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Serie A, Cutrone e Belotti trascinano il Como | Verona battuto 3-2

Cutrone
Patrik Cutrone ph: Fornelli/Keypress

Como ed Hellas Verona affrontano la gara valida per la 6a giornata di campionato. I lombardi vengono da una grande quanto inaspettata vittoria a Bergamo ai danni dell’Atalanta mentre la squadra di Zanetti vuole decisamente riprendersi dopo la sconfitta casalinga contro il Torino. Primo tempo largamente dominato dai padroni di casa che creano almeno 4 nitide palle gol, 3 delle quali sventate miracolosamente dal portiere veronese. Un monumentale Montipò però può solo rimandare il vantaggio del Como che arriva al 43′ : Fadera imbecca Cutrone che calcia col destro e grazie ad una deviazione di Coppola abbatte il muro gialloblù. Si va negli spogliatoi con la squadra di Fabregas meritatamente avanti. Buon avvio di ripresa dei veneti culminato nel pareggio: Sergi Roberto commette fallo su Lazovic in area e dopo una revisione al VAR, il direttore di gara assegna un calcio di rigore realizzato dallo stesso esterno serbo. Nonostante il pareggio la gara dell’Hellas si complica nuovamente nel giro di pochi minuti con Suslov che rimedia una doppia ammonizione nel giro di 3 minuti che costa l’inferiorità numerica agli ospiti. Il Como rialza definitivamente la testa e al 72′ ritrova il vantaggio: splendida palla di Nico Paz per Cutrone che sigla il 2-1 e la sua doppietta personale. Dopo il raddoppio la squadra di Fabregas resta in controllo della gara con il Verona che prova a spingere senza però trovare un nuovo pareggio. Al minuto numero 89′ arriva addirittura il 3-1 con il neo entrato Belotti che di testa trova il gol della sicurezza. Nel finale arriva il gol dell’Hellas con Lambourde che però non cambia il risultato finale. Seconda vittoria consecutiva per il Como che conferma l’ottimo momento di forma.

Il tabellino:

COMO (4-2-3-1): Audero; Van Der Brempt, Dossena, Kempf, Moreno; Sergi Roberto, Perrone(91′ Jasim); Strefezza(78′ Da Cunha), Paz(91′ Baselli), Fadera(85′ Mazzitelli); Cutrone(78′ Belotti).                    A disposizione: Reina, Sala, Goldaniga, Iovine, Baselli, Gabrielloni, Belotti, Jasim, Jack, Engelhardt, Braunoder, Da Cunha, Mazzitelli, Verdi, Barba.                    Allenatore: Fabregas.

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Montipò, Tchatchoua, Daniliuc(88′ Lambourde ), Coppola, Frese; Belayhane, Dani Silva(45′ Duda); Suslov, Kastanos(45′ Mosquera), Lazovic(78′ Livramento); Tengstedt(66′ Magnani). A disposizione: Berardi, Perilli, Faraon Lambourde, Sarr, Bradaric, Livramento, Okou, Sishuba, Magnani, Duda, Mosquera, Ajayi, Cisse, Ghilardi. Allenatore: Zanetti.

 

Reti: 43′ Cutrone (C); 52′ Lazovic (V); 72′ Cutrone (C); 89′ Belotti(C); 93′ Lambourde(V)

Ammoniti: 47′ Belayhane(V); 50′ Sergi Roberto (C); 61′ Suslov(V); 75′ Coppola(V);81′ Perrone (C); 84′ Mosquera (V);

Espulsi: 64′ Suslov(V).

Cristante-Pisilli e la Roma va, ma che brividi col Venezia (2-1) | Altri 3 punti per Juric

serie a enilive 2024 2025: roma vs udinese
IVAN JURIC PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Partita pericolosa quella dell’Olimpico in un orario insolito visto che la Roma non giocava alle 15 da un Roma-Torino del 2022 terminato 1-1. La squadra di Di Francesco, maestro dei contropiedi gioca subìto un calcio propositivo e tendente all’attacco. I giallorossi rispondono però con Soulè e Dovbyk, bravo come sempre a dare profondità alla squadra. La prima e vera occasione alla squadra di Juric capita al 19′ con Lorenzo Pellegrini che però di testa non riesce a spingerla come deve per battere Joronen. Risponde al 23′ il Venezia con Oristanio e con un colpo di testa che però non impensierisce Svilar. Ed è ancora la squadra di Di Francesco a essere pericolosa in un paio di occasioni ma soprattutto a sbloccare il risultato al 44′ grazie a Pohjanpalo, abile a ribattere un tiro rimpallato e a superare Svilar. Non è finita qua però perchè il primo tempo dei giallorossi termina con un brivido perchè il Venezia ha l’occasione di raddoppiare anche se Svilar e Angelino salvano tutto.

Roma-Venezia, i giallorossi ribaltano la gara

Secondo tempo tutto in salita per i giallorossi, che rischiano ancora una volta il doppio svantaggio e non bastano le occasioni di Pisilli e Pellegrini per pareggiare i conti. E sono proprio Pisilli e Baldanzi le mosse a sorpresa di Juric che li sostituisce con Konè e Mancini. La gara prende un punto di svolta al 75′ perchè i giallorossi grazie ad un tiro di Cristante e deviato da Busio pareggiano la gara con 25′ minuti di fuoco tutti da giocare.  Di Francesco corre così ai ripari con un triplo cambio. Sostituzione anche per il tecnico ex Torino che inserisce Paredes per Pellegrini. All’83’ la gara cambia ancora perchè Pisilli regala il vantaggio giallorosso che cambia ancora il risultato, con l’ex Roma che è bravo a staccare di testa su calcio d’angolo a due passi da Joronen. 4′ sono i minuti di recupero che separano la Roma dalla vittoria

Roma-Venezia, il tabellino:

ROMA: Svilar M. (Portiere), Mancini G. (dal 13′ st Baldanzi T.), Ndicka E., Angelino, Celik Z., Kone M. (dal 13′ st Pisilli N.), Cristante B., El Shaarawy S., Soule M. (dal 40′ st Hermoso M.), Pellegrini Lo. (dal 35′ st Paredes L.), Dovbyk A.. A disposizione: Abdulhamid S., Baldanzi T., Buba Aboubacar, Dahl S., Dybala P., Hermoso M., Hummels M., Marin R. (Portiere), Paredes L., Pisilli N., Ryan M. (Portiere), Shomurodov E. Allenatore: Juric I..

VENEZIA: Joronen J. (Portiere), Candela A. (dal 39′ st Gytkjaer C.), Idzes J., Svoboda M., Zampano F., Nicolussi Caviglia H. (dal 32′ st Andersen M. K.), Ellertsson M. E. (dal 31′ st Doumbia I.), Haps R., Oristanio G. (dal 32′ st Crnigoj D.), Busio G., Pohjanpalo J. (dal 39′ st Raimondo A.). A disposizione: Andersen M. K., Bruno (Portiere), Carboni F., Crnigoj D., Doumbia I., El Haddad S., Grandi M. (Portiere), Gytkjaer C., Raimondo A., Sagrado R., Schingtienne J., Stankovic F. (Portiere), Sverko M. Allenatore: Di Francesco E..

Reti: al 29′ st Cristante B. (Roma) , al 38′ st Pisilli N. (Roma) al 44′ pt Pohjanpalo J. (Venezia) .

Ammonizioni: al 45′ st Cristante B. (Roma) al 39′ pt Idzes J. (Venezia), al 22′ st Candela A. (Venezia).

Napoli-Monza, le scelte di Conte e Nesta: le formazioni

Antonio Conte ph: KeyPress

Napoli con i titolarissimi. Conte sceglie, causa assenza di Meret, Caprile tra i pali, con la difesa composta da Rrahmani e Buongiorno al centro, supportati da Di Lorenzo e Olivera sulle fasce. In mezzo al campo Lobotka, coadiuvato da Anguissa e McTominay. In avanti Politano e Kvaratskhelia ai lati di Lukaku. Dubbio Carboni-Caldirola per Nesta. Confermati Caprari e Maldini dietro a Djuric.

Napoli-Monza, le probabili formazioni:

NAPOLI (4-3-3): Caprile; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Loboka, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. All. Conte.

MONZA (3-4-2-1): Turati; Izzo, Pablo Mari, Carboni; Pedro Pereira, Pessina, Bondo, Kyriakopoulos; Caprari, Maldini; Djuric. All. Nesta.

Calciomercato Milan, ritorno di fiamma dei rossoneri per Ricci | Pronto il blitz a giugno

ricci e castellanos ( foto di salvatore fornelli )
RICCI E CASTELLANOS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Samuele Ricci è uno dei tanti talenti lanciati da Juric e che si sta meritando il campo anche con Vanoli. Il calciatore, che fa parte anche del giro della Nazionale, piace parecchio al Milan, che starebbe pensando di fare il colpo a giugno. “Un altro giocatore su cui si stanno concentrando molte attenzioni è decisamente Samuele Ricci. Spalletti lo ha chiamato in Nazionale e lui ha risposto con due ottime prestazioni contro Francia e Israele”. Questo è quanto spiega Nicolò Ceccarini, direttore di TMW nel suo prezioso editoriale.

Calciomercato Milan, Ricci per sostituire Bennacer?

E poi ancora: “Oggi il regista del Torino è una garanzia assoluta ed è destinato a diventare anche un pilastro in azzurro. In Italia è proprio il Milan la società che ora potrebbe averne più bisogno anche in virtù del grave infortunio di Bennacer. Il centrocampista granata piace molto alla dirigenza rossonera. Come nel caso di Buongiorno, la richiesta del presidente Cairo sarebbe molto alta. Per cui nel caso il discorso è più proiettato verso la prossima stagione”.

Baroni: “Dia e Castellanos tolgono punti di riferimento agli avversari. Noslin? Deve stare sereno, se sbaglia la responsabilità è mia”

serie a enilive 2024 2025: lazio vs venezia
MARCO BARONI PENSIEROSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Marco Baroni è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della sfida contro il Torino.

Le parole di Baroni

Analisi della partita.

“Intanto voglio fare i complimenti ai ragazzi, perchè in settimana abbiamo viaggiato e c’è stato tanto dispendio di energia, ma la squadra è rimasta concentrata e sa che deve crescere, sta crescendo e dal punto di vista della prestazione ci mancano dei punti, ma nello stesso tempo dobbiamo essere contenti perchè costruiamo, creiamo e tiriamo molto. Il fatto che Guendouzi abbia segnato per me è importante perchè il mediano sa che deve arrivare dentro l’area. Stiamo cercando di fare una proposta di gioco e i ragazzi la seguono, sono molto recettivi sotto questo punto di vista e quindi andiamo avanti così con il lavoro”.

Oggi si è notata questa voglia di sacrificarsi l’uno per l’altro?

La squadra si spende molto, anche durante la settimana: quello che mi ha fatto pensare già dal ritiro è la disponibilità dei giocatori era tanta. Io dico sempre ai ragazzi che si gioca come ci si allena e quindi se si va piano in allenamento si va piano anche la domenica. Il fatto che la squadra mi abbia dato questa disponibilità io devo essere il primo a fare passi in avanti: se si gioca in una certa maniera si mettono i giocatori offensivi e si riesce a fare una buona prestazione anche in difesa. Mi spiace che anche oggi hai preso dei gol su delle non azioni avversarie, ma questa è una situazione che miglioreremo, mentre in attacco siamo molto costanti”.

Su Noslin…

“Ha fatto delle buone partite: ha la bellezza della pulizia mentale. E’ chiaro che quando si sale di livello aumentano le pressioni. Lui deve stare tranquillo, stiamo lavorando con lo staff perchè ha tante qualità e deve sapersi allenare. Un pochino vanno alleggeriti questi giovani: ha fatto un salto in una piazza prestigiosa. Li dobbiamo aiutare, sanno che possono andare in campo e sbagliare, eventualmente la responsabilità è mia”.

Ha avuto l’intelligenza di schierare fin dai primi giorni Dia e Castellanos insieme e sembra che giocano insieme da tanto tempo.

Non sono un celebratore di me stesso: credo che un allenatore debba avere la qualità di vedere i problemi e trovare soluzioni e poi vedere le risorse individuali e di squadra. Vedendoli in settimana ho capito che possono giocare insieme, perchè intanto hanno una mobilità non comune, che mi piace e che mettono al servizio della squadra, togliendo punti di riferimento all’avversario. Poi noi li sappiamo alimentare perchè la squadra ha le capacità di farlo. Devono stare sereni, noi li supportiamo, poi devono dare una mano anche a difendere e lo fanno e lo faranno sempre meglio”.