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Fiorentina-Milan, numeri e statistiche | Le probabili formazioni

Pioli
STEFANO PIOLI INDICA IL SEGNO DUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

FiorentinaMilan, partita fondamentale per i rossoneri di Pioli. Matematicamente ancora in corsa per lo scudetto, i rossoneri cercano i tre punti al Franchi contro la Fiorentina di Italiano. Evitare la vittoria del tricolore nel derby da parte dell’Inter tra gli obiettivi rossoneri, con in testa la doppia sfida di Europa League con la Roma. Una sfida importante per i ragazzi di Stefano Pioli contro una Fiorentina desiderosa di far punti.

Probabili formazioni Fiorentina-Milan, le possibili scelte di Italiano e Pioli

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Mandragora, Arthur; Nico Gonzalez, Beltran, Sottil; Belotti. Allenatore: Italiano.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Thiaw, Florenzi; Bennacer, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. Allenatore: Pioli.

STATISTICHE DELLA PARTITA

Il risultato più frequente tra Fiorentina e Milan, quando Fiorentina è la squadra di casa, è 1-2. Sono quattro le partite terminate con questo risultato.

Il risultato più frequente tra Fiorentina e Milan è 0-1. 7 partite sono terminate con questo risultato.

Nelle ultime 27 partite con Fiorentina che giocava in casa, Fiorentina ha vinto 9 volte, pareggiandone 9, mentre Milan ne ha vinte 9. La differenza reti è di 37-33 in favore di Fiorentina.

Durante gli ultimi 55 incontri, Fiorentina ha vinto 17 gare, pareggiando 13, mentre Milan ha vinto 25 volte. La differenza reti è 80-65 in favore di Milan.

Milan-Roma, settore ospiti sold out

serie a tim 2023 2024: roma vs milan
OLIVIER GIROUD E ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

MilanRoma, caccia al biglietto. Una doppia sfida che vale doppio per le due formazioni, i tifosi impazziscono per un biglietto. Alle 12 in vendita i biglietti per il settore ospiti, andata dei quarti di Europa League, in calendario giovedì 11 aprile alle 21.

Sold out, Milan-Roma infiamma i tifosi

Tanti i tifosi in fila (non è specificato il numero per ora) per il prezioso biglietto con una iniziale coda di circa mezz’ora che è poi salita a circa un’ora di attesa. Dopo circa due ore i tagliandi sono terminati, dunque il settore ospiti sarà sold out.

ESCLUSIVA – Cuccureddu: “Juve più forte della Lazio. Acerbi-Juan Jesus? Cose che dovrebbero restare sul campo”

cuccureddu

Antonello Cuccureddu, ex calciatore della Juventus, intervistato in esclusiva ai microfoni di Federico Maria Santangelo per SportPaper.

Cuccureddu: “Alla Nazionale manca un campione”

Sabato ci sarà Lazio-Juventus, chi vede come favorita?

“La Juve è sempre più forte come organico, la partita, poi, è altro discorso. In questo momento i bianconeri non sono in grande salute. Si stanno svegliando pian piano, ma bisogna che si sveglino del tutto.”

Mantenendo questa classifica, Allegri verrà riconfermato al termine della stagione?

“Chi lo sa. Sugli allenatori ci sono sempre dei punti interrogativi, ci sono molte variabili. Allegri è un ottimo allenatore. Può vincere, può perdere, quest’anno è lì che se la lotta. Aspettiamo la fine del campionato.”

Se la Juventus dovesse cambiare allenatore, chi vedrebbe bene, soprattutto vedendo l’organico attuale della squadre?

“Potrei allenare anche io. Scherzi a parte, non ho ancora ben compreso, dipenderà da alcune dinamiche. Dovrei capire i dirigenti, perché un po’ li conosco. I giocatori ci sono, come ci sono dei mezzi giocatori, ma è sempre la Juve. Il campo dà le sue risposte.”

Un suo ricordo sui Lazio-Juventus giocati.

“Ne ho fatti diversi. Contro la Lazio di Chinaglia, negli anni dello scudetto. Soprattutto con Giorgione. Erano partite toste. Era un altro calcio, c’erano dei bravi giocatori. Il calcio lo vedi con i giocatori buoni. Per vedere partite buone, ad oggi, guardo i campionati esteri.”

Come vede la Nazionale di Spalletti?

“La Nazionale farà un po’ fatica. Da italiano spero che vada lontano. È una squadra che deve essere organizzata, Spalletti deve capire bene. Ci sono altri giocatori che meriterebbero di stare nel gruppo. Attualmente, però, mancano i campioni, non c’è niente da fare. Ci sono ottimi giocatori, ma manca chi può fare la differenza. Soprattutto in avanti, manca gente come Baggio, Del Piero, un Pirlo a centrocampo. In attacco sono quelli. Più di questi, non ce n’è altri. Per arrivare in fondo, con la Nazionale, ci va ben altro.”

Per quanto riguarda la zona Champions, chi vede favorito?

“Il nostro campionato ti dà squadre come Bologna, Atalanta e Roma, le migliori in questo momento. Ci sono Inter, Milan e Juve, che sono le tre di categoria superiore, e poi il resto. Dovranno giocarsela. Il Bologna sta dimostrando di essere all’altezza. Tuttavia, un conto è giocare in Italia, un conto andare a combattere con i giganti.”

Il Cagliari, squadra a cui lei è legato, riuscirà a salvarsi?

“Me lo auguro. Il Cagliari meriterebbe altro. Dovrebbe puntare ad una posizione più tranquilla, evitando di rischiare. Altrimenti ogni anno c’è da soffrire. La società, l’organizzazione e i programma vanno rivisti. Qualcosa non funziona. Lo spero, faccio il tifo per loro.”

In corsa salvezza ci sono molte squadre in pochi punti, chi vede più debole, dati i numerosi i cambi di allenatore e rosa?

“Bisognerà aspettare le squadre che hanno cambiato per capire cosa riusciranno a fare, per comprendere se il guaio era l’allenatore o i giocatori. Gli errori si fanno, le società ne fanno. Poi, quando si sbaglia ne paga sempre l’allenatore.”

Il caso Acerbi-Juan Jesus, un suo parere?

“Ci sono cose che accadono in campo, anche ai nostri tempi, e non dovrebbero venir fuori. Si chiedeva scusa e si chiudeva con un abbraccio. È una cosa che rimane ai giocatori stessi. È stato fatto troppo chiasso. Ci sguazzano tutti ora. Diventa una cosa mediatica. Ne ho sentite tante nella mia vita di calciatore e di allenatore, poi ci si abbraccia e finisce lì. Se ne dicono di tutti i colori. Inutile amplificare. Sono cose che servono ai giornali… Dovrebbe finire lì. Sul campo te le dici, ma il tutto dovrebbe essere circoscritto al rettangolo di gioco.”

 

Il Napoli non ci sta, niente patch ‘Keep racism out’ sulla maglia | Il caso Juan Jesus

napoli calcio
JUAN JESUS INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Napoli non ha gradito la decisione del giudice sportivo di assolvere Acerbi per le presunte frasi razziste nei confronti di Juan Jesus. Decisione importante e clamorosa del club partenopei, non sarà infatti apposta la patch “Keep racism out” dell’omonima campagna antirazzismo promossa dalla Lega Serie A in occasione della partita di sabato prossimo contro l’Atalanta.

Il Napoli protesta in questo modo

Questo l’annuncio di Tommaso Bianchini, responsabile marketing del club azzurro: “Il Napoli ha comunicato che qualsiasi iniziativa contro il razzismo sarà fatta dal Napoli stesso direttamente e non più per interposti enti, società o organizzazioni. Quindi andremo avanti da soli”, ha concluso Bianchini rispondendo a una domanda sulla decisione del Napoli a seguito del caso dei presunti insulti razzisti del calciatore dell’Inter Francesco Acerbi nei confronti del giocatore azzurro Juan Jesus.

Lazio-Juventus, una stagione da salvare | Le probabili formazioni

i tifosi della lazio ( foto di salvatore fornelli )
I TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

LazioJuventus, una sfida che vale doppio. Due formazioni in cerca di conferme e riscatto, i biancocelesti provano a regalare la prima gioia al nuovo allenatore Tudor, di fronte una Juventus desiderosa di riprendersi la seconda posizione in classifica. Una sfida che si rinnoverà in Coppa Italia, un Lazio-Juventus più che interessante ed importante per la classifica e per il futuro delle due formazioni.

Probabili formazioni Lazio-Juventus, le possibili scelte di Tudor e Allegri

LAZIO (4-3-3): Mandas; Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. Allenatore: Igor Tudor.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Kean. Allenatore: Massimiliano Allegri.