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Lista Uefa Roma, Dahl escluso. De Rossi sceglie Hummels e Sangarè

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DANIELE DE ROSSI PARLA CON PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Samuel Dahl l’unico escluso dalla Lista Uefa A della Roma. E’ questa la scelta fatta da Daniele De Rossi in merito alla competizione europea che vedrà impegnate Roma e Lazio.

Roma, c’è Hummels

Presente il neo acquisto Mats Hummels, con e come riporta “Il Tempo”, i giallorossi hanno inserito soltanto due dei quattro calciatori formati nel club e tre formati in Italia e perciò bisognava escludere uno straniero tra i tesserati. Sul terzino sinistro ha avuto la meglio Buba Sangarè, calciatore classe 2007 arrivato dalla Spagna.

Pippo Inzaghi ha deciso di tenere Rus nella rosa del Pisa. Decisione presa con Lucescu

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FILIPPO INZAGHI PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Alla fine erano solamente delle voci di corridoio che non hanno mai avuto un fondamento logico, Rus aveva già deciso da tempo di restare a Pisa e le avances di Pafos e  Rapid erano solo dei fuochi di paglia.

Adrian Rus ha debuttato in campionato nell’ultima partita disputata nel finale di Pisa-Reggiana, buttato nella mischia da Inzaghi si è anche ben disimpegnato contribuendo a non far crollare il fortino nerazzurro.

Sulla decisione di trattenere Rus ha comunque pesato il colloquio che c’è stato tra Inzaghi ed il tecnico rumeno Mircea Lucescu, uno che a Pisa ha iniziato la sua carriera e che conosce l’ambiente. L’allenatore rumeno ha avuto solo parole di elogio per Adrian Rus, cosa che ha spinto il tecnico italiano a continuare ad affidarsi a Rus.

Frattesi: “Sulla Roma niente di vero, bravo De Rossi con Pisilli. Europeo colpa di Spalletti? Sono sempre a metà”

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L’URLO DI DAVIDE FRATTESI ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Rai Sport, Davide Frattesi, centrocampista dell’Inter, è tornato a parlare dei rumors di mercato di quest’estate, ma anche dell’ultimo Europeo giocato con la Nazionale di Luciano Spalletti.

Frattesi: “All’Inter per fare uno step in avanti”

Accostamento alla Roma? “No. Ero divertito per le voci, ma non c’era niente. Con i giovani bisogna essere la pazienza anche nei top team anche se non è facile. Ma ho visto che De Rossi ha fatto giocare Pisilli e spero si vada in questa direzione. Magari farlo esordire subito poi potrà magari crescere”.

Aspettative con l’Inter? “Dare di più sempre perché si può sempre migliorare, bisognerà fare uno step in avanti. I competitors non sono niente male, quindi devo sudare per salire in alto nelle gerarchie. Olimpiadi? Mi sono appassionato della Pallavolo femminile”.

Spalletti si è assunto le responsabilità del fallimento agli Europei, ma per Frattesi: “le colpe sono sempre metà perché poi siamo noi che andiamo in campo. Se i giocatori fanno male è colpa loro, l’ho sempre pensato anche in altri tipi di situazioni. Al mister fa onore questa cosa, ma abbiamo sbagliato tutti quanti a metà. Abbiamo capito quel che abbiamo sbagliato, bisogna ripartire perché è stata una bella botta sia per noi che per tutto il popolo azzurro. È stata una macchia pesante”.

La sfida contro la Francia di Thuram?
“Grande persona e grande giocatore, sempre sorridente. Spero che dopo la partita sorrida meno”.

La Juventus punta ancora sulla Next Gen | Thiago Motta stregato da Semedo

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L’URLO DI THIAGO MOTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Next Gen della Juventus sta ben figurando grazie alla scoperta di tanti giovani con Thiago Motta che controlla a pieno la situazione. Dopo Mbangula e Savona, i bianconeri starebbero puntando su Semedo, attaccante di un metro e 92 che si sta ben comportando a suon di gol in maglia bianconera.

Juventus, altra scoperta: ecco Semedo

Thiago Motta dal suo canto è alla ricerca di un vice Vlahovic, e starebbe valutando la situazione visto che l’ex Sunderland potrebbe proprio fare al caso dell’allenatore della Juventus, che si sa lancia i giovani di prospetto, cosa fatta al Bologna ma già quest’anno sulla panchina dei bianconeri.

 

Biasin sicuro: “Leao e Theo hanno sbagliato, ma al Milan manca una figura di riferimento”

“Della questione Leao si è parlato fin troppo. Butto là anche la mia. Lui e Theo hanno sbagliato, eccome se hanno sbagliato. Ed è inutile spiegare perché. Ma la questione è un’altra: in presenza di una dirigenza più solida e di un allenatore meno “provvisorio” (almeno in apparenza) avrebbero fatto quello che hanno fatto? No, non si sarebbero permessi. E allora il vero problema è a monte: il Milan ha sempre basato la sua fortuna su figure extra campo solide, presenti, inattaccabili. La sensazione – che è solo una sensazione – è che al momento manchi “il manico”, un profilo di riferimento che abbia il Milan come unica ragione di vita, non come terza o quarta attività di riferimento. Senza un generale capace di dare solidità all’allenatore, e senza un allenatore particolarmente carismatico, la cosa più normale che possa capitare è che alle prime difficoltà la truppa pensi all’ammutinamento. Nel calcio, tristemente, è situazione tipica”.

Biasin: “Di Leao si è parlato fin troppo”

Sono queste le parole di Fabrizio Biasin a TMW, con l’esperto delle vicissidutini milanesi, che ha parlato della situazione rossonera e del cooling break tra Rafael Leao e Theo Hernandez.