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Bergomi analizza Juve-Inter: “I nerazzurri hanno pagato un errore. E mancano le punte”

Bergomi

Giuseppe Bergomi, ex calciatore dell’Inter e della Nazionale, e ora opinionista a Sky Sport, ha analizzato il match ieri sera dell’Allianz Arena: “Difficilmente l’Inter aggredisce le partite fin dall’inizio. Le ultime partite, sia di Champions che di campionato, vedi contro il Torino o il Benfica, nel primo tempo gioca magari anche sotto ritmo, poi nella ripresa sicuramente meglio. Oggi era una partita difficile per l’Inter, contro una squadra che non concede nulla. Per l’Inter, se tu le giochi a specchio, diventa difficile: o rischia, ma l’anno scorso ha perso due volte con la Juventus, cercando un passaggio tra le linee. L’Inter non ha l’uno contro uno: ce l’ha se sbagli le pressioni, come ha fatto la Juventus. L’Inter è brava se la vai ad aggredire nell’uscire dal gioco di posizione, e allora ti fa male”.

Bergomi: “L’inter palleggia molto ma..”

“Oggi l’Inter è stata convinta nel fare le sue cose. Ha fatto un errore nel primo tempo e ha preso subito gol, poi è stata brava nel recuperare. C’è un errore clamoroso della Juventus, che non fa mai, in uscita. Oggi i difensori dell’Inter avevano 35, 34 e 32 anni: mediamente molto bravi, ma in campo aperto soffrono. L’Inter ti ruba l’occhio perchè palleggia meglio, in mezzo al campo ha tutti ex numeri 10. Continuo a pensare, però, che giocando con il 3-5-2 la differenza la fanno gli attaccanti: l’Inter in questo momento ne ha 3 e mezzo”. Ha concluso così l’ex difensore.

SportPaper TV, questa sera alle 21.30 su Radio Roma Television

Questa sera alle 21.30 torna SportPaper TV su Radio Roma Television. Puntata ricca di spunti e grandi ospiti in collegamento. Opinionisti in studio in compagnia della conduttrice Roberta Pedrelli ed in collegamento ospiti d’eccezione.

Sport Paper TV con Roberta Pedrelli
Sport Paper TV con Roberta Pedrelli

Sommer: “Juve-Inter partita tattica. Non c’è una favorita per lo scudetto”

YANN SOMMER IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky, Yann Sommer ha commentato il pareggio dei nerazzurri contro la Juventus all’Allianz Stadium.

Partita un po’ noiosa?
“Partita tattica, alla fine. La Juventus non ci ha dato nessuna possibilità di aggredire, difende veramente bene, soprattutto nel primo tempo. Solo possesso e niente occasioni nel secondo tempo, primo tempo meglio e ci sono stati due bei gol. Comunque un buon punto per noi”.

Dopo questa gara chi è la favorita per lo scudetto? 
“In questo momento non conta chi è favorito, mancano tante partite, non importa. Sarà la squadra che continuerà ad andare avanti così ad avere la meglio. Dobbiamo andare avanti passo dopo passo, dobbiamo migliorare nella costruzione per arrivare ad avere successo”.

Allegri: “Errore di Bremer sul gol di Lautaro. Scudetto? L’obiettivo resta il quarto posto”

Allegri
LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Massimiliano Allegri ha rilasciato un’intervista post-partita ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida con l’Inter.

Allegri soddisfatto del pareggio

C’è il rimpianto di non aver portato i tre punti a casa?

Si, abbiamo preso un gol da polli, soprattutto dopo cinque minuti. Ma già dopo il gol abbiamo sbagliato due-tre situazioni. C’erano una punizione e un fallo laterale battuti velocemente. Direi che potevamo fare meglio. L’Inter a campo aperto, come dimostrato nel derby, hanno grande tecnica e negli spazi aperti hanno più facilità di far le giocate. Poi soprattutto loro che quando vanno sul fondo, mettono sempre questa palla dietro rasoterra, su questo abbiamo lavorato, ma purtroppo è stato bravo Lautaro a far questo gol. Forse bisognava fare fallo prima. La squadra, però, ha fatto una bella prestazione, non era semplice perché dopo ormai tre anni che la Juventus non giocava per il primo posto in classifica. Non è stato facile per tutti, me compreso perchè comunque erano quattro anni e mezzo, tra i due che sono stato fermo e gli altri due, una partita  per la testa della classifica non l’avevo più giocata. I ragazzi  sono stati bravi, ci dà consapevolezza, bisogna rimanere tranquilli, lavorare, possiamo ancora migliorare in tante cose. Venerdì abbiamo una partita difficile con il Monza che tra l’altro è la squadra contro cui l’anno scorso abbiamo perso due volte, segnando neanche un gol. Quindi sarà una partita tosta e bisogna prepararla nel migliore dei modi”.

Cosa dice questa partita? La Juve può giocarsela per lo Scudetto?
“L’obiettivo è quello di entrare nei primi quattro posti, intanto comunque abbiamo mantenuto i 9 punti di vantaggio sulla quinta. poi analizzi la partita di oggi, è stata giusta, fatta in modo giusto, contro una squadra che aspettava che tu sbagliassi per bucarti. E invece la squadra si è dimostrata matura anche in quel senso, abbiamo aggredito, siamo stati compatti, purtroppo abbiamo preso questo gol che sicuramente potevamo  evitare. Ma giocavamo contro una granda squadra e ci sta”.

Questa mentalità e questo coraggio che avete dimostrato stasera  lo vedi come un passo in avanti?
“Assolutamente sì, perchè comunque noi dobbiamo avere coraggio, perchè la fortuna aiuta quelli coraggiosi. Su questo dobbiamo avere molto coraggio. Poi dobbiamo essere compatti, aggredire in avanti. In questo momento stiamo trovando l’equilibrio – anche se non l’abbiamo definitivamente trovato – rispetto alle prime partite dove difendevamo 3 contro 3 a campo aperto, vedi Udine, vedi Bologna, Sassuolo stesso, Su questo ci abbiamo lavorato perchè bisogna avere pazienza, bisogna migliorare quando abbiamo la palla e continuare a migliorare una fase difensiva che sicuramente è un gran vantaggio”.

Nell’azione del gol avete sbagliato i tempi.
“Sono stati bravi nell’azione in velocità. Chi poteva rimediare… Rugani la prendeva con le mani e Bremer andare ad appoggiarsi su Thuram, andargli addosso. Loro le giocano quasi tutte indietro. Gatti doveva essere più bravo nell’attaccare la palla in avanti. Avevamo provato tutta la settimana, sapendo che loro su queste palle che giocano dietro sono micidiali. Poevamo fare meglio, ma  Federico ha giocato una buona partita e contro di loro non è facile”.

Soddisfatto di Vlahovic?
“Oggi Dusan ha fatto la miglior partita da quando è alla Juventus, sul piano tecnico. Ha sovrastato de Vrij traendo vantaggio dal movimento di Chiesa. Sono contento per lui, può soltanto crescere visto che ha solo 24 anni”.

Cosa si aspetta dal mercato?
“Il mercato di gennaio non esiste, sono molto contento della squadra. Le squadre si fanno a giugno. L’obiettivo nostro è fare un passo alla volta, oggi era più importante non perdere che vincere visto che poteva farci male

Inzaghi: “Fare gol alla Juve è difficile, ci prendiamo il punto. A Lisbona farò qualche cambio”

Inzaghi
SIMONE INZAGHI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Dazn, Simone Inzaghi ha commentato il pareggio dell’Allianz che ha lasciato un po’ di amaro in bocca.

Considerando che quello del gol è stato l’unico tiro in porta della Juventus, c’è rammarico per come è nata l’azione o il pari va benissimo?
“Per come è venuto, ce lo prendiamo. Sappiamo che fare gol alla Juve è difficile perché difendono benissimo, ma la squadra è rimasta concentrata e ha fatto un grandissimo gol. Sulla rete loro dovevamo fare meglio, abbiamo perso una palla nostra e rompere prima il tiro di Vlahovic. Nel secondo tempo non abbiamo creato tantissimo, ma sappiamo che la Juve è un’ottima squadra. Ci prendiamo il pari anche se non avrei firmato alla vigilia perché volevamo vincere”.

Hai più la sensazione di un’Inter matura o volevi qualcosa in più?
“La squadra ha fatto ciò che doveva fare. L’anno scorso la partita è stata identica, avevamo creato qualcosa in più ma avevamo perso. Non è semplice, abbiamo un avversario di fronte. Ma siamo venuti a Torino a fare una gara di padronanza, i ragazzi sono stati bravi dopo il gol subito, non perdendo le distanze e rimanendo lucidi”.

Juve inseguitrice più credibile?
“Sono tutte squadre importanti. Non ho visto le partite di ieri, ma Milan e Napoli sono costruite per stare ai vertici come noi. Ci siamo noi quattro davanti, con altre squadre pronte a farsi sotto”.

Avete pensato a come scardinare la difesa della Juve con delle soluzioni alternative?
“Assolutamente sì, Si è verificato quanto prospettato in questi due giorni, con la Juve pronta a ripartire; sapevamo che in mezzo alle linee potevamo trovare Mkhitaryan e Barella ma sono rimasti molto bassi. Ad un certo punto ho detto a Barella di non venire troppo a giocare, che avevamo già i giocatori a costruire. Con spazi così stretti è difficile trovare linee di passaggio”.

Avete altre due trasferte a Lisbona e Napoli, la maturità raggiunta vi porta a gestire la stagione più che ad aggredirla?
“Gestire si gestiscono gli ultimi 20 minuti di partita. Per noi è complicato, abbiamo due partite difficili e ci mancano giocatori. Poi Cuadrado si è allenato solo giovedì, Dumfries non è arrivato al meglio dopo la Nazionale. Siamo in emergenza, abbiamo dei problemini da risolvere e giocando ogni 48-72 ore non è semplice. La mia fortuna è avere giocatori sempre disponibili con me e lo staff”.

Vedremo qualche rotazione a Lisbona?
“Le ho sempre fatte, e le farò. Dovrò valutare, spero di recuperare solo Sanchez per Lisbona. Con questo calendario difficile dobbiamo lavorare di più”.