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Maggiore salva la Salernitana: contro il Sassuolo finisce 2-2

antonio candreva ( foto di salvatore fornelli )
ANTONIO CANDREVA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Termina 2-2 la sfida dell’Arechi tra Salernitana e Sassuolo con la squadra di Ballardini che era passata in vantaggio grazie ai gol di Laurientè e Bajrami nel primo tempo. Dopo i fischi la squadra di Liverani prima riapre la gara con Candreva e poi pareggia i conti con Maggiore.

Salernitana-Sassuolo, il tabellino:

SALERNITANA (4-4-2): Costil; Pierozzi (dal 40′ st Simy), Manolas (dal 32′ st Boateng), Pirola, Bradaric; Tchaouna (dal 32′ st Vignato), Coulibaly, Maggiore, Gomis (dal 1′ st Zanoli); Candreva; Ikwuemesi (dal 19′ st Weissman). A disposizione: Allocca Fiorillo, Boateng, Gyomber, Manolas, Pasalidis, Pellegrino, Sambia, Zanoli, Legowski, Martegani, Sfait, Vignato, Simy, Weissman. Allenatore: Colantuono.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic (dal 24′ st Kumbulla), Ferrari, Doig; Boloca, Thorstvedt (dal 28′ st Racic); Defrel (Dal 48′ st Viti), Bajrami (dal 28′ st Henrique), Laurienté; Pinamonti. A disposizione: Pegolo, Cragno, Missori, Racic, Henrique, Mulattieri, Obiang, Ceide, Kumbulla, Castillejo, Viti, Volpato, Lipani, Tressoldi. Allenatore: Ballardini.

Reti: al 37′ pt Laurienté, al 44′ pt Bajrami, al 7′ st Candreva (rigore), al 46′ Maggiore

Ammonizioni: Pierozzi, Maggiore, Laurienté, Pirola, Kumbulla, Vignato

Recupero: 1′ pt, 5′ st

NOTA: Ferrari causa un rigore

Attento Milan: su Zirkzee ci sono anche Juventus e Arsenal | Contratto da 6 milioni a stagione

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Joshua Zirkzee sorridente ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Tutti su Joshua Zirkzee. E’ questo quanto svelato da Gianluca Di Marzio, noto esperto di mercato e giornalista di Sky Sport che rivela come sull’attaccante del Bologna ci sia il forte interesse di Juventus e Arsenal, pronti a offrire un contratto top al giocatore.

Milan, su Zirkzee c’è anche la Juventus

Prima però ci sarà da contrattare con il Bayern Monaco, club che ha il diritto di recompra a 40 milioni di euro, con il Milan che monitora la situazione visto che i rossoneri devono trovare un sostituto di Giroud, sempre più vicino all’addio.

Empoli-Torino, probabili formazioni e dove vederla

DUVAN ZAPATA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Empoli proverà a costruire la salvezza davanti ai propri tifosi ma la bagarre per non retrocedere è agguerritissima. Con una vittoria il Torino potrebbe continuare a sognare l’Europa ma i granata storicamente hanno sempre faticato contro il club toscano. In 23 sfide di Serie A, infatti, 11 volte hanno pareggiato mentre concludono la tabella 7 vittorie per l’Empoli e 5 per il Torino. Il match sarà visibile sia sulla piattaforma di DAZN che su Sky e in streaming su Skygo e NOW TV sabato 6 aprile alle ore 20:45.

Probabili formazioni Empoli-Torino

EMPOLI (3-4-2-1): Caprile; Bereszynski, Walukiewicz, Luperto; Gyasi, Maleh, Marin, Pezzella; Zurkowski, Cambiaghi; Niang. All. Nicola

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Tameze, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ricci, Linetty, Lazaro; Vlasic; Sanabria, Zapata. All. Juric

Frey sicuro: “Mi diverte più questa Inter che quella di Conte”

Frey
Sebastian Frey con l'inviato di SportPaper Anthony Cervoni

Intervenuto ai microfoni di TV Play, Sebastien Frey, ex portiere di Fiorentina e Inter, ha parlato della squadra di Inzaghi e non solo: “Mi diverto di più a vedere questa Inter che quella che ha vinto lo scudetto con Conte. I dati poi parlano chiaro: i nerazzurri sono la miglior difesa d’Europa”.

Frey applaude Inzaghi: “Sono la miglior difesa d’Europa”

E poi ancora: “L’Inter ha fatto un mercato molto intelligente e la rosa non si è indebolita, anche grazie a Marotta che è stato il protagonista di questa rinascita”.

 

Mexes: “Un derby condiziona la stagione. Con De Rossi è tutto più sereno”

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PHILIPPE MEXES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI/KEYPRESS )

Philippe Mexès, ex calciatore di Milan e Roma, ospite di Roberta Pedrelli e Luca Iannini a Calcio e Pepe su Centro Suono Sport 101.5. Di seguito le parole dell’ex difensore francese:

Sei venuto recentemente allo stadio e sei molto legato alla Roma, come vivevi il derby?

“15 anni i derby erano molto più pesanti. I romanisti soprattutto la sentiva e condizionava tutta la stagione. Qualora avessi portato a casa un risultato negativo al ritorno eri costretto a fare un risultato positivo, altrimenti era pesante anche per noi. È una sfida importante.”

La difesa della Roma: chi faresti giocare in un match così caldo?

“C’è uno più bravo di me che è Daniele e sta facendo molto bene, così come i giocatori. Domani chiunque giocherà dovrà dare il massimo. Huijsen è bravo, giocare queste partite fa esperienza.”

In una vecchia intervista hai definito la piazza romana “più umana” rispetto a quella rossonera, ti volevo chiedere qualche spiegazione in più?

“Sono arrivato a Roma a 21 anni. Sono cresciuto grazie all’AS Roma. Spalletti riuscì a creare un bel gruppo, anche se abbiamo vinto poco: una Coppa Italia, una Supercoppa. Roma è una piazza unica. A livello affettivo sono stato bene.”

Qual è stato l’attaccante più forte marcato in Italia?

“Francesco Totti, un grandissimo leader. Ho sofferto parecchio Trezeguet. Gli attaccanti prima erano più forti, soprattutto a livello di nomi.”

Ci fu un’amichevole tra Roma e Juve con delle discussioni con Nedved. 

“Complice il passato, ma è tutto rimasto lì. Ciò che succede in campo deve restare in campo.”

Tiene banco il discorso capitano. Avendo giocato sia con De Rossi che con Totti, quale differenza tra i due?

“Daniele è più un leader, più motivatore. A Francesco bastava uno sguardo. A lui non piaceva parlare, è timido e riservato.”

La gioia più grande vissuta con la Roma?

“Il ricordo più bello è il gol in finale di Coppa Italia contro l’Inter. La qualificazione contro il Lione in Champions, poi Madrid.”

Vero che Capello ti spiegò dove farti giocare con un gioco di bicchieri a pranzo?

“Sì, vero. C’era Capello a pranzo che mi spiegava. Il giorno dopo, poi, ha firmato con la Juventus.”

Che cambiamento hai visto tra la gestione di Mourinho e di De Rossi. Ad esempio, Pellegrini, che sembra ritrovato, è importante il rapporto con l’allenatore.

“La fascia è importante, soprattutto dopo Francesco. Sta facendo bene. Sono stato a novembre con Mourinho, ma l’atmosfera era pesante. Con De Rossi è diverso, è tutto più rilassato. Daniele ha portato serenità.”

Il compagno di reparto con cui hai avuto maggiore intesa?

“Juan, ma anche con Burdisso. Con Chivu, che è stato un buon giocatore. Cassetti, Tonetto, Pizarro, Perrotta, Vucinic e altri calciatori con cui ho condiviso tanto.”

Il più forte calciatore con cui hai giocato, escluso Totti.

“Thiago Silva. Gran difensore. Poi, Ibra, un giocatore che ti fa vincere. Lui ha l’indole, è perfetto in questo ruolo.”