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Roma: vittoria col brivido contro il Nizza, ma in Europa è record di vittorie

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L’ESULTANZA DI LORENZO PELLEGRINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Grande inizio per la Roma e Gianpiero Gasperini in Europa. Inizia nel migliore dei modi il cammino europeo dei giallorossi che, nella prima giornata di Europa League, si impongono 2-1 in trasferta a casa del Nizza. Non solo sorrisi per la vittoria ottenuta, la Magica raggiunge il record assoluto di vittorie in Coppa Uefa/Europa League: ben 98 adesso, davanti al Tottenham (97).

Roma da record: 98 vittorie in Europa League

Dopo un primo tempo povero di emozioni, ma con un gol annullato a Mancini per fuorigioco, i giallorossi hanno alzato il ritmo nella ripresa anche grazie a un cambio tattico voluto dal tecnico Gasperini. L’ex tecnico dell’Atalanta ha ben pensato di inserire Lorenzo Pellegrini, già decisivo nel derby di domenica scorsa, ha portato più imprevedibilità nel reparto avanzato e proprio il capitano della Roma dalla bandierina ha firmato l’assist per il vantaggio di Ndicka.

Tre minuti più tardi è stato un altro difensore, Gianluca Mancini, a chiudere un’azione in spaccata su assist dalla sinistra arrivato da Tsimikas. Primo successo in Europa che non era facile da raggiungere, soprattutto perché in trasferta. Non brillano gli attaccanti, ma la Roma trova comunque la vittoria grazie ai gol dei difensori. Una vittoria che fa squadra e che quindi risulta ancora più importante.

Lazio, vertice tra società, Maurizio Sarri e la squadra: cosa succede?

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MAURIZIO SARRI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il blocco del mercato estivo e della mancanza di nuovi innesti per fronteggiare la nuova stagione, tra l’altro ricca di impegni, non ha giovato al tecnico e alla squadra. Infatti, la stagione è appena cominciata, ma in casa Lazio suonano già diversi campanelli d’allarme.

Lazio, delusione e vertice di società con Sarri

Dopo un avvio di stagione più che deludente, si ci è messa anche la partita (persa) del derby, portando così ad un clima teso a Formelo. perso. La tensione ed il nervosismo generatosi ha spinto ad un vertice tra società e allenatore. L’incontro è andato in scena nelle scorse ore. L’appuntamento tra il tecnico Maurizio Sarri, il direttore sportivo Fabiani e tutta la squadra è stato breve ma importante. Un faccia a faccia durato più di mezz’ora.

Il faccia a faccia è stato importante per provare a ricompattare un gruppo che sembra essersi smarrito, a differenza del periodo di preparazione quando i giocatori avevano voglia di combattere. La Lazio non ha fatto mercato, ha vissuto un periodo economico difficile, ma questo non crea problemi alla squadra che ha bisogno soprattutto di ritrovare identità, ritmo e voglia di vincere portando a risultati. Durante il vertice, Sarri ha chiesto alla squadra un’inversione di rotta, maggiore compattezza e di non mollare durante il match, ma di tenere duro fino all’ultimo secondo. Si attende una risposta dei biancocelesti a partire dalla trasferta di Genova, un avversario da sempre ostico.

Juventus, rivoluzione in dirigenza: idea Del Piero o Platini per il Presidente

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Una nuova Juventus con una nuova rivoluzione in atto quella che in questi giorni sta mettendo in atto John Elkann. Il maggior azionista del club bianconero tramite Exor è pronto a chiudere un grosso capitolo della storia bianconera. L’erede dell’Avvocato ha continuato e continuerà anche in questo cda a riempire le casse della Vecchia Signora con aumenti di capitale e rimpiazzare gli uomini di fiducia con quelli legati al mondo del pallone in dirigenza.

Juventus, cambi nella dirigenza

Il primo grande cambiamento messo in atto è stato quello di sostituire Cristiano Giuntoli con Damien Comolli. L’ex dirigente del Tolosa, 52 anni, è passato alla Juve accettando il ruolo di Direttore Generale, ma sarà promosso ad amministratore delegato al posto di Maurizio Scanavino. Quest’ultimo non è ancora certo del suo futuro in bianconero, ma la fiducia nel suo lavoro è così forte che potrebbe essergli affidata l’area corporate.

Giorgio Chiellini, grande ex giocatore della Juventus, continua nella sua scalata, attualmente è stato promosso a capo delle strategie, ed entrerà nel cda. Infine il presidente. Non c’è ancora nessuna certezza le candidature forti sono per Alessandro Del Piero e Michel Platini. 

Milan, infortunio Jashari: come procede il recupero?

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MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan ha trattato mesi per arrivare a chiudere la trattativa per Jashari, alla fine il giocatore è arrivato, ma si è subito fermato per infortunio. Lo svizzero è fermo ai box da 25 giorni ovvero da quel 28 agosto nella quale si infortunò in uno sfortunato scontro con Gimenez in allenamento.

Milan, Jashari sta meglio, ma non tornerà prima di novembre

L’esito degli esami iniziali fu subito negativo: frattura composta del perone destro. Il centrocampista svizzero è stato curato con un trattamento conservativo. In base all’esito degli esami i tempi di recupero stimati per Ardon Jashari dopo l’infortunio al perone erano in circa due/tre mesi.

L’ex giocatore del Bruges non tornerà in campo prima di novembre. Intanto si è allenato per qualche giorno nella sua Svizzera, seguendo il programma studiato appositamente per lui. Le risposte fin qui sono positive e il giocatore non vede l’ora di indossare la maglia a San Siro. Ieri è tornato a Milano per seguire la squadra nella gara vinta in Coppa Italia contro il Lecce e verrà valutato dallo staff medico rossonero al rientro dalla sosta di ottobre, intorno al 15, al compimento delle 6 settimane dall’infortunio. In questo momento non è possibile definire una data certa per il suo rientro in gruppo. Intanto il centrocampo del Milan sta facendo la differenza in questa prima parte di stagione grazie all’arrivo di Luka Modric e di Adrien Rabiot. Intanto tutti sono in attesa di Ardon Jashari ovvero uno degli acquisti più costosi della scorsa sessione estiva di calciomercato.

Inter, sei giocatori in scadenza: non sono previsti rinnovi ma un risparmio di 30 milioni

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YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

A fine stagione all’Inter andranno in scadenza sei giocatori che non avranno modo di essere rinnovati. Nessun prolungamento di contratto per Sommer, Di Gennaro, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan. 

Inter, senza rinnovi si risparmieranno 30 milioni

A parte il portiere, gli altri giocatori che nelle ultime stagioni sono stati protagonisti assoluti e che oggi hanno raggiunto probabilmente la fine di un ciclo, andranno via. Ovviamente tutto può cambiare per qualcuno di loro, il ribaltone è sempre dietro l’angolo, tutto avviene anche per una questione di ingaggi, quasi tutti molto pesanti. Sommer guadagna 2,5 milioni netti e la società va verso la valorizzazione di Josep Martinez; De Vrij percepisce 3,8 milioni, Acerbi 1,5, Darmian 2,5, Mkhitaryan lo stesso ingaggio del difensore olandese. Tanti, troppi soldi, che l’Inter dovrà risparmiare.

Dei sei giocatori il più vicino alla permanenza è Di Gennaro, che percepisce 200.000 euro a stagione ed è inserito nella lista Serie A e quella della Champions League. Due motivi più che validi. Intanto, l’Inter, non rinnovando questi giocatori andrà a risparmiare 30 milioni di euro, che non sono pochi, ma che daranno fiato alle casse nerazzurre.