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Juventus a lavoro per il sostituto di Kean | Le ultime

Juventus Monza, risultato, tabellino e highlights
L’ESULTANZA DI MOISE KEAN VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il tempo stringe e la Juventus deve “chiudere” il mercato anche per provare a scavalcare l’Inter prima in classifica.

Juventus, torna Bernardeschi?

Aspettando di definire la cessione di Moise Kean, sempre più vicino all’Atletico Madrid, i bianconeri stanno lavorando, secondo quanto riportato da “Il Corriere dello Sport” alla soluzione Federico Bernardeschi, calciatore che potrebbe tornare in prestito per 6 mesi per fare l’ultima scelta di Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus.

Inter tra la Supercoppa e il rifinanziamento | Zhang pigliatutto

Zhang
L'ESULTANZA URLO DI STEVEN ZHANG ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Rifinanziare l’Inter e vincere la Supercoppa Italiana, è questo l’obiettivo di Steven Zhang, numero uno dei nerazzurri. “Quando oggi l’arbitro Marchetti fischierà a Riad, a Nanchino saranno le tre della mattina: niente di strano per il presidente costretto all’insonnia da mesi. Steven Zhang è abituato a seguire la sua Inter a distanza, con l’inconveniente di un fuso sempre nemico, ma questa partita è diversa dalle ultime. Qui c’è di mezzo una nuova coppa da sbaciucchiare, tra l’altro in un momento di gran fermento per il futuro della società. Mentre lavora al rifinanziamento del prestito, Steven insegue il suo sesto trofeo da quando siede sulla poltrona più alta del club, ottobre 2018. Si avvicinerebbe a una sola coppa da Moratti padre, Angelo, che negli anni Sessanta mise in fila sette trofei (ben più prestigiosi, però)”, sottolinea La Gazzetta dello Sport.

Zhang tra presente e futuro | Le ultime

E poi ancora: “Zhang jr vuole continuare a vincere anche nel domani, ma intanto deve pensare all’oggi, tra Arabia, Milano, Cina e pure Stati Uniti, dove ha sede Oaktree: il 20 maggio scade il termine per la restituzione di oltre 350 milioni (275 più gli interessi) prestati dal fondo americano. Ma già nelle prossime settimane si capirà se l’operazione rifinanziamento del prestito, su cui Steven sta andando avanti con decisione, arriverà a buon fine”.

“In attesa di finalizzare la pratica, Steven vuole però una nuova aggiunta in bacheca. Non a caso, è in contatto con dirigenti, allenatore e qualche giocatore, su tutti Lautaro. Si è informato della logistica a Riad e della comodità della sistemazione: nello stesso albergo dove è ora Inter, c’era anche lui l’anno passato, quando strappò la Supercoppa al Milan. Stavolta servirà prima passare da una semifinale contro la squadra del collega Lotito, a differenza sua embedded con la Lazio in Arabia. Non c’è poi una data certa per il ritorno di Zhang a Milano: il 4 febbraio a San Siro arriva la Juve e poi il 20 tocca all’Atletico, normale fare un (doppio) pensiero da Nanchino”, aggiunge la rosea.

Milan, ecco l’obiettivo numero uno per l’attacco | Pronti 40 milioni

Milan
I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Continua il casting per l’attacco per quanto riguarda il Milan di Pioli. Tanti i nomi proposti in queste ultime settimane da David del Lille e Guirassy fino ad arrivare a Benjamin Sesko, punta classe 2003 in forza al Lipsia. Il calciatore viene valutato 40 milioni di euro, cifra che i rossoneri potrebbero spendere grazie alla prossima qualificazione in Champions League.

De Rossi: “Mi giocherò fino alla morte la mia riconferma. Ecco cosa ci siamo detti con Totti e Mourinho”

De Rossi
Daniele De Rossi ph: Pennacchio/KeyPress

Prima conferenza stampa da allenatore della Roma per Daniele De Rossi. Il tecnico ed ex calciatore, arrivato dopo l’esonero di Josè Mourinho parlerà in questi minuti per ribadire i suoi concetti e trattare le tante domande proposte al nuovo allenatore.

De Rossi: “I ragazzi vanno a duemila in campo”

Che tipo di lavoro hai impostato? Che Roma vorresti?
“Quando cambi l’allenatore, vedi sempre i giocatori che vanno a 3000 km/h nei primi allenamenti. Bisogna vedere quanto riusciremo a tenere questa intensità nel tempo. La riposta è incredibile, si allenano forte, assorbono bene i 2-3 concetti nuovi che vogliamo introdurre adesso in questi primi giorni”.

Vi siete sentiti con Totti?
“Sì, mi ha mandato un in bocca al lupo, manifestandomi felicità e stupore, anche io ero stupito. Ci vedremo comunque al più presto e passeremo del tempo insieme, cosa che ci piace fare”.

Qual è il problema da risolvere
“Ci sono passato un anno fa nella SPAL. La società pensava ci fosse molti porblemi, io no, ci sta. Ma io devo partire da zero, capire cosa non funziona ma in 3-4 giorni non fai in tempo ad analizzare tutto. Sono fortunato perché, essendo tifoso, ho già visto tutte le partite, quindi la conosco bene questa squadra.

Sarà contento a fine stagione se…
“Se saremo tra le prime 4 in classifica. Obiettivo da puntare, non facile ma possibile”.

Questo è il momento giusto per allenare la Roma?
“Era il momento giusto per rifiutare la Roma? Non si rifiuta la Roma, come accaduto a Pirlo anni fa, quando accettò la Juve. Ci sono uomini che rifiutano, altri che si buttano dentro. Non è solo una questione di nostalgia del passato, avrei detto di no solo se avessi pensato che la squadra è scarsa, non vado a fare brutte figure. Io penso la squadra sia forte”.

Il calcio di De Rossi?
“Dire il mio calcio mi fa venire i brividi e l’ho sentito dire anche da allenatori che stimo. A parte da Guardiola, De Zerbi, Simeone, Conte che hanno spostato qualcosa nel calcio. Non sono al loro livello, penso che gli allenatori bravi li riconosci da come giocano la squadra. Se la Roma, alla fine di questo percorso, sarà riconoscibile e sarà organizzata sarò contento. Venire ricordato per uno che fa giocare bene la squadra e la fa vincere mi basta e avanza”.

Si è parlato di Europa League, come traguardo, e cosa ti hanno detto di un’eventuale permanenza nel futuro?
“I Friedkin sono stati chiarissimi sulla durata del contratto. Io ho detto ok, mi va benissimo, mettete voi la cifra, mettetemi un bonus per la Champions e via. Un ringraziamento per l’opportunità grande che sto ricevendo. Il contratto è di sei mesi, mi gioco le mie carte, ho chiesto solo di trattarmi da allenatore, non da bandiera, calciatore, leggenda che va a fare il giro di campo con Romolo e loro erano d’accordo. Io me la giocherò fino alla morte per rimanere qui, è sottinteso, con un gioco pulito senza ricorrere a chi sono stato qui. Sarebbe un sogno per me”.

Difesa a 4 o a 3?
“Mi innamoro di questo lavoro con Spalletti, poi Luis Enrique. Questi tipi di allenatori, che portano tanti giocatori in fase offensiva e che difendono a 4, mi hanno fatto innamorare. Questa squadra gioca però da anni a tre, ora vediamo, si può anche difendere in un modo e attaccare in un altro tramite alcune rotazioni, vediamo. Magari cambieremo durante la partita o a seconda dell’avversario”.

Fuori Trigoria c’è un ambiente particolare contro i giocatori e la dirigenza. Ha questa impressione e può essere uno stimolo?
“Non ho bisogno di stimoli in più, non mi destabilizza. Quando si sceglie come rimpiazzare un allenatore così amato come Mourinho deve prendere in considerazione molti fattori. Se avessero preso altri allenatori sicuramente la reazione sarebbe stata peggiore, a breve termine. I tifosi sono una parte importante, i pienoni allo stadio che hanno portato dei punti. Nessuno toglie l’amore che hanno provato verso Mourinho, ma nulla impedisce loro di amare anche me continuando la scia d’amore allo stadio. Chiaramente, non mi hanno scelto per i miei risultati alla Spal, ma per tante altre cose. Potrebbe essere una grandissima occasione per me”.

Si aspettava così il giorno del suo rientro alla Roma? Si è sentito allenatore appena entrato nello spogliatoio?
“Uno non la sogna certamente così,  sostituire l’allenatore più titolato della storia. Mi aspettavo un process più graduale ma è piena la storia di traghettatori presi per poco tempo e che poi sono rimasti. Ultimo in ordine di tempo, Palladino. Me la immaginavo certamente diversa. Mi sento comunque allenatore, più in campo che nello spogliatoio, non si toglie il rapporto di confidenza con molti giocatori. Chiaro che voglio bene a Pellegrini, Cristante etc ma si può avere rispetto dei ruoli pur essendo amici. Quando entriamo in campo, lì mi sono sentito allenatore. Loro mi guardano, mi ascoltano, mi seguono, mi sembra che gradiscano ciò che sentono. ora vediamo se ciò porterà a fare punti”.

Roma ha fatto stufare Mourinho? Vi siente sentiti?
“Gli ho mandato un messaggio, lui mi scrisse quando accettai la SPAL, era un gesto dovuto e giusto il mio. Non mi posso concentrare su altre cose ora, devo concentrarmi sulla Roma perché in questi giorni  ho dovuto fare anche tante altre cose, le divise, il contratto, altre cose non di calcio. Non vedo l’ora di poter pensare solo al calcio”.

I problemi di questa squadra? Qualcuno l’ha stupita di più in questi giorni?
“Qualche problema l’ho riscontrato guardando le partite. La Roma non giocava male, giocava alcune partite male, altre bene. La Roma ha avuto alternanze in campo. Qualche idea ce la stiamo facendo, ovviamente non posso dirvela qui, sarebbe irrispettoso. I giocatori sono forti, lo sapevo, e dal vivo rimani impressionato. Sono stato abituato a giocare con giocatori forti. Sono rimasto stupito da Pisilli, è un giovane, un ragazzo, un bambino ma mi ha impressionato”.

Cosa non sottovalutare contro l’Hellas Verona?
“Squadra solida, ha mantenuto la barra dritta quando lì si parlava di altro, mercato, cessioni, casini societari. Hanno giocatori di fisicità, un gioco definito e riconoscibile, sanno fare bene. L’emozione dell’esordio non ci deve fare scherzi. Ci potrebbe essere un po’ di malumore, anche se spero di no”.

Calciomercato, Mourinho verso l’Arabia | Accordo vicino

serie a tim 2023 2024: roma vs napoli
JOSE MOURINHO SALUTA MEZZO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Calciomercato, accordo verbale tra Mourinho e l’Al Shabab

Pochi giorno dopo l’esonero, Mourinho sarebbe di nuovo pronto a tornare in panchina. Secondo quanto riportato da Asharq Al-Awsat, lo Special One avrebbe trovato un accordo verbale con l’Al Shabab, club saudita, e sarebbe pronto a mettersi alla guida del club al posto del tecnico croato, Igor Biscan.

Secondo quanto riferito, l’allenatore portoghese avrebbe avuto un contatto con Domenico Teti, ds del club, il quale avrebbe illustrato il progetto, con una importante campagna acquisti in programma. Nella giornata di ieri, Jorge Mendes, agente dell’allenatore, ha dichiarato: ” Lui è un tecnico da grande squadra” – aggiungendo – “Se arrivasse un’offerta dall’Arabia? Gli arabi lo hanno già chiamato, mesi fa, e gli hanno fatto una proposta economica folle, ma lui ha deciso di continuare nella Roma perché la ama”.