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Como-Lazio, risultato in diretta: LIVE (1-5)

coppa italia frecciarossa 2023 2024: lazio vs juventus
VALENTIN CASTELLANOS PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Punizione severissima per il Como. Vince la Lazio.

Como-Lazio, risultato e tabellino:

1-5

Reti: 28′ rig. Castellanos (L), 31′ Pedro (L); 53′ Mazzitelli (C); 72′ Patric (L); 80′ Castellanos (L); 95′ Tchaouna (L)

COMO (4-2-3-1): Audero; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno (73′ Engelhardt); Mazzitelli (85′ Barba), Braunöder; Strefezza (73′ Cerri), Paz, Fadera (46′ Da Cunha); Cutrone (85′ Gabrielloni). All. Fabregas

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic (79′ Gigot), Gila, Patric (87′ Lazzari), Tavares; Guendouzi, Vecino; Isaksen (66′ Pellegrini), Pedro (79′ Tchaouna), Noslin (46′ Dia); Castellanos. All. Baroni

Espulsione: Braunöder (C); Tavares (L)

 

 

Roma-Torino, risultato in diretta: LIVE (1-0)

roma calcio
IVAN JURIC E GIANLUCA MANCINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In un Olimpico infuocato, scende in campo la Roma di Juric. Tra dubbi e perplessità viste le assenze di Pellegrini e Dovbyk, il tecnico si affida a Le Fèe a centrocampo e a Dybala falso nueve. Tutto confermato invece per Vanoli.

Roma-Torino, il tabellino:

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Manu Koné, Le Fee, Zalewski(33′ El Shaarawy); Pisilli (dal 19′ st Pellegrini), Baldanzi (33′ Cristante); Dybala(33′ Shomurodov). A disposizione: Ryan, Abdulhamid, Dahl, Sangaré, Cristante, Hummels, Paredes, Soulé, Pellegrini, El Shaarawy, Shomurodov. Allenatore: Juric.

TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic; Coco, Maripan (dal 14′ st Pedersen), Masina; Lazaro, Ricci(33′ Karamoah), Linetty, Gineitis (dal 1′ st Njie), Vojvoda(42′ Tameze); Adams, Sanabria (dal 14′ st Vlasic). A disposizione: Paleari, Donnarumma, Dembelé, Walukiewicz, Sosa, Pedersen, Bianay Balcot, Ciammaglichella, Tameze, Vlasic, Njie, Karamoh. Allenatore: Vanoli.

Reti: al 20′ pt Dybala

Ammonizioni: Coco, Baldanzi, Masina

Recupero: 1′ pt

La Viola non si ferma più: a Marassi la decide Gosens (0-1)

Raffaele Palladino Monza ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La squadra di Palladino, alla sesta vittoria di fila tra campionato e Conference League, passa a Marassi e supera la Juventus in classifica, raggiungendo l’Atalanta in terza posizione, a -6 dal Napoli capolista. Non un primo tempo memorabile tra Genoa e Fiorentina. Dopo una prima azione in diagonale di Sabelli, terminata alle spalle di De Gea, i viola crescono senza arrecare ingenti danni alla formazione di Gilardino. Poche emozioni e bassa intensità, per una Fiorentina differente rispetto a quanto visto nelle precedenti uscite.

Nella ripresa l’azione paziente dei viola porta i suoi frutti soltanto al minuto numero 73. Manovra lenta, palla a Beltran, che la mette al centro, dove Robin Gosens favorito da un rimpallo, a metterla alle spalle di Leali. La risposta del Grifone è con Pinamonti, il più pericoloso dei suoi, che va vicino alla rete del pareggio nell’azione immediatamente successiva al gol del vantaggio ospite. Ai rossoblù non basta il forcing finale con De Gea, migliore in campo, che tiene a galla la Fiorentina. Altra sconfitta per un Genoa sempre più in basso in classifica, infangato in ultima posizione con un solo punto conquistato nelle ultime cinque gare.

Genoa-Fiorentina, risultato e tabellino

0-1

Reti: 73′ Gosens (F)

GENOA (3-5-2): Leali; Vogliacco, Vazquez, Matturro; Sabelli (79′ Sabelli), Thorsby (79′ Pereiro), Badelj (70′ Masini), Frendrup, Martin; Pinamonti, Ekhator (70′ Miretti). All. Gilardino.

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea, Dodo, Ranieri, Quarta, Gosens; Bove (74′ Mandragora), Richardson (63′ Adli); Sottil (82′ Rubino), Beltran (82′ Biraghi), Colpani (74′ Ikoné); Kouamé. All. Palladino.

 

Il Milan di Fonseca: generosità in campo e speranza di recupero per i giocatori chiave

milan calcio
PAULO FONSECA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il giornalista Carlo Pellegatti ha commentato la recente prestazione della squadra allenata da Paulo Fonseca, elogiando lo spirito e la generosità dimostrata in campo. La squadra si è mostrata combattiva, dando prova di un impegno notevole in una situazione che non era certamente delle più semplici. Pellegatti sottolinea infatti come Fonseca abbia messo insieme una formazione caratterizzata da uno sforzo collettivo notevole, elemento fondamentale per mantenere la tenuta in un campionato così competitivo.

Milan, Fonseca spera nel futuro

Parallelamente, il giornalista si è soffermato sulle difficoltà che il Milan sta affrontando in questo periodo, tra infortuni e la necessità di recuperare giocatori chiave per mantenere un livello competitivo all’altezza delle aspettative. La speranza è che la squadra milanese riesca a reintegrare i giocatori attualmente indisponibili al più presto. La mancanza di alcune pedine fondamentali sta infatti avendo un impatto significativo sulla qualità delle prestazioni della squadra, che rischia di perdere terreno rispetto alle dirette rivali.

La gestione di Fonseca è stata analizzata nel dettaglio, riconoscendo come il tecnico abbia saputo trasmettere una chiara identità di gioco, riuscendo a coniugare intensità e sacrificio. Questa impronta sta permettendo alla squadra di affrontare sfide complesse anche in condizioni non ottimali. Pellegatti evidenzia come la coesione del gruppo, unita alla determinazione di ogni singolo giocatore, rappresenti una delle risorse principali della formazione guidata da Fonseca, un elemento che in molti avevano sottovalutato.

Guardando al futuro, si auspica un miglioramento della situazione infermeria per il Milan, poiché, con una rosa completa e il rientro di giocatori importanti, si potrebbero ottenere risultati più brillanti. Pellegatti esprime fiducia nel recupero della squadra e nelle capacità dell’allenatore, pur riconoscendo le difficoltà del momento.

Lautaro Martinez: “Un orgoglio essere capitano dell’Inter. Vincere la Champions la ciliegina sulla torta”

serie a enilive 2024 2025: roma vs inter
L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Icon Magazine poche ore prima della premiazione del Pallone d’Oro, Lautaro Martinez, capitano dell’Inter, è tornato a parlare della squadra nerazzurra e non solo.

Lautarto Martinez: “All’Inter sono maturato. Porto nel cuore due gol…”

Dal tuo arrivo in Italia, nel 2018, come senti di essere cambiato come calciatore e come persona?
“Sono maturato come uomo e come calciatore di pari passo. Sono arrivato in Italia che ero un ragazzo di vent’anni e in questi sei anni sono diventato padre e marito. Questo mi ha permesso di crescere anche come calciatore, arrivando ad essere con grande orgoglio capitano dell’Inter”.

Il gol che porti più nel cuore tra i tanti che hai fatto?
“Ne sceglierei due: quello dell’ultima finale di Coppa America e quello nel derby contro il Milan nella semifinale di Champions, la scorsa stagione”.

Che rapporto hai con la moda? Come definiresti il tuo look personale e hai brand o stilisti preferiti che ami indossare?
“Vivendo a Milano ormai da sei anni, non puoi non appassionarti alla moda. Penso di avere il mio stile, lo definirei casual ma mi piace cambiare di tanto in tanto e optare anche per l’alta sartoria. Cerco sempre nuovi spunti camminando per la città”.

Il calcio assorbe gran parte della tua vita ma… cosa ti piace fare nel tempo libero?
“Il poco tempo libero che ho lo passo godendomi la famiglia. Con mia moglie Agustina condivido la passione per il buon vino, che ci ha portato alla scelta di produrre il nostro vino in Argentina. Quando poi tutti dormono, spulcio online le ultime novità sull’automotive e sull’orologeria, le altre mie passioni”.

Hai già in bacheca due scudetti con l’Inter, diverse Supercoppe italiane e Coppe Italia, due Coppe America, il Mondiale con l’Argentina… Che obiettivi e sogni hai ancora da realizzare?
“Dico sempre che la bacheca dei trofei non è mai troppo piena e lo spazio per nuovi trofei si trova sempre con piacere. È vero che ho avuto la fortuna di vincere già tanto con la mia Nazionale e con il mio club, ma bisogna sempre puntare a vincere il prossimo trofeo. Sicuramente vincere la Champions e farlo da capitano sarebbe una bella ciliegina”.