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Radio Roma e Sport Paper: una collaborazione all’insegna dello sport e della comunicazione

SportPaper Radio Roma

Nasce una partnership unica, legata al mondo dello sport e non solo, tra Radio Roma, la prima radio televisione di Roma e del Lazio, e SportPaper, testata del marchio Komunicare Group, che opera nel mondo dello sport e della comunicazione con l’obiettivo di offrire ai propri utenti prodotti e servizi di qualità.

Nato nel 2005 da un’idea del Direttore Daniele Amore, da oltre tre lustri SportPaper, grazie al sito www.sportpaper.it, “infiamma la voglia di sport” – come recita lo storico slogan – con news, inchieste, approfondimenti e speciali. Un progetto che non smette mai di aggiornarsi, riuscendo a stare sempre sul pezzo con reportage, cronache, eventi live e interviste esclusive. Il tutto con l’occhio critico, obiettivo e competente della nutrita schiera di inviati e collaboratori al servizio dei lettori di tutto il mondo, con contatti fino in Sud America ed Estremo Oriente.

Il privilegiato mondo del pallone resta ovviamente quello che riscuote più successo e attira la maggior attenzione: proprio per questo il portale sportpaper.it, contando sul lavoro delle redazioni di Roma e Milano, non lascia nulla al caso: presenza fissa in tribuna stampa in occasione degli incontri casalinghi di Lazio, Roma, Inter, Milan e Juventus, inviati speciali e fotografi d’eccezione per i principali match in scena negli altri principali palcoscenici italiani. Tanto spazio anche al calcio estero, con inviati che hanno avuto l’onore e il privilegio di calcare teatri internazionali quali il Santiago Bernabéu di Madrid, il Camp Nou di Barcellona, il Mestalla di Valencia, l’Emirates e lo Stamford Bridge di Londra, l’Olympiastadion di Berlino, senza contare i servizi dedicati alla Nazionale italiana di calcio, con trasferte al seguito degli azzurri.

Verso Macedonia del Nord-Italia | Le probabili formazioni

CIRO IMMOBILE E LUCIANO SPALLETTI SORRIDENTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Aspettando l’esordio contro la Macedonia in una sorta di V per Vendetta, Luciano Spalletti prepara la sfida di Skopje e mischia le carte dopo gli infortuni di Chiesa e Pellegrini. Il tecnico di Certaldo si affida alla coppia centrale formata da Mancini e Bastoni, con Cristante davanti alla difesa. In attacco spazio al tridente formato da Politano, Zaccagni e Immobile, che sarà anche il nuovo capitano della Nazionale.

Le probabili formazioni:

MACEDONIA DEL NORD (4-3-3) – Dimitrievski; Ristovski, Zaykov, Musliu, Alioski; Bardhi, Ademi, Ashkovski; Trajkovski, Nestorovski, Elmas. CT: Blagoja Milevski

ITALIA (4-3-3) – Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Dimarco; Barella, Cristante, Tonali; Politano, Immobile, Zaccagni (Raspadori). CT: Luciano Spalletti

ARBITRO: Felix ZWAYER (Germania)
DIFFIDATI: Di Lorenzo

Claudia Romani punge l’Inter: “Esiste solo un…”

Claudia Romani vede Inter, ma…quella di Miami

La modella di origini italiane Claudia Romani non dimentica mai il suo Milan ed il cuore rossonero. Su Instagram posa mettendo in mostra un fisico mozzafiato e afferma: “Esiste solo un’Inter, l’Inter Miami”

Claudia Romani

Spalletti, notte prima degli esami | L’esordio sulla panchina degli azzurri

Spalletti
LUCIANO SPALLETTI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Spalletti e la grande emozione

La grande vigilia, dopo esser stato sulle panchine di Roma, Inter e Napoli, ecco il grande esame, quello sulla panchina della Nazionale. Il tecnico toscano è entusiasta, pronto a prendersi soddisfazioni in azzurro ma non nasconde l’emozione.

Luciano Spalletti è pronto, domani l’esorio sulla panchina dell’Italia, queste le parole del nuovo ct degli azzurri alla vigilia del match: “Mi emozionerò quando sentirò l’inno. È la prima volta che ho un presidente che mi compra tutti i giocatori che chiedo e mi ha detto che ne può comprare anche altri… Questo mi rende molto tranquillo, perché li ho scelti tutti io e voglio da loro la giusta risposta”.

Sulle assenze di Pellegrini e Chiesa questo il pensiero di Spalletti:”Sicuramente sono giocatori importanti, ma ce ne sono anche altri. Abbiamo alle spalle una storia importante, di cui fa parte per esempio Buffon. È una storia bella, che si porta dietro qualche ferita. Dobbiamo rimettere a posto queste ferite”

Nainggolan: “Tornerei a giocare alla Roma. Inter favorita per lo scudetto, e su Garcia e Spalletti”

L'ESULTANZA DI RADJA NAINGGOLAN DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a ControcalcioTV, Radja Nainggolan, ex centrocampista di Roma  e Inter è tornato a parlare dei giallorossi ma anche della serie A e di Luciano Spalletti, nuovo tecnico della Nazionale.

Spalletti: “Spalletti merita tanto. La Juve mi voleva prima dei giallorossi”

Sulla forma fisica: “Sto bene e voglio ancora giocare a calcio perché mi sento forte. E giocherò finché il corpo mi dirà di poterlo fare; anche l’anno scorso nella parentesi Spal ho fatto sempre bene e quindi posso dire ancora la mia. Solo che qualcuno mi deve volere, al momento non mi vuole nessuno. Al momento mi sto allenando da solo“.

Nainggolan sulla Roma e Lukaku: “Non è per per parlare dei singoli, ma facendo un confronto con la mia Roma non vedo questa squadra dominare come facevamo noi. Adesso hanno preso Lukaku ed acquisiranno una mentalità vincente ed importante; Romelu ha già vinto tanto in carriera e credo possa dare la scossa a ragazzi che non hanno dato il meglio di loro fin qui. Lukaku in passato ha dimostrato di aver sempre segnato tanti gol; non per niente con lui l’Inter ha vinto lo scudetto. Se segna 30 reti è chiaro che si aprono nuovi scenari per lui. Può fare molto bene in questa squadra poi va capito il futuro, perché è di proprietà del Chelsea“.

Su Spalletti: “Spalletti merita tutto quanto raccolto fino ad oggi; alla Roma ha sempre mostrato un calcio molto bello, a Napoli ha vinto uno scudetto strameritato. Sulla questione Totti, noi avevano un obiettivo di squadra e dovevamo fre il bene della della Roma. Francesco non si aspettava il poco minutaggio che gli fu concesso ma sono dinamiche del calcio; sono amico di entrambi, credo sia stato più un caos nato da fuori, dai tifosi perché non credo che troveranno mai un altro idolo come Totti. Spalletti è stato il tecnico più bravo mai avuto, con lui mi sono divertito più di tutti. Però anche Conte era bravo“.

Sulla vena giallorossa: “Noi avevamo Daniele De Rossi – romanista con il romanismo nelle vene – che ci caricava e ci indicava la strada. Manca un tipo alla De Rossi; Pellegrini è romano ma ha un carattere diverso, è più docile. Daniele quando ti deve massacrare lo fa, così come quando utilizza parole di incoraggiamento“.

Sull’addio ai giallorossi: “Mi sono solo pentito di essere andato via perché c’era una persona che aveva il ruolo di direttore e che voleva mandarmi via a tutti i costi. Ma se avessi saputo che sarebbe andato via dopo cinque mesi, avrei resistito. Sono fatto così, non posso stare con chi non mi vuole“.

La lotta scudetto:  “La Roma l’ho vista allo stadio la prima gara. La Juve non la vedo giocar male, il Milan è molto forte ma è l’Inter la favorita perché ci sono poche squadre come quella nerazzurra. La Lazio, invece, credo possa ripetere la stagione disputata lo scorso anno. Ma vediamo tutto dopo la decima giornata“.

Garcia al Napoli: “Garcia si va fa voler bene, è un gentiluomo; arrivare a Napoli dopo l’anno dello scudetto con un calcio particolare, non è semplice mettere poi le proprie idee. Al momento fanno un po’ fatica ma riprendendo il filo e la retta via, magari torna il Napoli bello“.

Tornare a Roma? “Per la Roma sono disposto a giocare con un contratto a gettone. Vedo giocatori forti in questa squadra ma penso possa dare qualcosa anch’io. Io in campo le sfide le ho sempre vinte e questa me la giocherei. Posso giocare regista, mezzala, trequartista; ho giocato in ogni ruolo in carriera. Adesso si gioca con la testa“.

Sulle dichiarazioni alla Lazio: “Non mi sono pentito di quelle parole; quasi ogni Derby che giocavo era un successo. La differenza tra il derby di Roma e Milano? A Roma inizia la tensione settimane prima, gli sfottò. Milinkovic-Savic è un grande giocatore ma ha altre qualità; io quando giocavo contro giocatori come lui la mettevo sul piano dell’intensità. Quando ero alla Roma ero il più forte di tutti“.

Juventus? “La Juve mi voleva prima della Roma; non ci andai perché non è divertente giocare in una squadra che vince sempre. Io andai alla Roma per provare a batterli. Ho poi parlato con il Chelsea quando il manager era Conte, poi sono andato all’Inter e mi ha scartato“.

De Ketelaere? “De Ketelaere è un giocatore forte ma secondo me doveva fare uno step intermedio prima del Milan“.

L’Arabia Saudita? “Io in Arabia? Ci andrei subito. Guardiamo la realtà in faccia; se ti offrono molti più soldi di quanto ne guadagni attualmente, certo che uno ci va. Anche a 20 anni? Io ho rifiutato la Cina nell’anno della semifinale di Champions League. Ma ognuno va là per i soldi. Non è vero però che è un torneo più competitivo della Ligue 1; ho visto l’Al Nassr prendere gol a palate da tutti”.

Sull’Italia di Spalletti: “Spalletti ha un’idea di calcio molto divertente e spettacolare da vedere da fuori ma è difficile applicarla in Nazionale perché non hai tutti i calciatori ogni giorno. Spero che riesca a plasmare la sua idea all’Italia“.