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L’Inter vince e convince nonostante la sofferenza finale: Sassuolo ko a San Siro (2-1)

amichevole internazionale: inter vs olympiakos
L’URLO DI CRISTIAN CHIVU CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter batte il Sassuolo per 2-1 nel posticipo domenicale della quarta giornata di Serie A e torna alla vittoria dopo le due sconfitte di fila rimediate contro Udinese e Juventus. I nerazzurri giocano una buona gara, passando subito in vantaggio con Dimarco e trovando il raddoppio nel finale con Carlos Augusto; il Sassuolo, però, spaventa i nerazzurri e accorcia le distanze subito dopo con Cheddira. Gli uomini di Chivu danno seguito alla vittoria di Amsterdam in Champions League dimostrando solidità, buone geometrie e una buona vena offensiva; da domani testa a sabato prossimo, quando i meneghini affronteranno il Cagliari in trasferta.

Inter-Sassuolo, primo tempo di grande intensità

Entrambe le squadre crescono con il passare dei minuti: l’Inter ci prova prima con la serpentina di Carlos Augusto, messa in angolo da Muric e poi con il destro alto di Pio Esposito, oggi titolare al posto dell’ancora acciaccato Lautaro Martinez. I nerazzurri passano in vantaggio al quarto d’ora: ripartenza travolgente, Barella imbecca Sucic e il croato appoggia per Dimarco che spinge dentro il primo centro della sua stagione. Gli emiliani non ci stanno e provano a rialzare la testa con il loro capitano, Domenico Berardi, il quale sfiora il palo con una conclusione da posizione defilata. La partita s’infiamma e dopo un’altra occasione per il Sassuolo con Pinamonti, su assist di Laurienté, Calhanoglu prova a sorprendere il portiere avversario con un destro al volo in controtempo da fuori area che, tuttavia, si spegne sul fondo. Al 28′ è il turno di Marcus Thuram: il francese riceve il pallone da Dumfries in area e lascia partire un diagonale che non inquadra lo specchio della porta per pochi centimetri. Una decina di minuti più tardi, l’olandese vede Pio Esposito al centro dell’area, il centravanti si libera con la forza della marcatura e scarica un mancino verso la porta, ma la sua conclusione finisce alta. In pieno recupero, i nerazzurri provano a sfondare a sinistra con la ripartenza targata Dimarco-Thuram, ma Idzes spazza via: il primo tempo termina con il risultato di 1-0.

Inter-Sassuolo, i nerazzurri raddoppiano nel finale

Gli uomini di Chivu ripartono subito alla ricerca del raddoppio, prima con il tentativo di Barella, poi con l’azione ragionata che porta alla conclusione Dumfries, respinta in angolo dall’uscita bassa di Muric. La risposta del Sassuolo è affidata alla rapidità di Laurienté, tuttavia Martinez blocca agilmente il piattone calciato dal francese. Al 60′, Esposito e Sucic combinano alla perfezione: il giovane attaccante dell’Inter colpisce col sinistro ma la traiettoria è alta. Due minuti dopo, Doig scappa sulla fascia e appoggia in mezzo per Pinamonti: la frustata di testa del centravanti, però, viene messa in corner da un super intervento di Martinez. Al 66′, Pio Esposito prova la giocata superlativa: Dimarco recupera un pallone che sembrava destinato a spegnersi sul fondo e serve il compagno, il quale tenta l’eurogol in rovesciata ma incontra la pronta risposta dell’estremo difensore degli emiliani. Il portiere kosovaro, dieci minuti più tardi, si rende protagonista di un’altra super parata su Barella, liberato per la conclusione da Lautaro Martinez. Il raddoppio dell’Inter arriva all’81’: Carlos Augusto serpeggia tra gli avversari, calcia col mancino e infila Muric grazie anche alla deviazione decisiva di Muharemovic. I neroverdi non stanno a guardare e accorciano le distanze dopo pochi minuti: l’azione inizia a centrocampo, ma viene rifinita dallo scambio tra Berardi e Cheddira, con l’attaccante bravo a penetrare in area e superare Martinez. Il finale è teso e ricco di emozioni, i padroni di casa avrebbero anche la possibilità di passare sul 3-1, ma la rete di Frattesi viene annullata per la posizione irregolare di quest’ultimo sul primo tiro di Dimarco. In pieno recupero, Berardi spaventa San Siro con una conclusione affilata verso la porta dell’Inter, ma Martinez si distende e blocca la sfera; al termine di sei minuti di assedio neroverde, il risultato finale è di 2-1.

Inter-Sassuolo, il tabellino:

INTER (3-5-2): Martinez; Akanji, Acerbi, Carlos Augusto; Dumfries (64′ Luis Henrique), Sucic, Calhanoglu (64′ Frattesi), Barella, Dimarco; Thuram (64′ Martinez), Esposito (79′ Bonny). All.: Chivu.

SASSUOLO (4-3-3): Muric, Coulibaly (90+2′ Pierini), Idzes, Muharemovic, Doig, Vranckx (69′ Volpato), Matic, Koné (68′ Thorstvedt), Berardi, Pinamonti (79′ Cheddira), Laurienté (69′ Fadera). All.: Grosso.

Reti: 14′ Dimarco (I), 81′ Carlos Augusto (I), 84′ Cheddira (S).

Ammoniti: 31′ Calhanoglu (I), 58′ Dimarco (I), 84′ Cheddira (S).

Espulsi: nessuno.

Derby di Roma: tra gol, legni e drammi comici all’Olimpico

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LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI CHE SCUOTE I SUOI RAGAZZI DURANTE IL COOLING BREAK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Oggi all’Olimpico si è svolto l’ennesimo capitolo della saga infinita che ogni romano conosce bene: il derby. Lazio contro Roma, un mix di adrenalina, ansia, speranze tradite e… momenti che più comici non si può.

Il primo tempo è stato una sorta di “riscaldamento teatrale”. La Lazio, con Pedro a fare da regista invisibile, provava a costruire qualche azione degna di nota, mentre la Roma osservava paziente, come un ladro che sa che il bottino prima o poi arriverà. E infatti, al 38’, il regalo arriva: un errore difensivo della Lazio spalanca le porte a Lorenzo Pellegrini. Il capitano giallorosso, implacabile, infila il pallone in rete con la freddezza di chi sta facendo la spesa senza dimenticare il carrello aperto. L’Olimpico esplode in un misto di gioia e disperazione: da un lato i tifosi romanisti che esultano come se avessero vinto la lotteria, dall’altro i biancocelesti che cercano qualcuno da incolpare (e il sospetto cade subito sul malcapitato difensore).

Nel secondo tempo, la Lazio cambia marcia. Entrano in campo i rinforzi e la squadra prova a scuotersi, ma la Roma si chiude ordinata, pronta a sfruttare ogni contropiede. Il pubblico si alza, gesticola, urla e forse qualche vecchietto ha anche gettato un fazzoletto per la disperazione. L’azione più vicina al pareggio arriva nei minuti finali: Cataldi colpisce il palo. Una traversa che sembra quasi una metafora della giornata biancoceleste: tutto a un passo dal sogno, ma niente da fare.

E se pensavate che i colpi di scena fossero finiti, vi sbagliavate. Arrivano le espulsioni: prima Belahyane, poi Guendouzi, perché in un derby romano non può mancare il tocco finale di dramma, quel pizzico di follia che fa gridare allo scandalo ma, in fondo, fa anche ridere. L’Olimpico sembra un set cinematografico: tra gestacci, proteste e arbitro che cerca di mantenere la calma, la scena sembra uscita da una commedia all’italiana.

Morale della giornata? La Roma vince 1-0 e sale a quota 9 punti, festeggiando come se fosse Capodanno anticipato, mentre la Lazio resta ferma a 3 punti, con i tifosi che borbottano e si chiedono se, almeno, il pallone tornerà a girare bene nel prossimo derby. Ma, come ogni romano sa, il derby è molto più di una partita: è un romanzo comico-drammatico, pieno di colpi di scena, drammi e risate, e nessuno esce davvero indenne.

In fondo, il derby di Roma è questo: un mix di calcio, teatro, suspense e comicità, dove ogni gol, ogni palo e ogni espulsione diventa una storia da raccontare a cena, fino al prossimo appuntamento. Perché il derby non finisce mai: si vive, si soffre e, inevitabilmente, si ride.

Sarri: “Meritavamo il pari, dopo il gol abbiamo avuto un momento di sbandamento”

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MAURIZIO SARRI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Maurizio Sarri ha parlato nel post-partita a Dazn del match perso contro la Roma.

Le parole di Sarri

Analisi della partita.

“C’è stata l’occasione per poter pareggiare, quattro cinque occasioni nitide. Abbiamo perso per un erroraccio, vediamo se è tecnico o di superficialità. Abbiamo perso in un brutto modo, tutto sommato abbiamo fatto una buona partita. Dispiace per la nostra gente, erano tanti e ci hanno creduto. Dispiace per la squadra che ha fatto una gara che non meritava di perdere”.

Qual era il piano partita della Lazio?

“L’obbiettivo era non dare punti di riferimento e di inserirsi con i centrocampisti. Nel primo tempo lo abbiamo fatto due volte con Rovella e Guendouzi e sono state due palle gol. Dia si è allenato bene in settimana e una mezz’ora di panchina al Taty ha fatto bene perché è entrato agguerrito. A Rovella è stato chiesto di fare sette minuti soffrendo per non sprecare uno slot. Meritavamo il pari, se facciamo mente locale abbiamo avuto uno sbandamento dopo il gol ma fino a quel momento non abbiamo subìto quasi nulla. Dopo il gol abbiamo rischiato di prendere anche il secondo. Fino al 38° non ho avuto la sensazione di perderla”.

Quali sono state le sue sensazioni al termine del derby?

“Solita incazzatura per il derby perso. L’altro era un 3-0 dopo venti minuti del primo tempo. Una storia diversa”.

Gasperini: “Pellegrini è un giocatore importante per la Roma. Ultimi dieci minuti gestiti male”

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GIAN PIERO GASPERINI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine del derby vinto contro la Lazio.

Le parole di Gasperini

Cosa le lascia emotivamente questo derby e come si è comportata la squadra con la scelta a sorpresa di Pellegrini?

“A differenza vostra posso vedere gli allenamenti tutti i giorni. Pellegrini lo vedo come si muove e si allena. Non ho avuto dubbi sullo schierarlo titolare oggi, è un ragazzo di grande qualità e secondo me può essere anche un’atleta importante. Sono contento per lui, per la squadra, la società e i tifosi che sono incredibili. Sono stato soddisfatto della gara ma gli ultimi dieci minuti abbiamo rischiato di comprometterla”.

Gli attaccanti stanno facendo un po’ fatica a rendersi pericolosi davanti. Pellegrini può essere una risorsa aggiunta sotto questo punto di vista?

“Pellegrini ha nelle sue corde il fatto di saper calciare benissimo e ha i giusti tempi di inserimento. Non deve essere un marchio di fabbrica ma agire come centrocampista e saper finalizzare come ha fatto oggi. Con gli attaccanti possiamo fare meglio, devono crescere tanto ma si rendono molto disponibili in tal senso. Sia Ferguson che Soulè hanno fatto un’ottima gara, anche Dovbyk e gli altri sono entrati bene in campo nel secondo tempo. In base alla crescita possiamo alzare il livello di prestazioni della squadra. Dobbiamo migliorare un po’ tutti di più in fase offensiva per trovare una maggior finalizzazione sotto porta”.

Quanto conta il cuore di Pellegrini?

“Non posso parlare di ciò che è successo prima ma ho trovato un ragazzo maturo. È un giocatore di qualità. Il cuore lo ha lui, Mancini, Konè, Cristante. Tutti, difensori, attaccanti, lo hanno tutti. Non perché è di Roma ha messo qualcosa in più ma tutti lo hanno fatto. Deve essere un giocatore per la squadra e deve diventare un’atleta per alzare di molto il livello personale come giocatore”.

Inter – Sassuolo, le ultime da San Siro | Le formazioni

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PETAR SUCIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter impegnata nel posticipo col Sassuolo, obiettivo vincere e rilanciarsi in campionato per gli uomini di Chivu, di fronte i neroverdi di Grosso. Una sfida importante per i nerazzurri, serve riscattare la sconfitta con la Juve.

Inter – Sassuolo, le probabili formazioni

Inter (3-5-2) Martinez; Akanji, Acerbi, Carlos Augusto; Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Esposito, Thuram. All. Chivu

Sassuolo (4-3-3) Maric; Coulibaly, Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso