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ESCLUSIVA – Cuccureddu: “Spalletti ottimo allenatore. Strano vedere la Fiorentina così”

cuccureddu

E’ intervenuto ai nostri microfoni Antonello Cuccureddu, per parlare della stagione attuale facendo anche riferimento al passato.

Ecco le parole di Cuccureddu:

Come sta vedendo questa Serie A?

Seguo soprattutto la Juventus ed il Cagliari le mie due squadre che mi danno gioia, ed umore alla gente”

Cosa ne pensa di Spalletti alla guida sulla panchina bianconera?

È un ottimo allenatore, sicuramente se è stato presentato per la Juventus significa che hanno capito che in quel momento serviva smuovere qualcosa. Lo conosciamo tutti è un ottimo allenatore e farà del bene”

Come si spiega la situazione che sta affrontando la Fiorentina?

Quando si è in quei canali li è dura, adesso la squadra stessa e la società devono essere vicini per capire i problemi. Se ci sono da risolvere è meglio che lo facciano subito sennò poi diventa troppo tardi. Io la Fiorentina la penso sempre ai piani alti e non in questa situazione”.

Lei pensa che in casa viola ci sia bisogno di una rivoluzione importante a gennaio?

“Ma non lo so bisogna stare lì per capire, io leggo e sento. Poi bisogna chiedere alla società e all’allenatore stesso. Se si vogliono rimettere in sesto qualche cosa devono fare non è che possono rimanere ad aspettare qualche cosa”.

In questo momento secondo lei alla Juventus manca qualità?

“La Juventus io la vedo sempre in alto non a questi livelli. Sicuramente l’allenatore con la società staranno facendo qualche progettino. Però bisogna capire perché quando sei al di fuori che leggi senti e vedi le partite è un altro discorso. Qualcosa bisogna fare per risollevarsi il più possibile”.

Lei che è stato nella Juventus quando si indossa la maglia bianconera quale è l’obiettivo principale?

Come la penso io come la pensano tutti i tifosi e gli juventini che sono stati lì dentro, si parte sempre per fare delle ottime cose. In primis puntare allo scudetto e poi cercare di vincere qualche coppa, se la struttura è stata organizzata bene sicuramente qualche cosa faranno”.

Se non si dovesse andare al terzo mondiale bisognerebbe cambiare i piani alti della federazione italiana?

Li si devono sistemare loro se le cose non vanno è giusto cambiare, altrimenti si faranno dei programmi dei progetti non è che possiamo sempre stare lì a guardare”

Un ricordo che si porta dietro di Boniperti e Agnelli?

Il ricordo per me è sempre vivo. Erano delle persone straordinarie, si poteva anche parlare discutere, quando arrivava negli spogliatoi l’avvocato con Boniperti qualche battuta ci è sempre stata. Persone straordinarie ce ne fossero”

Per lei in questo momento qui alla Juventus mancano questo tipo di persone?

“Tutti possono far bene, ma il problema è sempre quello se non hai la squadra, non hai i giocatori tu hai delle capacità ma non servono”

ESCLUSIVA – Pellissier: “Lautaro Martinez il più completo. Ai miei tempi il livello era superiore…”

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l’ex attaccante storico del Chievo Verona Sergio Pellissier, con il quale abbiamo parlato di attualità e passato.

Ecco le parole di Pellissier:

Cosa ne pensa di questo campionato di Serie A?

“È una stagione un po particolare, ci sono tante squadre che stanno lottando per vincere il campionato tante per la salvezza. Il bello del calcio è di vivere fino all’ultimo ogni partita ed ogni punto e in questa stagione sembra tutto in equilibrio”.

Cosa ne pensa della qualità di questa Serie A?

“Se viene paragonata a quella degli anni in qui giocavo io qualitativamente, non è a quei livelli. Ai miei tempi c’erano tanti fenomeni e tutti venivano in Italia”.

C’è un attaccante che le sta piacendo in Serie A o che lei si rivede in dei movimenti?

Il calcio è cambiato molto, non è più quello dove ero abituato io. In questo modo di giocare che è più completo il difensore deve saper anche attaccare e l’attaccante difendere, ed io non mi ci ritrovo in questo calcio. Gli attaccanti ce ne sono sempre di meno. Per me l’attaccante vero è quello che ti fa gol ogni domenica e vive solo per quello. Forse in Italia al momento quello più completo è Lautaro Martinez”.

Perché per lei gli attaccanti fanno fatica a segnare ogni domenica?

“Perché è cambiato il calcio non vivono più per far gol, come faceva prima un vero bomber. Oggi vivono per la squadra, vivono per il numero per il bel gioco. Una volta era la concretezza quello che ti faceva diventare un attaccante vero ed ogni domenica rischiavano di farti gol. Prima se facevi gol per 8 consecutive ed una domenica saltavi l’appuntamento venivi criticato”.

Cosa ne pensa delle critiche che sta ricevendo Cairo?

“Io credo che Cairo abbia fatto tantissimo per il Torino e penso che la gente lo deve apprezzare per quello che lui ha fatto. Se non ci fosse stato lui non so dove starebbe il Toro. Io credo che avendo vissuto quell’ambiente il tifoso granta vuole chiarezza. Deve sapere se bisogna salvarsi e dar via giocatori importanti. Se io invece dico che voglio vincere il campionato tanto per dire non mi puoi vendere i giocatori più forti. C’è bisogno di chiarezza, se si riesce a trovare non credo che ci siano problemi. Il tifoso del Torino è abituato a lottare però deve anche apprezzare un presidente che ha tenuto il Torino per così tanti anni in Serie A”.

Le parole di Pellissier sulla sua carriera:

Nel corso della sua carriera ha mai ricevuto offerte da top club?

“Ho avuto diverse offerte da club importanti ma il Chievo non si è mai voluto liberare di me, anzi ha creduto sempre in me. Io ho sempre apprezzato la loro volontà di tenermi e non ho mai litigato per andare via. L’offerta più importante è stata del Napoli nel 2009 dove aveva fatto un’offerta importante a me ma anche al Chievo”.

Quando è stato convocato da Lippi in nazionale del 2009 cosa si ricorda?

Intanto ai miei tempi andare in nazionale era un privilegio dei più forti e non era da tutti andare. Essere stato convocato una sola volta in amichevole è stato qualcosa di fantastico, insieme a giocatori veramente forti era un sogno. Ero molto orgoglioso, non era semplice perché l’emozione era tanta. È stata una settimana indimenticabile. Io ho saputo a fine allenamento dal presidente e dal direttore che sarei stato convocato in nazionale”.

Calciomercato Serie A: Pisilli piace al Genoa, Nicolussi Caviglia verso Cagliari, Pisa idea Adzic

serie a enilive 2024 2025: roma vs napoli
ROMELU LUKAKU E NICCOLO PISILLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le ultime sul calciomercato

Daniele de Rossi vorrebbe portare a Genova il centrocampista Pisilli che alla Roma ha trovato poco spazio, ma nel taccuino del club rossoblu c’è anche Rolando Mandragora in uscita dalla Fiorentina.

Il Cagliari sembra ad un passo dal tesseramento di Nicolussi Caviglia di proprietà del Venezia, ma che in questa prima parte di stagione ha vestito la maglia della Fiorentina.L’offerta di 500000 di prestito e obbligo fissato a 4/5 milioni viene ritenuta al momento bassa dal club lagunare, ed attende una offerta al rialzo.

Il Pisa rivoluzionerà l’attacco, Meister potrebbe andare in prestito, al suo posto potrebbe arrivare Maupay, mentre per il ruolo di trequartista secondo la Gazzetta dello Sport l’idea sarebbe quella che porta ad Adzic della Juventus.

Infine, l’Udinese è ai dettagli per l’operazione che porterà in bianconero Arizala dalla Colombia.

Calciomercato Serie B: Pedro Mendes allo Spezia, Fila piace alla Juve Stabia, Palermo su Pierini e Johnsen

serie a enilive 2024 2025: empoli vs juventus
CRISTIANO GIUNTOLI, GIUSEPPE POMPILIO E STEFANO STEFANELLI PENSIEROSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Modena ha definito l’ingaggio di de Luca dalla Cremonese, e per questo ha ceduto Pedro Mendes allo Spezia, per l’affare manca solo l’annuncio ufficiale. La Juve Stabia è alla ricerca di una punta considerando i problemi fisici di Gabrielloni, piace Fila del Venezia che prima di cederlo deve trovare un sostituto.

Il Palermo rivoluzionerà l’attacco, Brunori andrà alla Sampdoria in prestito secco, Corona lascerà i rosanero per un club di B, piacciono Pierini del Sassuolo, Johnsen della Cremonese, mentre per Tramoni la trattativa appare molto complicata vista l’elevata richiesta del Pisa. Infine l’Empoli cambia Ds, Gemmi lascia il posto a Stefanelli ex Pisa, e sul mercato è alla ricerca di un centrocampista, piace Rafia del Lecce.

Punto GG – Uno scudetto per cinque! Cuesta affossa la Fiorentina

serie a enilive 2025 2026: napoli vs pisa
Rasmus Winther Hojlund punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter al comando ma le altre restano tutte in scia

In attesa che i recuperi delle gare rinviate per la Supercoppa cancellino gli asterischi e ci restituiscano una classifica più veritiera, la lotta per lo scudetto pare sempre più complicata e allargata; anche Roma e Juventus, infatti, complici gli impegni di cui sopra, sono al momento in piena bagarre tricolore e comunque, anche qualora le battistrada vincessero tutte le loro rispettive partite i distacchi non sarebbero incolmabili ma senza dubbio più cospicui… Nella diciassettesima giornata le prime della classe vincono tutte, sia pur non impressionando particolarmente; ognuna però ha il suo motivo per essere soddisfatta di quanto ottenuto per motivi diversi.

Il NAPOLI, afflitto da un certo mal di trasferta, torna a vincere lontano dal Maradona contro una Cremonese più sfortunata che arrendevole; Højlund conferma il suo stato di grazia e allontana ancora oer un po’ il fantasma di Lukaku, ancora non così prossimo al rientro. Il MILAN conferma il pronostico contro il Verona, anche se il 3-0 finale pare un po’ troppo pesante per gli uomini di Zanetti, destinati in questa stagione a raccogliere sempre meno punti rispetto ai complimenti perle buone prestazioni; singolare che si sia svegliato Nkunku proprio quando i rossoneri hanno concluso l’acquisto di Fullkrug, destinato a sostituirlo…

Bene l’INTER che supera l’ostacolo più ostico, ovvero l’Atalanta in quel di Bergamo; Chivu incamera tre punti davvero pesanti al termine di una gara ben condotta ma comunque equilibrata ed aperta fino alla fine ad ogni risultato; la ritrovata vena realizzativa di Lautaro, capocannoniere in solitaria, è la più grande garanzia per il tecnico rumeno.

La ROMA ha la meglio senza nemmeno sudare nei confronti del Genoa di De Rossi, preoccupato più di salutare i suoi ex tifosi che di imbastire una qualche contromossa nei confronti del pressing giallorosso; i grifoni compiono un netto passo indietro rispetto alle ultime prestazioni e subiscono il sorpasso del Parma, mantenendo solo due punti dal baratro. Arbitro (il solito Di Bello!) e Var protagonisti, sia pure in maniera ininfluente sul risultato, con l’ennesima topica in occasione dell’uscita di pugno (in faccia) di Svilar su Ostigard in chiusura della prima frazione.

La JUVENTUS espugna Pisa grazie a due reti nella parte conclusiva della partita e dopo che i nerazzurri toscani avevano colto per ben due volte i legni della porta difesa da Di Gregorio; l’effetto Spalletti continua…

Lazio e Bologna in panne; il Como riparte  

In zona mediana, tra color che son sospesi, torna prepotente a farsi sotto il COMO di Fabregas anche se sul successo di Lecce pesa la gomitata di Paz, poi autore del gol al termine della stessa azione, non sanzionata da Marchetti, lo stesso che per molto meno non si era fatto scrupolo di cacciare via Basic a Parma solo due settimane fa… Il BOLOGNA fatica a riprendere il ritmo dopo la delusione di Supercoppa e il Sassuolo ne approfitta, giocando meglio e strappando un prezioso e meritato pareggio; per i felsinei ancora un errore decisivo del pur bravo Ravaglia. Per quanto riguarda la LAZIO invece il pareggio di Udine sarebbe anche un risultato giusto per quanto espresso dalle due squadre in campo, ma certi episodi, ormai consueti e ripetitivi, lasciano tanto amaro in bocca. Stavolta persino la società è passata all’azione con un comunicato ed una lettera sui social nei confronti della Lega, ma i fatti accaduti restano e continuano a mantenere gli uomini di Sarri lontani dalla posizione di classifica che meriterebbero.

Il Parma sgonfia le speranze Viola; il Cagliari mata il Torino

Per quanto concerne la zona salvezza fa un passo da gigante il Parma che surclassa la Fiorentina nello scontro diretto ridimensionando subito le speranze viola appena riaccese dal successo roboante sull’Udinese. Preziosa anche la vittoria del Cagliari che espugna l’ondivago Torino del sempre discusso Baroni. Cuesta e Pisacane, tecnici giovani e novizi per la serie A, dimostrano di saperci fare…