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Serbia-Spagna: le scelte di Stojkovic e De La Fuente

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LUIS DE LA FUENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le scelte di Serbia e Spagna in vista della sfida di questa sera. De La Fuente conferma il solito 4-3- con Yamal, Olmo e Nico  Williams, il tridente dei terribili.

Serbia-Spagna, le probabili formazioni:

SERBIA (3-4-2-1): Rajkovic; Milenkovic, S. Pavlovic, Veljkovic; Zivkovic, Ilic, Grujic, Birmancevic; Samardzic, Lukic; L. Jovic. Allenatore: Dragan Stojkovic

SPAGNA (4-3-3): Unai Simon; Carvajal, Le Normand, Laporte, Cucurella; Pedri, Rodri, Fabian Ruiz; Lamine Yamal, Dani Olmo, Nico Williams. Allenatore: Luis De La Fuente

Portogallo-Croazia, le scelte di Martinez e Dalic

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RAFAEL LEAO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le scelte di Martinez e Dalic in vista della sfida di questa sera tra il Portogallo di Martinez e la squadra croata. Ronaldo pronto dal 1′ insieme a Rafael Leao, calciatore che cerca riscatto.

Portogallo-Croazia, le probabili formazioni:

PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa; Dalot, Ruben Dias,Antonio Silva, Mendes; Vitinha, Palhinha; Bernardo Silva, Bruno Fernandes, Leao; Cristiano Ronaldo. Ct. Martinez.

CROAZIA (4-3-2-1): Livaković; Stanišić, Šutalo, Pongračić, Gvardiol; Majer, Modrić, Kovačić; Sučić, Pašalić; Kramarić. Ct. Dalic.

Spalletti: “Ho visto belle cose durante gli allenamenti. Formazione? Ho tantissima qualità in quelli che sceglierò”

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LUCIANO SPALLETTI PERPLESSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Intervenuto a Vivo Azzurro, il ct della Nazionale, Luciano Spalletti, ha parlato in vista della partitissima di domani di Nations League contro la Francia. Il tecnico si è mostrato tranquillo pur sapendo la forza e la caratura dell’avversario. “Ho visto belle cose durante gli allenamenti: partecipazione, fiducia e disponibilità, tutti valori importanti. I ragazzi mi hanno ridato il primo sorriso dopo l’Europeo”.

Spalletti: “I ragazzi mi hanno ridato il sorriso”

Ha già in mente la formazione?
“Io penso di avere questa volta qualità di alto livello. Ho due giocatori per ruolo, vedo poca differenza. Ho tantissima qualità in quelli che sceglierò e lascerò fuori”.

Ha un messaggio da dire agli italiani?
“No, non devo lasciare messaggi ma far vedere quello di cui ho parlato. Anzi, in precedenza abbiamo chiacchierato troppo. Ora c’è da far vedere l’orgoglio di vestire questa maglia dopo questa brutta figura”.

Deschamps: “Non giudicherò l’Italia, Spalletti vi dirà qualcosa. Su Rabiot situazione imbarazzante”

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DIDIER DESCHAMPS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa insieme a Kylian Mbappè, il ct della Francia, Didier Deschamps, ha parlato in vista della sfida sentitissima di domani tra la squadra francese e quella di Luciano Spalletti: “La nostra mancanza di efficacia ci ha penalizzato all’ultimo Europeo, ma abbiamo comunque raggiunto la semifinale. Ci sono due partite in tre giorni, indipendentemente da chi scenderà in campo l’obiettivo finale sarà sempre lo stesso, ovvero ottenere il miglior risultato possibile. Queste non sono amichevoli, è la Nations League. Anche l’Italia dopo gli Europei ha introdotto vari cambiamenti, le critiche purtroppo ci sono sempre state e l’obiettivo per noi deve essere semre massimo”.

Deschamps: “L’obiettivo deve essere il miglior risultato”

Ha una squadra giovane, in che direzione vuole far crescere la squadra?
“Noi attraverso queste sei partite vogliamo ottenere i migliori risultati. Per fare passi in avanti serve vedere i calciatori in azione e queste sei partite serviranno a moltissimi giocatori. Forse questo nuocerà all’espressione di gioco collettiva, ma è importante testarli in queste per ricevere delle risposte su alcuni giocatori”.

La nazionale francese deve riconquistare il pubblico?
“Eravamo in Germania, c’era molto pubblico francese: abbiamo condiviso belle emozioni e poi c’è stata la delusione dell’eliminazione in semifinale. Il pubblico ci segue molto e la parentesi delle Olimpiadi qui in Francia è stata fantastica, magnifica. Lo sport sa unire e da molti anni questo pubblico ci segue sempre più, la nazionale francese è amata e sostenuta e sta a noi con le nostre azioni mantenere questo legame, coltivarlo. I giocatori hanno bisogno di questo sostegno, di questo amore”.

Come stanno Samba e Clauss?
“Jonathan ha avuto un problema muscolare da gestire, Samba aveva un problemino ma prima della seduta di oggi tutti i giocatori erano disponibili. Hernandez? Sta bene, nessun problema”.

Ha discusso con Griezmann?
“Discuto spesso con lui, è il giocatore con cui parlo di più perché è il giocatore che gioca da più tempo con noi. Il fatto che oggi non sia al 100% non è legato agli Europei: quando c’è una così breve preparazione delle partite bisogna gestirlo pensando al tempo di gioco. Abbiamo una discussione continua, con lui ho sempre parlato, anche durante gli Europei. Dedico molto tempo ai giocatori, è importante perché devono sentire la fiducia. Ha sempre fatto ottime cose e sta a lui raggiungere la miglior condizione possibile per aiutarci”.

Puoi parlarci dei tre nuovi selezionati? Hai guardato il calcio alle paralimpiadi?
“I tre nuovi si conoscono, erano insieme a Henry per le Olimpiadi. Sono a loro agio rilassati, sono molto felici di giocare in nazionale oggi e dovranno fare dei passi in avanti. Il calcio per ciechi dei giochi paralimpici l’ho guardato, mi è piaciuto avvicinarmi a questa disciplina. I giocatori mi hanno impressionato”.

 Come ti spieghi il calo dell’Italia rispetto a quando la affrontavi da calciatore? Come ti spieghi che Rabiot sia ancora svincolato?
“Non mi permetterò di giudicare l’Italia, non so tutto ciò che ha passato. Spalletti vi dirà qualcosa. Comparare ciò che è successo con 5-10 anni fa non ha senso, l’Italia resta competitiva e Spalletti ha cambiato diversi giocatori rispetto all’ultimo Europeo. L’Italia rimane l’Italia, dopo quanto accaduto con l’eliminazione prematura avrà voglia di fare bene, è sempre un rivale amichevole ma tanti francesi giocano in Italia e c’è sempre la volontà di fare qualcosa di buono. Rabiot ha una situazione un po’ imbarazzante. Aveva la scelta al 100%, era in scadenza di contratto ed è sollecitato da parecchie squadre. Però ora è senza squadra e non si allena in un gruppo. Spero possa rapidamente scegliere un club che possa poi riportarlo con noi”.

Qual è l’obiettivo?
“L’obiettivo resta sempre lo stesso, ovvero arrivare in fondo. E poi attraverso questa Nations League è secondo me necessario vedere il maggior numero di calciatori”.

Politano: “Bello ritrovare Conte, Lukaku un punto di riferimento. McTominay e Gilmour porteranno entusiasmo”

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MATTEO POLITANO SALUTA I TIFOSI DEL NAPOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato da Radio Crc, Matteo Politano, esterno del Napoli, ha parlato a 360 gradi della squadra azzurra, dell’allenatore leccese, del ritorno di Lukaku e molto altro. “Ritrovare Conte è stato bello dopo sei mesi all’Inter: l’ho ritrovato motivato e pronto a lavorare. Abbiamo cambiato il modo di lavorare a livello tattico rispetto ai nerazzurri quando giocavamo 3-5-2, qui è un 3-4-2-1: la tattica è cambiata ma non l’intensità degli allenamenti”.

Politano: “Neres? Giusto che in una squadra forte ci siano l’alternativa”

Queste le parole riprese da TMW:

Ti senti un 10? “Con Kvaratskhelia e gli altri siamo più vicini alla porta, scambiamo la posizione con l’esterno e con le squadre chiuse proviamo a variare. Siamo all’inizio, c’è da lavorare”.

Il nuovo modulo? “Giochiamo assieme da tanti anni, ci conosciamo a memoria e sappiamo le posizioni da occupare: possiamo scambiarcele, ma sempre con gli spazi occupati”.

L’arrivo di Lukaku. “Lukaku è un ragazzo fantastico, in una squadra è sempre meglio averlo. Sono contento di averlo ritrovato, porta entusiasmo e personalità. La sua carriera parla da sola. Come si cambia con Lukaku? Romelu è un punto di riferimento, protegge palla e fa salire la squadra: a campo aperto è un animale”.

David Neres? “Giusto che in una squadra forte ci siano due giocatori dello stesso livello: con i cinque cambi è giusto avere chi è in grado di cambiare la partita. Si è presentato bene in campo e nello spogliatoio, è stato subito protagonista: grande qualità, mi ha impressionato. Siamo la fascia destra più forte d’Italia? Lo dirà il campo. La partita con il Parma è stata intensa, sudata fino all’ultimo: però quando riesci a vincere match così, ritrovi la compattezza che lo scorso anno sembrava smarrita. Siamo contenti a livello mentale di aver ritrovato compattezza e spirito di squadra”.

L’analisi di Napoli-Parma? “Ne abbiamo parlato poco, dopo la partita c’era grande felicità e ci siamo riposati qualche giorno. Il mister ne parlerà la settimana prossima quando torneranno i nazionali, ci sono cose che sicuramente non abbiamo fatto bene”.

McTominay e Gilmour? “Sono eccezionali: sono diversi, ma completano un grandissimo centrocampo. Due giocatori di personalità, che porteranno entusiasmo ed esperienza”.

Formula 1? “Ho gioito alla vittoria di Leclerc, avrei voluto essere a Monza ma ero con mia figlia: è sempre bello vincere in un anno dove ci sono stati alti e bassi, Leclerc si è dimostrato sempre un grandissimo pilota”.

L’abbraccio dei tifosi al Maradona? “Sempre bello, sono fantastici e lo scorso anno nelle difficoltà hanno sempre risposto presente. Ora hanno ricominciato con l’entusiasmo, ma sta a noi rendere le loro domeniche sempre indimenticabili”.