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Inter, Cuadrado potrebbe operarsi: la dirigenza valuta l’intervento sul mercato

Cuadrado
JUAN CUADRADO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juan Cuadrado non sta affrontando una grande stagione in termini di minutaggio e rendimento, l’esterno colombiano sta deludendo finora sotto il punto di vista dell’aspetto fisico; questo perché reduce da un problema al tendine ora rischia di operarsi, e per tale motivo l’Inter potrebbe decidere di intervenire sul mercato a gennaio.

Cuadrado fisicamente non dà garanzie

Stando alle ultime riportate da Sky Sport, il colombiano potrebbe finire addirittura sotto i ferri. L’ex giocatore della Juventus starebbe giocando con il problema al tendine che già gli ha causato una ricaduta e dunque ora potrebbe operarsi. In queste condizioni, la dirigenza dell’Inter starebbe pensando di muoversi sul mercato di gennaio, perché sarebbe impensabile arrivare fino a fine stagione con un solo giocatore in quel ruolo.

Mourinho: “Per colpa nostra siamo finiti secondi ma non abbiamo paura. Arriverà un difensore”

JOSE MOURINHO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la vittoria contro lo Sheriff Tiraspol, Josè Mourinho ha commentato i 3 punti ai microfoni di Sky Sport, che costeranno la qualificazione agli spareggi di Europa League. Il tecnico ha poi commentato il mercato.

Mourinho: “Serve rispetto. Con tutti lotteremmo al 100%”

Le lacrime di Pisilli, tredici giocatori in tre anni che fanno il loro esordio dalla Primavera. Si è commosso?
“Sì, anche. Commentavo con la nostra tv che i ragazzi di qua, a parte Joao Costa, sono nati qui e cresciuti qua, che venivano allo stadio con la propria famiglia. Quando hanno la possibilità di giocare in prima squadra per loro è incredibile. Per Pisilli non è stato l’esordio ma è stato il primo gol all’Olimpico con la prima squadra in Europa League, nella porta magica dove sognano di segnare. Sono dovuto scappare per non piangere anche io”.

Un bilancio su questo gruppo.
“Per colpa nostra finiamo secondi, abbiamo fatto una sola partita orribile a Praga che ha deciso la situazione tra i primi e i secondi. In casa tre vittorie su tre, fuori casa abbiamo vinto la prima, non si può andare a Praga e fare quella partita lì. Giocheremo due partite in più, per una rosa che non ha bisogno di due partite in più ma in meno. Adesso dobbiamo giocare contro una squadra importante di Champions ma anche loro che ci prenderanno non saranno felici”.

Nella lista ci sono tante squadre forti, ma non lontane dalla dimensione della Roma.
“Il Benfica lo scorso anno è arrivato ai quarti e non nascondono la loro frustrazione per andare in Europa League. Ci sono Galatasaray, Lens, Feyenoord, sono tutte squadre in condizione di continuare in Champions e per loro è una motivazione e responsabilità. Non c’è PSG, non c’è Manchester United, ma ci sono squadre ottime. Spero che non succeda come lo scorso anno che abbiamo vinto contro Salisburgo, Real Sociedad, Bayer Leverkusen e sembrava avessimo vinto con una squadra delle isole Faroe”.

Tiago Pinto ha detto che arriverà un difensore, che tipo di profilo si immagina?
“Mi aspetto un giocatore che possiamo fare, ci sono club che riescono facilmente a prendere giocatori e per noi è difficile. Quello che voglio ripetere è che i proprietari vogliono, io lo voglio, Tiago Pinto anche, i giocatori vogliono, i tifosi vogliono, tutti lo vogliamo. Non possiamo prendere un giocatore fantastico di una squadra top perché abbiamo questa situazione del fair play finanziario che è molto limitativa per noi. Non voglio essere maleducato, ma c’è gente che dice cose che non sono vere, dicendo che abbiamo responsabilità di fare questo e altro, ci paragonano a squadre A, B, C, D. Serve rispetto”.

Fa riferimento ad altri allenatori, tesserati e stampa?
“A tutti”.

Con due difensori, un Dybala sempre a disposizione, questa squadra può pensare di giocarsela in Europa e di agguantare il 4° posto?
“Con tutti bene 100%. Non abbiamo paura di nessuno in Europa League, abbiamo le condizioni per lottare per il 4° posto senza nessun tipo di dubbio. Purtroppo abbiamo e avremo sempre dei problemi con il profilo di giocatori in rosa. Ma andiamo con tutto. Ho deciso di non piangere, di andare con tutto quello che ho nello specifico momento. Con coraggio, con la gente che è con noi. Adesso c’è il Bologna, che è un’ottima squadra e noi siamo senza Dybala, Lukaku, questo o l’altro. Ma andiamo lì con tutto”.

Ranieri salva la Fiorentina a Budapest (1-1). Viola agli ottavi di Conference League

Fiorentina
VINCENZO ITALIANO PUNTA IL DITO ph: Keypress

Grazie alla rete di Ranieri nel secondo tempo la Fiorentina pareggia contro il Ferencváros di Stankovic e si qualifica agli ottavi di Conference League. Tanta paura nel primo tempo visto anche l’infortunio di Gonzalez, indispensabile per la formazione viola. Al 48′ arriva il vantaggio degli ungheresi con  Zachariassen anche se la risposta arriva al 75′ con il difensore.

La Roma batte lo Sheriff ma non basta (3-0): giallorossi al secondo posto

IL GOL DI ANDREA BELOTTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lo aveva detto Tiago Pinto ai microfoni di Sky Sport nel pre-gara(“Sarà un’impresa molto difficile quella di stasera) e così è stato visto che i giallorossi si sono complicati le cose nelle giornate precedenti. Nulla però ha vietato la Roma di battere lo Sheriff Tiraspol già nel primo tempo grazie ai gol di Lukaku,Belotti e Pisilli. Bella la rete dell’1-0 dei giallorossi con l’assist di Zalewski per l’attaccante belga che deve spingere solamente il pallone in porta.

Secondo tempo di controllo per la squadra di Mourinho che gestisce il pallone e crea diverse occasioni soprattutto con El Shaarawy, Pagano, Mannini e Pisilli, che hanno permesso ai giallorossi di respirare, soprattutto a Llorente e Renato Sanches che dovranno prepararsi al meglio per Bologna. E nel finale c’è gloria anche per Pissili che sigla la rete del 3-0 aspettando il sorteggio di Europa League.

TABELLINO:

ROMA (3-5-2) Svilar; Celik, Cristante, Llorente (dal 15′ st Paredes); Karsdorp, Renato Sanchez (dal 15′ st Pagano), Bove, Aouar (dal 1′ st El Shaarawy), Zalewski (dal 40′ st Mannini); Lukaku, Belotti (dal 27′ st Pisilli). A disposizione: Rui Patricio, Boer, Pellegrini, Paredes, Pagano, Pisilli, Cherubini, Vetkal, Mannini, Joao Costa, Plaia, El Shaarawy. Allenatore: José Mourinho.

SHERIFF TIRASPOL (3-5-2): Koval;  Garananga, Tovar, Apostolakis (dal 36′ pt Zohouri); Artunduaga, Fernandes, Ricardinho,  Talal, Badolo; Ankeye (dal 27′ st Luvannor), Ngom Mbekeli. A disposizione: Straistari, Pascenco, Zohouri, Berkay Vardar, Paiva, Colis, Novicov, Luvannor. Allenatore: Roberto Bordin.

Reti: all’11’ pt Lukaku, al 32′ pt Belotti

Ammonizioni: Talal, Bove

Recupero: 3′ pt, 3′ st

Genoa-Juventus, probabili formazioni e dove vederla

Vlahovic
DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nel match del Ferraris la Juventus vuole dare continuità ai risultati dopo la vittoria importante contro il Napoli. Non sarà facile però perchè di fronte ci sarà il Genoa di Gilardino, che ha già fermato le grandi. Allegri recupera la formazione titolare così come l’ex Siena può contare su Gudmundsson, che ben si è comportato contro il Monza. La gara del Ferraris sarà visibile su Dazn a partire dalla ore 20.

Le probabili formazioni:

GENOA (3-5-2): Martinez; Dragusin, Bani, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Badelj, Malinovskyi, Haps; Gudmundsson, Messias. All. Gilardino

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic. All. Allegri