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Sarri: “Il mio calcio diverso da Simeone ma lo stimo. Mai Guendouzi davanti alla difesa, e sulla Juve..”

MAURIZIO SARRI PREOCCUPATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Oggi 18 settembre, ore 15,00 in conferenza stampa, ha parlato Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, in virtù del match contro l‘Altetico Madrid in vista della Champions League 2023/24. 

Lazio-Atletico Madrid, Sarri parla alla vigilia della Champions

Queste le parole dell’allenatore toscano in conferenza stampa:

Che risposte si aspetta dalla squadra?
“Mi aspetto che la squadra prosegua nei miglioramenti togliendo i difetti di inizio stagione. I difetti più evidenti ora sono un approccio alla partita in cui facciamo fatica. E poi i momenti decisivi nelle zone decisive di campo. Troppo morbidi in area nostra e in quella avversaria. A livello di gioco negli altri 70 metri di campo stiamo facendo anche dei passi in avanti”.

Simeone ha uno stile difensivo e differente. Cambiato opinione su di lui?

“Dissi che il mio modo di vedere calcio era differente rispetto al suo, ma che avevo stima nei suoi confronti. Ha il suo modo di giocare, ma con quello ha fatto benissimo in Spagna e in Europa”.

Affrontare un impegno così dopo un inizio difficile è un’occasione per svoltare?

“Penso che bisogna andare gara per gara, pensare ai singoli eventi. Ora il calendario ci propone questo, abbiamo dei problemi da risolvere, ma anche la consapevolezza di aver fatto meglio contro Napoli e Juve rispetto alle prime due. Ora serve il passo decisivo. Contro le squadre forti ci sono sempre opportunità e rischi”.

Meglio affrontare l’Atletico subito nel girone? Conta di più la tattica domani?

“La nostra squadra è rimasta corta nelle ultime due. C’è stato un approccio meno deciso, per questo il baricentro è stato più basso all’inizio. Ma non ci siamo mai scomposti e non abbiamo concesso ripartenze agli avversari. Mi dispiace che stiamo subendo gol in situazioni facilmente evitabili, anche quando siamo disposti bene. Sono stati 54 i palloni giocati nell’area avversaria, senza tradurre in qualcosa di concreto… Questo mi fa rabbia, serve fare meglio nelle situazioni sporche nelle due aree. Domani giochiamo con l’Atletico, serve un risultato, se sia il migliore o il peggiore avversario ora non lo so. I risultati non sono positivi, dovrebbe essere teoricamente un brutto momento per noi, ma non dobbiamo pensare a questo. Fare un risultato positivo sarebbe importante in ottica qualificazione”.

La squadra cosa può e deve fare per far rendere al meglio Immobile? In futuro insieme Guendouzi e Kamada insieme?

“Immobile ha il destino dei grandi bomber, è un giocatore di cui non puoi fare a meno quando segna, che viene criticato quando non lo fa. È sempre così per chi fa 30 gol a stagione, ora la squadra sta dando poca profondità, questo ci costa qualcosa a livello realizzativo. La squadra deve aiutarlo e deve farlo anche lui cercando maggiormente profondità invece di venire troppe volte incontro. Kamada e Guendouzi penso che ci sia la possibilità di vederli insieme, quando Luis andrà in fatica ci sarà la chance (ride, ndr)”.

Cosa ha in mente per domani a livello tattico e di uomini?

“Noi siamo più strategici che tattici. Andiamo sulla filosofia e non sulla singola partita, l’idea è far funzionare al meglio le nostre cose. Ora non ci stiamo riuscendo”.

Il difetto di subire all’inizio è tornato.

“Ti dovessi dire che il nostro approccio è stato sbagliato sarebbe troppo. Riguardando la partita è durata 12 minuti la vera situazione di difficoltà. Mancava più che altro furore agonistico. La squadra era abbastanza ordinata, ci è mancata più che altro la cattiveria a livello 10 e non a livello 5”.

Perché il problema all’inizio dei tempi?

“L’approccio al secondo tempo era un problema anche l’anno scorso, quello alla partita un po’ meno. Ci fosse una spiegazione logica sarebbe facilmente risolvibile, così invece con 30 teste con cui avere a che fare è complicato capire il motivo. Fondamentalmente ci alleniamo anche nella maniera giusta, con un bel piglio. Ne stiamo parlando per cercare di risolvere il problema”.

Perché non ha parlato dopo la Juve? La Champions per indirizzare la rabbia?

“La partita di Torino la società ci ha chiesto di non commentarla e noi seguiamo le indicazioni. La Champions è un’altra storia, è la competizione di club più importante, un onore e un piacere esserci dentro, come deve esserlo lottare su ogni palla per fare il massimo”.

Come ha visto la squadra dopo il ko di Torino?

“Quando si gioca ogni 70 ore c’è poco da vedere, dal punto di vista fisico non vedi nulla. Una seduta scarico e una di preparazione alla sfida. Mentalmente non c’è né tempo, né sarebbe giusto soffermarsi sulla partita precedente. Bisogna proiettarsi alla prossima”.

Guendouzi impossibile davanti alla difesa? Dove trovare la reazione?

“Sì, è impossibile. Non rappresenta per caratteristiche quello che intendo io come vertice basso. I ragazzi hanno lottato per due anni per giocare questa partita, ora lo devono fare. Si deve pensare ai sacrifici fatti, il livello di motivazione quindi deve essere altissimo”.

Dove può arrivare la Lazio in Champions?

“Ci poniamo obiettivi di gara in gara, pensiamo solo a domani, trovare un risultato positivo è importante. Poi uno vede il Celtic e sulla carta si accorge che è la squadra più forte del girone. Stiamo facendo tutte ipotesi ora, serve solo il massimo per domani”.

Come è cambiata la Champions negli anni?

“Grandi stravolgimenti non li ho visti, le partite sono sempre complicate, le squadre solitamente sono di livello qualitativo e fisico molto alto, gare semplici sono impossibili da trovare. Poi negli anni si è allargato il divario tra le 7-8 grandi e le altre, ma la Champions era difficile anche 7-8 anni fa”.

Cremonese: Ballardini in bilico, per la successione si pensa a Stroppa

Ballardini in discussione a Cremona

Riunioni in corso a Cremona, il non bellissimo avvio di stagione del club grigiorosso ha messo in allarme la dirigenza, ed il tecnico Davide Ballardini è in discussione.

Secondo quanto riporta Sportitalia, il successore di Ballardini potrebbe essere rappresentato da Giovanni Stroppa, uno che di promozioni se ne intende, l’ultima quella ottenuta sulla panchina del Monza. Stroppa giusto un anno fa dopo il pessimo avvio del club brianzolo fu esonerato ed al suo posto Galliani scelse Palladino.

Nelle prossime ore potremmo avere notizie più certe sul destino di Ballardini.

Inter, ancora complimenti da Guardiola: “Fortissimi, possono tornare in finale di Champions”

Manchester City Real Madrid, risultato, tabellino e highlights

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions contro la Stella Rossa, Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, è tornato a parlare dell’Inter.

Guardiola: “L’Inter è una squadra forte”

“Guardate cosa è successo alla squadra che abbiamo battuto: in Serie A ha vinto il derby 5-1. Ho sempre saputo che stavamo affrontando una squadra incredibilmente forte. Lo hanno provato, dandoci del filo da torcere e la vittoria è stata tirata. La moneta è caduta a nostro favore. La sensazione che ho è che l’Inter sia una candidata a tornare in finale. La finale è stata davvero competitiva”. Queste le parole del tecnico spagnolo.

Inter, amore sviscerato per Frattesi | Ora l’esordio in Champions dal 1′?

L’URLO DI DAVIDE FRATTESI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La ripresa dallo stop per le Nazionali, ha confermato la voglia di essere primi in questo campionato, per l’Inter. La scorsa è stata una settimana tutta da ricordare per il centrocampista nerazzurro, Davide Frattesi. Non solo ha fatto breccia nei cuori dei tifosi interisti, ma ha conquistato tutti gli italiani.

Inter, elogi social e meme virali per Frattesi

Davide Frattesi, centrocampista dell’Inter, ma che indossa anche la maglia della Nazionale azzurra, sta vivendo davvero un momento di gloria. Prima la doppietta con la maglia dell’Italia, poi il gol nel derby con esplosione di gioia, in un San Siro sold out, il giovane ha fatto scrivere di lui. “La Gazzetta dello Sport” sottolinea: “Il centrocampista con l’argento vivo addosso nel derby è partito per la quarta volta su quattro dalla panchina, ma poi ha fatto saltare il tappo con l’assalto alla baionetta del 5-1. Già prima, però, aveva trovato il modo per entrare dalla porta principale nel cuore dei nuovi tifosi: le 4 dita sventolate in faccia a Krunic, quando ancora il punteggio non era stato arrotondato, hanno entusiasmato il popolo nerazzurro che lo ha riempito di elogi Social e meme virali”.

Europa League, Scamacca out: brutta tegola per Gasperini

GIANLUCA SCAMACCA DA INDICAZIONI AI COMPAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo il danno anche la beffa. Oltre alla sconfitta contro la Fiorentina, l’Atalanta di Gasperini ora deve fare i conti anche con l’infortunio di Scamacca, che ha accusato un risentimento muscolare al flessore sinistro.

Atalanta, altra assenza pesante per Gasperini

Nelle prossime ore l’attaccante romano si sottoporrà agli esami diagnostici, con la risposta che arriverà entro mercoledì. Solamente da qui a pochi giorni capiremo quanto dovrà star fuori l’attaccante ex Sassuolo.