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Da lotta Scudetto a fuori dall’Europa. La Lazio mette a rischio il posto Champions dell’Atalanta (0-1)

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L’ESULTANZA DI GUSTAV ISAKSEN CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La volontà delle due squadre è chiara: pressing uomo a uomo senza far ragionare il portatore di palla. Il ritmo alto è stata la causa dei tanti errori visti nella prima frazione di gioco e dei zero tiri nello specchio della porta delle due squadre. Poche emozioni con Atalanta e Lazio che mostrano più le difficoltà del presente che la brillantezza del passato. Per Baroni arriva anche una brutta notizia dal campo dove Tavares si ferma per un problema muscolare e c’è ansia per la durata dello stop in vista del derby di domenica prossima.

Isaksen l’uomo in più di Baroni

Nella ripresa l’Atalanta decide di alzare i giri del motore e soprattutto la qualità ma rischia sugli attacchi biancocelesti con subito un’ottima parata di Carnesecchi sul tiro da fuori di Dele-Bashiru. La grande opportunità di andare in vantaggio ce l’hanno anche i nerazzurri con Kolasinac che si infila in area, serve al centro Retegui che a botta sicura trova uno strepitoso Mandas. L’azione che cambia il volto della partita però lo trova la Lazio con il lancio in profondità di Mandas per Dele-Bashiru che vince il duello con Hien e appoggia di testa a Isaksen che tutto solo sull’uscita di Carnesecchi non perdona. Kolasinac avrebbe l’occasione di pareggiare al 84′ ma invece di calciare davanti a Mandas preferisce cercare sul secondo palo Maldini ma decisivo l’anticipo del difensore della Lazio. I bergamaschi ci provano ma non riescono ad evitare la terza sconfitta di fila mentre la Lazio si rilancia in zona Champions con il derby alle porte che mai come quest’anno avrà un peso particolare.

Tabellino del match

Reti: 54′ Isaksen

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson (78′ Brescianini), Zappacosta; Cuadrado (58′ De Ketelaere), Lookman (74′ Samardzic); Retegui (75′ Maldini). All. Gasperini

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gila, Gigot (68′ Provstgaard), Tavares (34′ Pellegrini); Belahyane, Rovella; Tchaouna (46′ Isaksen), Dele-Bashiru, Zaccagni (69′ Noslin); Dia (84′ Vecino). All. Baroni

Arbitro: Daniele Chiffi

Ammoniti: 40′ Rovella, 77′ Kolasinac, 88′ Lazzari

Empoli e Cagliari non si fanno male al Castellani (0-0). Elmas risponde al vantaggio di Sarr (1-1)

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PAOLO VANOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Solo pari nella sfida salvezza al Castellani

Finisce 0-0 un delicatissimo Empoli – Cagliari, scontro diretto importantissimo nella lotta per non retrocedere. Gara bloccata nei primi 45’ minuti, dove entrambe le squadre faticano a imporsi l’una sull’altra: l’Empoli prova a rompere l’impasse prima con una sgasata di Cacace, poi con una conclusione di Henderson dalla lunga distanza (l’occasione più importante della prima frazione) e infine con una bella serpentina di Esposito nell’area di rigore. L’unico squillo dei sardi nel primo tempo parte dal mancino di Piccoli, troppo timido però per impensierire Vasquez. A inizio ripresa, Viola colpisce l’esterno della rete con un calcio di punizione da buona posizione. Col passare dei minuti, però, l’Empoli cresce e crea due belle occasioni da gol: Sambia sfiora il palo su punizione, dopodiché Cacace sbatte contro Caprile in area di rigore. L’ingresso di Pavoletti nel Cagliari spinge la squadra di Nicola a provare la via del cross in area, ma anche questo stratagemma si rivela inefficace. All’87’ Goglichidze prova a impensierire Caprile con una conclusione ben indirizzata, ma il portiere non si lascia sorprendere. Grazie al pareggio maturato al termine della gara, il Cagliari si porta a +6 sul terzultimo posto occupato proprio dall’Empoli che, pur provandoci, non riesce a sfruttare il pareggio tra Lecce e Venezia, altre dirette contendenti per la salvezza.

Tra Torino e Verona accade tutto nel secondo tempo

Torino – Verona termina 1-1 e le due squadre si dividono la posta in palio nella trentunesima giornata di Serie A. Primo tempo anomalo al Grande Torino: sebbene siano i granata a dominare il possesso palla (64% vs. 36%), le occasioni da gol più importanti sono a favore della squadra ospite. Il Verona si fa vedere più volte nell’area avversaria grazie alla forza fisica di Mosquera, che nei primi minuti si divora una palla gol a tu per tu con Milinkovic-Savic; il colombiano è in ottima forma e lo dimostra con un’altra percussione in area, bloccata questa volta dall’intervento di Maripan. La più grande occasione da gol dei gialloblù capita a Bernede che, con un bel destro da fuori area, va vicinissimo a portare in vantaggio i suoi. La squadra di casa prova a reagire prima con un colpo di testa di Adams, terminato alto, poi con una conclusione di Elmas facile preda di Montipò. La squadra di Vanoli si fa più combattiva nella seconda frazione di gara e al 62′, complice un fallo di mano di Sarr in area, conquista un calcio di rigore: dal dischetto, però, Che Adams si fa ipnotizzare da Montipò, che para il rigore e mantiene in parità il risultato. Due minuti dopo, Milinkovic-Savic pasticcia e regala il vantaggio all’Hellas: il portiere cerca di controllare il pallone ma subisce la pressione di Sarr, bravo a far carambolare il pallone in rete e a farsi perdonare il fallo che ha causato il rigore precedente. Il cuore Toro ricomincia a battere al 67′ grazie alla sassata di Elmas: il macedone usufruisce della sponda di Vlasic e scarica un mancino imparabile per Montipò. La gara prosegue nel segno della tranquillità fino all’86′, quando il direttore di gara estrae il cartellino rosso per Ricci, colpevole di un brutto fallo su Ajayi. Per l’Hellas si tratta di un punto d’oro, considerando soprattutto i risultati provenienti dagli altri campi; il Torino, invece, rimane saldamente al decimo posto della classifica.

Equilibrio e intensità: pari tra Lecce e Venezia al Via del Mare (1-1)

federico baschirotto ( foto di salvatore fornelli )
FEDERICO BASCHIROTTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Uno scontro diretto emozionante quello del Via del Mare tra Lecce e Venezia. Due squadre che non si risparmiano. Diverse occasioni da ambo le parti, ma è l’equilibrio ad avere la meglio. La gara termina 1-1 con l’autogol di Gallo e la rete del pareggio di Baschirotto. Fischi della tifoseria di casa per i salentini.

Lecce – Venezia, grande intensità nel primo tempo

Primo tempo con i salentini a partire meglio. Ritmi alti, ma zero occasioni clamorose. Occasione migliore per il Lecce al 21esimo con Baschirotto. Calcio di punizione su cui arriva il difensore giallorosso. La palla sfiora il palo e si stampa sul fondo. Pericolosi Yeboah per i lagunari e Krstović per i padroni di casa. Morente, in contropiede, sfiora il vantaggio calciandola in diagonale al lato di Radu.

Lecce – Venezia, Baschirotto pareggia e sfiora il vantaggio. Il palo salva i lagunari

Diversamente, il Venezia comincia meglio la ripresa e va in vantaggio. Al 49esimo Zerbin calcia una punizione al centro, Gallo anticipa Gytkjaer e batte Falcone. Reagisce bene il Lecce. La formazione di Giampaolo agguanta il pari 65esimo. Calcio d’angolo di Helgason su cui arriva Baschirotto – in gol dopo ben due anni – a riportare le cose alla parità. I salentini non mollano e sfiorano il vantaggio in due occasioni. N’Dri colpisce il palo dopo aver raccolto un buon assist basso di Krstović. Successivamente, la grande parata di Radu su Baschirotto salva il Venezia. Termina in pari con la contestazione dei tifosi di casa.

 

Atalanta – Lazio, le ultimissime sulle formazioni

serie a enilive 2024 2025: lazio vs atalanta
MARCO BARONI E GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Altro big match di giornata a Bergamo tra Atalanta e Lazio. La sfida vale una fetta importante di Champions League per entrambe. Da una parte i bergamaschi, momentaneamente terzi con 58 punti, dall’altra i biancocelesti con 52 punti, a -4 dalla zona valida per l’accesso alla massima competizione europea.

Atalanta – Lazio, le probabili formazioni:

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere, Lookman; Retegui. All. Gasperini.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gigot, Gila, Tavares; Belahyane, Rovella; Tchaouna, Dele-Bashiru, Zaccagni; Dia. All. Baroni.

Roma – Juventus, le ultimissime sulle formazioni

igor tudor e claudio ranieri
IGOR TUDOR E CLAUDIO RANIERI PENSIEROSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Qui Roma – rischio titolarità per Hummels, Ranieri potrebbe affidarsi a Celik, Mancini e Ndicka in difesa. In mezzo al campo Paredes con Koné, sostenuti da El Shaarawy e Angeliño. In avanti c’è Dovbyk, supportato da Baldanzi e Soulé.

Qui Juventus – Tudor opta per il 3-4-2-1. Linea difensiva composta da Kalulu, Renato Veiga e Kelly. A centrocampo Locatelli e Thuram, con Weah e McKennie sulle corsie laterali. Nico González e Yildiz sulla trequarti. Vlahovic come terminale offensivo.

Roma – Juventus, le probabili formazioni:

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Paredes, Koné, Angeliño; Baldanzi, Soulé; Dovbyk. All. Ranieri.