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Inter – Slavia Praga, le ultimissime sulle formazioni | Le scelte di Chivu

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LAUTARO MARTINEZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter ospita a San Siro lo Slavia Praga, obiettivo vincere e convincere in casa nerazzurra. La nuova Inter di Chivu prende forma, Esposito conquista fiducia ed i risultati sorridono ai nerazzurri. Una nuova vittoria in Champions aiuterebbe ulteriormente Lautaro Martinez e compagni a dimenticare definitivamente il finale di stagione scorso e soprattutto la finale di Monaco, iniziando a sognare una stagione ricca di soddisfazioni e trofei.

Inter-Slavia Praga, le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Lautaro, Esposito. All. Chivu
Slavia Praga (4-2-3-1): Stanek; Douder, Chaloupek, Zima, Mbodji; Zafeiris, Dorley; Kusej, Sadilek, Provod; Chory. All. Trpisovsky

Educazione fisica o arte del sedersi? La tragedia quotidiana dei bambini in aula

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Muoversi non è un vezzo né un capriccio infantile, ma un diritto biologico e sociale, nonché un indicatore fondamentale di salute e benessere. Le linee guida internazionali, tra cui quelle dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), stabiliscono che i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 17 anni devono praticare almeno 60 minuti di attività fisica quotidiana di intensità moderata o vigorosa, e che almeno tre volte a settimana siano inclusi esercizi volti a rafforzare muscoli e ossa. Non si tratta di un consiglio gentile: è la scienza che parla, e la scienza non ammette eccezioni.

I benefici dell’attività fisica sono innumerevoli: migliora la salute cardiovascolare, il metabolismo, la densità ossea, lo sviluppo muscolare, l’equilibrio e la coordinazione, stimola buonumore, attenzione e memoria, e contribuisce a prevenire obesità e malattie croniche. In poche parole, muoversi non è solo esercizio fisico: è un investimento sulla vita dei bambini. Ridurre il movimento a pochi minuti di facciata significa privare i bambini di forza, energia e concentrazione: una vera condanna mascherata da lezione.

L’Italia ha recepito le indicazioni OMS: il Ministero della Salute e le Regioni hanno approvato linee di indirizzo sull’attività fisica per tutte le fasce d’età, e la legge di bilancio 2022 (legge n. 234/2021) ha introdotto l’educazione motoria obbligatoria nella scuola primaria, affidata a docenti qualificati. Tuttavia, le scuole sembrano vivere in un universo parallelo, dove il movimento è considerato pericoloso quanto il fuoco. La ricreazione, quel prezioso intervallo di libertà, viene trasformata in un momento di immobilità totale: i bambini restano seduti al banco, senza nemmeno uscire dalla classe, come se l’atto di camminare verso il cortile fosse un gesto rivoluzionario. Anche le ore di educazione motoria, quando ci sono, si riducono spesso a esercizi simbolici: un salto, un girotondo e poi tutti di nuovo seduti, come se il corpo fosse un ospite indesiderato nella stanza della mente.

Non si tratta di chiedere ai bambini di diventare atleti professionisti. La raccomandazione di includere almeno tre sessioni settimanali di potenziamento muscolare è semplice, fattibile e fondamentale. Gli esercizi di potenziamento non sono torture ginniche, ma giochi strutturati che stimolano forza, equilibrio e postura. Senza di essi, l’educazione fisica rimane un’etichetta vuota, un gesto formale da apporre sul registro, mentre i bambini crescono in sedentarietà, come piccoli criceti nelle loro ruote immaginarie.

Negare al corpo la sua naturale necessità di muoversi significa tradire la scienza e il senso stesso della scuola. Trasformare la ricreazione in un’assemblea di statue e l’ora motoria in un rituale simbolico è un paradosso degno di nota: la scuola dovrebbe essere il luogo dove sapere e corpo si incontrano, non un palcoscenico dove il movimento è percepito come una minaccia all’ordine pubblico. L’Italia ha recepito le indicazioni, ma le scuole? Sembra quasi che ignorare il movimento sia diventata un’arte, raffinata, lenta e silenziosa, come una disciplina monastica dell’immobilità.

Inter, idea per la difesa: si pensa ad Upamecano del Bayern

Marotta e Ausilio
GIUSEPPE MAROTTA E PIERO AUSILIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter pensa già al prossimo mercato, nonostante manchi un bel po’ di tempo, la dirigenza nerazzurra inizia a fare sondaggi e a capire come rinforzare il proprio organico. Spunta un nuovo nome nelle ultime ore, la società di Viale della Liberazione sembra aver messo gli occhi su Upamecano.

Inter, Upamecano nel mirino

I nerazzurri stanno seguendo una delle questioni contrattuali più calde in casa dei tedeschi del Bayern Monaco. Al momento Dayot Upamecano, difensore è in scadenza il prossimo 30 giugno 2026, sembra lontano da un rinnovo di contratto. Considerando le difficoltà tra giocatore e società tedesca, nelle ultime settimane si è inserito l’Inter, che ha mostrato un forte interessamento. Intanto i tedeschi iniziano subito a fare chiarezza sulla situazione.

A parlare è stato il ds dei bavaresi Max Eberl: “Stiamo cercando di convincerlo ulteriormente del progetto Bayern Monaco. Vogliamo tenerlo con noi“.

Genoa-Lazio, le ultimissime sulle formazioni

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MAURIZIO SARRI SI CONSULTA CON IL SUO VICE MARCO IANNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Emergenza a centrocampo in casa Lazio. La diga di mediana biancoceleste vedrà la presenza dell’inedita coppia CataldiBašić, alle spalle dei tre sulla trequarti di campo: Zaccagni, Pedro e Cancellieri. Vieira punta su Colombo come terminale offensivo, con alle spalle Carboni ed Ellertsson ai lati di Malinovskyi.

Genoa-Lazio, le probabili formazioni:

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Østigård, Vásquez, Martín; Frendrup, Masini; Carboni, Malinovskyi, Ellertsson; Colombo. All. Vieira.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusić, Gila, Romagnoli. Tavares; Cataldi, Bašić; Zaccagni, Pedro, Cancellieri; Castellanos. All. Sarri.

Milan, primato in classifica e occhi sul mercato: puntato un italo-tedesco

Tare

Un Milan è inarrestabile quello di quest’anno. I rossoneri non pensano solo al presente, ma anche al prossimo mercato. La dirigenza di Via Aldo Rossi è sulle tracce di un nuovo attaccante in vista dell’estate. Dall’estero arrivano notizie del nuovo nome che è spuntato. Si tratta di un centravanti italo-tedesco.

Milan, nel mirino Nicolò Tresoldi

La squadra di Allegri ha iniziato benissimo la stagione, con obiettivi e ambizioni di alto livello e, dopo la vittoria di ieri contro i campioni d’Italia in carica, sono pronti a mettere in gioco grandi miglioramenti anche nell’organico. La dirigenza è già al lavoro per migliorare ancora di più la squadra con nuovi colpi.

Il Milan segue diversi nomi per il futuro e ha intenzione soprattutto di puntare su calciatori giovani e dal grande talento, in modo da potersi assicurare giocatori di alto livello anche in futuro. Igli Tare e Furlani sono già al lavoro per capire quali siano effettivamente i profili adatti al club. Tra i nomi che piacciono al Milan c’è quello di Nicolò Tresoldi. L’attaccante, attualmente al Club Brugge, è un classe 2004 che sta iniziando a far parlare di sé sempre di più. I giovane centravanti è figlio d’arte, infatti il padre è Emanuele Tresoldi, ex calciatore dell’Atalanta, ma ha la doppia nazionalità italo-tedesca e in questo momento è parte integrante del progetto della Germania Under 21.