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Juventus-Inter 1-1: derby d’Italia nel segno dei bomber. I nerazzurri restano a +2

Inter Juventus, risultato, tabellino e highlights del match
DUSAN VLAHOVIC CHIEDE AI COMPAGNI DI VENIRE AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Finisce pari tra Allegri e Inzaghi

Il derby d’Italia è subito molto intenso e la prima occasione arriva al 15′ sui piedi di Chiesa che col mancino dai 16 metri non trova lo specchio della porta. A spezzare l’equilibrio ci pensa Dusan Vlahovic al minuto 27 con un’ottima azione gestita dal serbo e Chiesa. Il pareggio dell’Inter non si fa attendere e sei minuti dopo il solito Lautaro Martinez batte Szczesny. Secondo tempo molto equilibrato con poche occasioni ma vivo dal punto di vista agonistico con entrambe le squadre che hanno provato a vincerla. Finisce in pareggio, quindi, tra Juve e Inter con i nerazzurri che restano in testa.

Tabellino del match

Reti: 27′ Vlahovic, 33′ Lautaro

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani; Cambiaso, McKennie, Nicolussi (61′ Locatelli), Rabiot, Kostic (89′ Alex Sandro); Chiesa (80′ Kean), Vlahovic (80′ Milik). All. Allegri

INTER (3-5-2): Sommer; Darmian, De Vrij, Acerbi; Dumfries (70′ Cuadrado), Barella (88′ Frattesi), Chalanoglu (83′ Asllani), Mkhitaryan, Dimarco (70′ Carlos Augusto); Thuram (88′ Arnautovic), Lautaro. All. Inzaghi

Arbitro: Marco Guida

Ammoniti: 11′ Cambiaso, 75′ Cuadrado, 79′ Kostic

Girona-Athletic Bilbao, probabili formazioni e dove vederla

DOVBYK UCRAINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Girona ospita l’Athletic Bilbao nella sfida che chiude la quattordicesima giornata de La Liga. Padroni di casa a 34 punti e alla quinta vittoria consecutiva, l’ultima in trasferta contro il Rayo Vallecano. Ospiti, sesti, a quota 24, vincitori nelle ultime due gare contro Villareal e Celta Vigo. L’ultimo precedente, disputato a novembre 2022, è terminato 2-1 per il Girona. Il match sarà visibile, in esclusiva, su DAZN.

Le probabili formazioni:

GIRONA (3-4-2-1): Gazzaniga; Martinez, Garcia, Blind; Tsygankov, Ivan Martin, Garcia, Gutierrez; Herrera, Savio; Dovbyk. All. Angel.

ATHLETIC BILBAO (4-2-3-1): Unai Simon; De Marcos, Vivian, Paredes, Lekue; Vesga, de Galarreta; I.Williams, Sancet, N.Williams; Guruzeta. All. Valverde.

Inter, parla Marotta: “Nessun problema il rinnovo di Lautaro Martinez. Juve favorita anche se vince l’Inter”

L’ad dell’Inter Beppe Marotta parla così ai microfoni Dazn a pochi minuti dal fischio d’inizio di Juventus-Inter. Ecco le parole di Marotta come riportate da fcinternews:

Allegri questa partita l’ha definita una tappa in un processo di crescita contro una squadra più pronta. Accetta questa definizione? E per l’Inter questa partita pesa?
“No, assolutamente. Dobbiamo affrontare ogni avversario, specie questo che è secondo in classifica, e dare continuità a buone prestazioni. Siamo in una fase interlocutoria, vogliamo fare bene ottenendo magari un risultato positivo. Le parole di Allegri fanno parte della comunicazione, ci scarichiamo il ruolo di favorita a vicenda. Quest’anno miriamo di ottenere un risultato prestigioso, sinonimo di ambizione ma non di arroganza; vogliamo ambire ad un risultato prestigioso sul campo”.

Juve favorita anche se l’Inter vince?
“Assolutamente sì, anche se c’è la griglia delle altre squadre: il Napoli sta risalendo, poi ci sono Roma e Milan. C’è la solita griglia delle 6-7 sorelle”.

 

Mourinho: “Non abbiamo chiuso la partita. E se tornano Sanches e Smalling..”

Nel post gara della sfida contro l’Udinese, Josè Mourinho ha commentato la vittoria dei giallorossi, che ora si piazzano al quinto posto.

Mourinho: “Dura giocare contro l’Udinese”

Queste le parole a Dazn:

Si aspettava un secondo tempo più tranquillo?
“Si, è colpa nostra. Non abbiamo chiuso la partita e abbiamo aperto la porta. Per fortuna e per merito nostro abbiamo reagito bene. La panchina era buona, c’erano giocatori che potevano aiutare ed è andata bene. Sembra che ci piace attaccare la porta sotto la nostra curva, sembra che vogliamo battere i record di gol negli ultimi minuti però qualche volta si perdono punti in partite di questo tipo”.

La sua esultanza sul terzo gol?
“Ho esultato per un gol che ha chiuso la partita. Con i cambi abbiamo perso un po’ in difesa, anche al minuto 85 la nostra organizzazione difensiva non mi dava grande sicurezza. Il terzo gol ha chiuso la partita, mi sono rilassato. L’esultanza con il raccattapalle? Per fortuna era un bambino e non un poliziotto o una donna (ride, ndr), perché era il primo che ho visto davanti a me”.

Tanto possesso palla nel primo tempo.
“C’era una cosa sulla quale abbiamo lavorato: a palla persa è dura giocare contro l’Udinese. Quello che mi dispiace del primo tempo è che si sentiva la fragilità dell’avversario e proprio lì dovevamo chiuderla”.

Lukaku, Dybala e Azmoun può essere una soluzione dall’inizio?
“Sarebbe un pochino sbilanciata, solo perché la natura di Paulo e Azmoun non è una natura di grande disciplina e organizzazione difensiva. Azmoun è un profilo di giocatore che amo, però gli manca qualcosina ancora per essere un giocatore di Mourinho in fase difensiva e di transizione. Ha una qualità pazzesca, avevo anche Aouar e Belotti come scelte. Oggi avevo una buona panchina”.

State recuperando molti elementi, state andando bene in campionato e in Europa: sta cambiando la prospettiva?
“Non ho grande fiducia nel nostro stato permanente, abbiamo alti e bassi. Delle volte sono sorpreso in negativo. Se Renato e Smalling tornano, andremo con tutti”.

La gang dei banditi si può far scattare in qualche modo?
“Di solito nasci bandito, non lo diventi. Io lo sono nato bandito del calcio, cerco di influenzare e vedremo se riuscirò a farlo”.

Sinner show, all’Italia la Coppa Davis

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Un super Sinner, una super Italia, la Coppa Davis si tinge di azzurro. In finale dopo una lunga attesa durata 25 anni. Trascinata da un super Sinner, l’Italia può far festa, la Coppa Davis è sua dopo 47 anni.