Home Blog Pagina 2873

Pazza Inter, Frattesi regala tre punti ai nerazzurri (2-1) | La squadra di Inzaghi Campione d’Inverno

inter
L’ESULTANZA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Parte forte a sorpresa il Verona, che dopo appena 2′ si ferma solo davanti alla grande parata di Sommer su Suslov. Dopo qualche minuto di pressione al 13′ la sblocca l’Inter, Mkhitaryan serve Lautaro che non sbaglia davanti a Montipò.

Inzaghi salvato dal palo di Henry

All’inizio del secondo tempo è ancora il 10 argentino ad andare in gol, annullato però dal VAR per una questione di centimetri. Al 65′ si presenta alla partita un fino a quel momento opaco Calhanoglu che sfiora il palo sinistro. Al minuto 74′ clamorosamente arriva il pareggio degli ospiti, traversone di Duda che trova Henry che anticipa Acerbi e batte Sommer. Nel recupero arriva la gioia per l’Inter, tiro respinto in area dove Frattesi è il più lesto ad arrivare. Al 99′ il colpo di scena, Fabbri va al VAR e assegna un rigore al Verona per un fallo di Darmian, fallito clamorosamente da Henry che colpisce il palo e regala la vittoria ai nerazzurri che aspettando la Juventus sono Campioni d’Inverno.

TABELLINO:

Reti: 13′ Lautaro, 74′ Henry, 93′ Frattesi

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard (83′ Sanchez), Acerbi, Bastoni; Dumfries (60′ Darmian), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan (83′ Frattesi), Carlos Augusto (72′ Dimarco); Thuram (72′ Arnautovic), Lautaro.

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola, Magnani, Doig (73′ Cabal); Duda, Suslov (90′ Charlys); Ngonge (87′ Kallon), Folorunsho, Mboula (46′ Lazovic); Djuric (73′ Henry).

Arbitro: Michael Fabbri

Ammoniti: Coppola, Suslov, Barella

Espulsi: Lazovic

Recupero: 2′ pt, 12′ st.

Mazzarri: “Mi sento in debito con la città di Napoli. Kvara e Osimhen vanno tutelati”

Mazzarri
WALTER MAZZARRI E VICTOR OSIMHEN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Walter Mazzari ha presentato la trasferta di Torino nella consueta conferenza stampa di vigilia del match.

Cosa desidera dal 2024?

“Vorrei invertire la rotta, soprattutto dal punto di vista dei risultati. Nell’ultima gara abbiamo giocato bene ma racimolato solo un punto. Mi auguro possiamo fare meglio nel nuovo anno”.

Potremmo vedere un cambio modulo nelle prossime partite?

“Non condivido l’idea di una difesa a 5, i meccanismi sono i medesimi. Se le cose non fossero andate avrei optato per questa ipotesi. Le cose vanno viste come sono, abbiamo giocato bene col Monza e creato tante palle gol concedendo una sola occasione agli avversari. Simeone ha creato un’occasione come ai tempi di Cavani e Lucarelli, ha servito un grande assist per Gaetano. Ma è un periodo negativo, la palla non vuole entrare. Mi auguro che la squadra riesca a creare tante occasioni contro i brianzoli. Ho schierato un 4-2-4 nell’ultima gara, non abbiamo mai giocato 5. Zerbin è un’ala destra, ha ricoperto tutta la fascia come Politano nel corso della stagione scorsa. Quando si abbassava e il Napoli giocava a 4, Alessio ha svolto quel genere di procedimento”.

Come si può far male a questo Torino?

“Il Torino è una signora squadra, soprattutto con l’inserimento di Zapata. Se vogliamo fare gol, dobbiamo sfruttare le nostre armi. Gioca come il Monza, dobbiamo concretizzare meglio sotto porta”.

Simeone può essere titolare con l’assenza di Osimhen?

“Simeone ha caratteristiche diverse da Raspadori, da manovra. Potrebbe partire Giovanni o Jack in base alle caratteristiche della gara e al gioco opportuno da esprimere. Finché non tornerà Osimhen, li valuterò entrambi in base a quando sarà opportuno”.

Sta vedendo una reazione all’interno dello spogliatoio visti i risultati?

“Non guardo la media punti, il calcio non si confronta a periodi. Svolgo il ruolo dell’allenatore e lavoro sulla prestazione. La squadra è più compatta, gioca bene e incassa meno contropiedi. Manca la finalizzazione, con il Monza siamo arrivati sotto porta senza segnare. Se concediamo poco, possiamo fare soltanto bene d’ora in avanti. Ma bisogna stringere i denti considerati i tanti infortuni attuali. Le prestazioni comunque devono essere figlie dei risultati, il pari con i brianzoli cambia i giudizi e dobbiamo accettarlo”.

Come si sta ambientando Mazzocchi?

“È uno dei ragazzi più carichi, è figlio di un allenatore. È un ragazzo prezioso per lo spogliatoio, ero curioso di vederlo. Era molto sereno, anche se gli piacerebbe giocare di più ma non lo fa neppure vedere. Mi piace tecnicamente, Di Lorenzo non aveva un vice ma Pasquale sa ricoprire diversi ruoli”.

Pensa che Kvara vada più tutelato?

“Spiacevole vedere che mentre la palla si trova in un’altra parte, si commetta fallo senza essere puniti su Osimhen e su Kvara in particolare. Quando il georgiano reagisce, viene immediatamente punito. Tutti i campioni devono essere tutelati, altrimenti la tecnologia non serve. È un’analisi da approfondire, Kvara e Osimhen ne prendono di tutte i colori. Bisogna prestare attenzione, in particolare sui campioni del Napoli e non”.

In che fase sono i giocatori infortunati?

Politano sta meglio e mi dà speranza. A centrocampo oggi Gaetano proverà a recuperare, anche se ieri non si è allenato. Anguissa naturalmente è in Coppa d’Africa. Cercherò di recuperare Demme, anche se ho provato alcuni esperimenti con giocatori utilizzati poco. Da Bergamo sono iniziati gli infortuni, sono un po’ preoccupato. Vediamo se recuperiamo anche Juan Jesus”.

Vede pochi inserimenti dei centrocampisti?

“Non sono d’accordo se dite che le mezzali non si inseriscono, al massimo non segnano. In attacco sceglierò in base all’avversario, conterà molto se marcheranno a uomo o a zona. Lo ribadisco, vi giuro che reputo Simeone e Raspadori forti”.

Crede di riuscire a riportare in alto il Napoli come fatto in passato?

“Napoli la considero casa mia. Non sono riuscito ancora a fare quanto fatto anni fa e questo mi fa stare male. Mi sento in debito con i napoletani che mi amano, faccio di tutto per farlo capire ai miei ragazzi”.

Supercoppa Italiana Femminile: Roma-Juventus, probabili formazioni e dove vederla

Inter Juventus formazioni

Queste le probabili formazioni in vista della sfida di domani delle 15:15 dove si affronteranno Roma e Juventus, detentrici di Scudetto e Coppa Italia. La gara tra le due maggiori supremazie in Italia andrà in onda su Rai 2.

Le probabili formazioni:

ROMA (3-1-4-2): Ceasar; Di Guglielmo, Linari, Minami; Kumagai; Aigbogun, Serturini, Giugliano, Greggi; Giacinti, Viens.

JUVENTUS WOMEN (4-3-3): Aprile; Lenzini, Salvai, Cascarino, Boattin; Caruso, Gunnarsdottir, Palis; Thomas, Cantore, Beerensteyn.

Calciomercato Milan, Krunic ad un passo dall’addio | Trattativa col Fenerbahce ai dettagli

Krunic e Pioli ph: Fornelli/Keypress

Il futuro di Rade Krunic è sempre più vicino alla Turchia. Il calciatore in queste ore è pronto a lasciare il Milan vista la volontà ormai presa da giorni sia dal centrocampista che dal club rossonero, che ha bisogno di cedere per investire tutto sugli acquisti visto che a Milanello oltre Terracciano potrebbero sbarcare sia un difensore centrale che un nuovo centrocampista.

Mourinho: “Huijsen sarà un grandissimo calciatore, può giocare. A Pinto auguro il meglio”

roma calcio
JOSE MOURINHO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Josè Mourinho, tecnico della Roma ha parlato in vista della sfida di domani sera contro l’Atalanta, dell’arrivo di Huijsen e del futuro di Tiago Pinto.

Mourinho: “Domani non sarà facile. Sul mio rinnovo..”

C’è qualche giocatore recuperato per domani? Un giudizio su Huijsen?

“Recuperati nessuno, Mancini è disponibile per giocare, ma dire recuperato non è corretto. Tutti gli altri lo sappiamo, sono tutti a lungo termine, come Smalling e Abraham. Si è infortunato anche Sanches. La partita è di alto livello, contro una grande squadra con tanti giocatori bravi. Sarà difficile come tutte quelle che abbiamo avuto di recente, siamo in un periodo dove il livello dell’avversario si alza sempre. Su Huijsen tutti sappiamo chi è, un ragazzo di 18 anni che ha 10 minuti di Serie A ma che è uno dei prospettivi di maggiore qualità nel calcio europeo. Sarà un grandissimo calciatore. Nella nostra situazione, che è difficile a tutti i livelli perchè non abbiamo giocatori e le limitazioni Uefa. Huisen non è giocatore nostro ma della Juventus.”

L’Atalanta sarà un avversario duro?

“Hanno tutto. Da tanti anni hanno lo stesso allenatore che segue la stessa filosofia. La squadra gioca ad occhi chiusi e ha gli interpreti ideali per giocare secondo quella filosofia. Squadra difficile, due anni fa abbiamo vinto, l’anno scorso abbiamo perso ma facendo una delle più belle partite. Con loro sarà dura, noi siamo questi, siamo tosti, non siamo facili per nessuno. Troviamo forza nelle difficoltà, per loro non sarà facile”

Un giudizio sui due anni con Pinto? Che caratteristiche dovrà avere il prossimo ds?

“Un allenatore non deve fare considerazioni su un direttore, rispetto le gerarchie. Io non sono nessuno, anche se ho tanti anni di esperienza. Non posso commentare il lavoro di un superiore. Posso dire che mi auguro il meglio per lui, siamo amici, è stata una decisione sua che va rispettata. Io sarò sempre a tifare per lui. Non è corretto valutare, è lui che deve farlo. Sul futuro la stessa cosa, è ovvio che internamente ne possiamo parlare però pubblicamente mi rifiuto totalmente. Io sono qui, e di qui non esco”

Ti sei fatto delle domande sul fatto che il rinnovo non è ancora arrivato? Io ho tre opzioni: i Friedkin sono diventati amanti di calcio e amano un altro tipo di gioco, per la mancanza di risultati e per i consigli di qualcuno. Di queste tre, quali sono vere?

“La tua interpretazione è tua, sei un giornalista e non voglio entrare in questo campo. Non voglio. Certo che mi sono fatto qualche domanda, ma non ho nessuna risposta al 100%”.

Quando sarà a disposizione Huijsen? Si potrà provare a prenderlo in estate? Come sta Smalling?

“Su Smalling niente da dire, non ci sono aggiornamenti. Non spero di vederlo allenarsi in questo mese di gennaio, se succederà sarà una sorpresa positiva per me, ora neanche ci penso. Penso a Mancini che gioca sempre e dovrebbe non giocare per un paio di settimane, ora penso a questi calciatori. Anche Paredes ha preso una botta con la Cremonese, temevamo la frattura. Huijsen è disponibile per giocare, è arrivato ieri sera, si è allenato oggi un’oretta, abbiamo fatto una riunione per cercare di farlo entrare nelle nostre dinamiche. Se domani deve giocare lo farà, lui ha grande fiducia in sè stesso, per lui sarà di fatto un debutto in Serie A. Abbiamo solo 3 difensori centrali, il resto sono adattati”

Al di là della difesa, c’è emergenza anche a centrocampo. Pellegrini in che condizioni è? I tre centrocampisti sono in grado di giocare queste tre partite così intense?

“Angelo (Mangiante, ndr) sa che ho un grande rapporto con il tennis. Ho parlato con uno dei più grandi della storia, uno di quei tre, e mi diceva che sono poche le partite durante la stagione in cui gioca al 100% senza un piccolo dolore, senza una piccola cosa. Sono pochissime le partite che giocava. E parliamo di uno dei più grandi. Ieri parlavo con un altro, che non è uno dei più grandi ma è un bravo giocatore di tennis, che mi diceva che la stanchezza è solo mentale, non è fisica. Ma è anche fisica, è dura. Se dici a un centrocampista che deve giocare 90′ contro l’Atalanta, 90′ o 120′ contro la Lazio, 90′ contro il Milan… per fortuna dopo il Milan c’è una settimana vuota in cui possiamo recuperare, ma sappiamo che è un accumulo molto difficile. Davanti in questo momento Lukaku, Belotti, Azmoun, Dybala, El Shaarawy, abbamo possibilità. A centrocampo e in difesa siamo in difficoltà, la Coppa d’Africa ci ha complicato la vita, questo infortunio interminabile di Smalling dal punto di vista personale rovina la stagione, il fatto che Renato non è mai stato disponibile è una situazione difficile. Le situazioni di Pellegrini e Dybala sono diverse perché sappiamo che tornano dopo 2-3 settimane, ma Lookman va in Coppa d’Africa e loro hanno alternative, per noi è una situazione diversa. Lavoriamo partita per partita, con uno stadio che spinge, che è sempre lì. Andiamo con tutto, è una partita dura per noi, una settimana dura per noi, ma non sarà facile per l’Atalanta, la Lazio e il Milan. Non siamo facili per nessuno”.