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Roma-Midtyjlland, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv

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LA CONCENTRAZIONE DI PAULO DYBALA E LEON BAILEY IN EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Torna l’Europa League e torna anche la Roma in campo. La formazione vuole sfatare il tabù che si è creato all’Olimpico, dove i capitolini hanno incassato due sconfitte in questa edizione; contro Lille e Viktoria Plzen. Il match di oggi contro i danesi avrà fischio d’inizio alle ore 18:45, Roma-Midtyjlland sarà arbitrata da Dabanovic.

Roma-Midtyjlland, probabili formazioni

La Roma arriva alla quinta gara della prima fase di Europa League con 2 vittorie e due sconfitte. I giallorossi, a differenza del campionato, dove guidano la Serie A, in Europa hanno collezionato solo 6 punti ad oggi e, per sognare di andare avanti nella competizione, dovranno conquistare altri punti.

I i danesi del Midtyjlland che guidano la League Phase con 12 punti frutto di 4 vittorie in 4 partite arrivano in capitale con il sogno di fermare la Roma di Gasperini. Oggi uno dei giocatori della formazione danese sarà un osservato speciale; Francolino è finito nella lista dei desideri di Massara, pensato per rinforzare il pacchetto offensivo del Gasp.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ziolkowski, Mancini, Ndicka; Celik, Konè, El Aynaoui, Tsimikas; Soulè; Pellegini, Ferguson. Allenatore: Gasperini.
A disposizione: Gollini, Ghilardi, Rensch, Cristante, Pisilli, El Shaarawy, Dybala, Bailey, Hermoso. Indisponibili: Angelino, Dvbyk. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno

MIDTJYLLAND (3-4-2-1): Olafsson; Erlic, Bech Soresen, Diao; Biskov, Billing, Castillo, Bak; Osorio, Cho; Franculino. Allenatore: Tullberg.
A disposizione: Ugboh, Lossl, Lee, Paulinho, Mbabu, Dani Silva, Bravo, Gogorza, Etim. Indisponibili: Nuno Santos, Braganca, Fresneda. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno.

Arbitro: Dabanovic (Montenegro).

Dove vedere Roma-Midtyjlland

La partita Roma-Midtjylland, valevole per la quinta giornata di Europa League, in programma oggi, giovedì 27 novembre, con inizio alle 18.45 allo stadio Olimpico di Roma, sarà trasmessa in esclusiva da Sky. La sfida sarà visibile sui canali Sky Sport Uno (numero 201 e 239 del satellite, numero 472 e 482 digitale terrestre), Sky Sport 4K (numero 23 del satellite) e Sky Sport (numero 252 del satellite). La gara sarà inoltre fruibile in streaming su NOW e SkyGo, disponibile anche su dispositivi mobili dopo aver scaricato l’apposita app.

L’evoluzione della bicicletta: dal trasporto storico alla mobilità del futuro

Biciclette

Riconoscere la bicicletta come una delle invenzioni meccaniche più significative dell’era moderna impone un cambio di prospettiva: la sua semplicità, apparentemente elementare, nasconde una straordinaria complessità ingegneristica e un ruolo sociale determinante. Il suo utilizzo va ben oltre la funzione ludica, radicandosi in modo profondo nella pratica sportiva, nella mobilità sostenibile e nella cura del benessere individuale. Esaminando l’innovazione che ha guidato lo sviluppo di modelli di pregio, e apprezzando l’eccellenza della manifattura italiana, è impossibile non considerare il contributo fornito da mezzi come le bici Bianchi. La sua evoluzione nel corso dei secoli testimonia la costante spinta umana verso il perfezionamento di un concetto fondamentale, adattandolo alle necessità emergenti.

Le radici e la specializzazione del design

La storia del ciclismo, non meno affascinante, sottende un costante percorso di affinamento meccanico: da iniziale mezzo di locomozione universale, la bicicletta ha subito nel corso del Novecento una profonda specializzazione strutturale. Questa diversificazione ha portato alla creazione di categorie specifiche, ciascuna ottimizzata per affrontare un determinato ambiente di utilizzo. Il segmento dedicato all’alta velocità, per esempio, rappresenta la massima espressione dell’efficienza aerodinamica, un campo dove la ricerca di prestazioni superiori è instancabile, come testimoniato dall’innovazione continua in modelli di punta come le biciclette Pinarello. Tale specializzazione evidenzia il netto divario tecnico che intercorre tra i mezzi progettati per la velocità sull’asfalto e quelli destinati a resistere alle sollecitazioni del fuoristrada, ognuno con geometrie e componentistica attentamente studiate per il proprio specifico obiettivo.

Materiali e innovazione strutturale

Un capitolo fondamentale nella storia della bicicletta è rappresentato dall’evoluzione della scienza dei materiali, un elemento determinante che ha rivoluzionato il rapporto tra peso e resistenza. Partendo dalle prime realizzazioni in acciaio, che offrivano una robustezza rassicurante e una naturale capacità di assorbire le vibrazioni, l’industria è passata all’utilizzo delle leghe di alluminio, le quali hanno permesso di alleggerire significativamente i telai mantenendo una rigidità soddisfacente. Il vero salto di qualità, tuttavia, è stato segnato dall’introduzione della fibra di carbonio ad alto modulo. Questo materiale composito, lavorato attraverso complessi processi di stratificazione, ha concesso ai progettisti la libertà di modulare la rigidità torsionale in punti precisi del telaio, ottimizzando il trasferimento di potenza durante la pedalata e garantendo nel contempo un elevato grado di comfort di guida. La scelta del materiale incide, di fatto, sulla performance finale, sulla durabilità e sul costo del mezzo.

Categorie e funzione d’uso

L’attuale panorama ciclistico può essere definito attraverso tre macro-categorie che rispondono a filosofie d’uso ben distinte. La prima è costituita dalle biciclette da corsa (road bike), riconoscibili per il telaio rigido e la postura di guida aggressiva, la cui configurazione è interamente finalizzata alla massima velocità e all’efficienza aerodinamica sulle lunghe distanze asfaltate. La seconda categoria è la mountain bike (MTB), progettata per affrontare terreni complessi grazie a telai robusti e sistemi di sospensione avanzati (forcelle e ammortizzatori) che assorbono gli urti, rendendo la guida sicura su percorsi montani. Infine, le biciclette da città e da turismo (urban e trekking) sono ottimizzate per il comfort e la versatilità quotidiana, spesso dotate di accessori come portapacchi e parafanghi, risultando ideali per gli spostamenti urbani o il cicloturismo leggero.

L’impatto sulla salute e la mobilità

Non si può certo ignorare l’impatto positivo che la bicicletta esercita sulla salute pubblica, offrendo un esercizio cardiovascolare eccezionalmente efficace e a basso impatto sulle articolazioni, rendendola adatta a un vasto pubblico di ogni età. Parallelamente, il suo ruolo è diventato cruciale in particolar modo nella promozione di modelli di mobilità urbana più sostenibili, contribuendo a ridurre le emissioni di carbonio e a decongestionare il traffico cittadino.

Serie A, l’Inter e il piano per ripartire verso lo scudetto

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YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter, obiettivo riscatto

La sconfitta nel derby ha lasciato un segno profondo in casa Inter, non tanto per la prestazione complessiva quanto per l’amarezza del risultato finale. I nerazzurri hanno messo in difficoltà il Milan per lunghi tratti, ma la maggiore concretezza offensiva dei rossoneri e alcuni interventi decisivi di Maignan hanno indirizzato l’esito della sfida. Una delusione che ha acceso riflessioni interne e alimentato un inevitabile confronto sul momento della squadra.

Tra i temi più discussi negli ultimi giorni c’è la situazione di Yann Sommer. Lo svizzero, considerato un punto fermo sin dal suo arrivo, sta vivendo una fase di rendimento altalenante e l’intervento non perfetto sul gol decisivo del derby ha riaperto dibattiti già emersi nella seconda parte della scorsa stagione, oltre a voci di mercato che continuano ad accompagnare ogni valutazione legata al reparto arretrato.

Analizzando i fattori tecnici della prossima sfida contro il Pisa, emergono indicatori utili che si rispecchiano anche nelle quote calcio: l’Inter parte nettamente favorita con una quota di 1.33, mentre il Pisa è valutato a 8.00 e il pareggio a 5.25. Dati che evidenziano le differenze tra i due organici, pur lasciando spazio alle incognite tipiche delle gare in cui una squadra può giocare senza nulla da perdere.

La squadra di Cristian Chivu, infatti, dovrà affrontare un impegno che lo staff considera determinante. Il distacco dalla vetta è di sole tre lunghezze, un margine che lascia aperte tutte le prospettive in ottica scudetto, ma proprio per questo non sono ammessi cali di concentrazione. Il match di Pisa rappresenta una fase cruciale: un’occasione per reagire subito e per mantenere il passo delle prime posizioni dopo la battuta d’arresto nel derby.

Anche lo storico dei precedenti contribuisce a delineare un contesto tutt’altro che banale. All’ombra della celebre Torre, Inter e Pisa si sono affrontate solo sette volte in Serie A: due vittorie per parte e tre pareggi, con i nerazzurri che hanno trovato successi soltanto nelle ultime due sfide, datate 1989 e 1991. Una tradizione equilibrata che sottolinea la natura insidiosa della trasferta, in una partita che Chivu e i suoi dovranno interpretare con massima attenzione e maturità.

Gimenez al 93′ fa esplodere il Wanda Metropolitano e gela Chivu. Prima sconfitta per l’Inter in Champions

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LAUTARO MARTINEZ E MARCUS THURAM RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’atmosfera e il calore incandescente del Wanda Metropolitano scaldano i giocatori in campo in questa giornata d’inverno e per l’Inter si è complicata subito la partita quando dopo meno di dieci minuti l’Atletico trova il vantaggio con Julian Alvarez che sfrutta una carambola sul quale poi c’è stato un OFR dopo che Letexier aveva annullato per un possibile tocco di mano. La reazione dei nerazzurri non tarda ad arrivare e dopo qualche occasione sciupata nel primo tempo e la traversa di Barella a inizio ripresa, ci pensa Zielinski al 54′ a portare la partita sul livello del mare. Giuliano Simeone si divora il gol del 2-1 al 60′ così come successivamente sono capitate delle occasioni a Sorloth e Griezmann. Col passare dei minuti il ritmo dei Colchoneros sale e l’Inter è costretta a difendersi e al 93′ su calcio d’angolo segna il gol vittoria Gimenez che gela Chivu e il tifo nerazzurro. Buona partita dell’Inter che si deve arrendere per la prima volta in questa Champions alla sconfitta in attesa delle prossime due dove a San Siro arriveranno Arsenal e Liverpool.

Tabellino del match

Reti: 9′ Alvarez, 54′ Zielinski, 93′ Gimenez

ATLETICO MADRID (4-5-1): Musso; Molina (58′ Nico Gonzalez), Gimenez, Hancko, Ruggeri (68′ Sorloth); Simeone, Gallagher (59′ Koke), Johnny Cardoso (59′ Pubill), Barrios, Baena (68′ Griezmann); Alvarez. All. Simeone

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Carlos Augusto, Barella, Calhanoglu (72′ Frattesi), Zielinski (65′ Sucic), Dimarco (79′ Luis Henrique); Bonny (65′ Thuram), Lautaro (72′ Pio Esposito). All. Chivu

Ammoniti: 44′ Dimarco

Bari: c’è l’esonero di Caserta, al suo posto Vivarini

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VINCENZO VIVARINI FROSINONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Bari ha deciso di esonerare Fabio Caserta, di seguito il comunicato ufficiale:

SSC Bari comunica di aver sollevato Fabio Caserta dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra e con lui i collaboratori Salvatore Accursi, Luigi Viola e Aldo Reale.

La Società ringrazia il tecnico calabrese e il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrati in questi mesi, augurando agli stessi le migliori fortune umane e professionali.

Il posto di Fabio Caserta, sarà affidato a Vivarini appena arrivato nel capoluogo pugliese, che è reduce dall’esonero di Pescara.