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Guus Hiddink: “Potevo venire all’Inter, mi chiamò Figo. Koopmeiners mi ricorda Redondo”

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Teun Koopmeiners perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’allenatore olandese Guus Hiddink è stato intervistato da Tuttosport e le sue dichiarazioni sono incluse nell’edizione distribuita stamattina in edicola. Domani inizia la nuova versione della Champions League e la Juventus è contrapposta al ‘suo’ PSV Eindhoven.

Esordisce così Hiddink: “Non sono un indovino, ma ipotizzo che i miei connazionali possano al massimo strappare un pareggio anche se nel calcio tutto è possibile. Il PSV in Europa gioca in modo un po’ “naïf”, all’attacco sì, ma con troppa innocenza, ingenuità. E lo scorso anno hanno pensato di ripetere in Champions i successi in Eredivisie. Errore”.

Hiddink: “Bisogna dare tempo a Thiago Motta, Koopmeiners può diventare un leader”

Quindi si sofferma nella sua analisi anche sulla Juventus: “Diamo tempo all’allenatore per far quadrare tutti i meccanismi. Motta mi piace, gioca all’attacco come noi olandesi, non come Allegri che metteva un bus londinese a due piani davanti alla porta”.

Hiddink dice la sua anche su Koopmeiners: “Può fare il salto di qualità e diventare elemento cardine della Nazionale. Può toccare un livello altissimo, ha anche la testa giusta per diventare leader a tutti gli effetti. Mi ricorda ‘Il Principe’ Redondo”.

Hiddink: “Potevo allenare l’Inter, ma…”

Conclude col rimpianto di non aver mai allenato in Italia: “Come no! Eh sì, un po’ di rimpianto ce l’ho. Mi contattò Luis Figo perché l’Inter mi voleva. Ma ormai avevo già firmato con la Turchia e non sarei stato un uomo d’onore se avessi rotto il contratto che sarebbe entrato in vigore nell’estate 2010”.

Verso Milan-Liverpool: i dubbi e le possibili scelte di Fonseca

Paulo Fonseca
PAULO FONSECA CARICA I SUOI RAGAZZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la prima vittoria stagionale trovata contro il Venezia, il Milan si prepara alla sfida contro il Liverpool. Martedì sera comincia la nuova Champions League e i rossoneri ospitano a San Siro i Reds di Arne Slot, reduci da un’inaspettata sconfitta in Premier League contro il Nottingham.

Milan, Fonseca ha le idee chiare sulla formazione | Unico ballottaggio Calabria-Emerson Royal

Fonseca ha le idee chiare sulla formazione, che cedrà in campo tutti i titolarissimi, col rientro di Morata al centro dell’attacco rossonero. L’unico ballottaggio riguarda la corsia di destra, con il dubbio tra Emerson Royal e Calabria, appena recuperato dal live infortunio che lo ha tenuto fuori col Venezia. Al centro della difesa torna Tomori, che va a completare il reparto difensivo con Pavlovic e Theo Hernandez.

A centrocampo non c’è dubbio che verranno schierati FofanaLoftus-Cheek e Reijnders: sta poi a Fonseca scegliere chi tra l’inglese e l’olandese avrà compiti più offensivi e viceversa. Completano l’attacco gli insostituibili Pulisic e Leao, entrambi reduci da un’ottima prova contro il Venezia.

Bonucci: “Spero che questo sia solo un punto di partenza per Chiellini. Fare il dirigente è sempre stato un suo obiettivo”

Bonucci e Chiellini rammaricati ph: Fornelli/Keypress

“Io e Giorgio abbiamo condiviso tanti anni in campo ma anche fuori. Il suo carattere, la sua idea del dopo carriera e il suo percorso universitario ci facevano già capire quando eravamo calciatori che questo sarebbe stato il ruolo che avrebbe ricoperto una volta uscito dal terreno di gioco. Ha fatto un’esperienza negli Usa che lo ha arricchito ancora di più a livello di conoscenze e di relazioni”. Sono queste le parole di Leonardo Bonucci, intervistato ai

Bonucci: “Alla Juventus per dare senso di appartenenza”

E poi ancora: “Per me, ma credo un po’ per tutti quelli che lo conoscono, non è una sorpresa vederlo lì. Fare il dirigente è sempre stato il suo obiettivo. Alla Juventus può dare sicuramente quel senso di appartenenza e quella conoscenza del mondo bianconero che ha fatto suo durante gli anni da calciatore. Spero che questo sia solo un punto di partenza per Giorgio”.

Lazio, chance dal 1′ minuto per Isaksen contro il Verona

serie a tim 2023 2024: lazio vs frosinone
L’ESULTANZA DI GUSTAV ISAKSEN CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Arriva il momento di Isaksen. Dopo le offerte di Feyenoord e Celtic rifiutate in estate, la Lazio e Baroni puntano sull’esterno danese che nelle ultime partite è in evidente crescita, sotto l’aspetto tecnico e della personalità. Merito anche della fiducia che Baroni ripone in lui. Lo stesso calciatore ha ribadito di voler restare a Roma e dimostrare qui il suo valore. Isaksen non gioca titolare dal 27 aprile, ma questa sera potrebbe far parte dei primi 11 scelti dal tecnico.

Baroni crede in Isaksen | Pronto a lanciarlo dal 1′ minuto nella sfida contro il Verona

“Gustav è forte. Va lanciato e io lo voglio fare, ho tanta fiducia in lui”, queste le parole di Baroni nella conferenza stampa di ieri che lasciano poco spazio ai dubbi. Il suo impiego sta crescendo piano piano: prima 17 minuti con il Venezia, poi 37 (con gol) a Udine, e 50 con il Milan. Anche in Nazionale ha trovato spazio, giocando 33 minuti e facendo faville contro la Serbia. Come scrive il Messaggerooggi Isaksen andrà a completare il reparto offensivo insieme a Zaccagni e Dia alle spalle di Castellanos: è arrivato il momento di dimostrare di valere quei 12 milioni più 4 di bonus spesi nel 2023.

Bergomi: “Il problema di Lautaro è di natura fisica, non sta bene. In Champions adesso hai il Manchester City..”

Bergomi

“Secondo me il problema di Lautaro è fisico. L’anno scorso non faceva gol ma faceva assist ed era a disposizione della squadra. Per me non sta bene fisicamente”. Sono queste le parole a Sky Calcio Club di Giuseppe Bergomi, ex calciatore dell’Inter e ora opinionista dell’emittente satellitare. L’ex capitano e bandiera ha parlato delle condizioni dell’attaccante argentino ma anche della Champions ormai prossima.

Bergomi: “Lautaro era a disposizione della squadra lo scorso anno, ora..”

Inter più concentrata dalla  Champions? “Diciamo che l’anno scorso questa partita l’avrebbero giocata i titolari e il turnover lo avrebbe fatto in coppa, adesso alla prima giornata hai il Manchester City… L’altra volta poi ha giocato con l’Atalanta che era perfetta per l’Inter, con una squadra che gioca 5-4-1 se non scardini subito la difesa più passa il tempo più vai in ansia”.