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Napoli – Juventus, Kolo Muani già titolare? | Le formazioni

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NICOLAS GONZALEZ RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ufficialità e impiego vanno di pari passo. Thiago Motta potrebbe optare per Kolo Muani dal primo minuto, lasciando in panchina, ancora una volta, Dusan Vlahović. Il tecnico bianconero avrà a disposizione anche Conceição. Nei partenopei confermato il tridente con Politano e Neres ai lati di Lukaku.

Napoli – Juventus, le probabili formazioni:

Calciomercato Lazio, Patric in bilico l Si pensa al sostituto

serie a tim 2023 2024: lazio vs frosinone
PATRIC PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornate di attesa a Formello. La Lazio continua a monitorare lo stato di Patric, che – come riportato dal Corriere dello Sport – dovrebbe svolgere degli esami in questo fine settimana. Inoltre, nel caso in cui gli esiti segnalino la necessità di un intervento chirurgico la dirigenza dovrebbe correre ai ripari, acquistando un nuovo difensore.

Lazio, il sostituto di Patric

Tra le varie ipotesi spunta il nome di Daniele Ghilardi. Il cartellino, del classe 2003 del Verona, ha un prezzo di circa 1,5 mln, rappresentano un’alternativa giovane ed economica per la Lazio, che potrebbe quindi puntare sul difensore anche per svecchiare la rosa.

Nel frattempo i biancocelesti – dopo la vittoria contro il Real Sociedad -si preparano al prossimo impegno di Serie A contro la Fiorentina.

Verso Lecce – Inter, Inzaghi ritrova Bisseck l out Acerbi e Correa

Yann Aurel Bisseck perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Buone notizie per l’Inter. Come riporta Sky Sport, Bisseck è tornato ad allenarsi in gruppo e potrebbe entrare nella lista dei convocati per il prossimo impegno di campionato in cui i neroazzuri affronteranno il Lecce.

Inter, la situazione di Correa, Acerbi e Çalhanoğlu

Situazione agrodolce per Inzaghi, infatti, se da una parte il mister può tirare un sospiro di sollievo per il tedesco, non può farlo invece per Acerbi e Correa che continuano gli allenamenti personalizzati. Inoltre, i tempi di recupero per El Tuco e il difensore non sono ancora chiari.

Segnali positivi, invece, per Çalhanoğlu. Il centrocampista è sulla strada per il rientro in campo e dovrebbe tornare a disposizione della squadra contro il Monaco in Champions League, o al massimo, per il derby del due febbraio.

Nel frattempo l’Inter continua ad allenarsi in vista del match contro il Lecce, i neroazzurri necessitano di una vittoria per continuare la corsa per lo scudetto.

 

Torino – Cagliari, le scelte di Vanoli e Nicola: le formazioni

Torino Cremonese, risultato, tabellino e highlights
L’ESULTANZA DI NIKOLA VLASIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Torino con Adams terminale offensivo, supportato da Lazaro, Vlasic e Karamoh sulla trequarti. In mezzo al campo Gineitis e Ricci. Difesa con Maripan e Coco al centro, supportato da Pedersen e Sosa sulle fasce. Nel Cagliari attacco affidato a Piccoli, con Gaetano, protagonista della gara contro il Lecce, alle sue spalle.

Torino – Cagliari, le probabili formazioni:

TORINO (4-2-3-1): Milinkovic Savic; Pedersen, Maripan, Coco, Sosa; Gineitis, Ricci; Lazaro, Vlasic, Karamoh; Adams. All. Vanoli.

CAGLIARI (4-4-1-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Zortea, Adopo, Makoumbou, Felici; Gaetano; Piccoli. All. Nicola.

L’Inarrestabile Sinner: il sogno è diventato realtà

Sinner

Oggi Jannik Sinner ha staccato il biglietto per conquistare il terzo Slam della carriera. Lo ha fatto dominando una semifinale da stropicciarsi gli occhi contro l’americano Ben Shelton, quasi coetaneo americano di cui sentiremo certamente parlare ancora quest’anno. Ma attenzione: i tre set vinti per 7-6 6-2 6-2 ingannano alla mera lettura del risultato. Nel primo set l’altoatesino è stato oggettivamente in difficoltà come non lo vedevamo da mesi. Costretto a cancellare due set point all’avversario, nel tie-break ha ricordato a tutti la legge inesorabile del fenomenale mingherlino dai capelli rossi. Se Sinner decide di chiuderla non esiste nessun al mondo che possa fermarlo. L’acquisizione del primo set è stato un momento sliding door, perché lì Jannik ha vinto il match uccidendo ogni ambizione di un avversario che dava l’idea di poter tentare il colpaccio.

E ora la finale

Alla finale dell’Australian Open di domenica contro Zverev (che poche ore prima aveva goduto del ritiro di Djokovic in semifinale) ci arriva diventando così il secondo italiano della storia a disputare la finale in due tornei del Grande Slam consecutivi, ovvero dallo US Open ad oggi. Inoltre è il terzo italiano di sempre a disputare due finali consecutive dello stesso Slam, e lo farà difendendo il titolo conseguito l’anno scorso.

Come un anno fa

Il sogno iniziato un anno fa, quando increduli abbiamo assistito a quella vittoria indelebile nelle nostre menti, non può più essere definito tale perché oggi assurge a diventare ufficialmente realtà. Vada come vada domenica, Sinner esiste, è reale, è sempre lì e non è un frutto della nostra fantasia o di un fugace momento di esaltazione sportiva. Gli occhi del ragazzo per alcuni sono senz’anima, una sorta di robot altoatesino che vince perché non conosce emozioni. A noi piace pensare invece che Jannik abbia trovato la formula magica che solo i campioni veri conoscono: gestire le emozioni, per lasciarle esplodere solo quando hai il trofeo tra le mani.

Maestro di Fair Play

Il bello di questo ragazzo è che vince già da come entra in campo, sin dal palleggio. Lui rispetta l’avversario ed è un esempio vivente di sportività. La vittoria dell’umiltà contro la sempre più diffusa arroganza degli sportivi dell’era sociali. Jannik dà l’idea di essere un ragazzo semplice che forse sui social non ci naviga nemmeno. Oggi lo vediamo in ogni spot pubblicitario, business is business, ma tutto ciò non lo distrae dall’obiettivo: la vittoria.

Vogliamo ancora sognare

Noi non sappiamo come finirà domenica, ma una cosa è certa. Mentre alcuni vanno oltre e già pronosticano il Grande Slam per il fiore all’occhiello del nostro tennis, noi oggi siamo consapevoli che il sogno da oggi è reale. E per quanto sia reale il percorso di questo ragazzo, ci sembra ancora un sogno.