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Juventus già a lavoro per il PSV: le ultime su Cambiaso e Douglas Luiz

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CAMBIASO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Juventus, le condizioni di Douglas Luiz e Cambiaso

Un problema indesiderato per Thiago Motta. Dall’infermeria bianconera non arrivano notizie piacevoli per il tecnico della Juve, costretto a fare ancora i conti con il nuovo infortunio di Douglas Luiz. Il centrocampista brasiliano, alle prese con un affaticamento muscolare, rimane in dubbio per il match di ritorno dei playoff. Decisiva sarà la rifinitura di domani al JTC prima della partenza per l’Olanda.

Cambiaso, invece, ieri si è concesso più di mezz’ora di gara contro l’Inter. Subentrato al 59′ per un pessimo Savona, il classe 2000 ha dato ottime risposte a Thiago Motta. Tuttavia, il problema alla caviglia che lo ha costretto a restare fuori contro Empoli e Como non è ancora assorbito del tutto. Per il match contro il PSV le sue condizioni sono ancora da valutare. Thiago Motta spera di averlo a disposizione, almeno per la panchina.

 

Atalanta-Club Brugge dove vederla: diretta, streaming e probabili formazioni

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MATEO RETEGUI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Atalanta deve vincere con almeno due gol di scarto per proseguire la corsa in Champions League. La formazione di Gasperini ha un obiettivo chiaro contro il Club Brugge questa sera alle 21 nella sfida valida per il ritorno dei playoff. La Dea deve ribaltare l’1-2 dell’andata arrivato nel finale per un rigore completamente inventato a favore dei belgi.

Atalanta-Club Brugge, dove vederla

La gara fra Atalanta e Club Brugge, valida per il ritorno dei playoff di UEFA Champions League, si giocherà martedì 18 febbraio, al Gewiss Stadium di Bergamo, con fischio d’inizio ore 21:00.
Sarà possibile seguire la gara su Sky Sport. La sfida fra Atalanta e Club Brugge sarà visibile sulla tv satellitare: Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e Sky Sport 252 in esclusiva assoluta.
Il match si potrà seguire anche in streaming. Per poter vedere Atalanta-Club Brugge in streaming, dunque, serviranno Sky Go, il servizio della pay tv satellitare, o NOW.

Probabili formazioni

Gasperini spera di recuperare Kolasinac e Lookman, il primo potrebbe partire dal primo minuto, il secondo solo dalla panchina. La formazione titolare dovrebbe ricalcare quella dell’andata ma con Carnesecchi in porta, una sicurezza di questi tempi. In attacco insieme a Retegui ci saranno De Ketelaere e Pasalic, in vantaggio sullo spento Samardzic.

ATALANTA (3-4-1-2): Rui Patricio; Posch, Hien, Djimsiti; Bellanova, de Roon, Ederson, Zappacosta; Pasalic; De Ketelaere, Retegui. A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Toloi, Del Lungo, Palestra, Cuadrado, Sulemana, Cassa, Samardzic, Brescianini, V. Vlahovic. Allenatore: Gasperini.

CLUB BRUGGE (4-2-3-1): Mignolet; Seys, Ordonez, Mechele, De Cuyper; Jashari, Onyedika; Talbi, Vanaken, Tzolis; Jutglà. A disposizione: Jackers, Siquet, Sabbe, Romero, Spileers, Vetlesen, Nielsen, Nilsson, Vermant. Allenatore: Hayen.

 

Milan-Feyenoord, dove vederla in TV e streaming: probabili formazioni

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TAMMY ABRAHAM DA IL CINQUE A RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan questa sera scende in campo a San Siro per giocare il ritorno dei playoff contro gli olandesi del Feyenoord. Il Diavolo deve rimontare la sconfitta dell’andata contro gli uomini di Bosschaart se vuole staccare il pass per gli ottavi della  Champions League 2024-2025. La squadra di Sergio Conceiçao dovrà ribaltare la sconfitta per 1-0 subita nella partita di Rotterdam.

Milan-Feyenoord, dove vedere

Milan-Feyenoord si gioca allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano con fischio d’inizio alle ore 18:45. Diretta TV e streaming su Sky e Sky GO.
Il Milan, che viene dalla vittoria in casa contro il Verona, non può sbagliare come accaduto allo stadio degli olandesi, dovrà fare una partita completamente diversa da quella di sette giorni fa in Olanda. I rossoneri per superare il turno dovranno vincere e dovranno farlo con due gol di scarto.

Milan-Feyenoord, gara valida per la gara del ritorno dei playoff di Champions League e in programma alle ore 18:45 allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro a Milano sarà visibile in diretta su Sky Sport Uno (201), Sky Sport (253), Now e sull’app Sky Go.

Le probabili formazioni di Milan-Feyenoord

MILAN (4-4-2): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Fofana, Reijnders, Leao; Joao Felix, Gimenez. Allenatore: Conceicao.

A disposizione: Sportiello, Torriani, Gabbia, Thiaw, Bartesaghi, Terracciano, Pulisic, Chukwueze, Abraham, Camarda. Indisponibili: Loftus-Cheek. Squalificati: nessuno. Diffidati: Fofana, Chukwueze, Theo Hernandez.

FEYENOORD (4-3-3): Wellwnreuther; Read, Beelen, Hancko, Smal; Moder, Milambo, Osman; Hadj Moussa, Carranza, Paixao. Allenatore: Bosschaart.

A disposizione: Ramsay, Hudson, Pask, Marshall, Doforo, Karolak, Clark, Canavan, Brobbel, Jones, McManus. Indisponibili: Andreev, Ka, Bueno, Mitchell, Giertshove, Stengs, Zand, Van Den Elshout, Ivanusec, Redmond, Sliti. Squalificati: nessuno. Diffidati: Osman, Trauner.

Arbitro: Marciniak (Polonia). Assistenti: Listkiewicz e Kupsik. IV uomo: Myc. Var: Kwiatkowski. Avar: Dingert  (Germania).

Inter, chi sbaglia paga

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LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI E IVAN JURIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La sconfitta con la Juve conferma un reiterato approccio errato nei big-match. 

Tre indizi sono una prova per usare un gergo da giallisti. Peccato che ormai gli indizi siano molteplici e più che Sir Arthur Conan Doyle dovremmo scomodare Freud con il suo lettino da psicoanalisi.

L’Inter non sa vincere (o quasi) con le sorelle italiane d’alta classifica. Tra i due derby di campionato e la doppia sfida con la Juve da ieri possiamo dire che la squadra di Simone Inzaghi ha racimolato solo due punti. Per tirare le somme col Napoli dovremo aspettare il 2 marzo, ma comunque all’andata fu pareggio. Fanno eccezione le vittorie roboanti con Atalanta e Lazio, ma sembrano eccezioni a un andamento sintomatico.

Quest’anno al serpente nerazzurro manca il morso letale in Serie A (in Champions la squadra è invece impeccabile). I punti ottenuti negli scontri diretti valgono doppio come si sa, e allora il fatto che proprio la squadra più quotata per la vittoria del titolo difetti in questi frangenti suggerisce una sorta di blocco mentale. La spietatezza dell’Inter a cui ci ha abituato Simone Inzaghi in questi anni sembra affievolita.

Gli indizi fanno la prova: stagione competitiva

I fattori sono molteplici e come spesso accade potrebbe essere la somma di essi a fornire una spiegazione. Come si era intuito la stagione 24/25 è più competitiva. Il Napoli di Conte è il reale competitor della corsa scudetto che l’anno scorso mancava, poi c’è il fattore Atalanta che non va mai dimenticato (definire la corsa scudetto a tre non è peregrino), Juve e Milan che nonostante un andamento a singhiozzi sono sempre temibili come L’Inter ben sa, e le Romane che lottano per un posto nel paradiso Champions. E non dimentichiamo Fiorentina e Bologna che hanno già messo i bastoni tra le ruote dei Nerazzurri. Insomma quest’anno lo scudetto passa per molte più insidie degli anni passati.

Condizione atletica

Una flessione fisica è poi evidente. Calhanoglu è ormai diventato un caso. Da quando si è auto definito il miglior centrocampista del mondo ha avuto un calo di rendimento impronosticabile. Di Marco non è più esplosivo come a inizio stagione e Lautaro Martinez non riesce a trovare l’abituale continuità sotto porta. Questo solo per citare i nomi di grido.

Troppi errori

Le occasioni sprecate nelle partite clou potrebbero essere quotate nel calcio scommesse. Tra la partita di ieri allo Juventus Stadium e la partita col Milan di poche settimane or sono, L’Inter avrebbe potuto fare dieci gol. Ma chi sbaglia paga e gli errori di oggi potrebbero diventare fondamentali a maggio quando si tirano le somme.

Tutto è ancora in gioco

Il campionato è ancora apertissimo e la vetta dista solo due punti, ma il fatto che l’Inter non abbia saputo approfittare della “pareggite” contingente del Napoli non è da Inter.

Almeno non quella a cui ci siamo abituati negli ultimi anni. L’imminente scontro diretto col Napoli si promette come un crocevia imprescindibile.

ESCLUSIVA – Juan Bernabè: “Spero che Olympia possa tornare presto all’Olimpico. Offerte da altre squadre? Per ora nulla”

Bernabè SportPaper TV

Juan Bernabè, ex falconiere della storica Olympia, aquila simbolo della Lazio, in esclusiva a SportPaper TV, condotto da Roberta Pedrelli, su RadioRoma News

Bernabè: “Sono laziale fino al midollo, chiedo scusa ai tifosi”

Juan quanto ti manca la Lazio?

“La Lazio è e sarà sempre la mia vita. 15 anni di amore non verranno cancellati da un semplice video. I laziali sono la mia famiglia e voglio ringraziarli, sono laziale fino al midollo. Da piccolo i miei genitori mi hanno trasmesso il valore della tolleranza e nessuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe successo tutto ciò.”

Ti abbiamo visto anche alla Folgore con Olympia. Eravate lì da semplici ospiti? 

‘Voglio precisare di non avere nessun contratto con la Lazio riguardo le apparizioni di Olympia. Sono andato senza farle portare i colori biancocelesti come segno di rispetto”

Ovviamente il tuo gesto è stato fatto senza malizia. Credi che chiuderti a Formello sia stato controproducente? 

“Questa è un’informazione fuorviante. Quella stanza è stata la mia casa per 15 anni. Credo sia stato indelicato nei miei confronti dato che mi ero operato l’11 e due giorni dopo sono stato prima interrogato dalla polizia con l’accusa di essermi barricato e successivamente cacciato. Chiedo scusa a tutto il mondo, soprattutto alla tifoseria laziale. Mi metterei in ginocchio pur di chiedere perdono al popolo italiano. Chiedo scusa anche al presidente Lotito nonostante non possa perdonarlo, avendomi trattato da delinquente. Se sono stato a Formello è perché la legge italiana me l’ha permesso.”

Speri di poter fare tornare Olympia all’Olimpico durante le partite della Lazio? 

Questa è una decisione che spetta alla Lazio, più alla tifoseria che alla società stessa. Per me la cosa più importante è trovare quanto prima un accordo con la società per poter fare tornare Olympia a volare all’Olimpico. I tifosi mi scrivono continuamente chiedendomi di farla tornare e spero non vengano deluse le loro aspettative dato che per me sono un’autentica famiglia. C’è una relazione speciale tra me e Olympia ma pur di farla tornare mi metterei da parte e farei in modo che si crei lo stesso legame con altri eventuali falconieri. Personalmente mi ha molto ferito l’idea che potesse volare un’altra aquila al di fuori di Olympia nello stadio vista la grande risonanza emotiva che ha avuto in questi 15 anni.”

A te piacerebbe tornare a fare il falconiere in altri stadi? Hai già avuto offerte? 

“La falconeria è la mia vita. Iniziai nel 2003 con il Benfica, ho inventato personalmente il volo dell’aquila del Benfica e della Lazio. Posso garantire che Olympia non volerà in nessun altro stadio perché è l’aquila della lazialità. Non ho ancora ricevuto offerte ma tanto appoggio e ho percepito tanto amore da parte di molti giocatori e addetti ai lavori.”