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Marotta: “E’ nato il modello Inter. Pavard è una sicurezza”

Intervistato da Amazon Prime, Beppe Marotta, ad dell’Inter, ha parlato della sfida di Champions di questa sera: “Ci aspettiamo magari quanto successo l’anno scorso cercando di migliorare la nostra performance, siamo contenti di essere qui intanto e vogliamo onorare la nostra presenza nel migliore dei modi”.

Simone Inzaghi ha più autorevolezza dopo la stagione passata?
“Direi che non solo lui, questo è un modello nato alcuni anni fa quando quasi nessuno aveva ancora giocato in Champions, ora c’è esperienza, senso di appartenenza, valori che fanno sì che il nostro cammino possa essere pieno di sole”.

Arnautovic per Thuram scelta di turnover?
“Innanzitutto devo dire che la nostra è una squadra con titolari e cotitolari, poi l’allenatore, che è a contatto tutti i giorni, deve gestire le partite che si susseguono; quindi, valuta meglio di tutti lo stato agonistico e di salute dei giocatori”.

Esordio per Pavard, uno che la Champions League l’ha vinta:
“Pavard è un campione del mondo, un ragazzo giovane, una sicurezza che può dare esperienza anche non giocando. Sabato scorso anche se era in panchina ti trasmette carica e voglia, tutti gli elementi di questa squadra rappresentano un modello vincente”.

Perisic fa crack | Stagione finita per l’ex nerazzurro

IVAN PERISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La stagione di Ivan Perisic può dirsi conclusa. L’esterno croato ex Inter ha subito un brutto infortunio e resterà fermo ai box probabilmente fino al termine della stagione.

Brutto infortunio per Perisic | Il comunicato

Questo il comunicato del club londinese: “Possiamo confermare che Ivan Perisic ha subito un infortunio grave al legamento crociato anteriore (ACL) del ginocchio destro. L’esperto nazionale croato si è infortunato durante un allenamento – senza contatto – e verrà sottoposto a un intervento chirurgico. Ivan inizierà quindi la riabilitazione con il nostro staff medico e dovrebbe restare fuori per il resto della stagione”.

Italiano: “Maxime Lopez sta bene, vedremo se partirà dall’inizio. Nzola deve stare tranquillo e Beltran..”

Fiorentina
VINCENZO ITALIANO PUNTA IL DITO ph: Keypress

Vincenzo Italiano vuole ripercorrere lo stesso percorso dello scorso anno in Conference League anche se sa che sarà molto difficile.

Italiano: “Attenzione al Genk. Su Beltran..”

Che avversario sarà il Genk? “Ho visto che ce ne sono tantissime di livello molto alto. Accettiamo questo sorteggio, le avversarie vanno sfidate con la massima attenzione. Lo scorso anno in alcune gare abbiamo sofferto e non per sottovalutazione ma perché non conoscevamo fino in fondo. Dobbiamo approcciare nella maniera corretta e fare subito punti: lo scorso anno per la differenza reti abbiamo dovuto fare il playoff. Cominciamo domani, contro una squadra molto temibile”.

Chi gioca in porta? Che strategie avete seguito nel mercato per il ruolo? “L’anno scorso facevamo questo giochino che il portiere lo dicevamo. Quest’anno cambiamo, dato che abbiamo perso la finale. Siamo indecisi, abbiamo un nuovo preparatore dei portieri e non sappiamo se far giocare uno in campionato e l’altro in coppa. Domani vediamo. Christensen è un ragazzo giovane, di grande prospettiva. Arriva da metodi e filosofie diversi da quanto chiediamo, ma ha voglia di mettersi in mostra”.

Perché Nzola non sembra ancora lui, sente la pressione del salto? Per lei Beltran è solo un centravanti? “Penso che Nzola debba stare tranquillo. Deve mettere in mostra le sue qualità, che sono l’attaccare la profondità con costanza, far giocare bene la squadra proteggendo palla e cercando di essere boa offensiva. Chiaro, sono attaccanti e vivono per il gol: non avendolo trovato possono soffrire, ma siamo all’inizio. Sono convinto che i gol arriveranno per entrambi: Nzola ha tutta la nostra stima e fiducia. Beltran ha caratteristiche molto diverse dalle sue, è rapido e forse tecnicamente nello stretto è più abile. Noi sul ruolo di trequartista o seconda punta stiamo mettendo un centrocampista come Bonaventura: deve sì riempire l’area e dare soluzioni offensive, ma soprattutto lavorare concretamente in fase di riconquista della palla. E credo che continueremo su questa strada. Ci saranno momenti in cui useremo certe strategie, ma ad oggi questo centrocampista offensivo ci dà equilibrio e permette di esprimerci bene”.

Quanto è stata importante la scorsa annata per prendere le misure? “I debuttanti ci sono anche quest’anno, per tanti sarà la prima esperienza europea e di partite ogni tre giorni. Bisogna abituarsi, prendere il ritmo e capire bene i possibili tempi di recupero. Bello però essere in Europa, l’abbiamo voluto fortemente anche quest’anno e vogliamo ben figurare. Lo scorso di errori ne abbiam fatti, tanti, però avevamo sempre avuto la forza di reagire e siamo arrivati addirittura in finale. Lì potevamo essere molto più attenti, avevamo fatto una grande partita e pochissimi errori non ci hanno permesso di gioire. Il cammino però è stato entusiasmante, andare avanti è un nostro obiettivo anche in questo anno. Vogliamo vincere tante partite, iniziando dal girone. Mi auguro che qualcosa ci sia rimasto”.

Mister Vrancken ha parlato molto positivamente del gioco della Fiorentina.
“Anche loro, soprattutto senza palla, sono molto aggressivi e ti vengono a prendere alto. Non hanno paura di concedere la profondità e in avanti hanno grandissima velocità e cercano il palleggio. In casa il calore del loro pubblico li spinge e li fa andare forte, dobbiamo aspettarci questo. Sono molto pericolosi”.
Cosa cambierà domani?
“Sono dinamiche che arrivano in maniera naturale. Non pensavamo di non avere a disposizione Bonaventura, facciamo a meno di un giocatore importante. E c’è chi è reduce da qualche contusione e non sta smaltendo al 100%. Faremo certe valutazioni all’ultimo minuto, anche considerando la partita di campionato che avremo dopo. Ogni tanto sei costretto a mescolare le carte e dare spazio a tanti giocatori per fare le prestazioni. Domani dovremo essere tutti al top, con tutti gli effettivi. Quando non si è tutti al massimo si rischiano brutte figure”.

Infantino può rispondere al suo identikit di trequartista? “Può giostrare in quella zona di campo. Penso che sia lì dove può esprimersi nel miglior modo, la trequarti gli piace. Ha un mancino educatissimo e dinamismo, forza nelle gambe…”.

Kayode come sta? Che progetto ha su di lui? “Ha esordito benissimo a Marassi, poi si è fermato per qualche giorno ed è rientrato. È in competizione con Dodo e se la giocherà, è un ragazzo giovane che ha un grande futuro secondo me, ma è al primo anno in pianta stabile tra i grandi”.

Come sta Ikone? “Da ieri è rientrato in gruppo, oggi ha fatto qualcosina. Sembra che il problema sia risolto, dalla prossima settimana sarà in gruppo sperando che non abbia più ricadute. Sapete la stima che ho per Ikone e quanto è importante, non vedo l’ora che sia al massimo e rientri nelle rotazioni”.

Come ha visto Lopez? “Sta bene. È in condizione, al Sassuolo stava giocando: peccato per le due giornate di squalifica, ma ha avuto modo di allenarsi e conoscere bene tutto il mondo Fiorentina che lo circonda. È uno molto simile a Arthur, hanno caratteristiche volute e ricercate, personalità e dimestichezza nel gestire la palla. Da domani sarà a disposizione, vediamo se all’inizio o in corsa”.

Come sta Barak? “Tony è rientrato da poco, ha avuto un bel problemino ed è stato lontano dal campo, senza nemmeno potersi allenare. Sta iniziando ad intensificare e stare molto meglio, lo abbiamo potuto buttare dentro nello spezzone con l’Atalanta: è recuperato, pian piano alzerà il minutaggio. Conoscete lui e quello che può darci, siamo contenti di averlo ritrovato ed è una freccia in più”.

Real Sociedad-Inter, Inzaghi rivoluziona i cambi | Le ultimissime

SIMONE INZAGHI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

E’ un’Inter tutta nuova quella che è disposto a lanciare Inzaghi nel match contro la Real Sociedad. Il tecnico è pronto a schierare, Pavard, Asllani, Carlos Augusto ed Arnautovic, che affiancherà Lautaro Martinez.

Questa la probabile formazione nerazzurra:

Inter (3-5-2) Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Lautaro, Arnautovic. Allenatore: Inzaghi.

Karsdorp ammette: “Amo questo club, non penso al passato. Ho un contratto fino al 2025 ma..”

Karsdorp
RICK KARSDORP PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

E’ un Rick Karsdorp tutto nuovo quello che ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro lo Sheriff Tiraspol. Queste le sue parole: “Amo giocare per questo club, alcune cose sono successe in passato. Sono qua da 6-7 anni, bisogna andare avanti. È il mio obiettivo. Voglio lottare per la maglia”.

Volevo capire cos’è successo a novembre con l’allenatore e come siete riusciti a superare il problema. È vero che hai rifiutato ogni offerta per restare alla Roma?
“Tante cose accadono nel calcio, è la vita. Alcune cose sono positive e altre negative, ma fa parte del passato. Ho parlato con il tecnico, voglio solo giocare e andare avanti. Non voglio dire molte cose su questo argomento, fa parte del passato. Sono pronto a giocare di nuovo. Ho un contratto fino al 2025, come ho detto prima voglio lottare per la maglia e per il club, per questo non sono andato via. Sono qui”.

Qual è l’obiettivo in Europa League?
“Abbiamo vinto la Conference League e siamo arrivati in finale di Europa League la scorsa stagione. Quando inizi una competizione, vuoi vincere. Giochiamo per vincere, l’obiettivo è andare avanti e non fermarci”.

Hai superato i problemi al ginocchio? Ti è mai capitato in carriera di avere così tanta concorrenza nel tuo ruolo?
“Nella scorsa stagione ho avuto problemi al ginocchio. Adesso sto bene, mi alleno ogni giorno e voglio sentirmi un giocatore di nuovo, il mio ginocchio sta bene. È sempre bello avere concorrenza nel tuo ruolo, ti rende più forte. Siamo tre giocatori diversi, il tecnico sceglierà chi giocherà ma mi piace per migliorare il livello”.