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De Silvestri beffa il Genoa a pochi minuti dalla fine (1-1). Rossoblù ancora quarti

Alberto Gilardino si complimenta con Albert Gudmundsson ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Grazie alla rete di De Silvestri, il Bologna pareggia i conti a pochi minuti dalla fine e risponde alla rete di Gudmundsson, che aveva aperto i giochi nel primo tempo. Tanti i cambi fatti nel secondo tempo dalla squadra di Thiago Motta, che si è vista annullare una rete al 76′ con Calafiori, e che poi non è stata confermata dal VAR. Con questo pareggio la squadra rossoblù sale a quota 32, a una sola lunghezza dalla Fiorentina.

Tabellino:

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Posch (dal 40′ st De Silvestri), Lucumì, Calafiori, Lykogiannis (dall’8′ st Kristansen); Fabbian, Freuler, Moro (dall’8 st Aebischer); Orsolini, Zirkzee, Urbanski (dall’8 st Saelemaekers). A disposizione: Bagnolini, Skorupski; Beukema, Corazza, De Silvestri, Van Hooijdonk Allenatore.: Thiago Motta.

GENOA (3-5-2): Martinez; Dragusin, Vogliacco, Vasquez (dal 38′ st Maturro); Sabelli, Malinovskyi, Badelj, Frendrup, Messias (dal 32′ st  Haps); Gudmundsson, Ekuban (dal 23′ st Retegui). A disposizione: Calvani, Sommariva; Bani, De Winter, Haps, Martin, Matturro; Galdames, Kutlu, Papadopoulos; Fini, Puscas, Retegui. Allenatore.: Gilardino.

Reti: al 19′ Gudmundsson, 95′ De Silvestri

Ammonizioni: Posch, Vasquez, Retegui

Infortunio per Icardi, c’è la frattura

Icardi

Brutte notizie, l’infortunio di Icardi è più serio del previsto.

Frattura per Icardi

Questo il comunicato: “Icardi ha riportato fratture alle ossa del viso e non giocherà per un po’ di tempo per sottoporsi a visite oculistiche, otorinolaringoiatriche e di chirurgia plastica. Dopo una valutazione che sarà fatta nel 20° giorno dopo il trauma se necessario, potrà giocare con l’ausilio di una maschera protettiva”.

Lugo-Atletico Madrid, probabili formazioni e dove vederla

ALVARO MORATA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili scelte dei due tecnici con Simeone che opta per il turnover anche se conferma Griezmann e Morata. In Italia non verrà trasmesso questo match su nessuna piattaforma.

Le probabili formazioni di Lugo-Atletico Madrid:

LUGO (4-2-3-1): Tabuaco; Louis-Jean, Perez, Castrin, Lopez; Aguza, Abdulai; Narro, Antonin, Aranda; Antonetti.
ATLETICO MADRID (5-3-2): Oblak; Llorente, Azpilicueta, Gimenez, Hermoso, Lino; Niguez, Witsel, De Paul; Griezmann, Morata.

Arandina-Real Madrid, probabili formazioni e dove vederla

Ancelotti

Aspettando la Liga il Real Madrid scende in campo nei Sedicesimi di finale di Coppa del Re. Tanti i cambi in queste per Ancelotti. Il match non verrà trasmessa in nessuna piattaforma in Italia.

Le probabili formazioni:

ARANDINA (4-3-3): Alvarez; Ochoa, Marquez, Pesca; Otu, Vitolo, Zaza, Ceesay; Manzano, Sualdea, El Battioui.

REAL MADRID (4-2-3-1): Kepa; Carvajal, Nacho, Carrillo, F Garcia; Ceballos, Paz, Modric; Guler; Brahim, Joselu.

Castan: “Marcos Leonardo assomiglia a Lautaro. Massara perfetto per la piazza di Roma”

Intervenuto a Trs, Leandro Castan, ex difensore di Roma e Torino, è tornato a parlare dei giallorossi e non solo. E poi ha detto la sua su Marcos Leonardo, passato al Benfica.

Castan: “Roma la mia seconda famiglia. Mi piace Smalling”

Come stai?
“Siete rimasti la mia seconda famiglia, grazie a Dio sto bene. Il club si è preso cura di me come se fossi un figlio e se oggi posso stare tranquillo è perché la Roma mi ha aiutato a nel momento più difficile della mia vita”.

Secondo te, perché si fa più fatica a lanciare difensori in A? L’impatto fisico è troppo rispetto alle giovanili?
“Walter Sabatini mi ha aiutato tantissimo in quel periodo, è veramente quello che vedevo come il capo della società, mi ha teso la mano. La Serie A ha un calcio molto difficile e per i difensori ancora di più. Si ricordano tanti difensori forti della storia del calcio italiano e per un giovane è molto difficile, vedo che ci sono dei talenti che possono essere scoperti e su cui lavorare. Alla Roma non c’è il tempo di sbagliare che c’è in altre squadre perché deve lottare sempre per arrivare in Champions League”.

La Roma ha iniziato il suo progetto con Mourinho giocando a quattro, è più facile giocare a quattro o a tre in difesa?
“Ho sempre preferito giocare a quattro, penso che a quattro sarebbe meglio ma chi sono io per dire come deve giocare Mourinho? Sa quali giocatori ha in mano e si sente più sicuro a tre. Per me con la difesa a quattro puoi essere anche più forte a centrocampo e in attacco, penso che la difesa a tre sia meno offensiva. Ho sempre preferito l’uno contro uno, mi ricordo quando giocavo con Benatia e giocavamo uomo contro uomo, entrambi eravamo nel migliore momento della condizione atletica. Quella non era una squadra che marcava tanto bene, però con Daniele (De Rossi, ndr) davanti a noi, noi due nella miglior condizione possibile, Maicon che avanzava e Balzaretti che indietreggiava… Con questa Roma Mourinho non ha la possibilità di fare così. L’anno scorso ho visto una Roma molto bassa e quello succede perché non hai difensori veloci”.

C’è qualche difensore della Roma che ti piace?
“Smalling, ma lui già non è più un ragazzino ed è difficile per lui giocare alto. Naturalmente ti proteggi di più e vai indietro, se non hai centrocampisti cattivi che marcano sempre è complicato”.

Al fianco a Walter Sabatini c’era Massara, oggi è uno dei nomi più caldi per prenderne il posto di Pinto. Come lavora, è la scelta giusta?
“Secondo me sì, ha fatto bene al Milan e conosce la piazza, la città, sa quello che manca alla Roma e la sua identità. Sa bene cosa sia veramente la Roma”.

Questo lavoro di identità nella tua Roma lo facevano De Rossi e Totti?
“Sì, è quel lavoro che facevano loro”.

Viña?
“Pensavo che avrebbe fatto benissimo alla Roma e che fosse perfetto per giocare in Italia. Non so cosa sia successo, è un calcio diverso da quello sudamericano. Neanche io giocai benissimo il primo anno, non mi posizionavo bene e non capivo bene cosa voleva l’allenatore. A Viña è mancato qualcuno che lo aiutasse a cambiare il modo di giocare in Europa rispetto al Sudamerica”.

Hai lavorato con Zeman, Andreazzoli, Garcia, Spalletti e Di Francesco. Come spieghi il flop di Garcia al Napoli?
“Sono due allenatori diversi. Io ho fatto una delle migliori stagioni della mia carriera con Garcia. Penso che fuori dal campo Rudi sia quello che gestisce meglio gli spogliatoi, magari Spalletti è quello che con i giocatori è un po’ più duro, ma dentro al campo lui è forte”.

Giocare a Cagliari è il miglior posto per giocare a calcio?
“Cagliari è bella ma l’atmosfera di Roma è diversa, un’atmosfera come quella dell’Olimpico non c’è in Italia”.

È sfumata la trattativa per Marcos Leonardo che è andato al Benfica, è un crack che la Roma ha perso?
“Secondo me sì, non avevo pensato al paragone con Lautaro, ma ha le sue stesse caratteristiche, sono curioso di vedere cosa farà in Europa”.