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Inter, maxi offerta per Barella: pronto 140 milioni dall’Al Hilal

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L’URLO DI NICOLO’ BARELLA IN CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’interesse dell’Al Hilal per Nicolò Barella non è una novità, in passato è arrivata qualche offerta, ma l’ultima messa sul banco dei nerazzurri è davvero impossibile da rifiutare. Il club arabo non è di quelli che mollano la preda troppo facilmente e sta pianificando un rilancio con cifre folli per convincere Barella a lasciare la Serie A per la Pro Saudi League.

Inter, pronti 140 milioni per portare Barella in Arabia Saudita

A gennaio si parlava di uno stipendio da 18 milioni di euro, ma la società araba si appresta ad offrire al giocatore dell’Inter 35 milioni per 140 milioni complessivi.

Al momento non è ancora una proposta ufficiale ma in Arabia garantiscono che in primavera si passerà alla fase operativa. Accettando l’offerta araba Barella diverrebbe il calciatore italiano più pagato della storia, ora il record è quello detenuto da Graziano Pellé che in Cina guadagnava 15 milioni l’anno. Secondo le indiscrezioni le intenzioni di Barella sono altre, non c’è al momento interesse, Nicolò vuole continuare a giocare con la maglia dei nerazzurri, essere il vice capitano e sperare di diventare sempre di più una bandiera della Beneamata. Il contratto di Barella è in scadenza nel 2029 e percepisce uno stipendio da 6,5 milioni di euro l’anno.

 

Spezia-Brescia , le probabili formazioni e dove vederla in TV

Spezia-Brescia è l’anticipo del venerdì sera della 31^ giornata del campionato di Serie B. Squadre che arrivano alla partita con qualche defezione importante, per i padroni di casa saranno assenti S. Esposito e Vignali, Lapadula dovrebeb iniziare dalla  panchina. Maran ritrova Cistana in difesa, mentre non avrà a disposizione Bjarnason, Bertagnoli e Galazzi.

SPEZIA (3-5-2): Chichizola; Wisniewski, Hristov, Mateju; Elia, Nagy, Degli Innocenti, Bandinelli, Reca; Pio Esposito, Di Serio. All. D’Angelo.

BRESCIA (4-3-1-2): Lezzerini; Dickmann, Cistana, Adorni, Jallow; Bisoli, Verreth, Besaggio; Olzer; Moncini, Borrelli. All. Maran.

 

DOVE VEDERLA IN TV

Spezia-Brescia avrà inizio alle ore 20.30 e sarà visibile sull’App DAZN e su  La Bchannel presente su Amazon Prime Video.

ESCLUSIVA – Pellissier: “Cambio in panchina Juve? Lo avrei fatto prima. Situazione Vlahović? Non è colpa di Motta”

In esclusiva per SportPaper, Sergio Pellissier, ex calciatore e attuale presidente del Chievo Verona, ha parlato del cambio di allenatore in casa Juventus, della corsa Champions e della situazione attaccanti in chiave Nazionale.

Pellissier: “Tudor ha bisogno dei suoi tempi. Alcuni dei calciatori in Nazionale sono un po’ sopravvalutati”

Come giudica il cambio in panchina della Juventus? Lei, da presidente, cosa avrebbe fatto?

“Cambiare la guida tecnica è sempre qualcosa di complicato: non mai sai se il subentrante riuscirà a fare la differenza o meno. Indubbiamente Motta aveva qualche problema con la squadra. I tanti modi differenti di giocare, tante trasformazioni di moduli e posizioni, sono sintomo di un po’ di confusione. Probabilmente il cambio ci sta, non se sia giusto o no. Anche Tudor ha bisogno dei suoi tempi per far andare le cose per il meglio, però era necessario. Il progetto di Giuntoli con Motta doveva essere più lungo, ma capisco le esigenze di una società ambiziosa come la Juventus. Probabilmente, nella mia società avrei cambiato prima”.

Da ex attaccante, un Dušan Vlahović cha sofferto Thiago Motta nell’ultimo periodo, complice anche la nuova concorrenza di Kolo Muani, l’arrivo di Tudor potrebbe rilanciarlo?

“In tutti gli sport conta dimostrare il tuo valore sul campo, a prescindere dall’allenatore. Motta ha dato fiducia a Vlahović negli primi sei mesi e lui non ha contraccambiato. Penso che sia lui a dover dimostrare il suo valore e le qualità che ha. Il colpevole del suo non giocare non è stato il tecnico. Vlahović ha sbagliato tante partite e non ha reso quanto è il suo stipendio ed è giusto che giocasse qualcun altro. Se lui avesse bene il proprio lavoro non avrebbero preso Kolo Muani. Alla fine c’è stata la necessità di trovare qualcuno che facesse gol, cosa che non lui non stava facendo”.

Per la zona Champions League ci sono diverse squadre in pochi punti. Chi vede come favorito?

“È un’incognita. Vedremo la Juventus con il cambio di allenatore. Sono tre-quattro squadre a lottare e il campionato è ancora lungo. Bisogna sbagliare pochissimo. Non è così semplice. Una sconfitta compromette tutto, è tutto sul filo. È difficile capire chi possa realmente ambire al quarto posto”.

La partita contro il Genoa, squadra che ha raccolto buoni risultati nell’ultimo periodo, può essere il punto di svolta per la Juventus?

“Parliamo della Juventus. Ha giocatori validi, una società blasonata e gioca contro una squadra che lotta per ben altri obiettivi. Se non dovessero vincere queste partite allora è giusto che non arrivino in quarta posizione. Il calcio è questo, devi dimostrare di essere più forte soprattutto con le squadre a te inferiori”.

Kean ha fatto una grande partita in Nazionale e Retegui è capocannoniere. L’Italia ha finalmente trovato i centravanti mancati nell’ultimo periodo?

“Può aver trovato dei centravanti che stanno facendo bene. Sicuramente, è lontana dall’attacco di qualche anno fa, quello sicuramente. Kean – che è un giocatore che a me piace e può fare la differenza – scompare per tante partite, come è accaduto nel primo tempo contro la Germania, per poi inventarsi una doppietta. Questo significa che è un giocatore che può fare bene, ma anche male. Quindici anni fa avevi giocatori diversi, che facevano la loro partita, avevano le loro occasioni e i loro gol. Non siamo ancora fuori dal nostro incubo d’attacco e di squadra importante. Hanno dimostrato di saper rispondere ad un 3-0 in casa della Germania, facendo bella figura nel secondo tempo. Non siamo ancora ai livelli delle grandi squadre e questo mi dispiace. Siamo sempre stati al top delle squadre mondiali e questo mi rammarica molto. Alcuni dei giocatori in Nazionale sono un po’ sopravvalutati”.

C’è qualche attaccante che l’ha sorpresa maggiormente in questa stagione?

“Retegui e Kean stanno facendo bene. Mi hanno stupito in parte. Conoscevo le qualità dell’attaccante della Fiorentina. Diversamente, non mi ha aspettavo tutti questi gol da Retegui. È pur vero che ha un allenatore che gioca in maniera spregiudicata e ha tantissime occasioni a disposizione, ma non avrei pensato che potesse diventare il capocannoniere del campionato”.

Milan, la promessa di Gimenez: “I gol arriveranno. Contro il Napoli sarò in campo”

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LA LITE TRA PAREDES E GIMENEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gimenez facile punto della situazione sulla sia vita e sul Milan. Il giocatore messicano ha rilasciato una lunga intervista a Corriere della Sera.

Milan, Gimenez: “I gol arriveranno”

Il giocatore del Milan rassicura tutti: “Abbiate fede, i gol arriveranno. I primi due mesi al Milan sono stati molto intensi. Soprattutto fuori dal campo. Mi sono adattato a una nuova città, un nuovo ambiente. Adesso voglio fare ciò per cui sono qui: segnare e vincere.” Dopo aver vinto la Nations League di Concacaf col suo Messico, Santiago Gimenez dichiara: “I gol arriveranno. Ne sono sicuro. L’importante è che vinciamo, come è successo nelle ultime due partite. Se segna Rafa o Christian Pulisic o un altro compagno, è uguale. Col mister Conceicao stiamo lavorando duro. Non siamo contenti della classifica. Ma non è ancora finita”.

L’obiettivo a Milano è quello del quarto posto, al riguardo ha detto: “Obiettivo quarto posto? Sì, noi ci crediamo. Ma non dobbiamo guardare la classifica. Pensiamo solo a vincere partita per partita. Come la Coppa Italia. Non vedo l’ora di giocare il derby, sono ansioso. Ora pensiamo al Napoli, poi ci sarà l’Inter”. E al Maradona il messicano ci sarà nonostante il problema alla caviglia accusato in nazionale, anche se non è sicuro di un posto da titolare: “Tutto a posto, sto bene. Domenica a Napoli ci sarò“.

 

Lazio, reintegro Pellegrini: l’annuncio ufficiale della società

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LUCA PELLEGRINI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Era finita male tra la Lazio e Luca Pellegrini lo scorso mese di gennaio, quando il calciomercato della società di Formello si era concluso con l’esclusione dalla lista per la Serie A di Luca Pellegrini. Il terzino è rimasto fuori dalle rotazioni di Baroni nelle ultime settimane, ma visti i tanti impegni dei biancocelesti e l’infortunio di Patric il calciatore è arrivato il reintegro.

Lazio, il comunicato dell’inserimento di Pellegrini

Luca Pellegrini torna ufficialmente a far parte della lista della Serie A della Lazio. Ad ufficializzare la notizia è la società tramite un annuncio ufficiale che sottolinea come l’annuncio dell’infortunio di Patric, per il quale la stagione è già terminata, abbia spianato la strada a tale decisione. Il terzino torna da subito disponibile in campionato, ma non potrà giocare comunque in Europa League.

La nota ufficiale della S.S. Lazio : “La Lazio comunica l`inserimento di Luca Pellegrini nella lista Lega Serie A, al posto di Patricio Gabrarron Gil”.