Sembrava volesse essere un momento di serenità per Paul Pogba, che però dovrà ancora aspettare. Il centrocampista francese, ex Manchester United, è risultato positivo al testosterone dopo la sfida del 20 agosto contro l’Udinese.
Spalletti: “Donnarumma ancora titolare. Ho parlato con Bonucci e Verratti, Ucraina molto organizzata”
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di San Siro, Luciano Spalletti, ct della Nazionale Italiana ha parlato in merito alla gara di domani.
Spalletti: “Il portiere paga tutto carissimo ma..”
Queste le sue parole: “Voglio ringraziare il Milan perché ci ha messo a disposizione un centro bellissimo e tutto ciò di cui c’era bisogno. Abbiamo avuto anche la possibilità di fare un undici contro undici e voglio ringraziare Terzi, mister dell’Under 18 rossonera, per questo allenamento”.
Quanti cambi opererà? Cambierà anche il portiere?
“Subito dritto al cuore… Donnarumma sarà titolare, subito si risponde a questa. Per ciò che sta venendo fuori è il ruolo del portiere che paga sempre carissimo tutto. Poi a lui non viene perdonato di essere un ragazzo prodigio che brucia le tappe perché gli viene donato questo talento, questa qualità. E siccome noi tutti si è fatto fatica e s’è dovuto lavorare forte per arrivare a un livello e poi a qualcun altro viene donato… Si fa un po’ fatica, o quantomeno viene aspettato al varco per poi andarlo a colpire. C’è questo modo di ragionare. E’ tutto abbastanza normale, si possono commettere degli errori se di errore si può parlare e poi verso qualcuno ci sono prese di posizione più forti. Poi i ragazzi prodigio devono avere rispetto del talento che gli è stato donato perché poi va migliorato questo talento con impegno, solo allora per chi ti guarda diventa più difficile colpirti. Se non lavori sul talento, allora diventa presunzione. Perché lavorandoci vuol dire che non banalizza ciò che gli è stato donato e provoca negli altri anche più rispetto”.
C’è cattiveria nei suoi confronti?
“Purtroppo qualche volta l’ho fatto anche io… Perché sono partito dagli Allievi regionali dell’Empoli e poi per arrivare in Paradiso dove sono adesso tutto bello, ma quanta fatica”.
Quanti cambi farai?
“Oggi abbiamo la sfortuna di fare conferenza prima dell’allenamento. Ho una difficoltà della formazione oggettiva. Però un paio li abbiamo mandati a casa…”
Domani l’Italia deve per forza vincere
“E’ facile da gestire questa situazione perché per forza dobbiamo battere tutti quelli che ci mettono davanti. Non possiamo tirarci indietro dal tentativo di vincere qualsiasi partita, deve essere proprio una cosa evidente, ci deve essere nel vederci giocare il piacere dell’azzurro. Bisogna riportare questa giusta equazione tra il piacere e l’azzurro, dobbiamo lavorare in quella direzione lì. Vogliamo vincere e produrre anche un buon calcio, cosa che non abbiamo fatto a Skopje. Nessuno di noi è contento di quella gara, nello spogliatoio era evidente questo dispiacere del risultato e di alcuni momenti della partita. Sono vogliono di rivedere domani sera perché lì effettivamente il campo era penalizzazione… Gli ho detto fino a un minuto prima di non trovare scuse, ma c’erano difficoltà evidenti nel fare calcio. Noi siamo entrati in campo per fare la partita e per chi si vuol difendere è più facile. A dimostrazione di ciò ci sono le parole di Elmas che stimo tantissimo e ha detto delle parole ben precise e dure”.
Verratti non è voluto venire in Nazionale ha detto oggi L’Equipe. E’ vero? Come si gestiscono le gare da dentro o fuori?
“Non ho fatto in tempo a telefonare a tutti ma a qualcuno ho telefonato e a lui l’ho telefonato. E non mi sembra mi abbia detto così… Non mi sembra che mi abbia detto così, anzi, ma mi ha detto che gli ha fatto molto piacere aver ricevuto questa chiamata e di voler dare una mano, pur andando a giocare distante. Pure Bonucci mi ha detto la stessa cosa, anche lui vuole essere di aiuto alla Nazionale. Così mi hanno risposto tutti coloro a cui ho chiamato. Anche gli allenatori, quelli che hanno risposto, mi hanno mostrato questa collaborazione. Si vorrebbe fare una gestione corretta e il più coinvolgente possibile, anche se poi c’è un progetto da portare avanti e oggi la cosa più importante è qualificarsi. L’ansia gestiamola come ci pare, chiamiamola come vogliamo ma quella ci accompagnerà sempre. Ora con questo risultato la pressione diventa ancora più forte e sarà sempre così, come abbiamo detto prima. Dobbiamo essere sempre più professionisti e gestire meglio tutte le cose. Ma poi ci vuole quella personalità… Dobbiamo essere all’altezza della nostra storia e di campioni mitici come Buffon”.
Cosa chiede a San Siro?
“Noi dobbiamo saper reagire su qualsiasi campo, a volte si reagisce in maniera forte coi comportamento, altre volte col silenzio. Dobbiamo reagire a qualsiasi cosa ci troviamo davanti. Personalità è quando hai molte cose da dire e stai zitto passando da pollo per guadagnarci dopo… Allo stadio di San Siro io non ho da chiedere nulla, siamo noi a doverci meritare il loro comportamento. Siccome ho assistito a gare della Nazionale a San Siro, chiedo loro ciò che hanno sempre fatto. C’è sempre stato un calore che diventa poi la completezza di ciò che devono essere i nostri desideri e la nostra ricerca”.
In cosa è più pericolosa l’Ucraina?
“Sono più organizzati della Nord Macedonia e hanno ben chiaro l’atteggiamento da avere in entrambe le fasi di gioco. Dobbiamo lavorare ai fianchi per trovare spazi, noi dobbiamo essere bravi a far questo. Loro vorranno fare la partita basandole sulle ripartenze cattive. Il gol realizzato all’Inghilterra è l’evidenza precisa di ciò che avevano pensato in quella gara lì: per 24 minuti sono stati tutti bassissimi e poi palla recuperata, tre passaggi e gol. Noi non possiamo fare gioco verticale all’inizio, ma gli spazi devono esserci. Il possesso palla si dice non conti nulla ma non puoi fare altrimenti quando loro sono lì. Devi andare a scavare e ritagliarti uno spazietto un po’ più grande per giocarci dentro. L’Ucraina sa montare addosso, sugli scarichi lunghi sa prendere palla e ti può venire anche a pressare”.
Troppa attesa sul risultato?
“Spesso i calciatori sono specchi che riflettono ciò che è il pensiero degli altri. A volte i calciatori diventano un po’ l’immagine di ciò che la gente pensa di loro se non hanno una personalità forte. Se in dieci dicono a una persona che è un tipo strano lui poi fa il tipo strano… Ma questo non è il mio pensiero e questa è una Nazionale che ha dei valori, compatta e unita. Anche quando si è vinto con una Nazionale fortissima la caratteristica di essere una squadra compatta e unita, una squadra di amici, è sempre stato evidente. Noi abbiamo vinto con calciatori fortissimi, ma sia nella squadra forte che in quella con un po’ più di difficoltà deve essere l’unità e la compattezza, un gruppo di calciatori corretto che è un po’ il nostro progetto. Io parlo col presidente e con la Federazione, non vogliamo avere una rosa larghissima, si vogliono far giocare i giovani calciatori come ha fatto Mancini se lo meritano… Ma poi ci vuole sempre un gruppo compatto e coeso. Con le mie scelte farà alcuni giocatori contenti e altri scontenti, ma io farò delle scelte per il bene della Nazionale. Non lo dico io qui, lo dice la mia storia. Io le cose le ho sempre fatte per il bene della squadra, non per una mia presa di posizione. E’ la mia storia che insegna a me come gestire le cose e ora che mi hanno dato la possibilità di essere allenatore della Nazionale questo avverrà ancora di più e sarò ferocissimo per il bene della Nazionale”.
Juventus, Chiesa pronto contro la Lazio | Ecco il report sull’allenamento odierno
Il rientro anticipato da Coverciano per Federico Chiesa, a causa di un affaticamento muscolare, ha fatto tremare Allegri. Ma l’esterno offensivo della Juventus, ha già svolto gli esami al JMedical intorno all’ora di pranzo, e potrebbe essere già pronto per il prossimo match contro la Lazio.
Juventus, Allegri aspetta l’esito per Gatti
In attesa per la Juventus, anche l’esito dei controlli per Federico Gatti. Per la Zebra numero 7 sembra che ci siano buone speranze circa l’esito degli esami stando a quanto ha fatto trapelare Sky Sport. Quindi mister Allegri potrebbe far sogni sereni in vista del match di sabato sera.
Lotito: “I tifosi hanno capito che c’è un progetto serio. Su Milinkovic scelta personale ma..”
Intervenuto a Radio Lega Serie A, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è tornato a parlare della cessione di Milinkovic-Savic e non solo.
Lotito: “Abbiamo risanato la società. Sulla Champions..”
Sulla partenza di Milinkovic-Savic: “Perché Milinkovic non è andato in un top club? Non abbiamo mai ricevuto offerte concrete, l’unica vera fu da parte di una squadra italiana, di cui non farò il nome, che offrì oltre 100 milioni di euro. In passato ho declinato un’offerta importante perché avevo preso l’impegno con Inzaghi e inoltre non avremmo fatto in tempo a sostituire Sergej, dato che quell’estate il calciomercato chiudeva a metà agosto. Fu un errore chiudere prima il calciomercato, come è tutt’ora sbagliato chiuderlo alle 20 dell’ultimo giorno e non a mezzanotte come negli altri campionati importanti. La scelta di Milinkovic è stata personale: noi non lo volevamo vendere e sono arrivato a offrirgli anche ingaggi importantissimi, ma prima della fine del campionato mi aveva detto che avrebbe voluto fare una nuova esperienza”.
Sugli abbonamenti: “Superata quota 30.000 abbonamenti? La tifoseria ha capito che c’è un progetto serio. Quando presi la società questa fatturava 84 milioni ne perdeva 86,5. Siamo riusciti a risanarla, dopo la Juventus siamo quelli che hanno vinto più di tutti e ora lavoriamo per dare maggior soddisfazione ai tifosi con il bel gioco e l’organizzazione. Abbiamo un centro sportivo all’avanguardia, vediamo se i risultati sportivi avvaloreranno questi sforzi. Bisogna essere convinti della bontà del proprio progetto, io sono sicuro che il tempo dimostrerà che certe scelte sono positive. I tifosi lo meritano, non si sono mai discostati dalla società anche nei momenti di difficoltà.
Sulla Champions League: “Champions League? Abbiamo allestito una squadra che ha, a livello di qualità e numerico, tutto per competere in entrambe le competizioni. La Lazio lo scorso anno aveva fatto una valutazione. Noi riteniamo che la Conference League è una competizione che non sia di interesse della Lazio; diversa è la Champions, competizione che dà risorse straordinarie e grande visibilità. Atletico Madrid? Dobbiamo verificare lo stato di condizione sia fisica che psicologica di tutti quei giocatori che sono in nazionale sperando che arrivino in condizione e che non vengano menomati in termini di prestazione dagli sforzi profusi”.
Sullo stadio: “Un nuovo stadio per la Lazio? Dobbiamo fare uno impianto efficiente, che sia adeguato alle esigenze di club e tifosi, e che porti valore aggiunto. Quando costruisci uno stadio fuori città, devi crearci attorno un nucleo residenziale per farlo funzionare 360 giorni all’anno. Viceversa, se ristrutturi uno stadio dal valore storico, devi capire che alcune attività di ricavo non potrai mai metterle in campo. Il Flaminio non può efficientare al meglio i ricavi”. A Roma è molto complicato realizzare uno stadio ex novo; io 20 anni fa proposi di costruirlo su un terreno della mia famiglia, vicino allo svincolo per l’autostrada, e mi fu impedito dall’amministrazione Veltroni. Per me fu un errore, sarebbe divenuto uno stadio all’avanguardia”.
Sulla Nazionale: “L’Italia ce la farà a qualificarsi per gli Europei 2024? Non sono un mago, abbiamo tutte le possibilità per riuscirci. Dico una cosa però: di giocatori se ne trovano tanti, di allenatori tanti, ma di presidenti pochi. Bisogna creare quell’alchimia non solo legata alla capacità tecnica, ma all’ambiente a 360 gradi. Io un minimo di competenza nel ruolo l’ho acquisita, e so che un presidente è fondamentale perché deve avere la capacità di stimolare e far esprimere al meglio i giocatori, oltre che la capacità di far credere in un progetto. E’ come il padre di una famiglia, un punto di riferimento”.
Inter-Milan, San Siro sold-out | Incasso da 6 milioni di euro
Siamo entrati nel pieno della settimana dove ci saranno sfide importanti come Genoa-Napoli, Juventus-Lazio e Inter-Milan. E proprio la città di Milano aspetta con trepidazione questo derby visto che le due squadre godono di ottima salute e arrivano a punteggio pieno.
Inter-Milan, la città si prepara
Pochi i problemi per Inzaghi, diversi invece per Pioli, che dovrà fare a meno di Tomori, squalificato contro la Roma. Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, San Siro sarà sold-out visto che oltre i 40 mila biglietti saranno aggiunti anche gli altri, per un totale di 6 milioni di euro, anche se non sarà record.





