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Juventus, tutti pazzi per Arnau Martinez: i bianconeri provano ad avanzare sulla concorrenza

serie a enilive 2024 2025: lazio vs juventus
IGOR TUDOR PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’esterno basso del Girona, Arnau Martinez è entrato nel mirino della Juventus, oltre che del Napoli. Come fa sapere l’edizione odierna di Tuttosport, il giocatore è il nome più gettonato, può arrivare a costare poco più di 10 milioni, e rientrate nelle possibilità dei bianconeri.

Juventus, pressing per Aranu Martinez

Non solo Napoli e Juve, è uno dei giocatori più osservati e richiesti sul mercato in queste ultime settimane. Il ventiduenne è entrato anche nel mirino del Palace quest’estate, ma ora la Juventus sta spingendo più forte rispetto a tutti per concludere l’accordo con gli spagnoli. Martinez è di natura un terzino destro, ma può giocare anche come terzino in una formazione più offensiva o anche come difensore destro in una difesa a tre. Ciò sarebbe utile per il 3-4-3 di Igor Tudor, che sta cercando di ricostruire alla meglio la difesa bianconera.

La Juventus ha bisogno di terzini di qualità. Ha ingaggiato Joao Mario all’inizio dell’estate, ma ha bisogno di un altro giocatore affidabile nello stesso reparto. Martinez rispecchia il profilo che la Juventus sta cercando, il che rappresenta un problema per il Palace, il Napoli e tutta la concorrenza. Le altre squadre dovranno muoversi rapidamente per battere sul tempo la Vecchia Signora. Arnau Martinez è uno dei tanti prodotti della Masia, il rinomato settore giovanile del Barcellona. Arriva in blaugrana nel 2010 ad appena sette anni, per poi trasferirsi all’Hospitalet e passare nella Primavera del Girona nel 2018. Attualmente sono necessari 10 milioni di euro per portarlo via da Girona. 

 

 

 

 

Inter, serve un difensore: diversi i profili valutati dai nerazzurri

Marotta e Ausilio
GIUSEPPE MAROTTA E PIERO AUSILIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter sta mettendo a posto ogni reparto in vista di questa nuova stagione, appena iniziata. Il reparto che necessita rinforzi è la retroguardia, anche in virtù di una possibile partenza di Benjamin Pavard. Il difensore francese dei nerazzurri piace a tantissime squadre, su di lui pressing da Galatasaray, Lille e NEOM.

Inter, in vista della fine del mercato in arrivo un difensore

Il vero mercato per tutta la fase difensiva verrà fatto il prossimo anno, quando la gran parte dei giocatori andrà in “pensione”, con Acerbi, de Vrij e Darmian che andranno a scadenza e dovrebbero salutare. I nomi vicini ai nerazzurri per rinforzare la retroguardia sono diversi. Dal CdS fanno sapere di un avvicinamento a Yusuf Akçiçek, i turchi del Fenerbahce chiedono ben 20 milioni, un po’ troppi in questo momento. Restano altri profili: da Kim ad Akanji sino ad Antonio Silva, ma anche Solet.

Indubbiamente l’Inter punterà su un giocatore giovane, c’è necessità ed interesse di ringiovanire la rosa e questo resterà l’obiettivo principale. Tra i tanti profili, risalta quello di Tomàs Araujo, fortissimo e roccioso difensore centrale portoghese di proprietà del Benfica e che ha dimostrato di aver già raggiunto un livello altissimo nonostante la giovane età.

Milan, l’attenzione si sposta su Harder: il “no” di Boniface spinge i rossoneri sul danese

Calciomercato Lazio

Al Milan hanno fatto un summit in sede, anche in presenza del tecnico Allegri, in cui c’è stato un primo incontro con l’agente dell’attaccante danese dello Sporting Lisbona, Harder. Dopo il ritorno in Germania di Victor Boniface, l’attaccante dello Sporting sembra essere diventato lui il nome nuovo per il reparto avanzato dei rossoneri.

Milan, accelerata per Harder

Conrad Harder è molto vicino al Milan. I lombardi, dopo il meeting con Tare e Allegri in sede, hanno deciso di accelerare sull’attaccante danese dello Sporting. Harder ora è la prima opzione del Milan. Anzi, è più di questo: è una trattativa che avanza ad alta velocità. I due club hanno già da giorni un accordo di massima per un trasferimento da 24 milioni più 3 di bonus e percentuale sulla rivendita. Per quanto riguarda l’ingaggio non è lontano dal milione e mezzo netto a stagione. Questo è quello accordato da Milan e Sporting per Harder. Il giocatore, invece, deve ancora dire sì alla proposta del Milan, anche perché nei giorni scorsi ha puntato molto sul Rennes. A differenza del Milan, andare nel club francese per lui risulterebbe meglio, considerato lo spazio in rosa dedicatogli e capacità di crescere per i giovani.

L’accordo tra Sporting e Rennes non è andato in porto, al momento si valuta il Milan per il futuro di Harder, le prossime ore saranno decisive e il Milan potrebbe contare su questo vantaggio per affondare il colpo. In queste ore ha visto l’agente del giocatore, arrivato a Milano, ed è probabile che lo riveda a breve per definire una proposta.

La Serie A riparte esattamente come ci eravamo lasciati

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ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una nuova stagione sul solco della precedente

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”

La celebre esternazione tratta dal capolavoro di Tomasi di LampedusaIl Gattopardo – in occasione della nuova stagione di Serie A ci fa venir voglia di tramutare il personaggio di Tancredi in opinionista calcistico. Non ce ne vogliano gli appassionati di letteratura, ma per quanto la celebre citazione venga sovente scomodata nelle più disparate situazioni, questa volta è il prosaico sport nazionale a fornire lo spunto.

Vecchi e nuovi scugnizzi di importazione crescono 

Il Napoli di Antonio Conte riparte con una vittoria netta contro il Sassuolo guarda caso con un gol di McTominay. Lo scugnizzo di Scozia, tra i principali artefici dello scudetto Azzurro, aveva segnato l’ultimo gol della scorsa stagione cucendo di fatto il trofeo sulla casacca del Napoli. Una continuità che fa ben sperare per la nuova annata, per una città che della scaramanzia ne ha fatto un culto. La squadra partenopea è tra le poche che riparte in Serie A con lo stesso allenatore in panchina e con un organico nel complesso coerente con la passata stagione. Ma tra le novità (il tutto cambi gattopardesco) svetta quello che potrebbe diventare lo scugnizzo fiammingo che farà la fortuna del nuovo/vecchio Napoli: Kevin De Bruyne ha già fatto capire con un gol all’esordio e una prestazione sontuosa che a Fuorigrotta anche quest’anno ci si divertirà assai, se non più dell’anno scorso.

Gasp e il nuovo corso Giallorosso

La nuova Roma (questa sì) di Gasperini riparte da quel che la Roma di Ranieri ha praticamente fatto per quasi tutta la seconda parte di stagione: vincere. Proprio sotto lo sguardo occhialuto di colui che ora osserva la sua Roma dalla tribuna, la squadra capitolina ha non solo dominato la squadra rivelazione delle ultime due stagioni – quel Bologna che ormai se la gioca anche nell’Europa che conta e che proprio all’Olimpico aveva vinto la Coppa Italia in faccia al Milan non più tardi dello scorso maggio – ma lo fa anche dando lustro alla nuova argenteria. Ferguson e Wesley, i due neo acquisti di stagione, sembrano essersi già ambientati in Italia, intrepretando l’esordio in Serie A da assoluti protagonisti. I padroni di casa hanno dominato un avversario che si è reso realmente pericoloso in un’unica azione su tutti i novanta minuti. E se è vero che il mercato della Roma non è ancora concluso, i tifosi sono legittimati a cullare sogni e buone speranza per la nuova stagione.

C’è poco da stare Allegri

Ma nell’esordio delle tre big di giornata quello che ovviamente fa più rumore è l’incipit da incubo del Milan. Proprio la squadra che aveva sulla carta l’esordio più semplice, con tutti i pronostici a favore, è sprofondata all’inferno. Qui la citazione gattopardesca calza a pennello, perché in questo caso l’aria di rinnovamento tra Allegri in panchina e Tare alla cabina di regia del mercato Rossonero, e i nuovi acquisti in campo non hanno spostato di un centimetro le problematiche del Milan dello scorso anno. Probabilmente il caos portoghese della stagione appena trascorsa aleggia ancora in quel di Milanello, e se è così ad Allegri spetta un duro lavoro. La Cremonese non aveva mai vinto a San Siro contro il Milan: ha atteso il ritorno in Serie A di Allegri dopo il suo anno sabatico per fare lo scherzetto. Nell’anno dello scudetto di Max al Milan già alla seconda giornata incontrò difficoltà con una sconfitta clamorosa a Cesena, ma la cabala in questo caso lascia il tempo che trova. All’epoca in attacco c’erano Ibra, Pato, Inzaghi, Robinho; oggi il Milan sembra avere problemi proprio con le punte, e il tira e molla della visite mediche del probabile neo acquisto Boniface non promettono nulla di buono. Il pur buon esordio del Professore Modrić non può compensare una prestazione di squadra complessivamente mediocre. Questo Milan ha le stesse amnesie difensive dello scorso anno e fa tremendamente fatica a insinuarsi tra le retrovie di squadre difensiviste. La continuità con la scorsa stagione è inquietante, quasi quanto un San Siro stracolmo in ogni ordine di posto eppure silente per lo sciopero dei tifosi della Curva Sud. Doppio campanello di allarme per Allegri sul piano tecnico, e per Tare con le sue scelte di mercato. Sicuramente è presto per parlare di bocciatura, e uno schiaffo in faccia così forte alla prima giornata potrebbe essere addirittura salvifico per capire la giusta strada da intraprendere (ricordate l’esordio shock di Conte lo scorso anno contro il Verona?). Ma se il buongiorno si vede dal mattino, a Milano sponda rossonera c’è poco da stare Allegri.

 

Luca Cacciatore

Yildiz illumina, David e Vlahovic sentenziano il Parma. 2-0 Juve ma Cambiaso rende amara la serata bianconera

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KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Allo Stadium la Juve comincia con i tre punti contro il primo Parma di Cuesta. È un debutto stagionale agrodolce per Igor Tudor che vince 2-0 con le reti di David al 59′ e Vlahovic al 84′ dove in entrambi i casi è stato protagonista Kenan Yildiz con due splendidi assist. Un minuto prima del gol di Vlahovic, però, Cambiaso commette una follia e prende rosso diretto per condotta violenta su Lovik dove l’esterno bianconero ha reagito con una sbracciata alla spinta dell’avversario. Juve che risponde alle vittorie di Roma e Napoli.

Tabellino del match

Reti: 59′ David, 84′ Vlahovic

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti (57′ Joao Mario), Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli (57′ Koopmeiners), Thuram, Cambiaso; Conceiçao (80′ Nico Gonzalez), Yildiz (89′ McKennie); David (80′ Vlahovic). All. Tudor

PARMA (3-4-2-1): Suzuki; Del Prato, Circati, Valenti; Lovik, Bernabè, Keita (88′ Djuric), Valeri; Almqvist (80′ Benedyzcak), Ordonez (57′ Sorensen); Pellegrino. All. Cuesta

Ammoniti: 14′ Gatti, 57′ Suzuki, 70′ Sorensen

Espulsi: 83′ Cambiaso