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Gudmundsson regala la qualificazione al Genoa. Reggiana sconfitta ai supplementari

Alberto Gilardino si complimenta con Albert Gudmundsson ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Genoa batte la Reggiana ai supplementari

Il Genoa grazie ad una rete di Gudmunsson nel primo supplementare, batte la Reggiana e si qualifica agli ottavi di finale di Coppa Italia dove incontrerà la Lazio. Inizia bene la squadra di Nesta che si porta in vantaggio grazie ad una rete di Varela al 37′, nella ripresa arriva il pari rossoblu con Haps, mentre al 62′ Puscas coglie una clamorosa traversa. Nel supplementare la rete decisiva di Gudmunsson, poi la rete annullata a Portanova a causa di un fuorigioco millimetrico.

Il tabellino

GENOA – REGGIANA 2-1 (finale)

Marcatori: Varela (R) al 37′, Haps (G) al 72′, Gudmundsson (G) al 9′ del 1ts

GENOA (3-5-2): Leali; Bani (Dragusin al 55′), Vogliacco (Gudmundsson al 76′), Matturro; De Winter, Thorsby (Badlj al 46′), Strootman, Kutlu (Frendrup al 46′), Haps; Galdames (Malinovsky al 7′ 1ts), Puscas (Ekuban al 77′). A disposizione: Martinez, Sommariva, Vasquez, Sabelli, Malinovskyi, Martin, Fini, Bornosuzov. Allenatore: Gilardino.

REGGIANA (3-4-1-2): Satalino; Libutti, Fiamozzi (Portanova al 92′), Marcandalli; Nardi, Da Riva (Bianco al 77′), Crnigoj (Cigarini al 68′), Melegoni (Girma al 68′); Antiste (Pieragnolo al 77′); Lanini (Gondo al 4′ del 2ts), Varela. A disposizione: Sposito, Bardi, Rozzio, Shaibu. Allenatore: Nesta

Arbitro: Santoro. Assistenti: Vivenzi, Bitonti. Quarto ufficiale: Ghersini. Var: Marini. Aver: Longo

Note –  Ammoniti Matturro (G) al 18′, Nardi (R) al 50′, Frendrup (G) al 59′, Cigarini (R) al 10′ 2ts. Angoli 1 – 1 primo tempo, 3 – 3 secondo tempo, 3-3 primo tempo supplementare, 3 – 4 secondo tempo supplementare. Recupero 1′ primo tempo, 5′ secondo tempo, 1′ primo tempo supplementare, 2′ secondo tempo supplementare.

Aldo Serena, le sue parole su Inter, Juve e il ritorno di Lukaku a San Siro

ROMELU LUKAKU FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’ex calciatore Aldo Serena è intervenuto ai microfoni di calcionews24 per parlare della corsa allo scudetto e la questione Lukaku.

Le parole di Aldo Serena

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L’ex calciatore classe 1960 di Torino, Juve, Milan Inter Aldo Serena è intervenuto ai microfoni di calcionews24 per parlare della sfida scudetto tra Inter e Juventus, la questione legata al ritorno di Lukaku a San Siro avendo lui stesso vicenda analoga, della Roma e del Milan.

Qui di seguito le sue parole.

«Le dinamiche erano completamente diverse, però io come Lukaku mi sono trovato uno Stadio granata che aveva una acredine nei miei riguardi, quasi un odio. Quindi io ci sono passato nel senso che ho passato un momento come quello di Lukaku. Un momento di attesa perché mi aspettavo quello che è successo. E lo stesso vale per lui. Quando si è in quelle condizioni si hanno due modi per reagire. Uno è quello di prendere quella rabbia che i tifosi hanno nei tuoi riguardi come propellente per andare in campo e caricarsi, col rischio però di caricarsi troppo e venire quindi espulsi o compiere qualche gesto poco corretto. Una scelta rischiosa, ma combattiva dunque. L’altro modo è quello di pensare al passato: com’è andata in quella squadra che tu hai lasciato…come erano i tuoi tifosi prima e dopo e come si relazionano al tuo addio. Lukaku aveva anche avuto dei comportamenti sicuramente molto fastidiosi per i tifosi dell’Inter e credo che a lui sia capitato il contrario, la situazione opposta. Non è riuscito a staccare col passato ed ha fatto una partita anonima senza battagliare e senza appunto prendere come benzina quella rabbia dei tifosi in quel momento».

Aldo Serena ha poi proseguito  analizzando l’aspetto puramente tecnico della partita e raccontando un suo aneddoto.

La Roma aveva giocato già giovedì. Adesso le partite si cominciano già a sommare…la Roma aveva anche varie assenze importanti quindi come rotazione magari Mourinho non ha potuto fare quello che magari aveva intenzione di fare. Premesso questo contro l’Inter la Roma ha cercato di fare una partita difensiva, cercando di limitare l’estro e le qualità tecniche del centrocampo e dell’attacco nerazzurro. Per certi versi ci è anche riuscita, per altri no. Peró non è mai riuscita a ripartire, ad avere quella capacità come invece ha fatto nel primo tempo con lo Slavia Praga…io ero a Roma a fare la telecronaca di quella partita e lì ho visto la Roma riuscire ad innescare El Shaarawy e Lukaku in spazi ampi. Quello che non è riuscita a fare a San Siro».

«Si, l’avevo perso ed un ciclista che lavora qui all’aeroporto di Venezia, tifoso della Roma, me l’ha riportato. È stata una lieta sorpresa, qualche volta bisogna avere fiducia nel prossimo. E devo dire che lui è andato oltre le aspettative. Poi insomma, non voleva neanche nessun regalo, ma io mi sono sentito obbligato di farlo perché mi ha fatto una gran cortesia».

L’ex calciatore hai poi  analizzando il Derby d’Italia, il Milan di Pioli e ha espresso un proprio parere su chi potesse essere L’Aldo Serena di oggi.

«L’Inter ha già fatto vedere le proprie qualità e le proprie capacità a pieno. La Juventus non ancora, ma nonostante questo è agganciata all’Inter, gli è a ridosso. Per cui una Juve che è solida sotto il profilo difensivo, ma che ha anche un parco attaccanti di assoluto valore. Al quale manca forse a centrocampo qualche giocatore che possa innescare con immediatezza i movimenti delle punte. Quindi una Juventus che ha peró la possibilità di allenarsi bene in settimana, di riposarsi e creare bene il lavoro. Cosa che alcune squadre come la stessa Inter non possono fare. Per loro mi sembra che oramai il girone sia quasi risolto, quindi se l’Inter dovesse andare avanti con la Champions alla lunga qualche punto chi arriva in fondo per forza lo perde in campionato. La Juventus potrebbe approfittarne di questo. Ci apprestiamo vedere un duello molto interessante tra le due».

«Il Milan sembra un po’ alla ricerca di se stesso. Una squadra quella rossonera che nell’arco dei 90 minuti non ha la continuità, non ha la ferocia nell’andare a chiudere il risultato quando ne ha la possibilità».

«La mia generazione ormai è molto lontana da quella di adesso. Se vogliamo fare un raffronto forse in prospettiva potrei dire Scamacca, che ha la stoffa della punta centrale attrezzata fisicamente e non mi sembra abbia timori a lavorare in area di rigore avversaria con decisione».

Roma, si complica un obiettivo di mercato | Sfuma l’attaccante

TIAGO PINTO PARLA CON EDOARDO BOVE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Un obbiettivo di mercato della Roma si complica, un club inglese avrebbe messo gli occhi sul giocatore che doveva approdare in giallorosso e avrebbe già avviato i contatti per portarlo in Premier.

Roma, Chi è il calciatore

Marcos Leonardo attaccante brasiliano classe 2003 attualmente in forze al Santos doveva approdare alla Roma già nel mese di gennaio. Secondo quanto riportato da UOL Esporte (media brasiliano) l’ex obbiettivo di mercato della Lazio potrebbe approdare in Premier League sponda Newcastle. La squadra allenata da Eddie Howe avrebbe già avviato i primi contatti per portare il brasiliano in Premier da cui il Santos vorrebbe ricavare una cifra compresa tra i 20-25 milioni. Se dovesse finire in questo modo per la squadra di Mourinho si tratterebbe di una vera e propria beffa.

 

Lazio, Sarri: “Non so se resto”

Celtic Lazio, risultato, tabellino e highlights
LA DELUSIONE DI MAURIZIO SARRI CON LA MANO IN TESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Come riportato da Il Messaggero Maurizio Sarri non avrebbe garantito la sua presenza in biancoceleste per il prossimo anno. Il motivo, alcune dinamiche non gradite dal tecnico toscano.

Lazio, Le parole di Sarri

Maurizio Sarri, allenatore classe 1959 ex Napoli e Chelsea, attuale tecnico della Lazio, avrebbe messo in discussione il proprio futuro sulla panchina dei capitolini.Secondo quanto riportata da Il Messaggero, l’allenatore toscano non avrebbe garantito la permanenza con la Lazio in vista del prossimo anno creando un rapporto di gelo col presidente Claudio Lotito.

Qui di seguito le parole di mister Sarri:”Non so se rimango il prossimo anno”.

Sarri ha espresso questo concetto anche ai propri giocatori, che dovranno riprendere il cammino da big in modo da convincere il mister toscano di rimanere a Roma.

Bournemouth-Liverpool, le ultimissime sulle formazioni

Liverpool favorito ma è improbabile che i Reds riescano a tenere la porta inviolata contro un Bournemouth che verosimilmente se la giocherà a viso aperto, non avendo nulla da perdere.

Bournemouth-Liverpool, le probabili formazioni

BOURNEMOUTH (4-2-3-1): Radu; Smith, Zabarnyi, Mepham, Kerkez; Rothwell, Billing; Ouattara, Semenyo, Sinisterra; Solanke.

LIVERPOOL (4-3-3): Kelleher; Gomez, Quansah, Matip, Chambers; Elliott, Endo, Jones; Salah, Darwin Nunez, Gakpo.