Home Blog Pagina 1995

Cremonese-Pisa 2-1. Decide una magia di Coda su punizione

LA vince la Cremonese grazie ad una magia di Coda su punizione, fallo che forse non c’era ma che l’incerto arbitro Volpi di Arezzo ha fischiato, il Pisa esce a testa alta e non avrebbe meritato la sconfitta. Adesso le speranze di Payoff per la squadra di Aquilani si riducono, mentre la Cremonese rafforza la sua posizione nei playoff. Le reti sono state segnate da Ciofani nel primo tempo su rigore, nella ripresa pareggio di D’Alessandro con un bel tiro in diagonale, rete decisiva di Coda su punizione nel finale.

Il tabellino

Cremonese-Pisa 2-1

TABELLINO CREMONESE – PISA
CREMONESE (3-5-2): Saro; Antov, Bianchetti, Lochoshvili; Zanimacchia (58′ Sernicola), Collocolo (75′ Pickel), Castagnetti (58′ Majer), Falletti, Quagliata; Ciofani (75′ Coda), Buonaiuto (58′ Johnsen). A disposizione: Jungdal, Ghiglione, Marrone, Vazquez, Abrego, Tsadjout, Afena-Gyan. All. Giovanni Stroppa.
PISA (4-2-3-1): Nicolas; Calabresi (46′ Barbieri), Caracciolo, Canestrelli, Beruatto; Esteves (88′ Bonfanti), Marin; D’Alessandro (66′ M. Tramoni), Valoti (80′ Touré), Mlakar (46′ Arena); Moreo. A disposizione: Loria, Coppola, Touré, De Vitis, L. Tramoni, Piccinini, Masucci, Torregrossa. All Alberto Aquilani.
ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo
RETI: 12′ Ciofani (rig), 48′ D’Alessandro, 85′ Coda
AMMONITI: Lochoshvili, Canestrelli, Caracciolo, Majer
NOTE: Recupero 4 pt, 6 st.

Paredes: “La crescita della squadra è dovuta dall’entusiasmo portato da De Rossi. Servirà dare il 100% per battere il Leverkusen”

Roma, Paredes
LEANDRO PAREDES PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Leandro Paredes ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Leverkusen.

Paredes: “Lo stile di gioco di De Rossi è come piace a me”

Spesso hai parlato della crescita che hai avuto con De Rossi, perché ti ha fatto crescere così tanto?

“La crescita non è solo mia ma di tutta la squadra. Dovuta all’entusiasmo che ci ha portato il mister”.

Iniziando questa stagione hai scelto il numero 16 chiedendo il permesso al Mister. Che sensazioni hai provato a trovartelo come allenatore?

Per me era allenatore anche quando giocava accanto a me. Sono sempre stato legato a lui, mi ha sempre trattato molto bene e averlo allenatore adesso è un onore e spero di continuare a dare il mio apporto a lui e a tutta la squadra”. 

Cosa ti piaceva di più di De Rossi e una cosa su cui può ancora crescere?

“La sua personalità, era un centrocampista completo e nel calcio ce ne erano pochi come lui. Non so in cosa può migliorare, mangia troppo secondo me (ride)”. 

Cosa è cambiato a livello tattico col nuovo mister? Ti senti più a tuo agio? 

“Dal primo giorno che è arrivato, il suo stile di gioco che ha portato lui è simile a quello che piace a me. Sto trovando la miglior condizione, mi sento bene e mi sento meglio. come detto prima ho tanto da migliorare”.

Quanto conta e come cambia l’approccio quando si è abituati a questo tipo di gare?

“Cambia tanto, penso a quando ti abitui a giocare a questo tipo di partite le cerchi di giocare, affrontare i Leverkusen sarà molto bello, per vincere bisognerà dare il 100% perché sono una squadra forte”. 

Champions League: Borussia-Dortmund-Psg, le ultimissime sulle formazioni

Gianluigi Donnarumma ph: Fornelli/Keypress

Queste le probabili formazioni di Borussia Dortmund e Psg in vista dell’impegno di Champions League di questa sera con il club francese che vuole la finale.

Borussia-Psg, le probabili formazioni:

BORUSSIA DORTMUND (4-1-4-1): Kobel; Ryerson, Schlotterbeck, Sule, Wolf; Emre Can; Sancho, Sabitzer, Brandt, Bynoe-Gittens; Fullkrug. All. Terzic.

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Lucas Hernandez, Nuno Mendes; Zaire-Emery, Vitinha, Fabian Ruiz; Dembélé, Mbappé, Barcola. All. Luis Enrique.

De Rossi: “Lukaku? Ci prendiamo un altro giorno per valutare, Smalling sta bene. Del Bayer temo tutto”

uefa europa league 2023 2024: roma vs milan
DANIELE DE ROSSI INDICA IL SEGNO DUE ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bayer Leverkusen, De Rossi, tecnico della Roma, ha parlato della gara e delle condizioni di Lukaku e Smalling su tutti.

Come sta Lukaku? È pronto per giocare? Smalling può giocare e Llorente va a destra?
“Lukaku ha pochissimo sulle gambe di allenamento, ma è stato fuori poco. Ci prendiamo un altro giorno per valutare. Sembra stia abbastanza bene, magari oggi spingiamo un po’ di più e poi decideremo. Qualche dubbio ce l’ho ancora. Smalling ha fatto un allenamento intero in linea, spero e penso di recuperarli entrambi. Vedremo la gestione del minutaggio. Per quanto riguarda la questione tattica di Llorente a destra… può starci. Lo valutiamo anche in base a come stanno, cerchiamo di ragionare su tutto”.

Cosa temi del Bayer? “Da temere c’è tutto. La maniera in cui giocano, hanno una striscia di risultati lunga. Stimo molto il loro allenatore. Hanno più lavoro alle spalle con lo stesso allenatore. C’è tanto da temere. Una cosa da rispettare è che siano imbattuti nonostante siano andati spesso sotto. Oltre a essere forti e a giocare bene, hanno consapevolezza e tenacia anche fino agli ultimi minuti. È una cosa in più che temo e che rispetto di loro, ma ci sono tante cose. Noi a volte negli ultimi minuti segniamo ma dipende anche dalla tenuta mentale e fisica. Anche noi spesso segniamo alla fine. Vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e ci stiamo dentro fino agli ultimi minuti, se no non segni a Udine, a Napoli, non salvi un gol al 95′, idem a Firenze. La nostra è una squadra che ci crede e ha cuore. Da questo punto di vista siamo simili. Entrambe le squadre lotteranno fino all’ultimo secondo”.

Il fatto di essere imbattuti può pesare sul Bayer Leverkusen?
“Penso non sia un peso, ma ci sono squadre che li hanno messi in difficoltà. La fortuna la lascio a quelli che vanno a giocare al casinò. C’è qualcosa di grande in quella squadra. Hanno un allenatore forte, forse il migliore al mondo, ottimi giocatori e fanno un gran bel calcio”.

Che tatuaggio di faresti per rappresentare la tua personalità da allenatore?
“Non ci ho mai pensato. Ne ho molti, sono stanco di sentire il dolore dei tatuaggio quindi mi sono fermato (ride, ndr). Prima vinciamo qualcosa di importante, poi ci penserò. Un tatuaggio più calmo? Da allenatore devi essere più calmo, non puoi fare le scivolate. A volte mi manca quella sensazione, ma ho i miei calciatori e credo in loro al 100%. Sono calmo perché credo in loro e mi hanno dimostrato che sono in grado di fare tutto. Ora sembro più calmo, ma ho ancora il fuoco dentro”.

L’ultima sconfitta europea del Bayer Leverkusen è arrivata proprio contro la Roma, è uno stimolo o una paura?
“C’è un discorso di cabala, per chi ci crede può essere una speranza. Io penso a preparare la partita e i miei giocatori. In campo troveremo una squadra più forte e migliorata, l’anno scorso era meno diretta, pericolosa e consapevolezza nei propri mezzi. Hanno la mente libera e vogliono essere campioni anche in Europa. I numeri dicono che sono cambiati, ma basta vederli. È un bel ricordo, spero a loro dia fastidio, ma noi ci concentriamo su questa partita. Sappiamo che sono nettamente più forti rispetto alla passata stagione”.

Cosa ti piace di più del Bayer Leverkusen dal punto di vista tattico?
“Diverse cose. Hanno giocatori forti messe nelle condizioni ideale per fare bene. Hanno una squadra fisica, solida, ma hanno anche individualità incredibili. Wirtz, Boniface, Schick è sempre stato forte, ma ora è un uomo. Hanno ricambi forti, se non gioca Frimpong c’è Tella. Hanno giocatori di qualità ma anche con grande gamba. Sanno giocare ma sanno anche essere diretti. Hanno costruito una squadra veramente forte grazie all’idee dell’allenatore ma anche grazie ad acquisti importanti”.

La difesa a tre è un’idea?
“È una possibilità. È una cosa che mi intriga, stimolerebbe i miei giocatori all’uno contro uno. A volte vi fermate un po’ troppo a vedere difesa a tre o a quattro, è falso dire che questa squadra non possa fare la difesa a tre solo perché a volte abbiamo fatto fatica. Credo che la difesa a tre, se fatta con difensori che attaccano, è una cosa interessante. Può essere una contromossa importante anche per domani. Ma non vuol dire che ci giocheremo”.

Dove si può decidere la partita? Il 4-3-3 può essere un’arma vincente?
“Assolutamente sì. Le partite si possono vincere anche con due moduli diversi, lo schieramento iniziale non è decisivo. Prima si giocava in posizioni fisse, ora ci si muove molto di più in campo. Il modulo con cui si inizia conta solo fino a un certo punto. Il terzino prima era solo sulla fascia, ora è molto più dentro al campo. Non è un discorso di 4-3-3. Se il terzino avversario viene dentro, a cosa serve restare sulla fascia? Le sovrapposizioni sono una soluzione a prescindere dal modulo”.

Sei disposto a cambiare il tuo stile di gioco per contrapporti al Leverkusen?
“Conosciamo il loro stile di gioco. Sappiamo che dobbiamo attaccare, ma allo stesso tempo stare attenti. Ora siamo concentrati sulla prima partita e poi penseremo al ritorno. Non pensiamo alla semifinale dell’anno scorso, perché è cambiato tanto. Sono gli stessi club, ma sono squadre diverse. Loro hanno una maggiore consapevolezza sono campioni di Germania. Sono imbattuti, ma possiamo farcela”.

Juventus, fatta per Calafiori | E’ lui il primo colpo di Giuntoli

riccardo calafiori ph: fornelli/keypress
Riccardo Calafiori ph: Fornelli/Keypress

La Juventus accelera. Questo è quanto riportato da Sportmediaset, che svela come Giuntoli avrebbe chiuso per Riccardo Calafiori, difensore del Bologna di Thiago Motta. “Il club bianconero, che a giugno dirà addio ad Alex Sandro da svincolato, ha chiuso infatti per Riccardo Calafiori, che era da tempo una priorità di Giuntoli perché in grado di dare diverse soluzioni dal punto di vista tattico potendo giocare sia da terzino sinistro sia da braccetto di una difesa a tre”.

La Juventus sistema la difesa: ecco Calafiori

“Decisiva la volontà del giocatore, che ha sempre messo la Juve al primo posto, al Bologna andrà una cifra vicina ai 25 milioni di euro ma la formula potrebbe essere quella del prestito oneroso con obbligo di riscatto e la cifra del riscatto potrebbe essere abbassata dall’inserimento di una contropartita tecnica da scegliere dal settore giovanile bianconero”. Sarebbe quindi Calafiori il primo colpo di Giuntoli, che ora aspetta Thiago Motta.