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PSV – Juventus, le scelte di Bosz e Thiago Motta: le formazioni

serie a enilive 2024 2025: empoli vs juventus
NICOLAS GONZALEZ RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bianconeri con il 4-2-3-1. Difesa con Gatti e Renato Veiga al centro, supportati da Weah e Kelly sulle fasce. In mezzo al campo Locatelli e Koopmeiners. In avanti, alle spalle di Kolo Muani, Conceição e Nico González ai lati di McKennie sulla trequarti.

PSV – Juventus, le probabili formazioni:

PSV (4-2-3-1): Drommel; Karsdorp, Schouten, Flamingo, Mauro Junior; Veerman, Salibari; Bakayoko, Til, Perisic; De Jong. All.Bosz.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Renato Veiga, Kelly; Locatelli, Koopmeiners; Conceição, McKennie, Nico González; Kolo Muani. All. Thiago Motta.

Serie B: le designazioni arbitrali della 27^ giornata

serie a tim 2023 2024: roma vs atalanta
L’ARBITRO GIANLUCA AURELIANO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Attraverso i propri canali ufficiali l’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per le gare della 27ª giornata di Serie B. Spicca nel quadro il ritorno in campo di Federico La Penna, fischietto della Sezione di Roma 1, finito nell’occhio del ciclone per gli errori nella direzione di Inter-Fiorentina del 10 febbraio scorso. A lui è stata affidata la conduzione del big match Spezia-Catanzaro

Brescia-Sudtirol
Direttore di gara: Giua
Assistenti: Di Giacinto-Ricciardi
IV° Ufficiale: De Angeli
VAR: Miele
AVAR: Pagnotta

Cittadella-Modena
Direttore di gara: Prontera
Assistenti: Massara-Pressato
IV° Ufficiale: Restaldo
VAR: Baroni
AVAR: Muto

Cosenza-Palermo
Direttore di gara: Dionisi
Assistenti: Berti-Emmanuele
IV° Ufficiale: Grasso
VAR: Minelli
AVAR: Di Paolo

Cremonese-Cesena
Direttore di gara: Santoro
Assistenti: Bresmes-Politi
IV° Ufficiale: Rinaldi
VAR: Gualtieri
AVAR: Di Vuolo

Mantova-Bari
Direttore di gara: Scatena
Assistenti: Rocca-Regattieri
IV° Ufficiale: Castellano
VAR: Volpi
AVAR: Camplone

Pisa-Juve Stabia
Direttore di gara: Aureliano
Assistenti: Lombardo-Miniutti
IV° Ufficiale: Gemelli
VAR: Di Paolo
AVAR: Longo

Reggiana-Carrarese
Direttore di gara: Rutella
Assistenti: Vigile-Pedone
IV° Ufficiale: Poli
VAR: Di Martino
AVAR: Nasca

Salernitana-Frosinone
Direttore di gara: Massimi
Assistenti: Costanzo-Belsanti
IV° Ufficiale: Viapiana
VAR: Fourneau
AVAR: Maggioni

Sampdoria-Sassuolo
Direttore di gara: Pairetto
Assistenti: Garzelli-Cavallina
IV° Ufficiale: Turrini
VAR: Gariglio
AVAR: Paganessi

Spezia-Catanzaro
Direttore di gara: La Penna
Assistenti: Laudato-Cortese
IV° Ufficiale: Nigro
VAR: Paterna
AVAR: Di Marco

Real Madrid – Manchester City, le probabili formazioni

Ancelotti

Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 21

Real Madrid (4-4-2): Courtois; Valverde, Tchouameni, Asencio, Mendy; Rodrygo, Camavinga, Ceballos, Bellingham; Vinicius, Mbappé. All. Ancelotti.

Manchester City (4-2-3-1): Ederson; Lewis, Ruben Dias, Ake, Gvardiol; Gundogan, Bernardo Silva; Foden, Marmoush, Savinho; Haaland. All. Guardiola.

Caro Milan c’eravamo tanto amati

Roma Milan
espulsione Theo Hernandez ph: Fornelli/Keypress

Quello che segue è una missiva in cui si potrà identificare qualunque tifoso milanista dal cuore spezzato

Caro Milan c’eravamo tanto amati, perché ieri sera è stata scritta un’altra pagina nel diario dei dolori che sarà difficile dimenticare. Viene un sorriso amaro nel dirlo, eppure questa esclusione anticipata dalla Champions per mano del Feyenoord – squadra in crisi conclamata reduce dal recente esonero dell’allenatore e da una umiliante sconfitta contro il Lilla per 6-1 – brucia e brucerà quasi come il drammatico 25-05-2005 di Istanbul il cui tabellino non vogliamo nemmeno menzionare. Il vecchio cuore rossonero è dolente perché parliamo di un suicidio annunciato, un turno di play-off che avremmo potuto, anzi, dovuto evitare. La patetica prestazione di Zagabria si è così rivelata l’inizio della fine del nostro percorso europeo, ma un avversario come la squadra di Rotterdam pescata nel conseguente sorteggio era assolutamente alla nostra portata. Al danno si aggiunge la beffa di una eliminazione che è diretta conseguenza della sconfitta umida e piovosa d’andata, ma che stava per essere mondata da una partenza fulminante nel ritorno di ieri sera. Aver riaperto i giochi con il vantaggio conseguito dopo 48” sembrava la risposta ideale a quel beffardo gol di Paixão subito al terzo minuto di gioco di una settimana fa. Il nostro vecchio Milan sembrava in palla, notte di Champions e abito buono come ai bei tempi. Ma poi qualcosa è andato storto, e anche se non è bello porre la croce su un solo giocatore, questa sconfitta ha un nome e un cognome.

C’eravamo amati perché i nomi che han fatto la storia sono pari ai supereroi che mai tradiscono, a differenza di quelli odierni. Ripercorrendo i nomi di Maldini, Baresi, Van Basten, Kakà, Seedorf, l’unico sentimento che prevale è la nostalgia. E qui arriva la nota dolente: ieri sera ci siamo sentiti tutti traditi come quando scopri la moglie a letto con il tuo miglior amico. Theo Hernandez non ha semplicemente esibito una prestazione sottotono, farebbe parte del gioco, ci mancherebbe. Il francese ha invece fatto l’ennesimo colpo di testa, un po’ come il bizzarro cambio di look esibito a Rotterdam (un funesto presagio?). Non è ammissibile prendere due ammonizioni in maniera scellerata come ha fatto l’ormai ex idolo dei tifosi, perché il gesto reiterato sa di harakiri. Ridurre la squadra in dieci nella notte che vale una stagione, è l’atto finale di una anno orribile per uno degli uomini chiave di quello scudetto che pare ormai lontano anni luce.

Ci siamo tanto amati ormai tempo fa caro Theo, ma oggi non ti riconosciamo più. In alcuni momenti ci siamo illusi di rivedere il vecchio fulmine della fascia sinistra, come nella bellissima rimonta di Riad in cui hai dato il via alla rimonta; probabilmente sarà l’ultima fotografia con cui ti ricorderemo, come succede con i vecchi amanti. Perché la tua storia con il Milan è giunta ai titoli di coda, e da ieri lo hai capito anche tu. A noi interessa poco dei milioni che sei costato alla società con la tua impudenza di ieri, ma gli introiti che verranno meno per il mancato passaggio del turno ricadono comunque sulle nostre teste di umili tifosi. Le ripercussioni di questo trauma avranno sicuramente effetto anche sulla Serie A, e se a fine stagione non ci qualificheremo per la zona Champions avrai vanificato il lavoro di tutto il gruppo. Tante volte quest’anno è stato descritto come un vertiginoso sali e scendi da montagne russe e ora siamo arrivati al fine corsa.

Ceravamo tanto amati e continueremo ad amare i nostri colori, ma il Milan tutto ci sta veramente mettendo a dura prova. Nessuno è esente da colpe, dalla società in giù nessuno escluso. Ma dopo gli aggiustamenti fatti nel corso della stagione, l’avvicendamento in panchina, i nuovi importanti innesti di gennaio, nessuna scusa è ora accettabile. Questo Milan adesso è competitivo a ogni livello, probabilmente non idoneo per affrontare degnamente una finale, ma non certo per uscire ai sedicesimi della Champions. Siamo stati in Serie B, abbiamo conosciuto anni bui come capita nel mestiere di ogni tifoso, ma oggi facciamo fatica a tirare fuori la voce e tifare per i nostri colori quando gli stessi idoli che supportiamo sono i primi a non credere nelle loro potenzialità. Ci sentiamo traditi perché abbiamo la consapevolezza che la stagione è già finita a febbraio, e non sappiamo più nemmeno a cosa ambire.

Reclamiamo il nostro sogno.

Reclamiamo rispetto.

Firmato un cuore rossonero infranto, uno dei tanti.  

 

Lazio, rebus portiere: capire chi difenderà la porta biancoceleste

serie a tim 2023 2024: lazio vs bologna
IVAN PROVEDEL RAMMARICATO CON LE MANI IN TESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

A Formello è tempo di riflessioni importanti, soprattutto per quanto riguarda il futuro portiere che difenderà la Lazio. Tra le valutazioni fatte dello staff di Baroni sono coinvolti Mandas e, soprattutto, Provedel.

Lazio, al momento confermato Provedel, ma occhio al futuro

Gli ultimi episodi che hanno visto coinvolto il portiere biancoceleste, come il doppio errore sul primo gol del Napoli nel big match dello scorso sabato che è costato tanto alla squadra in termini di serenità generale, nella partita, e ovviamente in termini di risultato, ha fatto riflettere. Nell’immediato post partita il tecnico toscano aveva difeso il numero 94 capitolino e ribadito le gerarchie, Provedel è il portiere titolare.

La conferma della posizione del portiere devono anche trovare una reazione e una risposta sul campo. La società, intanto, ha già fatto tante considerazioni dopo il pareggio maturato contro la formazione di Antonio Conte. La società laziale avrebbe chiesto chiaramente a Baroni di trovare un rimedio. Il secondo portiere, Mandas, osserva e spera di trovare maggiore spazio. Il portiere greco quando ha avuto occasione ha dimostrato le sue qualità. Intanto, per lui, è vicino il rinnovo per il portiere greco classe 2001 è solo da firmare. Il campo è invece un rebus da decifrare. Tanti gli impegni biancocelesti, un’alternanza potrebbe giovare anche allo stesso Provedel, in difficoltà nelle ultime uscite. Un’altalena, quella che coinvolge i due portieri, che non può però protrarsi per sempre. E, soprattutto, che rischia di danneggiare ulteriormente la squadra di Baroni nel lungo periodo.