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Lazio-Juventus, numeri e statistiche | Le probabili formazioni

Allegri
Massimiliano Allegri ( Foto di Salvatore Fornelli )

Tudor e Allegri preparano la grande sfida, all’Olimpico in campo Lazio e Juventus. I biancocelesti del neo allenatore Tudor ospitano i bianconeri di Massimiliano Allegri, una sfida che si ripeterà in Coppa Italia, una gara che vale doppio. Lazio a caccia di punti per l’Europa, Juve alla rincorsa di un posto Champions. Una sfida con tre punti pesanti in palio, parola al campo.

Lazio-Juventus, le probabili formazioni

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Marusic; Felipe Anderson, Luis Alberto; Immobile.
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Kean, Chiesa.

Lazio-Juventus, numeri e statistiche

Precedenti totali: 191 (47 vittorie Lazio, 44 pareggi, 100 vittorie Juventus)
Ultima vittoria Lazio: 2-1 (08.04.2023)
Ultima vittoria Juventus: 3-1 (16.09.2023)
Ultimo pareggio: 2-2 (16.05.2022)
Gol totali Lazio: 213
Gol totali Juventus: 335
Vittorie con più gol realizzati in casa: 4-0 Lazio (1939) – 0-4 Juventus (1948)”.

Mourinho: “Sono l’unico ad aver raggiunto tre finali europee negli ultimi anni. Pronto per ricominciare già in estate” – VIDEO

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JOSE MOURINHO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Josè Mourinho ha parlato sul canale “Youtube” di Fabrizio Romano, noto giornalista ed esperto di calciomercato, sul suo futuro da allenatore, ed è tornato a parlare anche delle sue due finali disputate con la Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

Mourinho: “Un qualcosa di speciale disputare due finali europee con una squadra che non ha una storia vincente in europa”

Sei pronto per una nuova avventura?
“Sono pronto, voglio ricominciare. A volte quando la tua avventura in un club finisce hai bisogno di riposare e pensare, ma in questo caso già il giorno dopo che sono andato via dalla Roma ero pronto per ricominciare. Mi sento bene, amo il lavoro e sono pronto, ma non voglio fare la scelta sbagliata, non posso accettare un incarico solo per la passione o perché mi sento pronto. Devo essere paziente, siamo a marzo e di solito è difficile che accada qualcosa in questo mese, quindi il mio obiettivo è ricominciare in estate”.

Sei l’unico allenatore ad aver disputato due finali europee negli ultimi due anni: che sensazioni hai?
“La prima sensazione è che sembra come se non sia accaduto, perché quando le persone parlano di me si concentrano soprattutto su quanto avvenuto nel passato. Ci sono tanti bravi allenatori in Europa e di solito i migliori allenano le squadre che hanno più possibilità di raggiungere una finale. Negli ultimi anni sono arrivato 3 volte in una finale europea, una con il Manchester United e due con la Roma. Se ci concentriamo sul recente passato sono quindi l’unico ad aver raggiunto due finali europee. Sono orgoglioso perché ho raggiunto tutto questo con una squadra che non ha una storia vincente in Europa, quindi è un qualcosa di speciale. In questa stagione non giocherò una finale, ma spero che l’anno prossimo possa dire ‘Sono stato l’unico ad aver raggiunto tre finali europee negli ultimi 4 anni'”.

 

Verso Fiorentina-Milan, Florenzi si candida per una maglia da titolare

ALESSANDRO FLORENZI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Alessandro Florenzi è pronto a riprendersi la maglia da titolare sabato contro la Fiorentina nella prossima giornata di campionato. L’assenza di Theo Hernandez per squalifica, fa sì che Florenzi possa essere il serio candidato per sostituirlo nella delicata trasferta di Firenze.

Milan, con la squalifica di Theo Hernandez è pronto Florenzi a sostituirlo

Il calciatore ex Roma e Psg nelle ultime 3 gare non ha giocato, con Empoli e Slavia Praga per squalifica mentre nell’ultima gara contro il Verona è rimasto in panchina senza mai subentrare. Florenzi è sempre stato un giocatore molto duttile, e si è sempre messo a disposizione per la squadra, tanto che più volte ha ricoperto il ruolo di terzino sinistro nonostante lui è di piede destro. Sarà decisiva la scelta di Pioli, che con ogni probabilità lo farà scendere in campo da titolare.

Nessuna prova, assolto Acerbi | Niente squalifica

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L’ESULTANZA DI FRANCESCO ACERBI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Assolto, questa la decisione del giudice sportivo. Nessuna prova a carico di Acerbi riguardo i presunti insulti razzisti nei confronti di Juan Jesus durante Inter-Napoli. Quindi nessuna punizione per il giocatore interista.

Niente squalifica per Acerbi

Acerbi non sarà squalificato, nessuna prova e assoluzione per il difensore dell’Inter. Il calciatore sarà regolarmente a disposizione di Inzaghi nel finale di stagione.

IL COMUNICATO INTEGRALE DEL GIUDICE SPORTIVO

“Il Giudice Sportivo, Vista la decisione interlocutoria di cui al C.U. n. 192 del 19 marzo 2024, con cui, letto il referto del Direttore di gara, sono stati disposti approfondimenti istruttori, a cura della Procura federale, sentiti se del caso anche i diretti interessati, in ordine a quanto riportato nel referto stesso circa eventuali espressioni di discriminazione razziale proferite dal calciatore della Soc. Internazionale Francesco Acerbi nei confronti del calciatore della Soc. Napoli Juan Guilherme Nunes Jesus; Vista la documentazione pervenuta dalla Procura Federale, in particolare i verbali di audizione dei diretti interessati, compreso il video dello scontro di gioco depositato dal calciatore Juan Jesus, nonché lo stralcio della registrazione dei pertinenti colloqui Arbitro/Sala VAR; Sentito il Direttore di gara sullo svolgersi dei fatti in campo; Ritenuto di dover premettere che l’odierno procedimento si è incardinato presso il Giudice sportivo nazionale a norma degli artt. 65, 66 e 68 CGS, sulla base dunque delle risultanze dei documenti ufficiali e in particolare di quanto riportato nel referto del Direttore di gara circa gli accadimenti in campo al minuto 13° del secondo tempo di gara, puntualmente rappresentati dall’Arbitro medesimo, che riferiva in particolare: quanto segnalatogli dal calciatore Juan Jesus circa le presunte espressioni offensive di discriminazione razziale da parte del Comunicato Ufficiale N. 198 Del 26 marzo 2024 198/621 calciatore Francesco Acerbi; la piena disponibilità manifestata dall’Arbitro stesso per ogni eventuale e conseguente decisione; l’interruzione del gioco al fine di consentire un chiarimento tra i calciatori; la ripresa del gioco infine (dopo un’interruzione durata circa un minuto e trenta secondi) in seguito al confronto tra i calciatori e non avendo espresso il calciatore Juan Jesus alcun dissenso al riguardo; Rilevato che la sequenza dei fatti in campo, ricostruita in base ai documenti ufficiali, con l’ausilio del Direttore di gara e comunque visibile in video, muovendo necessariamente dallo scontro di gioco e dall’atto del proferimento di alcune parole da parte dell’Acerbi nei confronti di Juan Jesus è sicuramente compatibile con l’espressione di offese rivolte, peraltro non platealmente (con modalità tali cioè da non essere percepite dagli altri calciatori in campo, dagli Ufficiali di gara o dai rappresentanti della Procura a bordo del recinto di giuoco), dal calciatore interista, e non disconosciute nel loro tenore offensivo e minaccioso dal medesimo “offendente”, il cui contenuto discriminatorio però, senza che per questo venga messa in discussione la buona fede del calciatore della Soc. Napoli, risulta essere stato percepito dal solo calciatore “offeso” (Juan Jesus), senza dunque il supporto di alcun riscontro probatorio esterno, che sia audio, video e finanche testimoniale; Rilevato, altresì, che la condotta discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità, perdipiù quando riferita alla razza, al colore della pelle o alla religione della persona, deve essere sanzionata con la massima severità a norma del Codice di giustizia sportiva e delle norme internazionali sportive, ma occorre nondimeno, e a fortiori, che l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente assistita da un benché minimo corredo probatorio, o quanto meno da indizi gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragionevole certezza (cfr. per tutte Corte federale d’appello, SS.UU., 11 maggio 2021, n. 105); Rilevato che nella fattispecie la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di tipo testimoniale; 198/622 Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata P.Q.M. di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi (Soc. Internazionale)”.

Lukaku: “All’Anderlecht ero un attaccante impulsivo. Con Doku c’è rispetto”

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ROMELU LUKAKU PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato da Sky Sport, Romelu Lukaku, attaccante della Roma ha parlato della nazionale belga e non solo: “Avevo circa 12 anni quando sono arrivato all’Anderlecht, mi sono ritrovato con i migliori giocatori provenienti da tutto il Belgio. Non è stato facile, ma vedevo che miglioravo in ogni aspetto, all’inizio ero un attaccante impulsivo, ma poi ho iniziato ad allenarmi due volte al giorno e mi hanno insegnato a ragionare di più. Ora in nazionale si possono vedere questi risultati”.

Lukaku: “All’Anderlecht ero con i migliori calciatori”

Poi sul legame con Doku: “Prima di tutto abbiamo rispetto l’uno dell’altro, gli ho detto che è un giocatore attorno al quale si può costruire la squadra. Deve assumersi più responsabilità e ora lo sta facendo alla grande”.