ma bisogna perfezionare il senso del gioco, l’anticipo, la posizione. E’ fondamentale, a volte anche più della cilindrata pura”.

Sorpreso come quando a Elfsborg ti dichiarasti soddisfatto della prestazione a parlasti di crescita. Io la trovai una prova inaccettabile. In tutta sincerità quella sera volli vedere in azione tutta la rosa, capire su chi contare, il tempo non è tanto e per me è importante. Penso che abbiamo fatto tante cose buone. La sconfitta non è accettabile, ne sono consapevole, ma la squadra è riuscita a muoversi bene. Siamo stati scadenti negli ultimi metri, con tante palle gol sprecate, abbiamo preso solo una traversa. li lato negativo sono statele ripartenze che abbiamo subito. Un difetto che deriva dalle posizioni dei centrocampisti, ma sono cose che si possono aggiustare, ci posso lavorare. Ho visto una base buona, abbiamo cticato tanto, abbiamo preso troppe ripartenze, dicevo, ma già a Monza abbiamo subito molto meno in questo senso. Lavorare sulle preventive e sulle posizioni è fondamentale. I centrocampisti devono garantire un certo equilibrio”.

Ivan, a Pisilli che valore attribuisci? “Ti innamori in poco tempo. giovane, deve crescere, viene da una famiglia diciamo intellettuale, lui è un piccolo intellettuale, è calmo, sereno, ragiona; ha un talento che finora non avevo mai riscontrato in ragazzi così giovani. Ha primo controllo, percezione delle cose, tecnica. Se continua così, la-vorando senza montarsi troppo, avrà una grande carriera”.

Altri problemi di non facile soluzione sono la contestazione a Pellegrini e i flessori di Dybala. Pellegrini nelle ultime partite ha avuto 6-7 palle-gol. Cosa vuol dire? Che si muove da Dio, che sta bene, che corre tanto, che ha uno spirito fantastico e non si nasconde. Non ha fatto gol ed è un peccato. Ha avuto occasioni importanti, ha colpito una traversa. Lo vedo in allenamento, non si tira mai indietro. Può essere un momento negativo, il suo, anche in Nazionale ogni cosa che prova gli va storta. Ma lavorando come sta facendo, da capitano vero, arriverà a punto. Io vedo un giocatore a cui Spalletti dà la maglia numero 10. Sono convinto che si sbloccherà… Su Dybala … la prima partita è stata fantastica `anche il primo tempo con l’Athletic Club. Dopo l’Athletic ha avuto qualche problema. Con Mark (Sertori, head of performance, ndr), che ha grande esperienza, e tutto lo staff, cerchiamo di recuperarlo al 100% e per sempre. Vogliamo evitare le ricadute e gestirlo bene, ci siamo presi dei giorni per farlo. Quando Paulo gioca è una meraviglia, dobbiamo metterlo a posto, non come negli anni passati, vogliamo trovare una continuità con lui, magari non giocherà tutte le partite, ma l’obiettivo è aggiustarlo dal punto di vista muscolare”.

I Friedkina almeno con te si fanno sentire? “Sì, ci scambiamo messaggi. Per parte mia, lo ripeto, sono in paradiso. Condividiamo tutto, ho uno staff eccellente, nel recupero dei giocatori siamo a livelli top, abbiamo condizioni top. Ma poi questi ragazzi lavorano, non ho la sensazione che qui a Roma qualcuno faccia di meno. Lavorano forte, hanno tutti fame, vogliono cambiare la situazione, in quel senso là finora è tutto molto positivo”.

Non avverti un senso di precarietà? “No, quello arriva da fuori, da dentro analizziamo bene le cose, so che l’ambiente è così, la pressione è questa, ma non mi tocca proprio. Io sento grandissima fiducia da parte di tutti”.

Calciomercato Milan, Ibra pronto ad accontentare Fonseca con due colpi | Le ultime

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
PAULO FONSECA TIENE A RAPPORTO I GIOCATORI NEL COOLING BREAK DOVE RAFAEL LEAO E THEO HERNANDEZ NON HANNO PARTECIPATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan non ci sta e rilancia due possibili colpi di mercato in vista della sessione di gennaio. Secondo la Gazzetta dello Sport, Zlatan Ibrahimovic starebbe lavorando a Morten Frendurp del Genoa, che però costa almeno 20 milioni di euro, e quello invece di Domenico Berardi per l’attacco, attaccante del Sassuolo che dopo l’infortunio è destinato a lasciare la squadra neroverde.

Calciomercato Milan, ritorno di fiamma per Berardi?

Aspettando il mercato intanto, Paulo Fonseca continua a lavorare in vista della prossima sfida di campionato contro l’Udinese visto che il tecnico da inizio stagione è stato da sempre nel mirino dei tifosi.

 

ESCLUSIVA SportPaper TV – Melli: “Non comprendo il cambio Pioli-Fonseca. Pellegrini? Andar via da Roma potrebbe farlo rinascere”

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Alessandro Melli e Roberta Pedrelli

Alessandro Melli, ex calciatore di Sampdoria, Perugia, Parma e Milan, è intervenuto, in esclusiva, per SportPaper TV, condotto da Roberta Pedrelli, su RadioRoma News e Bom Channel.

ESCLUSIVA SportPaper TV – Melli: “La favorita è l’Inter, ma attenzione a Conte. Retegui il meglio che abbiamo per l’attacco della Nazionale”

Che tipo di cambiamento ha apportato Spalletti alla Nazionale?

“Spalletti l’ho avuto ad Ancona, lo conosco e lo stimo. Credo che abbia un difetto: credere che sia lui a vincere le partite e il personaggio che si è creato che spesso gli ha crea qualche problema nell’avventura degli Europei. Questo, invece, è uno Spalletti dal profilo più basso, con un cambiamento che sta dando buoni frutti. Ha recepito, a mio parere, quello che deve essere il progetto dell’Italia: inserire giovani, di prospettiva, per arrivare a fare il Mondiale da protagonista. Ha sottovalutato il lavoro del CT, completamente diverso dall’allenatore, che ora, invece, ha focalizzato”.

In attacco, nonostante l’abbondanza a centrocampo, si fa fatica a trovare quello che può diventare il “nuovo Bobo Vieri”. Vedi limiti nelle scelte o servirebbe più coraggio? O, diversamente, il meglio che abbiamo sia Retegui?

“Il meglio è Retegui e, eventualmente, Scamacca. Nelle big italiane non vi sono attaccanti italiani titolari, idem all’estero, per quanto riguarda le squadre importanti. Fa capire che ci sono delle difficoltà con quel reparto. Questo ragazzo, grazie a Gasperini, che ritengo il miglior allenatore in Italia, è in fiducia, in un periodo positivo, poi in Nazionale è necessario sfruttare i giocatori nei momenti giusti, soprattutto nel calcio odierno. Bisogna sfruttare le condizioni, a differenza del passato, soprattutto nel fattore avanzato”.

Si parla tanto di giovani di livello all’estero, su tutti Yamal: tu hai esordito a 16 anni nel Parma, Del Piero a 17 anni a Padova, Totti a 16 anni alla Roma, allora si faceva. Cosa è cambiato, perché non si rischia più?

“Perché il calcio è cambiato, perché ci sono molti più interessi economici, si ha paura di sbagliare, per evitare di essere attaccati da proprietà, da giornalisti. Molte società pensano al business come priorità, si cerca qualcosa di più “sicuro” su cui puntare. La parola progetto è la parola più senza senso che c’è nel calcio. L’unica squadra che ha fatto davvero un progetto è stata l’Atalanta di Gasperini. Perse le prime sette e rimase. Questa è un’eccezione che conferma la regola. In Italia è impossibile fare un progetto. Con i social è ancora più complicato”.

Anche i calciatori finiscono sotto il mirino, come ad esempio Pellegrini. Cosa ne pensi?

“È un ragazzo che ha delle qualità importanti. Non è facile esseri profeti in patria, l’ho vissuto sulla mia pelle. A Roma è qualcosa di devastante. Non ha magari la personalità di un Totti e un De Rossi, ma ha qualità; non riesco ancora ad individuare il ruolo. Andando via da Roma potrebbe “sbocciare”. Un insieme di componenti. Essere fischiati con la maglia della Nazionale è bruttissimo. Bisogna allontanare la visione del calciatore con la maglia del club. Errore gravissimo e atto illogico”.

Il Milan cerca di trovare lo smalto di un tempo. Con un Fonseca in panchina e un Ibrahimovic che crea scompiglio. È già arrivato il tempo del cambiamento o dai fiducia al tecnico?

“La scelta è stata fatta ed è giusto che il tecnico continui a lavorare. Mandare via Pioli per prendere Fonseca non ha senso. Pioli andava confermato. Va bene cambiarlo con Klopp. Faccio fatica a capire, come faccio fatica a comprendere come non ci sia Maldini. Non comprendere. Ci sono dinamiche di interessi che vanno al di là dei valori di una dirigenza”.

Se dovessi scegliere una favorita per lo scudetto?

“L’Inter ha la squadra più forte e, probabilmente, vincerà il campionato. Conte può sorprendere. L’assenza delle coppe è un vantaggio importante. Non sorprenderei qualora Conte dovesse sorprendermi”.

Le parole su Perugia-Juve erano state fraintese.

“Fraintese. Il concetto era molto diverso”.