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Roma, altra grana per De Rossi | Infortunio per Azmoun

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SARDAR AZMOUN A TERRA SI FERMA PER INFORTUNIO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Roma, problemi anche per Azmoun

Dopo gli infortuni in Nazionale di Bove,Lukaku e Baldanzi, ad avere problemi stavolta è Sardar Azmoun. L’attaccante iraniano ha riportato un problema muscolare alla coscia sinistra dopo uno scatto ed è stato immediatamente sostituito dopo che era partito accanto a Taremi, attaccante cercato dall’Inter. Probabile che il calciatore sarà sottoposto a degli esami strumentali nelle prossime ore.

Marino è sicuro: “Koopmeiners andrà alla Juventus e non esclude Samardzic. Roma, Dybala lo terrei sempre”

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Intervenuto ai microfoni di TV Play, Pierpaolo Marino,ex dirigente di Napoli e Udinese ha parlato degli ultimi rumors di mercato ma anche del caso Acerbi-Juan Jesus.

Marino: “Samardzic ottimo per il futuro”

Juve su Koopmeiners: “I soldi chiesti sono tanti, ma si trovano le formule, perché tra Atalanta e Juventus ci sono rapporti tali che secondo me l’operazione la faranno. Da esterno e conoscitore delle dinamiche posso dire che la Juve è avvantaggiata su Koopmeiners”.

Koopmeiners esclude Samardzic? “Koopmeiners e Samardzic penso che non siano due profili in competizione l’uno con l’altro, il primo è da prendere perché pronto subito, l’altro invece sarebbe un investimento per creare un’alternativa valida e proiettarsi verso il futuro. Non penso che uno escluda l’altro”.

Sul retroscena con l’Inter:  “Io non so le dinamiche di quello che è successo con l’Inter però posso dire che per quella che è la mia esperienza con il papà di Samardzic in tutto il percorso da quando l’abbiamo preso a quando sono andato via 7-8 mesi fa, il percorso è stato perfetto. Io conosco bene il papà di Samardzic, è stato sempre una persona ragionevole e abbiamo trovato sempre intesa in 5 minuti, mi pare molto molto strano che ora ne venga fuori tutto questo vespaio su di lui”.

Su Dybala:Dybala lo terrei, ma non per andare in antitesi con Totti, che quando ero alla Roma giocava nei pulcini. Dybala tra l’altro avevo preso ai tempi dell’Atalanta prima che andasse al Palermo ma poi l’affare saltò per questioni di procuratori. Se uno gioca 20 partite invece di 38, ma quelle 20 te le decide sono comunque punti che altri giocatori non portano con una certa matematica. Piuttosto in rosa allestirei una seria competitività con un altro giocatore per studiare un minutaggio opportuno, ma Dybala lo terrei sempre in una squadra che deve vincere”.

Quale sarà il futuro di Lukaku: “Lukaku non è quel fantasista, è uno sfondatore generoso, però in quel ruolo lì ci sono giocatori non irrinunciabili. Io tra Lukaku e Osimhen preferisco Osimhen per essere schietto”.

Sul caso Acerbi-Juan Jesus: “La vicenda è delicata. Ho conosciuto Acerbi come un giocatore avversario ma leale, molto motivato ma sempre nei limiti della sportività. È finito in un frullatore mediatico, se ha detto veramente quelle frasi non sono giustificate dalla trance agonistica della partita, perché sono troppo gravi e meriterebbe una giusta punizione senza renderlo un martire. Dovrebbe fare pubblica ammenda e sentirsi pentito. Io sarei per una pena tipo lavori sociali, qualcosa che lui per 10 anni sia l’antesignano dell’anti-razzismo”.

Inter, infortunio per De Vrij in nazionale | Le ultime

De Vrij
STEFAN DE VRIJ PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Si ferma De Vrij, Inter nei guai

In casa Inter si è fermato Stefan De Vrij per infortunio nel ritiro con la nazionale olandese. Dai primi riscontri si tratterebbe di un problema muscolare accusato in allenamento, e stando dalle prime indicazioni dovrebbe saltare le gare amichevoli con Scozia e Germania. Il difensore olandese dovrà essere monitorato nelle prossime ore secondo quanto riporta “FCInter1908.it”. 

Lazio, la presentazione di Tudor sabato alle 13:30 in conferenza stampa

Tudor
Igor Tudor ph: Fornelli/Keypress

La Lazio è pronta ad accogliere il suo nuovo allenatore, Igor Tudor che già ha cominciato a lavorare in vista dei prossimi impegni di campionato ma non solo. Per la Lazio c’è ancora l’obbiettivo Coppa Italia, competizione che ha sempre onorato, in cui dovrà affrontare nelle semifinali la Juventus.

Lazio, con Tudor cambio di modulo e stile di gioco

Tudor sta lavorando molto con la squadra per cercare di impiantare le sue idee di calcio, con il cambio alla difesa a 3 e il suo stile di gioco molto offensivo. Tutto il resto si scoprirà sabato quando il tecnico ex Verona e Marsiglia parlerà alla stampa, secondo quanto è stato riferito da un comunicato ufficiale della società.

Kjaer: “Per il Milan ho rifiutato offerte dall’Arabia Saudita. Se non posso restare sceglierò liberamente”

Simon Kjaer ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Intervistato dal sito Bold.dk, Simon Kjaer, direttamente dal ritiro della Nazionale, ha parlato del Milan e del suo futuro: “Per quanto mi riguarda, sono nel posto in cui voglio essere. Gioco nel Milan, mi trovo bene nel Milan e ripongo molte speranze in me stesso. Ma che la decisione venga presa adesso o tra due mesi, per me non cambia nulla. Eravamo settimi o ottavi quando sono arrivato quattro anni fa. Adesso siamo in Champions League ogni stagione. Se posso restare a Milano sono molto felice. È sempre il club in cui ho cercato di arrivare, fin dalla prima volta che sono andato al Palermo. Se non sarà Milano, allora ho 35 anni e posso scegliere liberamente cosa voglio con la mia famiglia. Non mi preoccupa. A me va benissimo. Penso che tutti mi conoscano. Sono orgoglioso di quello che faccio. Ma non vengono a chiedermi di essere diverso”.

Kjaer: “L’Italia e il Milan la nostra famiglia ma..”

Hai avuto altre offerte? “Mentirei se dicessi di no. Ovviamente ho deciso diversamente. In precedenza ho anche rifiutato offerte dall’Arabia Saudita.  L’ho fatto per molte ragioni. Innanzitutto perché in questo momento mi trovo nel posto in cui ho sempre desiderato essere. Ho fatto un bellissimo percorso calcistico, ho sempre desiderato giocare nel Milan e ho una vita incredibilmente bella a Milano. E’ l’Italia. Mia moglie è svedese, quindi la Danimarca non è la sua casa, così come la Svezia non è la mia. I miei figli capiscono il danese, parlano un po’ come ne ‘Il calendario di Natale’. Ma la loro lingua principale è l’inglese. Sono sempre andati alla scuola di inglese. Ci siamo spostati una quantità incredibile di volte nelle nostre vite. Per noi l’Italia è diventata la nostra casa. È qui che viviamo da più tempo e ci divertiamo molto. Questo vale per tutta la famiglia”.

Sull’infortunio al ginocchio:  “L’infortunio al ginocchio ha cambiato il mio modo di pensare: ho davvero imparato a godermi il momento e ad apprezzare le esperienze che faccio come calciatore. Penso che il 90% dei giocatori della nazionale che sono qui non la pensi come la penso io. L’infortunio al ginocchio ha cambiato la mia mentalità in diversi modi. Sia in relazione al modo in cui penso, vivo e lavoro. Quando gioco penso che mi sono divertito moltissimo, ma penso anche che potrebbe essere una delle ultime partite. Ecco perché lo apprezzo di più. È così che mi sono sentito per molto tempo”.

Sul record con la Danimarca:  “Per me è stato un grande momento quando sono sceso in campo con i miei due figli nella mia partita numero 129, così come è stata per me un’esperienza fantastica battere il record internazionale contro il San Marino con tutta la mia famiglia attorno. Se mi restano uno, due, tre o quattro anni nel calcio, non lo so”.

Sulla possibilità di giocare il Mondiale 2026:  “Perché non dovrei giocare il Mondiale tra due anni se va bene come adesso? Ma è chiaro che molte cose devono combaciare. Sarebbe sciocco non crederci. Il Mondiale 2026 è sicuramente un obiettivo per me.  La mia mentalità 14 anni fa era completamente diversa da quella di oggi. Allora era tutto o niente ogni volta. Se perdevo uno dei big match, rimanevo “morto” per una settimana. I giochi non significano meno per me adesso. In nessun modo. Si tratta solo di fare le mie cose. Devo essere il più preparato possibile, quindi so che non posso fare di più”.