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Calciomercato Inter, vicini a Perisic: Luis Henrique ha deluso, i nerazzurri pensano al croato

IVAN PERISIC PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il calciomercato Inter potrebbe dare una svolta nei prossimi giorni alla fascia destra. Considerando che aver puntato su Luis Henrique si è rivelato uno sbaglio, la dirigenza nerazzurra ha bisogno di recuperare, soprattutto in vista dei tanti impegni della squadra. Perisic sembra essere la risposta.

Calciomercato Inter, il ritorno di Perisic

Era il 2022 quando l’Inter ha venduto Perisic, oggi, a distanza di 4 anni, i nerazzurri si ritrovano a doverlo corteggiare di nuovo per volerlo ingaggiare. In questo modo Chivu avrà rinforzo desiderato sulla fascia.

Si tratta per Ivan Perisic, che ha già giocato nell’Inter tra il 2015 e il 2022 con un breve intermezzo nel Bayern. Il croato, 37 anni, attualmente è in forza al Psv Eindhoven, ma non è uno dei titolarissimi, anzi, il tecnico Bosz ha chiarito di averlo gestito in previsione della decisiva sfida di Champions League contro il Bayern. Ma proprio in caso di eliminazione, gli olandesi dovrebbero lasciarlo tornare all’Inter. In quel caso Luis Henrique dovrebbe partire. Sulle tracce del giovane giocatore c’è il Besiktas da tempo. Questa potrebbe essere il momento giusto.

Dominio Roma ma continua il tabù con le grandi. Col Milan termina 1-1

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LUKA MODRIC, MANU KONE, PAULO DYBALA E RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dominio Roma nel primo tempo che trova tante occasioni tra cui una con Malen che si divora al 19′ un’opportunità da 0.50 XG. Serve un super Maignan per mandare le due squadre all’intervallo sul punteggio di 0-0. Al 59′ tegola per Gasperini: si ferma Konè che esce zoppicando per un problema al flessore. Tre minuti dopo ci pensa De Winter su un cross dalla sinistra di Modric dopo un calcio d’angolo battuto corto. Al 73′ la Roma conquista un calcio di rigore per fallo di mano di Bartesaghi: Pellegrini va dal dischetto e non sbaglia. Termina 1-1 il match dell’Olimpico tra Roma e Milan con i giallorossi che agganciano il Napoli al terzo posto mentre il Milan si porta a -5 dall’Inter.

Tabellino del match

Reti: 62′ De Winter, 74′ rig. Pellegrini

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Konè (59′ Pisilli), Wesley; Dybala (69′ Pellegrini), Soulè (85′ Venturino); Malen (69′ Vaz). All. Gasperini

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers (46′ Athekame), Ricci (79′ Loftus-Cheek), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (68′ Pulisic), Leao (68′ Fullkrug). All. Allegri

Ammoniti: 51′ Rabiot, 55′ Athekame, 70′ Modric, 74′ Maignan

La Juventus cala il tris al Napoli. Squadra di Conte in fase negativa.

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KENAN YILDIZ E LEONARDO SPINAZZOLA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus batte con merito il Napoli e si porta a meno uno dagli stessi partenopei a quota 42 punti. La vittoria della squadra di Spalletti non è mai stata in dubbio, pesano sulla squadra di Conte le troppe assenze ed i pochi cambi disponibili in panchina.  Juventus che è sempre stata in partita anche nei pochi momenti di difficoltà creati dal Napoli, con su tutti Thuram che è stato il padrone del centrocampo.

Le reti: passa in vantaggio la Juve al 22 con David che viene raggiunto da uno splendido passaggio e batte Meret. Il raddoppio nella ripresa al 77’ con il nuovo entrato Miretti che ruba palla su un passaggio errato di Juan Jesus, palla a Yildiz che batte Meret in uscita.  Il tris è servito al minuto 87’ grazie ad una grande conclusione dal limite di sinistro di Kostic.

Il tabellino

Juventus-Napoli 3-0

JUVENTUS: Di Gregorio, Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (dal 15′ st Cabal); Locatelli (C) (dal 42′ st Koopmeiners), Thuram; Conceicao (dal 15′ st Kostic), McKennie, Yildiz (dal 42′ st Gatti); David (dal 31′ st Miretti). A disposizione: Perin, Huli, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, Joao Mario, Cabal. Allenatore: Spalletti.

NAPOLI: Meret; Di Lorenzo (C), Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (dal 29′ st Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (dal 34′ st Miretti), Elmas (dal 25′ st Giovane); Hojlund. A disposizione: Contini, Ferrante, Lukaku, Olivera, Giovane, Beukema, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte

Reti: al 22′ pt David, al 32′ st Yildiz, al 41′ st Kostic

Ammonizioni: Juan Jesus, Yildiz

 

Un pomeriggio di straordinaria follia al Ferraris: il Genoa ribalta il Bologna e vince 3-2

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L’ESULTANZA DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Termina 3-2 la sfida del Ferraris tra Genoa e Bologna, valida per 22esimo turno del campionato di Serie A. Agli ospiti non basta il doppio vantaggio accumulato con il gol di Ferguson e l’autorete di Otoa. L’episodio che trasforma l’andamento della gara è l’espulsione di Skorupski, uscito malissimo su Vitinha, al trenta dalla fine. La formazione di Daniele De Rossi reagisce benissimo e trova i due gol del pari con Malinovksyi prima ed Ekuban poi. Il gol di Messias Jr. nel finale di gara regala tre punti importantissimi ai suoi, che danno uno slancio importantissimo alla propria classifica e raggiunge la tredicesima posizione. Secondo ko consecutivo per il Bologna, che sembrava aver la partita in pugno, bloccato all’ottavo posto con 30 punti. 

Ferguson manda gli ospiti in vantaggio

Prima parte della prima frazione di gioco senza lampi e privo di occasioni. Comincia meglio il Bologna con l’occasione di Lykogiannis, su cui arriva prontamente Bijlow. Al 33esimo minuto altra opportunità degli ospiti con Rowe, che si accentra e trova l’opposizione dell’estremo difensore olandese. Un minuto più tardi arriva il vantaggio della formazione di Italiano con il tiro da fuori di Ferguson, che termina in fondo alla rete dopo un primo impatto sul palo. Povera la reazione del Genoa, che spesso recrimina episodi arbitrali a sfavore.

L’espulsione di Skorupski cambia la gara: il Genoa ne fa tre e ribalta la sfida

Secondo tempo incredibile al Ferraris, che porta la vittoria, in rimonta, dei padroni di casa. Il gol dello scozzese accende la partita e il Bologna, subito in rete nella ripresa grazie allo sfortunato autogol di Otoa, sopraggiunto dall’assist tentato da Zortea per Immobile, deviato proprio dal difensore genoano. La svolta della gara arriva al 60esimo quando Skorupski, uscito male su Vitinha, si fa espellere e lascia i suoi in dieci uomini per l’ultima mezz’ora di gara. Sulla conseguente punizione, tuttavia, arriva il gol che riapre la partita: Malinovskyi calcia in modo magistrale e la mette all’incrocio, dove Ravaglia non può arrivare. Al 78esimo arriva il pari del Genoa con Caleb Ekuban, alla seconda realizzazione stagionale, in rete con una bella girata, nata da una sponda di Mercandalli. Al 90esimo un vero e proprio capolavoro di Messias Jr. regala tre punti ai padroni di casa. Dalla destra, il brasiliano, si accentra e calcia dove il portiere felsineo non può arrivare. Vittoria importantissima per morale e classifica per i padroni, che provano addirittura ad allungare nel recupero.

La traversa di Ramadani salva una Lazio spenta e con poche idee (0-0). Europa lontana e squadra sotto la curva

lazio calcio
MATTIA ZACCAGNI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Succede poco e niente al Via del Mare dove Lazio e Lecce si dividono la posta in palio. La più grande occasione del match è la traversa di Ramadani al 40′ mentre, dopo 13 anni, la Lazio non effettua alcun tiro nei primi 45 minuti di gioco. Per i biancocelesti le difficoltà del mercato si riflettono in campo e l’Europa si allontana. Il Lecce guadagna un punto in ottica salvezza e stacca la Fiorentina attualmente al terzultimo posto.

Tabellino del match

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Tiago Gabriel, Siebert, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti (89′ Tete Morente), Gandelman, Banda (64′ Sottil); Stulic (64′ Cheddira). All. Di Francesco

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (73′ Pellegrini), Gila (64′ Provstgaard), Romagnoli, Marusic; Basic, Vecino (64′ Dele-Bashiru), Taylor; Cancellieri (81′ Isaksen), Dia (64′ Ratkov), Zaccagni. All. Sarri

Ammoniti: 52′ Veiga, 73′ Provstgaard, 91′ Tiago Gabriel