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Calciomercato Serie B: Abate verso Modena, Pisa iniziato il casting, Gorgone a Carrara?

serie a enilive 2024 2025: lazio vs torino
MARCO BARONI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Quasi tutti i club hanno iniziato la propria rivoluzione estiva, e già escono i primi nomi con trattative a sorpresa.

Il Modena sembra aver messo nel mirino Abate attualmente alla Juve Stabia, il Presidente Rivetti sembra deciso nel portare a termine l’operazione, e tutto potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore, con Gilardino altro candidato alla panchina dei canarini che sembra defilato.

Calabro non è certo di rimanere a Carrara nonostante l’ulteriore anno di contratto, ed un possibile sostituto potrebbe essere quel Gorgone che nonostante la retrocessione ha fatto bene a Pescara.

Il Pisa nei prossimi giorni dovrebbe esonerare Hiljemark, che ha comunque un altro anno di contratto,  e di conseguenza inizierebbe il casting per il nuovo allenatore. Il club nerazzurro era indirizzato su Abate, che come scritto sopra sembra aver scelto Modena, piace Calabro della Carrarese, ma nel frattempo oggi a Viareggio ci sarebbe stato un incontro con Baroni ex Torino, anche se il costo del suo compenso è alto. Il patron Knaster arriverà a Forte dei Marmi questo fine settimana, e sarà lui a decidere il sostituto di Hiljemark.

Infine l’Empoli pensa per il dopo Caserta a Vinicio Espinal della Giana Erminio.

 

Milan è il giorno zero. Vertici azzerati

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IL PROPRIETARIO DEL MILAN GERRY CARDINALE E L’AMMINISTRATORE DELEGATO GIORGIO FURLANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A.

Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile.

È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell’area sportiva del Club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell’Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel Club.

Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l’obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione.

ESCLUSIVA – Svilar: “Oggi è una giornata bellissima. Mi vengono i brividi”

serie a enilive 2025 2026: hellas verona vs roma
UNA PARATA DI MILE SVILAR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante Quelli Che la Roma, intervistato da Roberta Pedrelli,  Andrea Verdenelli e  Luca Ferri, l’estremo difensore della Roma Mile Svilar

G: Buongiorno Mile, che giornata è quella di oggi?
MS: Una giornata bellissima.

G: Ieri sei arrivato all’aeroporto, sei stato accolto dai tifosi, hai gridato “Forza Roma”. Ci fa capire che sei parte integrante di questa realtà. Se la Roma è tornata in Champions League, dopo tutti questi anni, il merito gran parte è anche tuo. Descrivi la serata di ieri, raccontaci qualcosa.
MS: Mi vengono i brividi adesso che ci penso. Voglio riviverlo. È stata una bellissima giornata. La partita era piena di tensione, ma siamo stati bravi a fare gol e a prenderci questa qualificazione alla Champions League dopo tanto tempo. Siamo fieri e orgogliosi del lavoro fatto. Inoltre siamo felici di aver dato gioia alla gente che tifa Roma perché lo merita davvero. Un orgoglio che nessuno ci può togliere.

G:Durante la stagione ci è stato un po’ di altalena con le prestazioni. Gasperini è stato contestato. Quanto Gasperini c’è in questa qualificazione alla Champions?
MS: Tantissimo. Al di là che le stagioni hanno alti e bassi. Si gioca 11 mesi, difficile fare 11 mesi di vittorie. Ma il mister è stato bravo a guidarci. Lui ci ha sempre creduto, aveva ragione che potevamo farcela. Così è stato. Ci abbiamo sempre creduto e adesso ci siamo.

Luca Ferri: Mile, piacere, Luca Ferri. Ci siamo già incontrati io e te. Ci siamo visti il giorno prima di Roma-Feyenoord. Ci siamo fatti una foto.
MS: Anche quella una bella giornata.
Luca Ferri: Bellissima. Sembra destino. Io e te ci siamo incontrati prima di Roma-Feyenoord e oggi di nuovo. Una giornata fantastica. Io voglio partire dal derby. Ricordo le tue parole, parole che mi hanno fatto pensare a quanto sia unito il gruppo. Cosa che mi ha fatto pensare quest’anno si torna in Champions. Volevo ringraziarti per essere diventato un vero leader.
MS: Pensando al derby, anche io non conoscevo i risultati degli altri. Eravamo concentrati sulla nostra partita. A fine gara ho visto i risultati degli altri e ho capito che vincendo l’ultima a Verona si andava in Champions. Ho iniziato a pensare solo a quello, alla partita di domenica. Tutto questo anno non abbiamo fatto che correre dietro un obiettivo. Quindi mancava solo Verona, il destino era nelle nostre mani. Non potevamo sbagliare. Siamo molto orgogliosi e molto fieri di essere a Roma, sempre, ma oggi un po’ di più.

Punto GG – Milan e Juve fuori dalla CL! Esultano Como e Roma

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L’URLO DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sfacelo Milan; perde ancora a San Siro e finisce in EL

Arrivano i verdetti finali del campionato e non mancano le sorprese. La più grossa arriva dal Meazza dove i rossoneri di Allegri perseverano nel disastroso cammino del girone di ritorno e subiscono l’ennesima sconfitta casalinga ad opera di un Cagliari già salvo e sceso in campo soltanto per onorare l’impegno in nome di una lealtà sportiva che ne esalta i valori.

I sardi vincono con merito perché il Milan dopo il vantaggio iniziale si spegne progressivamente e va in infusione, ricalcando in 90 minuti il suo percorso stagionale. Da possibile antagonista per lo scudetto al quinto posto; questo l’iter di una formazione che non ha mai convinto sul piano del gioco, che ha visto fallire ancora una volta il suo giocatore più rappresentativo, Leao, ed è crollata quando i veri leaders della squadra, gli ultra trentenni Rabiot e Modric, hanno forzatamente mollato la presa. Difesa non irreprensibile e attacco spuntato (anche Pulisic tra un infortunio e l’altro non ha più segnato da gennaio…) hanno completato un quadro desolante che solo tanta fortuna, situazioni arbitrali favorevoli e qualche spunto isolato avevano dipinto più luminoso e brioso di quanto in realtà fosse.
Meno sorprendente l’esito bianconero; anche vincendo la Juventus non era più padrona del proprio destino ed il pareggio finale nel derby, che chiude la sua lenta agonia ne è stato solo il naturale suggello. Spalletti ha fatto tanto ma non abbastanza e ora sale sul banco degli imputati al pari della società e della squadra. Anche qui la mancanza di una vera punta, Vlahovic a parte, è stato il peccato originale di una rosa costruita male in estate e non adeguatamente rinforzata a gennaio…

Roma e Como volano in Champions!

La Roma supera con qualche affanno l’ultimo ostacolo e viene premiata anche col terzo posto. I giallorossi tornano nella competizione più importante dopo sette anni e ora possono puntare ad un mercato importante per presentarsi al massimo ai nastri di partenza del prossimo campionato che la condurrà al suo centenario. Gasperini raccoglie un premio forse superiore ai meriti (nessuno scontro diretto vinto) ma è stato bravissimo a tenere alta la tensione quando tutto sembrava perduto e farsi trovare pronto nel momento in cui Juventus e Milan hanno dato corso al loro suicidio calcistico. Nota a parte per Malen, che ha completamente scompaginato il nostro campionato dando l’impressione di essere un marziano.

L’altra faccia della sorpresa porta il volto di Fabregas che col suo Como non solo si qualifica per la prima volta per una competizione europea ma addirittura approda alla Champions League!
La società ha speso tanto e bene seguendo le direttive di un tecnico emergente come Fabregas che ha sempre cercato di vincere attraverso il gioco ed una spiccata mentalità offensiva.

Un vero gioiello di programmazione ed efficienza premiato proprio sulla linea del traguardo dall’ennesimo tonfo del Milan.

Salvezza: Di Francesco resta in A! Scende Giampaolo

Non vi sono sorprese in chiave salvezza; il Lecce vince la sua gara e porta a casa meritatamente la permanenza nella massima serie. Onore alla società che ha tenuto duro fino alla fine confermando la fiducia ad un tecnico che nelle ultime due stagioni aveva collezionato altrettante retrocessioni ma con molta sfortuna. La Cremonese paga un ritorno pessimo dopo essere stata la sorpresa del torneo nelle prime giornate.

Calciomercato Milan, senza Champions sfuma il sogno Goretzka. In dubbio anche Modric

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LUKA MODRIC PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il calciomercato Milan si complica, soprattutto dopo il finale fallimentare della squadra. I rossoneri non sono riusciti a conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. La squadra del Diavolo perde in casa contro il Cagliari e butta via l’obiettivo della stagione. Il futuro adesso è tutto da riscrivere.

Calciomercato Milan, tutto da rifare: senza soldi saltano tutte le idee

Il calciomercato Milan è soprattutto questione di soldi, moltissimi, che servono non solo a far arrivare nuovi profili, ma anche a trattenere quelli presenti. Non solo soldi, un giocatore ha obiettivi nella propria carriera e, giocare la Champions, è il sogno di tutti. Convincere giocatori importanti ad accettare una stagione senza Champions League è quasi impossibile.

Il mercato del Milan sarà tutt’altro che facile, a partire da tutti i big inseriti nella lista dei cedibili fino a quelli da prendere e convincere ad accontentarsi di una stagione senza la ribalta più importante. Il futuro è in dubbio sia per il rinnovo di Luka Modric, che per portare Leon Goretzka a Milanello. Il fallimento Champions fa sfumare l’entrata di 70 milioni di euro.

Il reparto offensivo, che quest’anno è stato a dir poco deludente, verrà rifatto da capo. L’intenzione è di cedere Rafa Leao. Non solo il portoghese, via anche Fullkrug, Gimenez e Nkunku. Difficile l’arrivo di Vlahovic, a meno che il serbo non ridimensionerà il suo cachet. L’idea per l’attacco parlava anche di Sorloth, Mateta e infine di Gabriel Jesus. Tutti obiettivi di una dirigenza che non ci sarà più. E tutte scelte di un allenatore che sarà sostituito. A Milano si ripartirà da zero.