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Lazio, Baroni pensa a come sostituire Lazzari: le possibili alternative

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L’ESULTANZA DI MARCO BARONI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Adam Marusic potrebbe tornare presto titolare, infatti, giocherà con il Montenegro durante la pausa nazionali e alla ripresa della Serie A sarà la prima alternativa per sostituire Lazzari, infortunato contro l’Empoli.

Lazio, le alternative per sostituire Lazzari

Una volta che Marusic sarà rientrato dalla Nazionale, Baroni deciderà quando impiegare e come utilizzarlo. Oppure, come spiega il “Corriere dello Sport”, Patric ha giocato come terzino destro nelle giovanili del Barcellona e con la Lazio contro la Lokomotiv Mosca nel 2021. Inoltre, il tecnico ha provato anche Gila, con Gigot-Romagnoli al centro e Patric spostato a centrocampo per emergenza. L’ultima opzione potrebbe essere quella di reintegrare Hysaj al posto di Lazzari.

Roma, rinnovo Svilar: contratto fino al 2029 con aumento di ingaggio

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MILE SVILAR PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Mile Svilar è passato dall’essere un portiere di seconda scelta senza grandi aspettative a diventare il titolare indiscusso grazie alle sue prestazioni di alto livello. La svolta è arrivata nella seconda metà della scorsa stagione, soprattutto dopo la partita contro il Milan. Da allora, Svilar si è affermato come leader della difesa, fornendo molta sicurezza.

Roma, il futuro di Svilar: tra parate e rinnovo

Secondo quanto riportato oggi dalla “Gazzetta dello Sport“, infatti, la Roma ha deciso di blindare il portiere classe 1999 e di prolungare l’accordo dal 2027 al 2029. Inoltre, questo rappresenterebbe un significativo stimolo finanziario per Svilar, che riceverà anche un aumento di stipendio. Passerà dagli attuali 900mila euro a stagione a 2 milioni più bonus.

Juventus, Motta sorride: Weah recuperabile per la sfida contro la Lazio

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Timothy Weah ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Secondo “Sky Sport”, Timothy Weah è pronto per tornare in campo con la Juventus e ad essere a disposizione di Thiago Motta. L’esterno offensivo della Vecchia Signora, figlio d’arte, potrebbe essere un’arma in più per Madama, soprattutto dopo la sosta per le Nazionali.

Juventus, Motta ritrova Weah

Secondo i colleghi del quotidiano “Rupert Murdoch”, la maglia numero 22 della Juventus è pronta per la sfida contro la Lazio. L’ex giocatore del Lille sarà impegnato in vista dell’ottava giornata di Serie A. Il problema alla caviglia dovrebbe essere risolto una volta per tutte e, in questo senso, sarà decisiva questa svolta, che gioverà al recupero dell’americano classe 2000.

Morata: “La cosa migliore era andarmene via dalla Spagna. Notizie spropositate su di me…”

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ALVARO MORATA GUARDA AVANTI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Intervistato dalla Radio Cope, con le parole riportate dall’Ansa, Alvaro Morata, attaccante del Milan, è tornato a parlare del suo periodo in Spagna. “Quando attraversi momenti davvero difficili, come la depressione o gli attacchi di panico, non importa quale lavoro fai o quale situazione ti trovi nella vita, hai una persona dentro contro cui devi lottare ogni giorno e ogni notte. Alla fine per me la cosa migliore era andarmene via dalla Spagna, perché era una situazione che non potevo più sopportare”.

Morata: “Siamo quello che si vede in TV ma..”

E poi ancora: “Credo sia la prima volta che lo dico apertamente, ma sì, ho passato un periodo molto brutto e pensavo che non sarei stato in grado di giocare in campo – ha aggiunto l’attaccante del Milan – Siamo quello che si vede in TV e sui social media, ma è un mondo che spesso non è reale. Devi dare un’immagine perché è il tuo lavoro. E sì, ho passato un periodo molto, molto, molto brutto. Sono esploso e c’è stato un momento in cui non riuscivo ad allacciarmi le scarpe. Stavo correndo a casa perché mi si chiudeva la gola e ho iniziato a vedere sfocato”.

Poi sugli ultimi mesi: “Tre mesi prima degli Europei, pensavo se avrei giocato di nuovo una partita. Non ci sono riuscito, non so cosa mi sia preso. Non so cosa non andasse in me. È molto complicato e molto delicato, perché ti rendi conto che ciò che ami di più al mondo è ciò che odi di più. Era imbarazzante stare con i miei figli e uscire per strada. Ogni volta che andavo con loro succedeva qualcosa con le persone, a volte senza cattiveria”. Poi ha parlato del suo addio all’Atletico e alla Spagna: “All’inizio pensavo di rimanere perché lo volevo davvero, ma dopo un’intervista in cui ho detto quello che pensavo sono uscite notizie sproporzionate. Questo non mi succede in Italia”.

Dimarco: “Il calcio è fatto di episodi. C’è lo spirito giusto per fare grandi cose”

uefa nations league 2025: italia vs belgio
LA GRINTA DI FEDERICO DIMARCO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nel post-partita è intervenuto ai microfoni della Rai Federico Dimarco ha analizzato il pareggio in casa col Belgio. Di seguito le parole riportate da TMW.

Le parole di Dimarco

Occasione persa?

“Il calcio è così, si vive di episodi. Siamo stati sfortunati su quell’episodio, difendere 60 minuti contro il Belgio non era facile e ci teniamo il pareggio che è un risultato importante”.

Sono arrivate delle risposte?

“Abbiamo fatto una grande partita, fino all’espulsione ma anche dopo. Ho visto disponibilità da parte di tutti, questo è lo spirito che ci deve portare avanti”.

Stessa formazione di Parigi: bel segnale di continuità?

“Penso che sia una cosa che faccia bene, in tanti non giochiamo insieme. E’ bene conoscersi, siamo contenti di come stiamo lavorando e cerchiamo di fare quello che ci chiede il mister”.

Il tuo lancio s’ispira a Calhanoglu?

“No, in Champions due anni fa ne ho fatto uno simile. Non faccio paragoni con nessuno”.

La Nazionale si trova a memoria.

“Siamo ripartiti alla grande dopo un brutto Europeo. Cerchiamo di muoverci sempre nel modo giusto per creare spazio al compagno e si è visto, sia oggi che nelle due gare precedenti”.

18 tocchi nell’azione del primo gol.

“Il mister ci chiede delle cose, cerchiamo di metterle in campo e nel primo tempo si è visto. Dobbiamo continuare così”.