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Milan, l’ora dei rinnovi: tutto pronto per Saelemaekers e Pulisic, situazione complicata con Maignan

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Christian Pulisic ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan ha da poco concluso un gran mercato estivo, ma adesso è tempo di pensare a rinnovi e alle mosse per le prossime stagioni. Non sarà semplice, ci sono alcune trattative che sono più complicate, tipo quella con il portiere Mike Maignan. Intanto ci si avvia a trattare con gli agenti di Pulisic e Saelemaekers. 

Milan, lunga lista di rinnovi in arrivo

Il portiere francese non è alle prese con un nuovo infortunio e ancora rende difficile una trattativa per il rinnovo con i rossoneri. La situazione attuale spinge Igli Tare e Giorgio Furlani a fare anche dei ragionamenti differenti in vista del futuro. La dirigenza del Diavolo ha già un possibile sostituto, Lorenzo Torriani, il quale scalpita per mettersi tra i pali dei rossoneri. Il giovane portiere ha un contratto che va in scadenza il 30 giugno 2026 e anche con lui urge di trovare un accordo. In caso di mancata fiducia al 19enne, è pur sempre privo dell’esperienza necessaria, la società dovrà trovare un eventuale è giusto erede.

Mentre il portiere complica la vita dei dirigenti del Diavolo, i rinnovi di Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers sono molto più semplici. Entrambi in scadenza nel 2027, si punta a rinnovare il contratto dando un giusto adeguamento di contratto. Per l’americano si punta a un prolungamento fino al 2029 con un aumento dello stipendio a 5 milioni più bonus. Per il centrocampista belga il discorso è simile e andrà a percepire tre milioni di euro fino al 2029. In arrivo, nei prossimi mesi, anche i rinnovi per Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek che andranno in scadenza nel 2027 e per cui il Milan potrebbe già muoversi a inizio 2026.

 

Napoli, non basta un’ora di grande coraggio: gli Azzurri cadono contro il Manchester City (2-0)

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ANTONIO CONTE AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Manchester City supera il Napoli per 2-0 nella prima giornata di UEFA Champions League 2025/2026: grande rammarico per la squadra di Antonio Conte, che dopo aver iniziato bene la gara, si ritrova in 10 al ventunesimo minuto per l’espulsione di Giovanni Di Lorenzo. Dopo un lungo assedio in cui gli Azzurri hanno provato a resistere in tutti i modi, dimostrando grande coraggio, il City prima passa in vantaggio con Haaland e poi raddoppia con la serpentina di Doku.

Manchester City-Napoli, l’uomo in meno penalizza gli azzurri

Le indicazioni di Conte nella prima metà di gara sono chiare: coraggio, intensità e pressing feroce sul primo controllo. La squadra di Guardiola, però, è ben disposta sul terreno di gioco e reagisce occupando tutti gli spazi della metà campo avversaria sfruttando le straordinarie doti di palleggio dei suoi interpreti e l’imprevedibilità di Doku. La prima grande occasione per gli azzurri, oggi in completo “Blu Armani”, arriva al 17’ con il colpo di testa di Sam Beukema, disinnescato da un grande intervento di Gigio Donnarumma, alla prima in Champions League con la sua nuova squadra. Sul rilancio successivo, Foden recupera il pallone respinto da Buongiorno e serve Haaland. Una volta involatosi verso la porta, il norvegese viene steso da Di Lorenzo: l’arbitro, richiamato al VAR, giudica l’episodio come chiara occasione da gol ed espelle il capitano azzurro. I partenopei soffrono l’offensiva degli avversari e Conte si trova costretto a spendere il primo cambio: fuori De Bruyne, applauditissimo dai suoi ex tifosi, dentro Olivera. I Campioni d’Italia, nonostante i tentativi dei padroni di casa, difendono bene la porta e dimostrano un’ottima organizzazione offensiva. Una menzione d’onore la merita Milinkovic-Savic, bravo prima a respingere una conclusione di Rodri dalla distanza e poi a disinnescare due colpi di testa di O’Reilly e Ruben Dias da posizione ravvicinata con altrettanti interventi sontuosi. In pieno recupero il Napoli rischia grosso nuovamente: Bernardo Silva libera Reijnders per la conclusione, Politano devia la palla e permette al proprio portiere di addomesticare il pallone sulla linea. Allo scoccare dell’ultimo minuto di recupero, Haaland prova a sbloccare il risultato, tuttavia il suo pallone termina fuori: il primo tempo termina sullo 0-0.

Manchester City-Napoli, gli ospiti crollano sotto i colpi di Haaland e Doku

Il City comincia la ripresa mettendo grande pressione alla difesa del Napoli: dopo cinque minuti, Doku premia l’inserimento di Foden, l’inglese prova il diagonale ravvicinato ma il pallone termina sul fondo. L’allenatore salentino comprende la necessità di forze fresche in difesa e opta per l’ingresso di Juan Jesus al posto di un buon Politano, autore di una gara di grande sacrificio. Al 56′, tuttavia, il City riesce a far breccia nella roccaforte azzurra: Foden pennella e Haaland ci mette la testa per superare Milinkovic-Savic. Gli Sky Blue, a questo punto, sono in pieno controllo della gara e dopo aver solo spaventato gli avversari, trovano il raddoppio al 65′: Doku va in slalom gigante, penetra in area e batte il portiere con un bel diagonale. Da questo momento in poi, la partita va in ghiaccio e non ci sono più grandi emozioni: Conte evita l’imbarcata con i cambi, il City amministra il gioco e porta a casa il risultato, vincendo la gara per 2-0.

Manchester City-Napoli, il tabellino:

MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Donnarumma; Khusanov, Ruben Dias, Gvardiol (80′ Aké), O’Reilly; Rodri (60′ Nico Gonzalez); Bernardo Silva, Foden, Reijnders (80′ Rico Lewis) , Doku (69′ Savinho); Haaland (80′ Bobb). All. Guardiola.

NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno, Spinazzola; Lobotka (71′ Gilmour); Politano (54′ Juan Jesus), Anguissa (71′ Elmas), De Bruyne (26′ Olivera), McTominay; Hojlund (71′ David Neres). All. Conte.

Reti: 56′ Haaland (MC), 65′ Doku (MC).

Ammoniti: 52′ Politano (N).

Espulsi: 21′ Di Lorenzo (N).

Lazio, allarme infortuni in vista del derby: oggi test per Rovella

LUIS ALBERTO E NICOLO ROVELLA RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Città in fermento per l’arrivo del derby della Capitale. La Lazio di Maurizio Sarri corre ai ripari in vista del match, diversi gli infortunati. Attualmente l’attenzione dello staff medico biancoceleste e di Maurizio Sarri è tutta concentrata sulle condizioni di Nicolò Rovella.

Lazio, Rovella out per il derby

Il centrocampista sta facendo un allenamento a parte, insieme allo staff stanno facendo una specie di corsa contro il tempo per essere a disposizione nell’importantissimo derby di domenica contro la Roma. Per il giocatore il problema non è un infortunio grave, ma un fastidio che si sta dimostrando abbastanza subdolo. Da circa due settimane, infatti, Rovella convive con un dolore nella zona pubica, un disturbo che, pur non essendo grave, richiede una gestione attenta e lenta. Non a caso, nonostante sia rimasto regolarmente in ritiro con la Nazionale di Gennaro Gattuso, il giocatore non è mai stato al 100% della forma. La giornata di oggi sarà essenziale per capire di più. Oggi è previsto un test durante la seduta pomeridiana, Rovella spera di poter finalmente tornare ad allenarsi in campo con i compagni. Se dovesse arrivare il via libera, la sua candidatura per il derby prenderebbe quota.

Ai box resta ancora Lazzari, infortunio al polpaccio che lo ha fermato dal 5 settembre. Ancora lento il recupero. A pieno rientro e recuperato totalmente c’è Castellanos. Per l’argentino un semplice ma intenso affaticamento all’adduttore. Il Taty sarà presente nella sfida dell’Olimpico contro la Roma, la squadra e Sarri hanno bisogno dell’argentino e l’attaccante vuole tornare attivo in campo e riprendersi la via del gol, per riconquistare non solo i tifosi biancocelesti, ma anche una chiamata nell’Albiceleste.

Roma-Lazio, fiducia a Koné per il riscatto dopo Torino: anche Tsimikas chiede spazio

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MANU KONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gianpiero Gasperini non ha pochi dubbi per la formazione della sua Roma schierare per il derby. Tra i vari dubbi di formazione, c’è almeno una certezza: una chance per Koné. Nonostante la prova insufficiente contro il Torino, mister Gasperini non ha dubbi: a centrocampo si riparte da Manu Koné. Il francese vuole cancellare l’errore commesso sul gol di Simeone e il derby rappresenta l’occasione giusta per riscattarsi.

Roma-Lazio, la probabile formazione contro i biancocelesti

La tanto attesa settimana del derby della Capitale è arrivata; domenica alle 12.30 i giallorossi si troveranno di fronte una Lazio in cerca di riscatto dopo aver iniziato il campionato con due sconfitte su tre partite. Sia Gasperini che Sarri sono chiamati a delle scelte particolarmente delicate e importanti, tenendo conto anche di alcuni dei giocatori più importanti sono ai box.

La Roma non ha tante alternative, davanti a Svilar, certezza tra i pali, resta confermata la linea difensiva a tre composta da Hermoso sul centrodestra, Mancini in mezzo e N’dicka sul centrosinistra. A centrocampo Gasperini darà di nuovo fiducia agli stessi uomini delle prime tre uscite stagionali: Koné-Cristante, Wesley a tutta fascia a destra e Angelino a sinistra. Intanto a centrocampo, a sinistra, Tsimikas, l’esterno mancino arrivato sul finale del mercato dal Liverpool, sta cominciando a insediare seriamente Angeliño. Il giocatore chiede spazio. Sulla trequarti al fianco di Soulè dovrebbe tornare titolare El Shaarawy, vista anche l’assenza di Dybala. Davanti a loro agirà l’unica punta Ferguson.

 

Juventus, aperti al rinnovo per Vlahovic: le ultime

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Dusan Vlahovic ph: Salvatore Fornelli

Una telenovelas che potrebbe avere un finale inaspettato quella tra Dusan Vlahovic e la Juventus. L’attaccante serbo potrebbe restare a Torino dopo la super prova contro il Borussia Dortmund in Champions League ed è anche nuovamente al centro del dibattito a causa del suo contratto in scadenza a fine stagione.

Juventus, futuro incerto per Dusan

Il Dusan di sempre, sembra essere tornato il Vlahovic che tutti conoscevamo. Nonostante gli investimenti importanti in attacco fatta dalla Juventus, i bianconeri in questa prima fase di stagione stanno ritrovando Vlahovic. L’attaccante serbo, che era diventato un esubero ed era fuori progetto a Torino, in tre giornate di campionato ed una di Champions League è tornato essenziale.

Le trattative per il rinnovo erano tutte fallite, mai trovato un accordo che potesse andare bene ad entrambe le parti e adesso tornato in grande forma come nella sua prima stagione a Torino. Le prestazioni di Vlahovic, ed i 4 gol in altrettante partite, potrebbero riaprire verso un rinnovo con la società della Vecchia Signora che tanto aveva investito su di lui. Senza un rinnovo Vlahovic è destinato a lasciare Torino a parametro zero, ma considerando l’andamento di oggi, il rinnovo potrebbe essere una soluzione giusta per tutti.