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Cagliari-Juventus, tentazione Vlahovic dal 1′ per Thiago Motta

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DUSAN VLAHOVIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Alle 20.45 di oggi all’Unipol Domus di Cagliari andrà in scena Cagliari-Juventus. La sfida, valida per la 26^ giornata di Serie A vede i bianconeri di Thiago Motta in trasferta alla ricerca di punti per la zona calda della classifica, soprattutto dopo l’eliminazione dalla Champions League arrivata pochi giorni fa.

Cagliari-Juventus, Vlahovic al posto di un Kolo Muani stanco

Una sfida importante quella di oggi, per il tecnico dei bianconeri non sarà semplice capire quale formazione schierare. Dusan Vlahovic dopo l’arrivo di Kolo Muani è calato nelle gerarchie di Thiago Motta. Mentre l’attaccante francese ha avuto un impatto da urlo, al quale però sta seguendo qualche prestazione più sottotono come quella di mercoledì contro il PSV Eindhoven, il serbo non riesce a brillare da tempo.

Il calo inevitabile dell’ex PSG, impiegato con grande costanza in bianconero dal suo arrivo, spinge Thiago Motta alla riflessione, ma soprattutto alla tentazione di inserire di nuovo Dusan Vlahovic dal primo minuto. Infatti, per la prima volta dall’arrivo di Kolo Muani non mancano i dubbi nella testa di Motta su chi schierare in avanti dal primo minuto tra lui e Vlahovic. I dubbi del mister bianconero si scioglieranno in queste quando riceverà gli ultimi segnali dai due contendenti in vista della partita in terra sarda.

Milan, crisi senza fine: squadra irriconoscibile, allenatore bocciato

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
RAFAEL LEAO PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’eliminazione in Champions League è stata seguita da una sconfitta in campionato. Il Milan, oramai irriconoscibile, non riesce a vincere. Dopo il Feyenoord, i rossoneri perdono 2-1 a Torino in campionato e vedono allontanarsi il quarto posto che vale la qualificazione alla massima competizione europea, obiettivo minimo imposto dalla società all’inizio dell’anno.

Milan, male anche in campionato: tutti sotto accusa

Tutto inizia male a Torino: il Milan va sotto di un gol già dopo 5 minuti per una “papera fantozziana” di Maignan che calcia la sfera addosso a Thiaw (e puntualmente la stessa sfera finisce lenta e baldanzosa in rete). Non la prima, ma l’ennesima in questo campionato. Un anno da dimenticare per il portiere francese.

Il Milan prova a vincere in tutti i modi, prova prima a trovare il gol del pareggio, ma sembra impossibile dopo il primo rigore sbagliato in carriera da Pulisic e un palo esterno di Joao Felix.
Il gol per i rossoneri arriva grazie a Reijnders, che trova il pareggio e si conferma sempre più capocannoniere del Milan in questo campionato. La squadra di Conceiçao cerca il gol della vittoria, ma ad arrivare è il 2-1 del Toro firmato Gineitis che sfrutta l’ennesimo orrore di una difesa e supera Maignan.

Non è giusto ridurre i guai del Milan solo agli errori dei singoli giocatori, anche il tecnico Conceicao pare aver perso completamente la bussola della squadra. A Torino ha riproposto  quasi per intero la formazione che ha giocato contro il Feyenoord, un vero azzardo.  Conceicao, chiamato per cercare di ravvivare un ambiente spento e troppo spesso demotivato, non ha evidentemente risolto, il Milan resta spento e poco concreto sul campo.

Inter, Lautaro e Calhanoglu trascinano la squadra: nerazzurri primi per una notte

Calhanoglu
L’ESULTANZA DI HAKAN CALHANOGLU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Un mese di febbraio poco grandioso per l’Inter, in termini di risultati. I nerazzurri chiudono il mese di febbraio con una vittoria tanto sofferta quanto importante e si lascia alle spalle un periodo dell’anno tradizionalmente difficile. Quest’anno, sui 15 punti disponibili a febbraio, solo 7 sono stati portati a casa.

Inter, Lautaro e Calhanoglu autentici leader

Nella sfida di ieri contro il Genoa, vinta grazie ad un gol di Lautaro, i nerazzurri hanno giocato un primo tempo sottotono e brutto, non riuscendo a creare nessun pericolo agli avversari. Nella ripresa cambia tutto, l’entrata in campo di Calhanoglu Zielinski ha portato un livello a centrocampo che ha stordito gli avversari. Ed è proprio grazie alle giocate di Calhanoglu che arriva il gol: dall’angolo del turco è nato il gol-vittoria di Lautaro Martinez.

La differenza più significativa tra l’Inter e il Napoli risiede nei cambi e nel numero di risolutori ed è sempre a favore dei campioni d’Italia che hanno una varietà di realizzatori e suggeritori difficilmente riscontrabile in Europa.
Lautaro e il turco durante le gare hanno dei ritmi impressionanti, oltre che gestione da autentici leader. 

Como – Napoli, le formazioni | Conte deve rispondere all’Inter

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GIOVANNI DI LORENZO PENSIEROSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Le probabili formazioni di Como – Napoli

COMO (4-3-3): Butez; Smolcic, Goldaniga, Kempf, Valle; Perrone, Caqueret, Da Cunha; Paz, Strefezza; Diao. All. Fabregas.

NAPOLI (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Anguissa, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Lukaku, Raspadori. All. Conte.

Capitan Lautaro abbatte il Genoa: 1-0 e Inter in vetta per una notte

Lautaro Martinez
LA GRINTA DI LAUTARO MARTINEZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Luci a San Siro per la sfida tra Inter e Genoa, valida per la 26ª giornata di Serie A. I nerazzurri si presentano a questa sfida con la necessità di riscattarsi dopo la sconfitta di misura rimediata nel derby d’Italia. I lombardi occupano attualmente la seconda posizione in classifica con 54 punti, frutto di sedici vittorie, sei pareggi e tre sconfitte, con un bilancio di 58 reti all’attivo e 24 al passivo. Un successo consentirebbe alla formazione di Simone Inzaghi di issarsi temporaneamente in vetta alla classifica, in attesa del Napoli capolista, impegnato domani a Como. Il Grifone, dal canto suo, arriva a questo appuntamento con il morale alto dopo il convincente successo casalingo per 2-0 contro il Venezia. I rossoblù occupano attualmente l’undicesima posizione con 30 punti, ottenuti grazie a sette vittorie, nove pareggi e altrettante sconfitte, con un bottino di 24 gol realizzati e 33 subiti.

Inter-Genoa, vittoria fondamentale per i nerazzurri e vetta momentanea

Prima frazione bloccata e avara di emozioni, con entrambe le compagini attente a non concedere spazi. I nerazzurri provano a rendersi pericolosi con un tiro dalla distanza di Lautaro Martinez, facilmente controllato da Leali, e con una conclusione di Pavard deviata in angolo. Il Genoa si affaccia in avanti con un traversone di Masini, ma l’azione si conclude con un fallo in attacco di Ekhator. Nel finale, l’Inter deve fare i conti con l’infortunio di Correa, costretto a lasciare il campo all’intervallo. Dopo un solo minuto di recupero, un primo tempo privo di spunti significativi si chiude sul parziale di 0-0. Nella ripresa l’Inter aumenta i giri del motore, chiude il Genoa nella propria metà campo riuscendo anche a costruire le prime vere occasioni, in particolare con Barella che con un bel destro da fuori colpisce incredibilmente l’incrocio dei pali. Dopo un’ottima mole di gioco, al 78′ arriva il meritato vantaggio nerazzurro: angolo di Calhanoglu verso Lautaro Martinez che stacca molto bene e, complice una deviazione di Masini, batte Leali e fa 1-0 per i padroni di casa. Vittoria fondamentale per l’Inter che agguanta almeno per una notte la vetta della classifica, in attesa della sfida di domani delle 12:30 che vedrà protagonista il Napoli.

Inter-Genoa, il tabellino

1-0

Reti: 78′ Lautaro Martinez (I).

Ammoniti: 55′ Miretti (G); 95′ Ekuban (G).

INTER (3-5-2): J. Martinez; Pavard, Acerbi, Bastoni(79′ De Vrij); Dumfries, Barella, Asllani(65′ Calhanoglu), Mkhitaryan(65′ Zielinski), Dimarco(85′ Darmian); Correa(45′ Taremi), Lautaro. A disposizione: Calligaris, Taho, De Vrij, Zielinski, Arnautovic, Frattesi, Calhanoglu, Bisseck, Darmian, Zalewski, Taremi. Allenatore: Simone Inzaghi.

GENOA (3-5-2): Leali; Bani, Vasquez, Martin; Zanoli(66′ Cornet), Masini(79′ Venturino), Frendrup, Miretti(72′ Onana), Sabelli; Ekhator(66′ Messias), Pinamonti(66′ Ekuban). A disposizione: Siegrist, Sommariva, De Winter, Onana, Messias, Norton-Cuffy, Malinovskyi, Ekuban, Matturro, Otoa, Kassa, Cornet, Venturino. Allenatore: Patrick Vieira.