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Slovacchia-Ucraina, le ultimissime sulle formazioni

DOVBYK UCRAINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La clamorosa vittoria contro il Belgio mette il pass per gli ottavi di finale, già in questa gara, nelle mani della Slovacchia di Calzona, pronta a chiudere il discorso e agguantare uno storico traguardo. Di fronte la delusa Ucraina, reduce dal 3-0 contro la Romania e dinanzi ad una partita da dentro a fuori, già questo pomeriggio. Titolare Lobotka e i due del Verona, Duda e Suslov.

Slovacchia-Ucraina, le probabili formazioni:

SLOVACCHIA (4-3-3): Dubravka; Pekarik, Vavro, Skriniar, Hancko; Kucka, Lobotka, Duda; Suslov, Bozenik, Haraslin. CT. Calzona.

UCRAINA (4-3-3): Trubin; Konoplia, Zabarnyi, Matviyenko, Zinchenko; Shaparenko, Brazhko, Sudakov; Tsygankov, Dovbyk, Mudryk. CT. Rebrov.

Inter, l’agente di Frattesi in sede dei nerazzurri: il giocatore chiede spazio

inter calcio
DAVIDE FRATTESI PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ieri, nella sede dell’Inter si è presentato Giuseppe Riso, agente di Davide Frattesi. Il procuratore si è presentato alla dirigenza per fare chiarezza sulla situazione del centrocampista, attualmente impegnato agli Europei.

Inter, le parole del procuratore di Frattesi all’uscita dalla sede nerazzurra

Tutto è iniziato già con le recenti dichiarazioni pubbliche dell’ex Sassuolo, dove si nasconde una sorta di malessere dovuto al poco spazio che trova nella squadra. Il procuratore ha spiegato a Piero Ausilio che Frattesi, dopo un’annata più che positiva, con 8 reti segnate, si aspetta più spazio e responsabilità nella prossima stagione.

Non c’è voglia di rompere rapporti, ma solo di mettere in chiaro la posizione del giocatore. L’arrivo di Zielinski ha scosso ulteriormente il giocatore e l’agente, perché si ha l’idea che il polacco possa chiudere ulteriori spazi. Occorre in ogni caso spegnere qualsiasi focolaio: non filtra alcuna volontà di rompere, ma si chiedono garanzie sulla prossima stagione.
All’uscita dalla sede di Viale della Liberazione il procuratore ha dichiarato: “Abbiamo parlato di Frattesi e di altre cose. Se ci sono offerte per Davide? Ma è normale, non è un discorso di mercato. Ragionavamo su altre cose”. Non è nota la risposta dell’Inter, che vuole giocare su ogni fronte e avrà bisogno di una rosa ampia. Frattesi è una pedina chiave in tal senso e i nerazzurri, le prossime settimane saranno decisive.

Calciomercato Serie B: Pisa protagonista, Alvini al Cosenza, Polito nuovo Ds del Catanzaro

Pippo Inzaghi
Pippo Inzaghi ph: Fornelli/KeyPress

Il Pisa sarà protagonista della prossima Serie B, il fatto che si sia puntato per la panchina su Pippo Inzaghi la dice lunga sulle intenzioni di Knaster, che ha deciso di dare una forte accelerata al progetto. Nelle prossime ore ci sarà la firma del nuovo DS Vaira, mentre per la firma di Pippo bisognerà attendere il suo ritorno dal meritato viaggio di nozze. Già sono stati accostati diversi giocatori al Pisa, la certezza ad oggi è la trattativa con la Fiorentina per Pierozzi, piacciono Brunori, Majer e Viola.

Il Cosenza a sorpresa ha annunciato Alvini come nuovo allenatore, l’ex Spezia ha chiesto Kouan che ha allenato ai tempi del Perugia. Infine Mignani è il nuovo allenatore del Cesena, mentre Ciro Polito è il nuovo Ds del Catanzaro in attesa dell’annuncio di Aquilani.

Euro2024, i bookie hanno parlato: i 10 nomi che ci faranno sognare

Ronaldo
Esultanza Cristiano Ronaldo ph: Fornelli/Keypress

La sera di venerdì 14 giugno 2024 sono ufficialmente cominciati gli Europei di Germania. Milioni di tifosi da tutt’Europa aspettavano con ansia questo momento, nella speranza di vedere la propria squadra sollevare quel trofeo che solo 3 anni fa fu vinto dall’Italia in finale a Wembley contro l’Inghilterra ai calci di rigore.

Ora si sta disputando la fase a gironi, poi sarà la volta dell’eliminazione diretta partendo dagli ottavi di finale. Dalle 24 nazionali qualificate ne resteranno dunque solo 16: essendo divise in 6 gironi da 4 ciascuno, strapperanno il pass per il turno successivo tutte le prime e le seconde, a cui si aggiungeranno anche le 4 migliori terze su 6.

Ma chi vincerà gli Europei 2024? Al momento è veramente difficile dirlo, ma come al solito ci sono le squadre favorite. In un torneo così breve però prima di tutto ci vuole costanza e coraggio, ed anche un po’ di fortuna, poi è chiaro che avere qualità e potenziale offensivo non guasta mai.

Francia, Inghilterra e Germania: le grandi favorite per Euro 2024

La Francia è da anni la squadra più forte al mondo, o almeno d’Europa. La selezione francese presenta infatti tantissimi giovani talenti che militano nei più forti club del continente. Inutile negarlo: le scelte che può fare il ct Deschamps sono varie e molto ampie. Campione del mondo in carica ai Mondiali di Russia 2018, spesso si dice che la Francia si presenti a queste competizioni con “3 squadre”, perché le sue riserve – e forse anche alcune riserve delle riserve – giocherebbero titolari in quasi tutte le altre nazionali avversarie.

La stella francese numero 1 è ovviamente Kylian Mbappé, che nel calciomercato estivo ha appena lasciato il Paris Saint Germain per il grande Real Madrid. Insieme a lui però l’attacco è stellare: da Griezmann dell’Atletico Madrid a Thuram dell’Inter, da Coman del Bayern Monaco a Dembelé del Psg. Per non parlare poi dell’esperienza e della qualità presente a centrocampo: l’affermazione di Rabiot della Juventus, il ritorno di Kanté, il talento dei fuoriclasse del Real Madrid Tchouameni e Camavinga.

Un’altra squadra da cui tutti si aspettano molti gol è la Germania, nazionale padrona di casa. Questa selezione è cambiata molto negli ultimi anni dopo le recenti delusioni: l’ultimo trofeo è il Mondiale vinto in Brasile nel 2014. Oggi però la squadra di Nagelsmann si presenta con tante possibilità di fare bene davanti ai propri tifosi.

Insieme all’esperienza di Neuer e Muller, leader del Bayern Monaco, la Germania si presenta con un attacco fenomenale: Musiala, Wirtz, Sané, Havertz e chi più ne ha più ne metta. C’è l’imbarazzo della scelta, sia in termini di nomi che di posizioni in campo. E se questi giovani talenti vengono sostenuti da un centrocampo composto da Kross e Gundogan allora per gli altri diventa dura.

Secondo molti addetti ai lavori però, la squadra che si presenta sopra tutte ai nastri di partenza è l’Inghilterra. Vice-campione in carica, non vince nulla dal lontano 1966. La selezione di Southgate arriva però a questi Europei con un mix di giovani e giocatori d’esperienza da fare invidia al mondo.

Su tutti ovviamente Jude Bellingham, stella classe 2003 del momento e destinato a vincere il Pallone d’Oro: quest’anno ha già vinto Liga e Champions League da protagonista al suo primo anno al Real Madrid, ma in estate vuole fare il suo personale “Triplete”. Attorno a lui poi ci sono altri fuoriclasse: il talento cristallino di Foden del Manchester City e l’istinto killer del bomber Kane del Bayern Monaco, ma anche la frizzantezza di Saka dell’Arsenal. La nazionale dei Tre Leoni arriverà di sicuro a giocarsi qualcosa di molto importante.

E le altre? Spagna, Portogallo, Olanda, Italia e Belgio

Subito dopo le 3 favorite, ci sono altre grandi squadre che hanno le carte per arrivare in fondo ma a cui forse manca qualcosina – chi in termini di qualità, chi di esperienza, chi di cuore.

In questa suddivisione, le più forti sono nettamente le due selezioni iberiche: Spagna e Portogallo. La Spagna non è più quello squadrone che ha dominato il mondo tra il 2008 e il 2012 vincendo un Mondiale e due Europei di seguito, ma si sta ricostruendo. Con il ct De La Fuente è partito un ringiovanimento intelligente della rosa e il lavoro comincia a dare i suoi frutti: Morata centravanti è una certezza, Yamal sull’esterno invece è un ragazzino prodigio – con neanche 17 anni è infatti il più giovane giocatore della storia ad esordire agli Europei. Poi un super centrocampo, che storicamente è il reparto più forte della Roja: Rodri, Pedri e Fabian Ruiz i titolari.

Sullo stesso livello è il Portogallo di Cristiano Ronaldo. CR7 vuole dimostrare ancora di essere all’altezza dei migliori al mondo nonostante il trasferimento in Arabia Saudita, ma insieme a lui c’è un parco attaccanti a dir poco clamoroso: Leao del Milan, Bernardo Silva del Manchester City, Joao Felix del Barcellona e Bruno Fernandes del Manchester United. Lo spettacolo è assicurato.

Infine ci sono le cosiddette “outsiders”, che possono togliersi qualche bella soddisfazione ma sulla carta partono leggermente dietro. Ad esempio l’Italia di Spalletti, squadra che non vanta grandi individualità – a parte i vari Chiesa, Barella e Scamacca – ma sicuramente venderà cara la pelle. Diverso il discorso per Olanda e Belgio: da anni queste nazionali vantano un talento immenso, ma quando c’è da scendere in campo con il coltello fra i denti gli manca sempre qualcosa. Che sia l’anno buono? Difficile, ma non impossibile.

Cristante: “Non siamo riusciti a ripartire. Croazia forte, ma lo siamo anche noi”

amichevole di calcio italia vs turchia
I ROMANISTI BRYAN CRISTANTE E LORENZO PELLEGRINI ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Queste le parole ai microfoni della Rai di Bryan Cristante, calciatore che ha commentato la sconfitta contro la Spagna: “Sicuramente ci hanno messo sotto, hanno meritato la vittoria. Non siamo riusciti a ripartire, perché loro ci hanno tenuti bassi”.

Cristante: “Il risultato ha premiato la Spagna”

Quanta distanza c’è tra le due squadre?
“Hanno dimostrato di aver fatto una partita migliore, hanno dominato ma la Spagna è sempre così, ti mettono sotto col loro palleggio. Potevamo gestire meglio qualche ripartenza per creare delle occasioni, dobbiamo essere bravi a coglierle. Stasera non lo siamo stati e il risultato ha premiato loro”.

Italia indietro sul piano della qualità del gioco?
“Giocando a calcio abbiamo più possibilità di fare bene, quando fanno girare bene la palla sei più stanco una volta che la riconquisti. Dobbiamo cercare qualche soluzione diversa dall’inizio, sappiamo che è ancora tutto aperto. Abbiamo un’altra partita contro una squadra forte, ma lo siamo anche noi. Non ripartiamo da zero dopo questa sconfitta”.

Forse è mancata anche un po’ di grinta?
“Dovevamo fare qualcosa di più sotto tutti i punti di vista ma contro di loro non è facile, perché arrivi sempre in ritardo e ripartire diventa difficile. Analizzeremo questa partita, vogliamo passare il turno. Tutto è ancora nelle nostre mani. Siamo ancora in gioco, il calcio è così: si vince e si perde. C’è poco tempo per piangersi addosso, sicuramente è una brutta sconfitta ma siamo ancora in gioco. Tra quattro giorni si rigioca e vogliamo vincere”