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Milan, la panchina parla portoghese: Paulo Fonseca favorito su Conceiçao

Paolo Fonseca ph: Fornelli/Keypress

Pole position per Paulo Fonseca. Dopo settimane di confusione e almeno una decina di nomi associati alla panchina del Milan, oggi La Gazzetta prova a tirare le somme e mette proprio l’attuale allenatore del Lille avanti a tutti. La decisione definitiva potrebbe arrivare dopo il weekend.

Milan, obiettivo Fonseca: Conceiçao più defilato

Come scrive questa mattina la rosea, Paulo Fonseca a oggi è il favorito per il posto di nuovo allenatore del Milan. Dopo quasi cinque stagioni, saluterà Stefano Pioli e il portoghese è in vantaggio per raccoglierne l’eredità. Nell’ultimo periodo la corsa alla panchina rossonera si era ridotta soprattutto a due nomi, entrambi portoghesi. Da una parte, appunto, Fonseca che ha dalla sua l’esperienza nel campionato italiano e anche la capacità di lavorare in sintonia con il club. Dall’altra parte Sergio Conceiçao che negli ultimi sette anni di Porto ha raccolto tre campionati portoghesi e innumerevoli stagioni da protagonista in Champions League. Il cerchio si starebbe però restringendo sull’allenatore che va in scadenza con il Lille a fine stagione. Il suo profilo rispecchia al meglio le caratteristiche ricercate dal club: tecnico con spirito aziendalista, capace di migliorare i giovani e accettare un progetto che abbia come suo fulcro la sostenibilità. In queste cose Fonseca appare più adatto di Conceiçao.

Sempre secondo La Gazzettauna decisione potrebbe arrivare dopo questo weekend. Il tecnico portoghese, con il Lille, si giocherà l’ultima giornata di campionato in Ligue 1. In palio c’è la qualificazione alla prossima Champions League. Fino a questo momento Fonseca ha dribblato tutte le domande sul suo futuro, apparendo concentrato sul concludere la stagione in corso. Dopo il weekend, dunque, si attendono novità su quanto avrà deciso. Le piste per lui sono tre. Da una parte c’è il Lille che proverà in qualche modo a trattenerlo, a maggior ragione se ci sarà la conquista della Champions: è la strada più impervia. Dall’altra c’è l’opzione Olympique Marsiglia che corteggia già da tempo Fonseca e gli metterebbe sul piatto un’offerta economica importante. Infine c’è la strada che porta a Milanello, probabilmente quella che offre il progetto tecnico migliore. Dopo aver fatto retromarcia su Lopetegui, il casting per il nuovo tecnico ai piani alti di Casa Milan è ricominciato e il lavoro collegiale di Ibra, Furlani e Moncada, con l’approvazione finale di Cardinale, sembra aver ristretto il campo solo sul nome di Paulo Fonseca.

Bari-Ternana, le probabili formazioni e dove vederla in TV

Si gioca alle ore 20.30 al San Nicola l’andata del playout di Serie B tra Bari e Ternana, attesi 30 mila spettatori, ospiti che non avranno al seguito tifosi su decisione del GOS. Giampaolo recupera Brenno, Edjouma e Morachioli, Breda ritrova Iannarilli e Casasola che ha scontato la squalifica.

Le probabili formazioni

BARI (4-2-3-1): Pissardo; Pucino, Di Cesare, Vicari, Ricci; Maiello, Benali; Sibilli, Acampora, Achik; Nasti. All. F. Giampaolo

TERNANA (3-5-2): Iannarilli; Casasola, Lucchesi, Dalle Mura; Favasuli, Amatucci, Faticanti, Luperini, Carboni; Pereiro, Distefano. All. Breda

DOVE VEDERLA IN TV

La gara d’andata dei play-out di Serie B Bari-Ternana verrà trasmessa in streaming su Dazn e NOWTV e in tv su Sky Sport Calcio.

Inter, accordo trovato con Pimco per il finanziamento: manca solo l’annuncio. Ma attenzione a Oaktree

Zhang
STEVEN ZHANG RAMMARICATO CHIEDE SCUSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sul fronte finanziamento tra l’Inter e il fondo Pimco c’è stato un rallentamento come diffuso da “Bloomberg”, la “Gazzetta dello Sport” in merito descrive come sia tutto questo dovuto a causa dell’ex finanziatore Oaktree. Il prestito è stato trovato ma manca ancora l’annuncio ufficiale che potrà permettere di liquidare il debito di 375 milioni dell’Inter di Zhang.

Pimco-Inter, Oaktree potrebbe ostacolare l’operazione

Lunedì prossimo ci sarà la scadenza, mentre è atteso l’annuncio ufficiale entro domani dell’accordo con Pimco in cui Zhang potrà così continuare ad essere il proprietario dell’Inter. Ma secondo “Bloomberg” l’accordo potrebbe essere a rischio ecco ciò che ha scritto: “L’accordo con Pimco è a rischio. Le parti stanno trattando per raggiungere un accordo, la situazione resta fluida, in evoluzione e c’è ancora la possibilità di arrivare a una positiva conclusione. Una delle fonti (che ha voluto restare anonima) ha parlato di un’offerta di obbligazioni private da 435 milioni di euro con scadenza 2026 e cedola fissata al 15%. Tanto è bastato perché il mondo interista tornasse ad agitarsi. Un ruolo chiave nella vicenda sarebbe proprio quello di Oaktree, che avrebbe sperato in un finale diverso e che ora sta provando ad utilizzare tutti gli strumenti giuridici in suo possesso, non fornendo alcune informazioni chiave e ponendo delle difficoltà tecniche, burocratiche e legali per ostacolare l’operazione nella speranza di ottenere il rifinanziamento del club”.

Juventus, quinta Coppa Italia per Allegri. Supera Mancini e Eriksson: nessuno come lui

finale coppa italia frecciarossa 2023 2024: atalanta vs juventus
MASSIMILIANO ALLEGRI E DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus vince la sua quindicesima Coppa Italia nella sua storia e torna a vincere un trofeo dopo due anni di assenza. Per i bianconeri che sono abituati a vincere erano troppi due anni, ma la vittoria di ieri sera contro l’Atalanta ha un sapore speciale anche per Allegri, è la sua quinta coppa nessuno mai ci è riuscito. I bianconeri hanno fornito una prova eccellente soprattutto a livello difensivo dando pochissimi spazi ai bergamaschi.

Juventus, una rivincita per Allegri dopo mesi funesti

Una rivincita per Allegri che nonostante le brutte prestazioni, e il girone di ritorno non andato per il meglio in termini di risultati, riesce comunque a portare a casa l’obbiettivo stagionale che si era prefissato il club: arrivare tra le prime quattro posizioni e vincere la Coppa Italia. Un segnale importante per la Juve come squadra e per il DNA bianconero che non è cambiato, nelle partite che contano il gruppo da il cento per cento, ma il futuro è ancora tutto da scrivere.

Gasperini: “Difficile creare spazi contro una squadra che difende così bene. Ora pensiamo al Lecce e poi la finale col Leverkusen”

finale coppa italia frecciarossa 2023 2024: atalanta vs juventus
DELUSIONE ATALANTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gian Piero Gasperini ha commentato la sconfitta in Coppa Italia ai microfoni di Mediaset.

Le parole di Gasperini

Analisi sulla partita.

“Stasera avevamo di fronte un avversario forte che si è trovato subito in vantaggio e s’è difeso molto bene. Abbiamo fatto la nostra partita, l’abbiamo condotta a lungo. Ci sono state alcune occasioni e non credo che l’Atalanta abbia disputato una brutta partita, tutt’altro. Il nostro avversario non ha fatto più di noi di sicuro”.

Quanta delusione c’è per aver perso un’altra finale?

Noi non siamo così delusi. È chiaro che siamo dispiaciuti, ma abbiamo giocato la nostra gara. È una sconfitta di misura: ci dispiace, ma abbiamo bisogno di fare tre punti in campionato e poi c’è la finale di Europa League. Dispiace per l’infortunio di De Roon, c’è ancora Kolasinac fuori ma per fortuna recuperiamo Scamacca. Sicuramente senza certi giocatori perdiamo parecchio”.

Da cosa sono derivate queste difficoltà offensive?

Poche volte abbiamo fatto la giocata veloce. L’assenza di Scamacca in questa particolare partita è stata pesante, ho alternato Lookman e De Keteleare in quella posizione, nella ripresa ho messo Touré, ma è chiaro che Scamacca in questa partita ci avrebbe dato di più”.

Cosa non ha funzionato all’interno della partita?

Loro una volta in vantaggio sanno difendersi molto bene, non è facile aprire gli spazi alla Juventus se non hai una fisicità importante. Nella ripresa si sono aperti un po’ più di spazi, per la fatica e per la nostra pressione, ma non siamo riusciti a trovare la giocata. Queste sono partite che viaggiano molto sull’equilibrio e credo l’Atalanta abbia disputato una bellissima gara. Alla Juve abbiamo concesso poche ripartenze”.