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Calciomercato Serie B: domani sarà il giorno di Vivarini. Il Pisa tenta Viola, ed è caccia al bomber

tutino

Domani se non ci saranno clamorose notizie, Vivarini lascerà il Catanzaro e firmerà per il Frosinone club con cui tenterà il ritorno immediato in Serie A. Il Catanzaro dopo aver tesserato Polito come nuovo Ds è alla ricerca dell’allenatore, in ordine di preferenza ci sono Aquilani e Zaffaroni, entro le prossime ore ci sarà la scelta definitiva.

Il Pisa sta per annunciare Vaira come nuovo Ds, mentre per l’ufficialità di Inzaghi bisognerà attendere i primi di Luglio. Il club nerazzurro è comunque attivo sul mercato, sondaggi fatti per due ragazzi del Perugia Seghetti e Iannoni, mentre Inzaghi a formentera ha già incontrato Nicolas Viola e Massimo Coda. Il Pisa è anche interessato a Brunori del Palermo anche se la richiesta appare alta, sul taccuiono di Vaira è finito anche Tutino che dopo essere stato riscattato dal Cosenza lascerà sicuramente la Calabria.

Spalletti suona la carica: “Fidatevi di questa Italia”

nazionale italiana di calcio
LUCIANO SPALLETTI CON IN MANO LA LISTA DEI CONVOCATI ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Vigilia di Italia-Croazia, il tecnico degli azzurri Luciano Spalletti suona la carica e mostra ottimismo. L’allenatore della nazionale carica l’ambiente e chiede positività e di fidarsi degli azzurri. Di seguito le parole del mister come riportate da mediaset.

LA CONFERENZA DI SPALLETTI

La Croazia dopo la Spagna
“Ci sono gare che fanno diventare la tua storia con la Nazionale piccola o grande. Abbiamo fatto delle scelte perché siamo convinti di avere a che fare con calciatori forti. Quando ho parlato ai ragazzi ho visto la loro voglia di esserci e di partecipare. E questa loro voglia va a tradursi nella disponibilità a giocare gare del genere. Ho visto comportamenti che mi piacciono sotto tanti aspetti. E’ chiaro che la gara con la Spagna non mi è piaciuta. Ne abbiamo parlato e l’abbiamo analizzata. In Nazionale il livello degli avversari è sempre altissimo. Mi aspetto che la gara con la Spagna ci insegni qualcosa”

Il dialogo nello spogliatoio
“Sono molto soddisfatto di quello che vedo nello spogliatoio. C’è un grande gruppo di cui ci si può fidare. I ragazzi partecipano emotivamente all’evento e vogliono dimostrare sempre di essere uniti e disposti ad aiutare il compagno. Hanno l’atteggiamento giusto. Io ho passato qualche situazione così più di loro, ma anche loro hanno le capacità di vivere queste sfide estreme”

L’atteggiamento
“Contro la Spagna abbiamo subito un dolore, ma adesso mi aspetto una reazione. Vogliamo fare la nostra partita, nonostante la Croazia sia più tecnica ed esperta di noi. Ci saranno però anche dei momenti in cui rallentare leggendo bene la gara e fare possesso palla. Qualche volta saremo costretti a difenderci o a restare col blocco squadra basso, cercando poi di ribaltare l’azione in ripartenza. Qualche anno fa si poteva difendere tutta la gara e giocare di rimessa, ma in un calcio moderno è difficile”

Il gruppo
“Mi piace questo gruppo e credo di poter fare delle ottime cose. Ora però dobbiamo essere pronti. Perché sono queste le gare che fanno la differenza”

Cambi in vista?
“Cambieremo qualche attitudine di squadra. Avremo bisogno di più certezze di continuità di gioco e di resilienza dentro la partita. Cercheremo di avere meno bellezza, ma più sostanza per non rischiare di finire in mano alla loro qualità. Poi è chiaro che la gara la vogliamo fare ugualmente a metà campo e non davanti alla nostra area di rigore perché è sempre rischioso. Loro hanno tiratori e sanno giocare con qualità scegliendo le giuste posizioni da assumere. Vogliamo essere attenti e quadrati, ma tenere anche la palla”

Sorpresa El Shaarawy?
“E’ possibile tutto perché ho portato apposta questi giocatori, però le punte esterne che saltano l’uomo che sono bravi a fare l’uno contro uno devono essere messe in condizione di giocare la partita che loro vogliono. Va fatto un gioco di squadra che ti consenta di giocare nella loro metà campo. Bisogna avere ordine ed equilibrio in campo. Dipende dal livello di calcio che siamo nelle condizioni di giocare. C’è sempre un ragionamento completo da fare”

Serie A: come aumentare i ricavi per avvicinarsi alla Premier League?

Serie A
il pallone invernale della serie A 2020-2021 ph: Fornelli/Keypress

La Serie A italiana, una delle leghe calcistiche più storiche e prestigiose al mondo, si trova a dover affrontare sfide significative per rimanere competitiva a livello internazionale. Nonostante la sua ricca tradizione e la presenza di squadre iconiche come Juventus, Inter e Milan, la Serie A è stata superata dalla Premier League inglese in termini di ricavi e popolarità globale. La Premier League ha saputo trasformarsi in un modello di business sportivo di successo, attirando investimenti, talenti e spettatori da tutto il mondo. Per la Serie A, avvicinarsi a tali livelli di successo richiede una serie di strategie mirate e riforme.

La valorizzazione del prodotto televisivo

Uno dei principali fattori che contribuiscono ai ricavi di una lega calcistica è il contratto per i diritti televisivi. La Premier League ha saputo sfruttare al massimo questo aspetto, ottenendo accordi estremamente lucrativi sia a livello nazionale che internazionale. La Serie A, per avvicinarsi a tali risultati, deve migliorare la qualità del prodotto televisivo offerto. Questo implica non solo partite di alta qualità, ma anche una copertura televisiva innovativa e accattivante.

L’incremento della qualità delle trasmissioni, con l’adozione di tecnologie all’avanguardia come il VAR e la riproduzione in alta definizione, può attrarre un pubblico più vasto e, di conseguenza, maggiori introiti pubblicitari. Inoltre, diversificare i mercati di trasmissione e raggiungere accordi con emittenti in regioni emergenti può espandere significativamente il bacino di spettatori.

L’importanza del marketing e della brandizzazione

Un altro aspetto cruciale è il marketing e la brandizzazione delle squadre e della lega stessa. La Premier League è riuscita a creare un marchio globale che va oltre il calcio giocato sul campo. La Serie A deve seguire un percorso simile, promuovendo attivamente il proprio marchio a livello internazionale.

Le squadre italiane, come la Juventus e l’Inter, hanno già iniziato a fare passi in questa direzione, con tournée internazionali e una maggiore presenza sui social media. Tuttavia, è necessario un approccio coordinato a livello di lega per massimizzare l’impatto. La situazione dell’Inter ad esempio, dimostra come una strategia di marketing efficace possa elevare il profilo di una squadra a livello globale. La collaborazione con marchi di moda e lusso, un settore in cui l’Italia è leader, può inoltre creare sinergie proficue.

Investimenti nelle infrastrutture

Le infrastrutture sportive giocano un ruolo fondamentale nel successo di una lega calcistica. Stadi moderni, sicuri e confortevoli non solo migliorano l’esperienza dei tifosi, ma attirano anche eventi di alto profilo e sponsor. La Serie A soffre ancora della presenza di stadi obsoleti, che spesso non sono all’altezza degli standard internazionali.

Investire nella ristrutturazione e nella costruzione di nuovi stadi è essenziale. Questo non solo migliorerà l’esperienza dei tifosi, ma potrà anche generare maggiori entrate attraverso eventi non calcistici, come concerti e conferenze. Inoltre, stadi di proprietà delle squadre, piuttosto che in affitto dalle amministrazioni comunali, consentono una gestione più autonoma e profittevole delle strutture.

Sostenibilità finanziaria e gestione dei costi

Un aspetto che non può essere trascurato è la sostenibilità finanziaria delle squadre. Molte squadre della Serie A hanno storicamente avuto problemi di gestione economica, con bilanci spesso in rosso. La Premier League ha mostrato come una gestione oculata e trasparente possa portare a una maggiore stabilità finanziaria e attrarre investitori.

Implementare regole finanziarie più stringenti e promuovere una cultura della sostenibilità economica è cruciale per il futuro della Serie A. Questo include una maggiore trasparenza nei bilanci, il rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario e l’adozione di modelli di business che privilegino la crescita a lungo termine rispetto ai successi immediati.

Promozione dei giovani talenti

Infine, per aumentare i ricavi e migliorare la competitività, la Serie A deve investire maggiormente nella formazione e nella promozione dei giovani talenti. Le accademie giovanili sono il serbatoio di future stelle del calcio, e avere un forte settore giovanile può ridurre i costi di acquisto di giocatori e aumentare il valore delle squadre.

La creazione di strutture all’avanguardia per la formazione dei giovani e l’implementazione di programmi di sviluppo che combinino educazione e sport possono produrre talenti di livello internazionale. Questo non solo migliora la qualità del gioco, ma può anche generare significativi ricavi attraverso la vendita di giovani giocatori emergenti alle squadre di altri campionati.

La Serie A ha davanti a sé una serie di sfide ma anche molte opportunità. Guardando agli esempi di successo come la Premier League e adottando strategie innovative e sostenibili, può aspirare a ritornare ai vertici del calcio mondiale.

Croazia-Italia, probabili formazioni e dove vederla

amichevole di calcio italia vs bosnia erzegovina
GIANLUIGI DONNARUMMA SALUTA I TIFOSI DELL’ITALIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Partita decisiva a Lipsia per le sorti dell’Europeo dell’Italia. Agli Azzurri basta un pareggio per qualificarsi agli ottavi come secondi del girone ma in caso di sconfitta contro la Croazia e contemporanea vittoria dell’Albania contro la Spagna, gli uomini di Luciano Spalletti sarebbero eliminati. Negli unici due incontri precedenti in un grande torneo internazionale, la Croazia ha battuto l’Italia 2-1 ai Mondiali del 2002 e pareggiato 1-1 ad EURO 2012, entrambe nella fase a gironi. Il match sarà visibile in diretta su RAI 1 e Sky e in streaming su Now TV, Skygo e Raiplay lunedì 24 giugno alle ore 21.

Probabili formazioni Croazia-Italia

CROAZIA (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Gvardiol; Kovacic, Modric; Pasalic, Sucic, Kramaric; Petkovic. Ct. Dalic

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Darmian; Barella, Cristante, Fagioli; Chiesa, Retegui, El Shaarawy. Ct. Spalletti

Verso Croazia-Italia, novità Retegui per Spalletti. Solito 4-2-3-1 per Dalic

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LA GRINTA DI MATEO RETEGUI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le possibili scelte di Dalic e Spalletti in vista della sfida di domani tra Croazia e Italia con gli azzurri che vogliono dimenticare la sconfitta contro la Spagna. Diversi i cambi per il tecnico toscano, a cominciare da Darmian a sinistra con Cambiaso a destra, Fagioli in mezzo al campo e Retegui prima punta.

Croazia-Italia, le probabili formazioni:

CROAZIA (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Sutalo Pongracic, Guardiol; Kovacic, Modric; Mario Pasalic, Sucic, Kramaric; Petkovic. Ct. Dalic.

ITALIA (4-2-3-1): Donnarumma; Darmian, Bastoni, Calafiori, Cambiaso; Barella, Fagioli; Chiesa, Frattesi, Pellegrini; Retegui. Ct. Spalletti.