Home Blog Pagina 365

Juventus, è di nuovo “pareggite”: una malattia inguaribile per i biaconeri

serie a enilive 2024 2025: roma vs juventus
IGOR TUDOR E DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus ha iniziato la stagione alla grande con tre vittorie consecutive in campionato ed una in Champions League, poi una lunga serie di pareggi. Per Igor Tudor e la sua squadra è di nuovo “pareggite”, ma bisogna invertite la rotta se non si vuole finire nel baratro e perdere punti importanti in classifica.

Juventus, non funziona più: già record di pareggi

Le vittorie contro Parma, Genoa e Inter hanno illuso un po’ tutti alla Juventus, tant’è che dopo una nuova serie di pareggi la squadra di Tudor sembra sempre più quella di Thiago Motta. A Torino si riparte con la pareggite. Quello contro il Milan, tra campionato e Champions, è il quinto pareggio di fila dopo Verona, Atalanta, Borussia Dortmund e Villarreal.

La buona notizia è che la squadra è ancora imbattuta in stagione ma serve a poco a livello di risultati perché i punti persi sono tanti. Per la Juventus sembra una malattia inguaribile, nella scorsa stagione nella prima parte, ha collezionato 11 pareggi. Troppi per una squadra che ha grandi obiettivi. Sembra essere finito nello stesso baratro di Motta il tecnico Tudor che, a forza di ruotare in continuazione non è ancora riuscito a trovare la giusta quadra. Neanche i giocatori riescono a brillare e contro il Milan anche Yildiz ha deluso. C’è necessità di trovare continuità, ma anche stabilità nella formazione. C’è ancora tanto da lavorare alla Continassa.

Serie B: i risultati della 7^ giornata. Il Modena si conferma capolista

Calendario Serie B
Fonte Lega B

La classifica di Serie B dopo le gare della 7^ giornata vede in testa solitaria il Modena di Sottil che batte 2-0 la Virtus Entella grazie alle reti di Gliozzi e Pedro Mendes, e continua nel sogno di un clamoroso ritorno in Serie A, anche se la strada è ancora lunga. LA Sampdoria vince la sua prima partita contro  il Pescara che era andato in vantaggio con Oliveri, nella ripresa la squadra di Donati va a  segno con Coda su rigore, poi con Pafundi, Depaoli e Ioannou. La  Carrarese continua a stupire e rifili un tris alla Juve Stabia, a segno Schiavi su rigore, Hasa e Zanon, infine la panchina di Pagliuca è salva grazie alla vittoria a Bolzano nel finale, a segno Shpendi e Nasti.

SERIE B – RISULTATI 7a GIORNATA

Sabato 4 ottobre 2025

Avellino-Mantova (15:00) 0-0 

Bari-Padova  (15:00) 2-1 

50’ Bortolussi (P), 71’ rigore Moncini (B), 84’ Cerri (B)

Monza-Catanzaro (15:00) 2-1 

5’ Cissè (C), 37’ Alvarez (M), 66’ Birindelli (M)

Venezia-Frosinone (15:00) 3-0 

3’ Compagnon (V), 16’ Yeboah (V), 53’ Casas (V)

Spezia-Palermo (17:15) 1-2 

42’ Pohjanpalo (P), 58’ Pierozzi (P), 89’ autorete Giovane (C)

Cesena -Reggiana (19:30) 1-2 

15’ Ciervo (C), 19’ Tavsan (R), 24’ Portanova (R)

Domenica 5 ottobre 2025

Carrarese-Juve Stabia (15:00) 3-0 

10’ rigore Schiavi (C), 77’ Hasa (C), 86’ Zanon (C)

Südtirol -Empoli (15:00) 1-2 

43’ Pecorino (S), 60’ Shpendi (E), 90’+6’ Nasti (E)

Sampdoria-Pescara (17:15) 4-1 

44’ Oliveri (P), 56’ rigore Coda (S), 63’ Pafundi (S), 66’ Depaoli (S), 90’+1’ Ioannou (S)

Modena-Virtus Entella (19:30) 2-0

66’ rigore Gilozzi (M), 90’ Mendes (M)

CLASSIFICA

Modena 17

Palermo 15

Frosinone 14

Venezia 12

Avellino 12

Cesena 11

Monza 11

Carrarese 10

Juve Stabia 10

Südtirol 9

Reggiana 9

Empoli 9

Padova 8

Catanzaro 6

Virtus Entella 6

Bari 6

Samodoria 5

Pescara 5

Mantova 4

Spezia 3

Pulisic sbaglia un rigore e Leao spreca: solo pari tra Juventus e Milan allo Stadium (0-0)

serie a enilive 2025 2026: milan vs napoli
LUKA MODRIC DA INDICAZIONI AI COMPAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Termina in pareggio il big match della sesta giornata di Serie A tra Juventus e Milan. Le due squadre non vanno oltre lo 0-0 all’Allianz Stadium: l squadra di Allegri gioca un buon primo tempo, ma nella ripresa cede il passo alla Signora, brava a rinfoltire il centrocampo bloccando così le possibili ripartenze avversarie. Da segnalare l’errore sul dischetto di Christian Pulisic, il quale spara alto alla destra del portiere; successivamente, Leao divora da due passi una clamorosa occasione. Il Diavolo dunque sale a 13 punti in classifica, mentre la squadra di Tudor insegue a 12.

Juventus-Milan, Pulisic spreca un calcio di rigore nella ripresa

I primi minuti della gara risultano molto equilibrati: a parte qualche discesa di Pulisic da un lato e Conceicao dall’altro, nessuna delle due parti riesce a imporsi nettamente sull’altra. I bianconeri provano a mettere in difficoltà la corsia di sinistra del Milan, sfruttando le doti di un frizzante Conceicao, bravo a mettere un pallone molto insidioso in area sul quale David parte leggermente in ritardo. Qualche minuto più tardi è uno dei grandi ex della gara, Adrien Rabiot, a provarci dalla distanza: il suo tiro, però, termina sul fondo. Intorno alla mezz’ora, Santi Gimenez si mette in proprio e supera tutta la difesa per calciare in porta col sinistro, trovando però la pronta risposta di Michele Di Gregorio. La Juventus con una bella incursione in area di Pierre Kalulu, capace di servire molto bene David all’altezza del dischetto del rigore, il quale però scivola al momento della conclusione e nel proseguo dell’azione, Locatelli spara sul fondo dalla lunga distanza. La prima vera grande occasione per gli ospiti arriva grazie al recupero palla di Fofana che innesca una ripartenza conclusa con il cross di Pavlovic per il colpo di testa di Gimenez, largo di poco; la Juve risponde con il piattone di Kalulu, terminato sul fondo.

I bianconeri partono subito forte nella ripresa e sfiorano la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Gatti colpisce a botta sicura da distanza ravvicinata e Maignan si mette in mostra con un super intervento per salvare i suoi. Qualche minuto più tardi, Kelly frana su Gimenez in area di rigore e l’arbitro Guida concede il penalty ai rossoneri: dal dischetto, però, Pulisic spara alto alla destra di Di Gregorio. I rossoneri mantengono comunque alta la pressione e spingono con qualche conclusione da fuori proprio dello statunitense e di Fofana. Intorno all’ora di gioco è la Juve ad alzare i giri del motore e a mettere in difficoltà la retroguardia ospite, la quale contiene con qualche difficoltà le sortite offensive della Signora. Un’altra grande occasione capita sui piedi di Rafael Leao, entrato al posto di Gimenez: il portoghese ciabatta malamente un pallone molto invitante proveniente dalla sinistra nonostante la posizione ravvicinata. La reazione dei torinesi arriva con le due conclusioni di Openda e Cambiaso, entrambe innocue per Maignan; nei minuti successivi è proprio la squadra di casa a spingere in avanti alla ricerca della vittoria, tuttavia i tentativi risultano vani. Al 90′, Modric s’inventa un pallone geniale per Leao, tuttavia il portoghese spreca nuovamente l’occasione: sulla respinta del portiere, Loftus-Cheek calcia verso la porta ma viene rimpallato da Kelly. Al termine di tre minuti di recupero, la partita termina sullo 0-0.

Juventus-Milan, il tabellino

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Rugani (86′ Kostic), Kelly, Gatti; Kalulu, Locatelli, McKennie, Cambiaso; Conceicao (68′ Openda), Yildiz (68′ Vlahovic); David (68′ Thuram). All. Tudor

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (63′ Loftus-Cheek), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Gimenez (63′ Leao), Pulisic (73′ Nkunku). All. Allegri

Reti:

Ammoniti: 45′ Fofana (M), 48′ Locatelli (J), 59′ Bartesaghi (M), 74′ Gatti (J).

Anguissa e Hojlund ribaltano il Genoa: Il Napoli vince 2-1

serie a enilive 2025 2026: napoli vs cagliari
L’ESULTANZA DI FRANK ZAMBO ANGUISSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Diego Armando Maradona fa da cornice alla sfida tra Napoli e Genoa, valida per la 6ª giornata di Serie A. I campioni d’Italia sono alla ricerca di una vittoria fondamentale per restare in scia delle principali contendenti, in attesa del big match si stasera tra Juventus e Milan. Proprio contro i rossoneri, gli uomini di Conte hanno subito il primo ko stagionale in campionato, ma hanno prontamente riscattato la sconfitta conquistando il successo in Champions League contro lo Sporting Lisbona. Dall’altra parte, il Genoa guidato da Viera mira a riscattare un avvio di stagione fin qui altalenante: i rossoblù, infatti, non sono ancora riusciti ad ottenere una vittoria in questo campionato.

Napoli-Genoa, momento magico per Hojlund. Punti interrogativi per Vieira

Il primo tempo vede il Napoli padrone del campo, schiacciando il Genoa nella propria metà campo e cercando continuamente spazi per rendersi pericoloso. I terzini partenopei stringono spesso verso il centro del campo, con l’obiettivo di liberare corsie laterali per Politano e Neres, ma nonostante l’intenso possesso palla, gli azzurri faticano a creare occasioni davvero incisive contro la solida difesa rossoblù. Il Genoa, dal canto suo, opta per una strategia prudente, giocando di rimessa e cercando di contenere le offensive dei padroni di casa. Al 33′, arriva l’episodio che sblocca la partita: Norton-Cuffy salta Olivera e serve al centro Ekhator, che, nel cuore dell’area piccola, trafigge il Milinkovic-Savic con un pregevole colpo di tacco, firmando il gol del vantaggio. Si va a riposo sul parziale di 0-1. Nonostante i cambi obbligati di Lobotka a fine primo tempo e di Politano ad inizio ripresa, il Napoli entra in campo con un ritmo completamente diverso. Al 57′ gli azzurri concretizzano la loro supremazia grazie alla rete di Anguissa: tutto nasce con un rinvio da centrocampista d’alta scuola di Vanja Milinkovic-Savic verso Spinazzola, che mette in mezzo un cross chiuso in spaccata da Vasquez in anticipo su Hojlund. Sulla ribattuta, però, si avventa il numero 99 azzurro, che di testa trafigge Leali, riportando il match in parità. Il Napoli continua a spingere, vivendo tre minuti intensissimi: al 72′ viene annullato il gol del possibile raddoppio per un millimetrico fuorigioco di De Bruyne, autore di un assist di pregevole fattura verso Hojlund, il quale si era involato verso la rete. L’arbitro, tuttavia, spegne sul nascere i festeggiamenti azzurri.Due minuti più tardi, al 74′, su corner di De Bruyne, Lorenzo colpisce il palo, mentre 60 secondi dopo arriva il sospirato vantaggio partenopeo: Leali respinge agevolmente un tiro velenoso di Anguissa, ma sulla ribattuta si avventa il solito Hojlund, che corona il suo momento magico siglando il tap-in che regala agli azzurri il sorpasso. Vittoria di alto livello per gli uomini di Conte che rispondono alle vittorie di Inter e Roma e mandano un chiaro segnale a Juventus e Milan, impegnate tra poco allora Stadium. Brutta sconfitta per il Genoa, tanti punti interrogativi da risolvere per Vieira che però esce a testa alta dal Maradona.

Napoli – Genoa, il tabellino

2-1

Reti: 34′ Ekhator (G); 57′ Anguissa (N); 75′ Hojlund (N).

Ammonti: 29′ Marcandalli (G); 37′ Malinovskyi (G); 55′ Neres; 63′ Otoa (N).

NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Juan Jesus, Beukema, Olivera; Anguissa, Lobotka(43′ Gilmour), McTominay; Politano, Hojlund (82′ Lucca), Neres(82′ Gutierrez). A disposizione: Meret, Ferrante, Gutierrez, Gilmour, De Bruyne, Vergara, Elmas, Lucca, Mazzocchi, Marianucci, Spinazzola, Ambrosino, Lang. Allenatore: Antonio Conte

GENOA (4-2-3-1): Leali; Sabelli(76′ Carboni), Marcandalli(46′ Otoa), Vasquez, Ellertson; Masini, Frendrup; Norton-Cuffy, Malinovskyi(61′ Thorsby), Vitinha(76′ Colombo); Ekhator(61′ Ekuban). A disposizione: Siegrist, Sommariva, Thorsby, Martin, Gronbaek, Onana, Ekuban, Carboni, Colombo, Cuenca, Otoa, Fini, Venturino. Allenatore: Patrick Vieira

 

Sveglia Sampdoria: prima vittoria in campionato e poker contro il Pescara per i blucerchiati (4-1)

Sampdoria
I TIFOSI DELLA SAMPDORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Sampdoria vince per la prima volta in questa stagione, portando a casa una grande prestazione, ed esce dal fango dell’ultimo posto. La formazione di Massimo Donati, sotto nel primo tempo per la rete di Oliveri, la ribalta nella ripresa realizzando ben quattro reti. I blucerchiati salgono 5 punti in classifica, a pari merito proprio con la formazione abruzzese.

Blucerchiati poco incisivi e il Pescara ne approfitta: Oliveri manda avanti gli ospiti

Un primo tempo con più Sampdoria che Pescara al Ferraris. Blucerchiati propositivi, seppur poco incisivi e concreti. Dopo una prima opportunità ospite con Letizia, su cui arriva fortuitamente Ghidotti, è la formazione di Donati a sfiorare il vantaggio con Coda prima e Pafundi poi. Al 38esimo l’arbitro concede un rigore alla Sampdoria per fallo di Despanches su Cherubini, successivamente revocato per fallo a centrocampo, sempre nella medesima azione, sull’attaccante biancorosso Di Nardo. Al 45esimo vantaggio del Pescara con Oliveri. Il numero 33 pescarese, servito brillantemente da Letizia, realizza indisturbato, non lasciando scampo ad un incolpevole Ghidotti.

Poker blucerchiato nella ripresa: apre Coda, chiude Ioannou

Secondo tempo ad una sola porta: la Sampdoria cambia faccia e ribalta la gara con una grandissima prestazione di squadra. Blucerchiati subito pericolosi grazie alla girata di uno dei grandi protagonisti della gara: Massimo Coda. Difatti, è proprio dai suoi piedi che nasce l’azione del rigore del pari. Il numero 9 imbecca Pafundi in verticale, il quale, giunto in area di rigore calcia trova la mano d’appoggio di Cappellini. Dagli undici metri è proprio Coda a spiazzare il portiere del Pescara e riportare la gara in parità. La squadra genovese è straripante e ancora grazie ad una combinazione Pafundi-Coda trova il vantaggio, siglato questa volta dal gioiellino classe 2006. Il terzo gol lo sigla il capitano blucerchiato Fabio De Paoli, trovato da un ottimo passaggio lungo di Abildgaard, implacabile a tu per tu con Despanches. Al 90esimo arriva anche il quarto gol quando Çuni serve Ioannou in area, bravo a metterla dopo il portiere degli abruzzesi non riesce ad arrivare.