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Fantacalcio – Top e Flop del 32° turno; spicca McTominay, male Miranda

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MATEO RETEGUI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Trentaduesimo turno avaro di reti: brilla McTominay con una doppietta

Ecco tutti i Top e Flop del Fantacalcio nell’ultima giornata disputata, ruolo per ruolo

PORTIERI – Dal punto di vista fantacalcistico nessun portiere ha toccato livelli d’eccellenza; il migliore in assoluto della giornata è quindi Svilar, che subisce una rete nel derby chiudendo quindi a 6,5 come fantamedia ma merita sul campo un bel 7,5. Note positive nel turno anche per Carnesecchi, Butez, De Gea, Leali, Maignan, Meret, Suzuki e Radu, tutti imbattuti e con un 6,5 in pagella. Dal punto di vista prestazionale citiamo anche Turati del Monza che ottiene un bel 7 in pagella ma chiude a 6 per la rete subita da Fila. Maglia nera tra gli estremi difensori per Okoye che pur strappando la sufficienza sul campo (6) chiude con un ingeneroso 2 di fantamedia. Poco meglio Caprile e Vasquez con 3, Ravaglia e Falcone con 4.

DIFENSORI – Tra i difensori torna ad eccellere Theo Hernandez che merita un bel 7,5 arrotondato a 10,5 dalla sua rete; 7 di partenza e 10 al Fanta per Bisseck, Romagnoli e Pavlovic. Nota di merito anche per Baschirotto (9 di fantamedia) che non evita la sconfitta del Lecce ma realizza la seconda marcatura consecutiva in una stagione non proprio fortunata per lui e per la squadra. Al contrario Miranda, una delle rivelazioni del campionato, stavolta rimedia un 5 in pagella che con il cartellino giallo diventa un 4,5 non certo edificante. Stessa sorte per Bijol dell’Udinese.

CENTROCAMPISTI – Una doppietta nel posticipo del lunedì porta McTominay ad essere il migliore nel ruolo in questa giornata: 14 la sua splendida votazione conclusiva. Si fermano a 10 (7+gol) Pasalic, Koopmeiners e Reijnders. Note di merito anche per Pulisic, Fofana ed Ellertsson, tutti meritevoli di un 7 in pagella condito da un assist, anche se il calciatore del Venezia resta mezzo gradino più in basso a causa di un cartellino giallo. Dietro la lavagna tra i centrocampisti finisce Gineitis del Toro che sul campo ottiene un 5 ma col giallo chiude a 4,5. A livello prestazionale male pure Lorenzo Pellegrini che prende lo stesso 5 ma almeno evita sanzioni disciplinari.

ATTACCANTI – Tra le punte domina Lukaku che merita 8, vi aggiunge un gol e ben due assist più un cartellino giallo, totalizzando così un 12,5 totale. Si ferma appena mezzo punto sotto Leao con 12 (8 di partenza più una rete ed un assisst); terzo posto per Arnautovic con 11,5 (7,5 + gol ed assist per Lautaro), mezzo puinto in più di Retegui che torna al gol ed all’assist ma si becca pure un’ammonizione. Giornata da dimenticare per Sanabria (4,5), Pellegrino, Dovbyk, Lucca, Gytkjaer e Mosquera, tutti con un 5 finale sul groppone (con o senza malus giallo).

Roma, testa al mercato: non solo Lucca, spunta un nuovo nome

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LORENZO LUCCA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma, nonostante un ricco mercato la scorsa estate, ha delle lacune in alcuni reparti, in particolare in attacco. Ecco allora emergere la priorità per il mercato: cercare più gol. Ranieri è consapevole delle restrizioni imposte dal fair play finanziario ma si è già confrontato con Ghisolfi.

Roma, non solo Lucca, rispunta l’idea Frattesi

Per la prossima stagione si stanno valutando i giocatori presenti e chi potrebbe essere un buon rinforzo in entrata. Shomurodov potrebbe restare con Dovbyk, tanto è vero che ha appena prolungato il contratto fino al 2027. Ma alla coppia si aggiungerà un terzo attaccante centrale. Non è un mistero che alla Roma piaccia Lorenzo Lucca, che attraverso l’ottima stagione con l’Udinese ha conquistato anche la Nazionale. Ma il profilo giusto può arrivare anche dall’estero.

Le ultime voci di mercato danno un possibile nuovo approccio verso Davide Frattesi dell’Inter. La società giallorossa ha provato a strappare Frattesi all’Inter già nella finestra di gennaio, ma ha sbattuto contro il muro del prezzo, eccessivo per un calciatore che all’epoca non si sentiva abbastanza considerato. Oggi Frattesi si è addirittura rivalutato, perciò potrebbe rivelarsi inavvicinabile per una società che deve sistemare i conti.

Inter, la Champions League è una miniera d’oro: ecco quanto vale la semifinale

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SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Champions League non è solo teatro del grande calcio e anche sinonimo di entrate proficue di soldi. Ogni passaggio turno porta nelle casse delle società soldi. L’Inter, ad oggi, ha incassato circa 100 milioni di euro, adesso, in caso di semifinale, i nerazzurri porterebbero a casa un bel premio.

Inter, quanti soldi in palio, la Champions è una miniera d’oro

L’Inter, dalla Uefa, per i risultati ottenuti in Europa tra premi, market pool e ranking storico, senza contare gli introiti da stadio, in questa stagione ha già incassato 100 milioni di euro. San Siro sarà pieno stasera con un incasso di quasi 10 milioni di euro, cifra che sarà garantita anche dall’eventuale semifinale di ritorno contro il Barcellona a maggio.

Chi passa il turno tra Inter e Bayern otterrà altri 15 milioni di euro come premi Uefa. A cui andranno sottratti i 3 milioni di euro promessi dal club nerazzurro come bonus alla squadra allenata da Simone Inzaghi. E non finisce qui, se l’Inter vincesse la Champions arriverebbe a 140 milioni di euro tra premi Uefa, market pool e ranking storico, sempre senza contare gli incassi da stadio. L’Uefa verserà 18,5 milioni di euro ai club finalisti e altri 6,5 milioni di euro alla squadra campione d’Europa. Che poi giocherà la Supercoppa Europea, con altri soldi in palio.

Milan, si va verso Tare: da ds porterebbe Allegri in panchina

Tare

Il Milan potrebbe chiudere a breve con Igli Tare, l’accordo non c’è ancora, saranno necessari ancora altri incontri prima di una decisione definitiva. I prossimi giorni saranno decisivi per una firma.

Milan, Tare porterà Allegri in panchina

Ieri, a Roma, c’è stato un lungo incontro, circa sei ore, tra Giorgio Furlani e Igli Tare, nei giorni precedenti i due avevano avuto modo di sentirsi a telefono, telefonate che sono state importanti e decisive che hanno poi portato all’incontro a Roma. Positivo l’esito della chiacchierata tra il dirigente del Milan e l’ex ds della Lazio, tant’è che a breve potrebbe essere ufficializzato.

Tare può contare su una grande esperienza del calcio italiano e internazionale, alla Lazio, con cui ha lavorato dal 2008 fino a giugno 2023. Tare ha già le idee chiare anche sull’argomento allenatore. Il nome che porterebbe con sé è quello di Massimiliano Allegri, che ha già guidato il Milan dall’estate 2010 al gennaio 2014 e con cui ha vinto uno scudetto e una Supercoppa. Gli altri nomi sono l’attuale tecnico del Napoli Antonio Conte, quello del Marsiglia De Zerbi e del Como Cesc Fabregas.

Juventus, già finita per Di Gregorio? Si pensa a David De Gea

MICHELE DI GREGORIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La disastrosa stagione della Juventus sta per concludersi, e la dirigenza pensa già al futuro. La società della Vecchia Signora si sta già attrezzando per la nuova stagione, a prescindere di chi sarà al comando in panchina.

Juventus, Di Gregorio in bilico, idea De Gea

La Juve ha bisogno di un portiere di esperienza che convinca di più, Michele Di Gregorio, arrivato in prestito dal Monza e il cui riscatto è scattato a inizio 2025 per una cifra complessiva di circa 20 milioni, non ha risposto alle aspettative. Il portiere potrebbe essere già in bilico per questa estate.

Tra i possibili candidati nel caso dell’addio del portiere di scuola Inter, considerando comunque che la Juventus ha in rosa un giocatore di alto livello come Mattia Perin, il nome che più intriga i vertici dirigenziali è quello di David De Gea, attualmente tra i pali della Fiorentina. Il portiere spagnolo, attualmente ha 34 anni, e con la Viola ha firmato un contratto di un anno con opzione per il rinnovo di un altro anno. Nel caso la Juventus volesse chiudere per De Gea, dovrebbe versare una cifra alta richiesta dalla Fiorentina.