E’ il grande giorno di Torino – Juventus, si gioca il derby della Mole. I granata sperano nel colpaccio e di assicurarsi la stracittadina, la Juve vuole i tre punti per restare vicina al Milan sperando di riprendersi il secondo posto in classifica. Juric si affida in attacco alla coppia Zapata-Sanabria, Allegri punta forte su Vlahovic e Chiesa.
La sconfitta di ieri sera contro il Catanzaro è costata caro a Bianco, che a breve sarà esonerato da tecnico del Modena. I canarini non vincono una partita da fine gennaio, poi solo otto punti, con il club che da una posizione playoff sta scivolando in zona playoff, e proprio per questo la dirigenza gialloblu ha deciso di dare una scossa.
Per la successione di Bianco, in pole c’è Moreno Longo, ex Como, in giornata si attende il comunicato ufficiale del Modena.
Derby di Torino, Ferrante e Maresca nel segno del toro
Delle Alpi, Torino. 24 febbraio 2002, ore 20.45. Il derby non è mai una partita come le altre. Da una parte i granata, dall’altra la Juventusdi Marcello Lippi. “Un oceano di passione in un mare di tifo”, recita la curva del Torino, “Juventus Taurinorum” rimarcano i supporters bianconeri. Arbitra Paparesta. Nemmeno 10 minuti di gioco. Davids, dalla fascia, all’uno contro uno con Vergassola, la piazza al centro e trova David Trezeguet. Il francese, come sempre, non perdona, 0-1 per la Vecchia Signora e trentesimo gol in A. Il Torino non demorde e attacca, ma il primo tempo si chiude con la Juventus avanti.
Ripresa, granata che spingono. 64′, calcio di punizione: cross in mezzo, Lilian Thuram stacca, ma la sfiora, Pessotto in egual misura, ma alle loro spalle c’è Ferrante, che la porta a terra e infila Buffon da breve distanza, è 1-1. Il 94 granata corre sotto la fascia di pubblico di fede torinese mimando il toro, simbolo dei padroni di casa, e vola spedito verso una bandiera rossa, simulando il torero. La svolta arriva dai cambi: da una parte entra l’ex Inter, Benoit Cauet, dall’altra Enzo Maresca, che prende il posto di Edgar Davids. 80′, taglio in verticale granata per Lucarelli. L’attaccante livornese guarda bene e la piazza la centro, trovando il francese, Cauet, pronto a piazzarla in rete. Buffon prova a ribattere, ma non può nulla, vantaggio granata. La partita, però, è tutt’altro che conclusa e i bianconeri sanno benissimo come prendere il Toro per le corna. Minuti conclusivi, dopo essersi salvati dal pari su una carambola, complice la prontezza di Bucci, i granata subiscono la beffa. 90′, ancora dalla fascia e ancora un cross al centro. Maresca c’è. Il 16 bianconero, con uno stacco portentoso, regala un punto d’oro ai suoi. Preso dalla foga, si dirige verso la panchina, mimando il gesto del toro, come fatto precedentemente dal suo avversario. Il tutto è destinato a finire nella storia dei derby e non solo.
Qualche anno dopo, nel 2016, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, in risposta alle provocazione di Chiambretti, Maresca dirà: “Quelle corna sono state il trionfo del pensiero veloce. Io non ho mai avuto nulla contro il Torino, infatti un paio di anni fa sono stato vicino al passaggio in maglia granata. Mi è dispiaciuta però la polemica di alcuni tifosi vip come Chiambretti, che tifa per il Toro e poi fa la pubblicità per gli Agnelli. Credo che ci si indigna per quelle corna in corsa pensa che il calcio sia qualcosa di sacro e non è così. Deve essere serio ma diventare divertente”.
Iuliano, in bianconero quella sera, ricorda alla Rai: “I derby di quegli anni erano così. Con la Juve che parte sempre forte. E poi il Toro che ci mette le corna”. Camolese, invece, protagonista granata, sempre alla Rai, aggiunge: “Ricordo la grandissima tensione di quel finale. Oggi posso dire di avere più rimpianti per quel derby che non per il 3 a 3 dell’andata”. Le corna di Maresca restano uno dei gesti più iconici della storia dei derby della Mole.
Il Modena affonda in casa contro il Catanzaro, ed ora il discorso salvezza si fa sempre più complicato, squadra in caduta libera e Bianco potrebbe essere messo in discussione. Il Catanzaro va a segno con il solito Iemmello, e Vandeputte, i canarini segnano con il capitano Tremolada, ma affondano, ed ora i calabresi sono a sei punti dalla seconda posizione in classifica.
Oggi il programma della 33^ giornata prevede otto gare, con il Parma che riceve lo Spezia, la Cremonese incrocia la Ternana ed il Como vuole confermarsi in seconda piazza contro un Bari che nonostante il cambio di guida tecnica è sempre più in crisi.
Aspettando una sfida di ritorno molto agguerrita in Champions contro l’Arsenal il Bayern Monaco vuole concludere bene in campionato. La squadra di Tuchel però venderà cara la pelle in queste ultime giornate di Bundesliga e la gara di quest’oggi andrà in onda su Sky.