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Le ultime su Fiorentina – Real Betis | Le formazioni

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RAFFAELE PALLADINO E MOISE KEAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Fiorentina proverà a ribaltare al Franchi il risultato di 2-1 maturato in Spagna, la scorsa settimana, contro il Real Betis: le due squadre si giocano l’accesso alla finale di UEFA Conference League. 

Fiorentina – Real Betis, le formazioni

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodo, Mandragora, Adli, Fagioli, Gosens; Gudmundsson, Kean. All. Palladino.

REAL BETIS (4-2-3-1): Fran Vieites; Sabaly, Bartra, Natan, Ricardo Rordiguez; Cardoso, Fornals, Isco, Antony, Lo Celso; Bakambu. All. Pellegrini.

Roma, giorni caldi per il futuro della panchina: in capitale è atteso l’arrivo dei Friedkin

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MASSIMILIANO ALLEGRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I prossimi giorni saranno caldi in capitale, i motivi sono vari: i giallorossi sono in piena corsa Champions e i Friedkin stanno tornando per delineare il futuro del club. Nella giornata di oggi sono attesi nella Capitale. Il jet privato del presidente americano è arrivato nei giorni scorsi in Svizzera e tra qualche ora è pronto ad atterrare all’aeroporto di Ciampino.

Roma, quanti nomi per la panchina, Allegri in pole

Ma non finisce qui. A Roma c’è anche Massimiliano Allegri, ufficialmente per gli Internazionali d’Italia, ma potrebbe anche esserci un altro motivo, magari legato alla Roma. L’ex Juve è un nome sulla lista dei possibili post Ranieri sulla panchina della Roma. Già a novembre era stato finito nel mirino dei Friedkin ma l’operazione era molto complicata per via dei costi.

L’eventuale arrivo in Champions potrebbe aprire scenari diversi per la panchina. Ma occhi alla concorrenza del Milan e del Napoli in caso di addio di Antonio Conte. Allegri resta un allenatore molto richiesto, molto desiderato in capitale, ma restano confermati anche i contatti con Fabregas nei giorni scorsi, anche se c’è Germania, piace anche al Lipsia. In corsa c’era anche Farioli, ma la corsa è rallentata, il tecnico dell’Ajax vuole allenare all’estero e il Bayer Leverkusen ci sta pensando. Nelle ultime ore è tornato a circolare il nome di Gasperini.

Lazio, allarme terzini: per Baroni disponibile solo Pellegrini

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LUCA PELLEGRINI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’allarme infortuni alla Lazio continua anche nel finale di stagione. Anche contro la Juve ci saranno difficoltà, ma il rischio principale è che mancheranno i terzini. Ad oggi gliene è rimasto solo uno, c’è speranza di averne due o tre anche se in condizioni fragili. L’unico per adesso è quel Pellegrini. 

Lazio, emergenza terzini

Luca Pellegrini era stato escluso dalla rosa per motivi di condotta a inizio febbraio, rimesso dentro solo perché Patric ha concluso la stagione per infortunio. Oggi Pellegrini, tre assist nelle ultime quattro partite di A, è irrinunciabile. L’emergenza terzini è un’emergenza tra la casualità e il grottesco leggendo i casi uno a uno.

Marusic si è fatto male a Empoli, ha preso una botta, adesso è a riposo, si spera in un suo rientro a breve, ma potrebbe anche non esserci, tutto verrà valutato nelle prossime ore. Ci sarebbe anche Lazzari, che si era fatto male ad un polpaccio, a quanto sembra proverà ad anticipare il rientro, può strappare al massimo la convocazione e un posto in panchina ed entrare in caso di emergenza.

Juventus, si cerca una punta: i nomi in lista per il futuro

MATEO RETEGUI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una stagione difficile sta per volgere al termine anche per la Vecchia Signora. Una stagione da dimenticare, stando alle aspettative avute, per la Juventus. Ma oramai è tempo di pensare al futuro e lavorare al fine di fare un buon lavoro per prepararsi alla prossima stagione.

Juventus, le tre suggestioni per il futuro

La Juventus nella prossima sessione estiva di calciomercato avrà come primo obiettivo la ricerca di un centravanti. Il favorito sembra essere l’ex Atalanta Rasmus Hojlund, attualmente al Manchester United.Le alternative a Hoijlund sono legate direttamente alla squadra bergamasca, infatti gli altri due obiettivi sono Lookman e Retegui.

Mateo Retegui è considerato un attaccante moderno, capace di unire presenza fisica, dinamismo e senso del gol. La sua esperienza internazionale con la Nazionale Italiana, unita al buon rendimento con la maglia dell’Atalanta, ha attirato l’attenzione di diversi club d’Europa. Possiede tutti gli elementi per fare parte della formazione bianconera. La suggestione Lookman, non nuova in casa Juve, è quasi un pallino fisso. Molto dipenderà anche dal finale di stagione di Kenan Yildiz che agisce più o meno sulle stesse zolle del nigeriano e che con Tudor è tornato a brillare (2 gol in 3 partite, tutte dal 1′ per il genietto turco). Non va inoltre mai dimenticato che l’Atalanta è quanto mai cara e visti i precedenti con Koopmeiners, investire tanti soldi su giocatori della Dea difficilmente si ottengono in cambio giocatori di pari rendimento. C’è da riflettere bene.

Milan, rivoluzione in arrivo: la parola d’ordine per il futuro è “scelte forti”

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TAMMY ABRAHAM DA IL CINQUE A RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan si avvia al finale della sua stagione non proprio ricca di risultati grandiosi. La vittoria della Supercoppa e la possibilità di vincere la Coppa Italia potrebbero salvare la stagione. In ogni caso, per quanto visto quest’anno, si può già dire che non basta.

Milan, scelte giuste per un futuro migliore

I rossoneri dovranno fare di tutto per vincere il trofeo per guadagnarsi l‘Europa l’anno prossimo e per tuffarsi nella nuova stagione con la consapevolezza che non si può più sbagliare. La parola d’ordine per la prossima estate è una sola: “scelte giuste e importanti”. La società sa che si deve ripartire dal nuovo ds, il quale, poi, dovrà scegliere il nuovo allenatore. La scelta del direttore sportivo è necessario che arrivi il prima possibile, in modo tale che si possa iniziare a programmare l’anno prossimo e non si perda tempo: una squadra che vuole competere su più fronti non può non avere un direttore sportivo.

Dopo sarà fondamentale scegliere un allenatore di livello, un vincente che possa dare un’identità precisa alla squadra che, a sua volta, dovrà essere costruita con intelligenza. Si deve prendere una decisione al più presto su chi sono i leader, chi trattenere e chi lasciar partire, già pensando a sostituti adeguati. Solo così, solo son scelte forti, il Milan può pensare di risollevarsi dalla mediocrità in cui è finito negli ultimi anni.