La Lazio affronterà il Bologna alle 20:45 stasera, e il capitano Ciro Immobile tornerà a essere titolare in attacco. Maurizio Sarri desidera che il giocatore porti avanti la carica e la fiducia derivante dal suo gol nell’ultima partita. Tuttavia, c’è l’incognita Castellanos, che potrebbe avere un ruolo nei prossimi match, inclusa la sfida contro la Roma. Inoltre, Sarri potrebbe schierare Pedro, che è stato un elemento chiave con 2 gol e contributi importanti in questa stagione, come il cross per un rigore. Zaccagni, che ha avuto alti e bassi, potrebbe essere sostituito da Pedro. La formazione vede comunque la conferma di Felipe Anderson, che giocherà la sua 111ª partita consecutiva sotto la guida di Sarri.
Atalanta-Inter: le probabili formazioni e dove vederla
Inzaghi da sabato affronterà una serie di partite in trasferta. A confortare il tecnico c’è una strana circostanza, la squadra si sente più a casa in trasferta che a San Siro. Il viaggio verso Bergamo ad affrontare un’Atalanta in salute nasconde delle insidie, ad avvertimento di ciò la partita della Juve dove ha mantenuto il pareggio a fatica. L’Inter si presenterà al Gewiss senza Cuadrado e Arnautovic, il colombiano resta ancora ai box per un fastidio al tendine d’Achille che potrebbe tornare a disposizione dopo la sosta delle Nazionali, l’austriaco invece potrebbe già aggregarsi oggi al gruppo e tornare ad essere tra i convocati contro il Salisburgo. L’Atalanta ritrova a piccole gocce Scalvini, il difensore ha ritrovato il campo, allenandosi a parte. Cerca comunque di strappare la convocazione in vista dell’Inter. Per la manovra bergamasca che peccava in rifinitura, quest’anno Gasperini ha una carta in più, il nuovo punto di riferimento è Scamacca.
Probabili formazioni
Atalanta ( 3-4-3): Musso; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac, Haterboer, De Roon, Ederson, Ruggeri, Koopminers, Scamacca, Lookman. All. Gasperini.
Inter (3-5-2): Somme; Pavard, Acerbi, Bastoni, Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco, Lautaro. All. Inzaghi.
Verso Salernitana-Napoli, Kvara la punta di diamante. Inzaghi coccola Dia
Dopo il pareggio al Maradona contro il Milan, il Napoli torna in trasferta visto che sabato il club napoletano attende la Salernitana di Pippo Inzaghi. Ad essere presenti nel settore ospiti dello stadio Arechi saranno solo i tifosi napoletani residenti a Salerno e provincia possessori della fidelity card, mentre la trasferta è stata vietata ai residenti di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento.
Inzaghi, tocca ancora a Dia. Garcia lancia Raspa
Inzaghi non sembra essere sicuro del modulo da utilizzare, infatti pensa ad 4-3-3 oppure un 4-3-2-1, con l’unica certezza che rimane Dia. Per quanto riguarda il Napoli di Garcia potrebbe confermare il 4-3-3, il tecnico proverà in tutti modi di tornare a casa con i tre punti. Vista l’assenza di Osimhen per infortunio e Natan per squalifica, la squadra azzurra giocherà con il tridente Kvaratskhelia, Raspadori e Politano a in mezzo al campo dovrebbero trovare spazio Anguissa, Zielinski e Lobokta.
Le probabili formazioni:
Salernitana (4-3-2-1): Ochoa; Mazzocchi, Pirola, Fazio, Daniliuc, Maggiore, Bohinen, Coulibaly, Cabral, Candreva, Dia. All. Inzaghi.
Napoli( 4-3-3): Meret; Mario Rui, Ostigard, Rrahamani, Di Lorenzo, Zielinski, Lobokta, Anguissa, Kvaratskhelia, Raspadori, Politano. All. Garcia.
Roma, Totti e Spalletti seppelliscono l’ascia di guerra
Dal 2017 sono passati ben 6 anni: ora, Francesco Totti vuole fare la pace con Luciano Spalletti, che lo allenava alla Roma. In un’intervista del Corriere della Sera, Totti ha dichiarato: “Se lo incontrassi lo saluterei con affetto, mi farebbe piacere. Credo che tra noi ci sia un profondo legame. Anche perché quello che abbiamo passato insieme, quando arrivò da Udine, è per me, nella mia vita, qualcosa di irripetibile. Sia in campo che nel quotidiano. Io uscivo una o due volte a settimana con lui a cena. Luciano era una persona piacevole, divertente, sincera. Nella fase finale il nostro rapporto è stato condizionato dall’esterno, specie dai dirigenti o consulenti della società, e non ci siamo più capiti. Anche io ho fatto degli errori, ci mancherebbe. Credo che tutti e due, se tornassimo indietro, non entreremmo più in conflitto“.
La risposta di Luciano Spalletti è decisamente positiva: “C’è stato un periodo in cui non sono stato capace di fargli capire che non ho mai smesso di abbracciarlo e che l’avrei voluto sempre con me”. L’occasione per rivedersi e riabbracciarsi arriverà presto: “Prima della prossima partita all’Olimpico andrò a trovare alcuni amici che abbiamo in comune al Bambin Gesù, potrebbe essere una bella occasione per fargli visita insieme”.
Ag. Kamada: “Un club di A ha provato a prenderlo. La Lazio è stata brava ad attenderlo”
Ai microfoni di Sportitalia si è presentato Di Carlo, il manager di Kamada, svelando alcuni retroscena della trattativa che ha portato il giapponese nella Capitale.
Di Carlo: “Daichi ha ricevuto tante offerte in estate”
Queste le sue parole: “ll giocatore era a parametro zero e tante società erano andate su di lui: Milan, Liverpool, Benfica, Real Sociedad. I rossoneri cambiarono il management e mi risulta che non ci fossero più i riferimenti per gli accordi che erano stati presi. In tutto questo la Lazio ha fiutato l’affare e all’entourage è piaciuta subito l’ipotesi. Non senza le ingerenze di tanti club. D’altronde parliamo di un giocatore che normalmente sarebbe valso 27-28 milioni di euro. La bravura nell’aspettarlo. Mentre tutti facevano pressione, è stata brava la Lazio ad attenderlo. Bisogna anche conoscere la mentalità differente delle varie persone, di varie nazionalità: un italiano è diverso da un brasiliano o un giapponese. Quando è tornato dal Giappone ha deciso per i biancocelesti”.





